lunedì 26 dicembre 2011

Yes, of course.


Oggi ho ricevuto altri due messaggi di auguri, uno dei quali è quello che aspettavo, al quale credo seguirà un regalino (a quest’amica avevo nominato la lista dei desideri pubblica, speriamo abbia afferrato il riferimento).
Pensavo che Romy non mi avesse fatto il regalo, poco male: non gliel’avevo fatto nemmeno io. Oggi però, quando finalmente mi sono ricordata che avevo due regali da aprire (e si vede che non sono abituata a riceverne), ho aperto il pacchetto col cd che mi ha mandato la Manager, e ho messo i Genesis come sottofondo per la preparazione del pranzo, e anche durante il pranzo, perché io ho un udito infallibile del quale cerco di sfruttare i lati positivi: così come ho potuto sentir trombare tutte le coinquiline della mia vita nella stanza affianco (ma anche in un’altra stanza della casa, non necessariamente vicina alla mia), posso pure sentire la musica in cucina nonostante la Prova del cuoco a volume da concerto rock proveniente dal televisore a due metri dal mio posto a tavola.

Mentre cucinavamo, per convincere Romy della bontà della mia scelta musicale del giorno, mi sono appellata ad una sua vecchia conoscenza, un cd che le era stato masterizzato da un tipo che ci provava con lei, e che lei aveva ascoltato per un po’ e poi regalato a me:
- I Genesis fanno musica un po’ come gli Yes, te li ricordi? Canzoni lunghe... che raccontano una storia... –
Poi siamo arrivate a parlare di Amazon e ho scoperto che anche lei ha trovato la mia lista:
- A proposito, come posso fare per capire se il pacco te l’hanno spedito? – mi ha chiesto all'improvviso, come se io sapessi che lei mi aveva comprato un regalo dalla mia lista.
- Entra sul sito! coi tuoi codici di accesso! e segui il pacco! – ho esclamato entusiasta.

Potrei esclamare anche: ma quest’anno cos’è successo, che ricevo tanti regali graditi?
Non lo esclamo solo perché so già cos’è successo: mi ero stancata della sensazione, diffusa fra le mie conoscenze, di essere obbligate a farmi un regalo che però, nel concreto, si trasformava ogni volta in uno spreco di denaro che non riuscivo nemmeno a fingere di apprezzare, perciò avevo sparso la voce che una lunga lista dei desideri fermenta su internet, pubblicamente esposta, e dalla quale prima o poi avrei spostato articoli nel carrello. Prima di questa strategia, infatti, avevo usato quella di spargere la voce che a me i regali non piacciono, strategia che però non aveva funzionato, perché quella sensazione di dovermi regalare "qualcosa a tutti i costi" permaneva soffocante in tutte le mie conoscenze.

Su internet abbiamo scoperto che la spedizione era prevista per il 23, quindi forse il pacco si è trovato invischiato nei due giorni festivi, ma arriverà, e ho scoperto che la Romy ha scelto qualcosa a caso dalla lista dei desideri: Magnification, l’album degli Yes di cui le parlavo per spiegarle un po’ i Genesis (e lei strabuzzava pure gli occhi, senza capire), quello che un tipo che ci provava con lei le aveva masterizzato e che lei, dopo aver scelto il suo brano preferito, mi aveva regalato con noncuranza!

Il bilancio di questo natale è positivo? Yes, of course.
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