martedì 10 gennaio 2012

Calendario da tavolo/2.


Nuovo di zecca.
Se non avete un vecchio calendario da tavolo, vi serve il cartoncino, non c’è nulla da fare.
Ogni volta che preparo qualcosa che può finire sotto l’argomento “FaiDaTe” io mi chiedo se devo pubblicare le foto tanto per farvi vedere cos’ho fatto o se devo anche spiegarvi nel dettaglio come. Come vi ho accennato, a me le statistiche piacciono, e nonostante io non scriva nel mio blog con l’idea di soddisfare le esigente dei lettori o dei visitatori, sapere perché le persone finiscono qui mi incuriosisce. Nell’ultimo mese le statistiche hanno visto prender fuoco la stringa di ricerca “canzoni di natale allegre” in tutte le sue varianti grammaticali e sintattiche, mentre dagli ultimi giorni di dicembre è entrata in gioco la nuova chiave di ricerca del “calendario da tavolo” con o senza la precisazione “fai da te”, accompagnata, in seconda posizione, dalla ricerca di “coprivaso stoffa”. Questa del copri-vaso mi lusinga, perché la sento come un’idea tutta mia e originale, ma ciò di cui mi preoccupo oggi è il calendario.

Pur non credendo di poter essere d’esempio se non per quanto riguarda la voglia di fare e di improvvisare, pensavo di pubblicare oggi più di quattro foto, e più di qualche riga di spiegazione, perché quando arrivo in un blog o sito dove a parte gli ingredienti o i materiali, c’è solo la foto della pietanza o dell’oggetto finale, io stessa mi infastidisco: come scrivere un elenco o come fare una foto mezzo sfuocata lo so già!

Siccome il calendario da tavolo è piaciuto, me ne è stato chiesto uno, e siccome di calendari da tavolo del 2011 o di altri anni non ne avevo più, ne ho creato uno nuovo, usando il cartoncino giallo al posto dei fogli bianchi, e un cartone più grosso per la base, per la precisione quello del pacco Amazon che ho ricevuto per natale con il libro in regalo.

Materiale.
Cartoncino grosso
3 fogli A4 di cartoncino colorato del colore preferito (4 se volete fare la tasca)
Carta regalo o altri fogli per foderare la base
Penne e matite: a piacere
Adesivi, applicazioni, voglia di disegnare: a piacere
1 nastrino grosso, ad esempio cordoncino o coda di topo del tipo più grosso
Taglierina e forbici
Colla stick o vinilica
Bucafogli (non so come si chiami…)
Pinzatrice

Procedimento.
Le misure potete variarle a piacere, io ho ripreso le misure del calendario che avevo, ma vi dico già che alla fine mi sono ritrovata con altre misure. Direi che vi dovete concentrare sulla misurazione solo se volete che il calendario che ne verrà fuori entri perfettamente in una borsina apposita, o nella tasca della vostra ventiquattr’ore, per trasformarlo in calendario da viaggio. Altrimenti affidatevi pure al caso.


Io ho preso i cartoncini colorati formato A4 e li ho divisi esattamente in 4, vale a dire che ogni cartoncino misura 16,5 x 12 centimetri. Ho tagliato i quattro cartoncini di ogni foglio, per un totale di dodici cartoncini.


Su ognuno ho tracciato 11 righe ad un centimetro di distanza l’una dall’altra (questa è matematica: dodici diviso uno uguale dodici, l’ultima riga in basso è data dal bordo del cartoncino). Ho disegnato le righe con la matita gialla, su fondo giallo, in modo che si notino poco: sembrerà tutto mio il merito di esser andata dritta a scrivere su un foglio senza righe! Ecco, però, non fate come me: disegnate alla luce del sole, perché alla luce artificiale nemmeno io le vedevo quelle righe!!


Sul primo rigo ho scritto il mese e l’anno, purtroppo senza badare troppo alle misure, quindi “gennaio” è il mese che occupa più spazio, quasi più di “settembre”, mentre il “2012” di giugno è quasi al centro del cartoncino, rispetto agli altri spostati verso destra. Ma io stavo improvvisando, voi fate come preferite, senza scordare però che su quello stesso rigo dovrete fare i due buchi per far passare il nastro e appendere i cartoncini alla base. 

Sui 10 righi successivi ho scritto i giorni del mese a partire da 1 a 10 nella prima colonna, da 11 a 20 nella colonna centrale (nel senso che sta al centro fra le due laterali, ma non giurerei che quello sia il centro esatto del cartoncino), e da 21 in poi sulla terza colonna. Naturalmente la terza colonna vede occupato anche l’undicesimo rigo solo nei mesi di 31 giorni.

Io ho usato una matita marrone per ogni giorno, poi ho ripassato le domeniche con una matita rossa, il nome del giorno l’ho scritto con la penna nera, mentre con la matita rossa ho disegnato il rettangolo attorno alle domeniche. Voi, se le domeniche vi piacciono tanto ma proprio tanto, potete farci il cuoricino al posto del rettangolo, o un fiore in estate e una stella in inverno.


Vista l’asimmetria delle scritte sul primo rigo, come misura per i buchi ho considerato la fine di “gennaio” e l’inizio del “2012” di giugno, perché i buchi devono essere sullo stesso punto del cartoncino in ogni mese, no? Ho bucato prima gennaio e giugno, per dare la misura, poi tutti gli altri a gruppi di tre, compreso il mese-guida per i buchi. Sembra una banalità, ma dipende da quant’è creativa e intuitiva la vostra mente, quindi scusate se ve lo dico.



Come misura per il cartone della base ho considerato una larghezza di 16,5 centimetri e un’altezza di 34 centimetri, che è data da 12 cm di altezza del cartoncino mensile, più 2 cm di bordo che dovrebbe spuntare sotto o sopra il cartoncino mensile, più 3 centimetri da piegare in sotto come punto d’appoggio, uguale 17 centimetri. Siccome la base va piegata a triangolo, diventano in tutto 34 centimetri, giusto? È matematica, tranquille. I tre centimetri da piegare li ho segnati con una linea a matita sulla quale ho dato una toccatina di taglierina, perché senza il cartone mi si piegava a piacere suo, io invece lo volevo piegato a tre centimetri dal bordo, né più né meno né storto.



Per coprire il cartoncino l’ho foderato con la carta di una bustina regalo verde acido, incollandola.




Una volta foderato il cartoncino, ho piegato in sotto i tre centimetri di appoggio e li ho cuciti assieme con quattro punti di pinzatrice ai lati, e altri due al centro, laddove arrivava la pinzatrice. Prima di pinzare, o dopo, se notate che la base non sta in piedi, spingete verso l’interno con più decisione i due lembi pinzati, in modo che non sporgano bombati verso il basso*.


Poi ho segnato su un lato della base i buchi e li ho tagliati un po’ con la taglierina, un po’ infilando la matita nel buco, come in un fai da te che si rispetti.



Io avevo a disposizione il cordino delle due maniglie della busta regalo, perciò ne ho infilato uno in ogni buco e li ho chiusi con un nodino.




Ho infilzato così ogni mese e poi ho fatto un fiocchetto dietro. Io non ho fatto i due buchi anche sul secondo lato della base, ma ho fatto passare i cordini da sotto, voi fate come preferite.


L’importante è che siano abbastanza lunghi, e in questo caso snodabili, perché per girare pagina, almeno a fine gennaio, dovrete scioglierli e lasciarli scorrere nei buchi di gennaio.


Dietro, la base vuota mi ha fatto pensare ad una taschina, anche se una volta girati i mesi verrà coperta. Ma in fondo i mesi si possono anche staccare del tutto. Io comunque la taschina l’ho fatta. Le misure sono 20 centimetri di larghezza, dei quali dovrete disegnare le linee a uno e a due centimetri dai bordi. E 12 centimetri di altezza, dei quali dovete disegnare le linee a uno e a due centimetri dal bordo inferiore (io ho sbagliato e ho aggiunto due centimetri anche al bordo superiore, per un totale di 14, che poi ho eliminato con un gesto rapido di taglierina).


L’angolo risultante dall’incrocio di linee va tagliato. I bordi così disegnati (e inizio già a scusarmi per le foto sfuocate) vanno piegati verso sopra (il più esterno), e verso sotto (il più interno). Io ho tagliato anche un centimetro in più ai lati del bordo inferiore, perché infastidiva la piega dei bordi laterali.




Il centimetro più esterno dei tre lati, quello piegato verso l’alto, va incollato alla base, mentre il secondo centimetro, quello piegato verso il basso, da un effetto “fisarmonica”, e crea la profondità della taschina, così ci si può metter dentro un blocchetto di post-it o una matita o qualsiasi altra cosa.

*



Una volta girata la pagina del mese trascorso la tasca rimane nascosta, ma io dico: chi se ne frega? L’importante è che sia sotto, a portata di foglietto da conservare.





3 commenti:

  1. bellissimo! sei il genio del fai da te! :P

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  2. Questo è..."UN LAVORONE"!
    Mi commuovono sempre i doni fatti a mano e pensati per me....forse anche perché sono così rari...

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  3. è vero Sandra, hanno quel qualcosa in più che vale come una frase di auguri scritta bene :)

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