domenica 1 gennaio 2012

È uguale al vecchio.


Il mio ultimo dell’anno mi è piaciuto molto. Ho cenato con le lenticchie avanzate dal pranzo, mi son sentita sazia così, perciò non ho aggiunto altro. La tv era accesa sul solito programma di fine anno, e nei momenti in cui non masticavo pensando ad altro, masticavo chiedendomi “perché?” e rispondendomi “perché ci sono persone che guardano volentieri questi programmi per sentirsi meno sole”.
Dopo cena ho fatto una bella doccia calda, principalmente per riscaldarmi, e come ogni volta 

mentre stavo sotto il getto mi son detta “oggi mi metto la crema corpo”, e come ogni volta, dopo essermi asciugata ho scordato la crema corpo. Ho scordato anche di lavarmi i denti, perciò sono dovuta tornare in bagno una seconda volta.
Mentre ascoltavo musica, una volta nella mia cameretta, ho letto un po’ e anche scritto un po’, e forse ho fatto anche qualcos’altro non ricordo. Ad un certo punto mi sono alzata e sono andata in soggiorno. In soggiorno c’è una vetrinetta che sembra antica e nobile, in legno e vetro coi piedi ricurvi, piena di bicchieri: ne abbiamo per tutte le necessità.
Abbiamo il calice per il vino da tavola, il calice per l’acqua, i flute per lo spumante e quelli più piccoli per gli amari, fino a quelli mini per la grappa, c’è quello bombato per il cognac e quello bombato basso per il cocktail a bordo piscina. Ci sono anche i due servizi di piatti buoni, quello blu e quello rosso. Sotto, sull’ultimo ripiano, le ante della vetrinetta non sono a vetri, quindi l’ultimo ripiano, il più solido, è quello che regge i piatti più grandi, la zuppiera e i vassoi di entrambi i servizi, ma è anche l’unico ripiano non visibile da fuori.
Là sopra, fra due pesanti pile di piatti, c’è la mia bottiglia di Jäger.
La ciotola quadrata del servizio blu con i Lebkuchen, invece, era in camera mia già dal 25 dicembre dell’anno scorso.
Ho riempito un calicetto medio di Jäger, ho afferrato cinque biscotti, e mi sono seduta di nuovo alla mia scrivania, a leggere scrivere ascoltare musica, perché chi lo fa a capodanno, lo fa tutto l’anno.

Il nuovo anno è iniziato all’1 e 30, quando ho messo le cuffie per non disturbare il sonno altrui e ho tirato la coperta sulla testa, accoccolandomi al meglio.
Il nuovo anno è iniziato alle 2 e 30, quando ho cercato, inutilmente, di convincere una persona a caso a CasaMia che non era mattina, che non doveva accendere il fuoco, che poteva tornare a letto. L’urlo col quale mi ha risposto mi ha fatto pensare che potevo approfittarne per fare pipì, e poi tornarmene a letto fingendo di non aver visto nulla.
Il nuovo anno è iniziato forse anche alle 3 e 30 quando ho ripreso sonno.
Il nuovo anno è iniziato alle 8 quando son stata svegliata con la richiesta di accendere il fuoco e con un ritardo di un’ora rispetto ai patti, che è un modo come un altro per risultare una vittima del freddo e del mio menefreghismo, con la scusa di non volermi svegliare, senza considerare che per me le 7 o le 8 non fa differenza, perché sono entrambi prima delle 9.
Il nuovo anno è iniziato alle 9, quando finalmente mi sono rimessa a letto, sporca di fuliggine, ma questo l’ho scoperto solo dopo, quando ho notato strane macchie nere sulle mie bianche e calde lenzuola. Ho aperto la finestra per far entrare la luce, perché dormire al buio mi fa venire mal di testa, ho acceso la musica e mi sono rilassata ad occhi chiusi. Ho inviato qualche augurio che non avevo fatto ieri e risposto a qualche augurio che mi era stato fatto tra mezzanotte e le nove.
Il nuovo anno è iniziato alle 10, quando ho aperto la pagina del sito tedesco di musica classica, che mi sembra un’ottima musica per l’occasione.
Il nuovo anno è iniziato alle 11, quando ho deciso che era arrivato il momento di fare colazione, sono andata in cucina e ho preparato il mio caffè e il mio latte e i miei biscotti, ne ho mangiati un po’ al tavolo, poi ho sparecchiato, preso con me la mia tazza, e mi sono rimessa sotto le coperte, dove ho letto tenendo il libro con una mano e la tazza con l’altra, da vera intellettuale in un giorno di festa. Nei giorni feriali infatti mi siedo sulla poltrona. Che in realtà è una sdraio da spiaggia con sopra un cuscino a L e un lenzuolino giallino come rivestimento.
Il nuovo anno è iniziato alle 11 e 30, quando ho individuato un possibile vantaggio del lasciare i piatti sporchi über Nacht: ci sono momenti della giornata in cui è necessaria la mia presenza casuale in cucina, come organo supervisore del rispetto delle più elementari regole di ogni bugiardino che si rispetti, anche quella del “lontano dai pasti”. Che la casualità dell’essere lì per lavare i piatti sia stata annullata dall’urlo che diceva “ma porca miseria non è possibile che ogni volta devi urlare così e noi ti dobbiamo controllare ad ogni passo come un bambino stupido” è secondario .
Il nuovo anno è iniziato con la telefona di auguri delle 12 e un resoconto di un altro capodanno, anomalo e a suo modo divertente. Poco prima il promemoria: “domani c’è da fare la spesa, dopo guardiamo le offerte, mancano anche i detersivi”. Augu.. che?
Il nuovo anno è iniziato alle 12 e 30 con il concerto di capodanno in tv. A tutto volume, naturalmente, per sentirlo anche dalla mia camera.
Il nuovo anno è iniziato alle 13, quando ho dato il pranzo a tutti, ma io non ho fame, mangerò più tardi.

Come vi sembra il nuovo anno? Strano? Diverso? È uguale al vecchio, ad una domenica del 2011, ad un primo del mese 2011, ad un fine settimana 2011, ad un vecchio giorno qualsiasi già visto, già vissuto nel 2011.
Cambiano solo i miei pensieri, a volte leggermente, in altri momenti, in altri pensieri, un po’ più decisamente. I pensieri dell’ultimo dell’anno hanno influito su quelli del primo dell’anno, perciò il nuovo anno è iniziato con nuovi pensieri e con un po’ di mal di gola, perché tra il 31 e l’1 ho lanciato tre urla che mi hanno raschiato le corde vocali sul palato (non so come) ed ora sono leggermente infiammata, ma passerà, dopo mi mangio un gelato.

18 commenti:

  1. Tutto uguale anche per me,Elle.Le cose buone e quelle cattive.Alle 8.00 lo specchio del bagno rifletteva la solita faccia da pirla,ma alle 10 lo stereo pompava rock che era un piacere.Ci adatteremo anche a questo 2012 :)
    PS : ma i bicchieri per i cocktails a bordo piscina ti servo davvero ? :)

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  2. grazie Elle dei tuoi auguri di ieri...
    anche per me e' il solito "quotidiano" ...ma ...mi sento arricchita oggi...perché ho, anche se virtualmente, delle persone davvero speciali, ognuno a suo modo, che mi fanno regali bellissimi ogni giorno, compresa tu :)
    ah, dimenticavo, bellissimi capelli ;))

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  3. Ciao Alessandra, benvenuta nel 2012 dello Spirito :) buona anno anche a te.

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  4. No Blackswan i bicchieri da cocktail a bordo piscina venivano usati per il vino a tavola, perché non c'è né cocktail né piscina. L'ultima volta che ho fatto un cocktail in questa casa (era anche la prima) l'ho fatto direttamente nella bottiglia, e poi in macchina, per il capodanno del 2000. E abbiamo bevuto dalla bottiglia in piedi per strada ;)

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  5. Grazie S. i miei capelli lunghi erano fra i propositi per il 2010 dopo un taglio netto (fatto da me) nel 2009 :) E sono ancora fra i propositi del nuovo anno perché mi piacciono molto.
    E naturalmente condivido quello "speciale ognuno a modo suo" di cui parli perché il mondo è bello perché è vario bla bla bla, quindi dobbiamo contribuire a variarlo in maniera speciale (e soggettiva).

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  6. Ciao Isabel, buon anno anche a te :)

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  7. tanti tanti auguri! buon anno pieno di buone cose!

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  8. Cara Elle, non farò battute, anzi parlerò molto seriamente.
    Due mesi fa è venuto a mancare mio padre, dopo dieci anni di sofferenza.
    Ho inziato a scrivere sul blog anche per questo. Mia madre, ha avuto piacere che trascorressimo tutti quanti insieme l'ultimo dell'anno con lei, e noi l'abbiamo fatto molto volentieri, per non lasciarla sola. In tutta sincerità è stato piuttosto triste e noioso, ma qualche volta si può tranquillamente rinunciare a qualcosa in favore di altri. A maggior ragione a favore di qualcuno a te molto vicino.
    Però all'una ero già a dormire.
    A parte questo, o forse proprio per questo, oggi mi è sembrata una domenica uguale alle altre. Per fortuna ho chiuso l'ufficio sino all'otto e adesso mi dedicherò per qualche giorno a fare quello che più mi piace.
    Scusa per la lungaggine e un abbraccio.

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  9. Caro Granduca innanzitutto concordo sulla funzione terapeutica di un blog perché se a volte io sembro esaurita, immagina come sarei se non avessi aperto questo blog.
    Inoltre, da buona sostenitrice del "non dobbiamo festeggiare per forza" non posso certo dirti "nooo ma che sfigaaa non hai fatto nulla per capodanno!", nemmeno se mi fossi ubriacata da sola in cameretta te lo direi. E non è una battuta.
    L'importante è che tu abbia fatto qualcosa che ti sentivi di fare, per stare vicino alle persone alle quali vuoi bene e non lasciarle sole quando fuori imperversa l'aria di festa che, soprattutto in questi frangenti, fa venire la malinconia. Se poi il capodanno in sé è risultato noioso poco male: è già finito.
    Approvo la vacanza dedicata a fare quello che più ti piace e anzi ti auguro di sfruttarla al meglio :)
    Ps. non darmi corda con le lungaggini perché vedi che io abbocco e mi dilungo altrettanto ;)

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  10. Praticamente non hai dormito e come inizio d'anno non è niente male, forse. ;)

    Anch'io l'ho passato a casa, tranquillo, ma non perché abbia qualcosa contro ai divertimenti a tutti i costi, ma solo perché quest'anno è andata così. Ma in fondo ciò che conta è come ci si sente e cosa si ha veramente voglia di fare. L'occasione la cerco quando mi capita e soprattutto quando ne ho voglia, indipendentemente dalle feste comandate, ma non faccio crociate nè contro al Natale, nè contro al Capodanno, in questo senso sono abbastanza sereno.

    Per il resto, beh, hai un modo strano, oltre che interessante, di raccontare le tue emozioni e comunque sia, rendi senz'altro l'idea.

    Ciao!

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  11. Ciao carissima! BUON ANNO!!! Anche per me sempre uguale.. anzi peggio, perché oggi ho riattaccato a lavorare! Voglio tornare in ferieeeeee :'( Un bacione e buona serata

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  12. No Arthur, nemmeno io faccio crociate, mi baso principalmente sulle voglie e su ciò che capita: Il natale lo passo volentieri sola, ma quest'anno ho avuto ospiti ed è andato bene lo stesso. Il capodanno lo passo volentieri a casa e in compagnia, ma in base alla mia voglia mi propongo alternative fuori casa, quest'anno l'alternativa è risultata difficile da realizzare perciò son rimasta a casa ed è andato bene lo stesso.
    (se vuoi sapere come la penso è tutto in Io e il natale e Ho le voglie). Le mie feste quest'anno sono andate anzi molto bene, rispetto ai miei timori!

    Per il resto, se l'idea è resa son contenta :)

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  13. Ciao Chiaretta, dai che se non ci fosse il lavoro le ferie non sarebbero altrettanto desiderabili (te lo dico io che ho provato entrambe le versioni).
    Buon inizio 2012 :)

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  14. ciao Elle
    spero che il tuo 2012 prosegua sempre meglio ;-)

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  15. Ciao Pupottina, grazie altrettanto :)

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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