domenica 22 gennaio 2012

Sachertorte.

(mit Video auf Deutsch von Lecker.de)

Ma secondo voi, l’istruttrice della palestra che mi guarda e mi dice: “Elle, brava, stai lavorando bene con queste gambe” e me le fissa, è pericolosa?
Ma veniamo a noi, e alla tanto attesa ricetta del fine settimana, che mi avete istigato a preparare (vedete commenti al post Qualche mansione per fingermi impegnata).
Come sicuramente sapete, di questo dolce esistono tante ricette, e non solo di questo dolce, quindi smettiamola di dire che la Sacher qua e che la Sacher là, perché pure della Paradiso ci sono varianti numerose e, se tutto va bene, ce ne saranno presto tante anche della Torta dello Spirito che mi sono inventata io, che a sua volta è una variante sia della Marmor che dei Lebkuchen, che a ben vedere non sono altro che…
Insomma, basta scegliere la variante che si crede, e seguire quella, senza far tanto vento, no?

Bene. Io ho trovato un video di Lecker.de in cui la Sachertorte è spiegata in modo semplice e veloce, così veloce che non rispecchia affatto la durata reale del procedimento - un video di Lecker avevo trovato anche per la Krümeltorte, anche se troppo tardi, perciò stavolta non ho nemmeno tentato le altre ricette, ma sono passata direttamente al video.
Ps. il video senza audio lo potete seguire pure voi, per farvi un'idea soprattutto delle fasi finali, se poi volete anche ascoltare: il tedesco è come musica, e vi farà entrare nell'atmosfera giusta, e siccome la Sacher a quanto pare è viennese, vi darà anche il giusto Spirito di rivalsa sugli austriaci.
Dicevo: sono passata direttamente alla ricetta video, non senza i miei accorgimenti, s'intende (come sempre in calce l'originale e stavolta anche il video - ma io vi consiglio di darci uno sguardo prima, dura 3 minuti).

NB. per chi mi conosce superfluo: il risultato bello bello non è, ma buono sì, giuro!
PS. avrete dei tempi morti di circa un'ora ciascuno, quindi sceglietevi un romanzo se proprio non volete pulire il disastro in cucina (nessun riferimento a persone..); il video parla anche di mezz'ore e di quarti d'ora, ma non  ho capito in relazione a cosa, ma c'interessa? Naaa.

Ingredienti torta.
300 gr di cioccolato fondente
6 tuorli
6 albumi montati a neve ferma
150 gr di margarina morbida
150 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
150 gr di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci

Ingredienti farcitura e glassa.
1 vasetto di marmellata di albicocche (450 gr)

300 gr di cioccolato
25 gr di burro

Procedimento torta.
Come prima cosa: vi sconsiglio vivamente di far cadere un uovo sul pavimento, non perché ne avrete uno in meno, poco male, ma perché l’albume è difficilissimo da tirar su, è anche un po’ da voltastomaco, a meno che voi non conosciate un metodo valido per farlo in poco tempo e senza vomitare: io avevo quasi deciso di montarlo a neve ferma lì sul pavimento, per toglierlo in un gesto solo! Fortuna che di uova ne avevo comprate dieci.




Iniziamo: questi sono 300 gr di cioccolato fondente, ottenuti con 150 gr di cioccolato extrafondente più 150 gr di cioccolato al latte. Solo dopo aver tolto la torta dal forno ho notato che per l’impasto servivano solo 200 gr di cioccolato, li ho tagliuzzati con il coltello, poi messi in un pentolino.



In una ciotola ho mescolato i 150 gr di burro assieme ai 150 gr di zucchero, alla vanillina e a un pizzico di sale.



Le prossime saranno le uova, ma intanto mettete sul fuoco un pentolino con un po’ di acqua, così si riscalda. Perché?
Dovrete far sciogliere a bagnomaria il cioccolato tagliuzzato: questa me la sono andata a cercare, e a quanto dicono (su internet) in un pentolino sul fuoco va riscaldata l’acqua (deve essere bollente ma non bollire? Io ho fatto così), poi là dentro ci va il pentolino in cui c’è il cioccolato. Per evitare straripamenti, io ho riempito d’acqua col pentolino già dentro, per avere la misura dell’acqua, poi ho tolto il pentolino col cioccolato prima di mettere l’acqua sul fuoco.
Mentre scaldava l’acqua, ad uno ad uno ho aggiunto i tuorli delle 6 uova: potete romperle man mano che le aggiungete, lasciando l’albume in una ciotola a parte (come ho fatto io) oppure romperle tutte assieme e poi versare i tuorli ad uno ad uno nell’impasto (come fanno nel video); dopo ogni tuorlo ho mescolato bene prima di aggiungere l’altro.
La ciotola con gli albumi fatela accomodare in sala d’attesa: in frigorifero.


Vedete questa foto? Rappresenta il cioccolato che, a bagnomaria, inizia a sciogliersi. Io non capivo la sua utilità, sua del bagnomaria intendo, il suo vantaggio: che differenza c’è? Beh a parte che il cioccolato si scioglie lentamente senza attaccarsi…


Omammammia!
Ma cos’è??
Ragazzi, il danno è fatto: io ho provato cosa significa mangiare il cioccolato sciolto a bagnomaria, ed è meglio della cioccolata calda del bar, del ciobar preparato da dio e tutti i santi, meglio di qualsiasi lindt col cuore di cioccolato o di qualsivoglia brioche traboccante di nutella!!
Ho rischiato di mangiarmi 300 gr di cioccolato, metà extrafondente metà al latte, così: col cucchiaio dal pentolino, mentre sotto il bagnomaria bolliva ancora..


Aggiungete il cioccolato all’impasto e mescolate bene bene (il “bene bene” è sottinteso anche quando non lo scrivo, occheiii?).



In una ciotolina a parte mescolate il cucchiaino di lievito ai 150 gr di farina, poi aggiungeteli all’impasto.


Ora preparate la teglia, imburrandola e infarinandola, e accendete il forno a 175 gradi (ai tedeschi piacciono i 5 centesimi, quindi anche i 5 gradi, in altre ricette diceva 180 gradi, io.. io sono tedesca).


Ora tirate fuori gli albumi dal frigorifero, lavate e asciugate le fruste, e montate a neve ferma ferma (i raddoppiamenti mi prendono ad ogni pie’ sospinto!).
Ho scoperto come ottenere la neve ferma ferma, è facile: montate finché non vi fanno male le braccia e le gambe, anche se vi sembra già ferma, non lasciatevi ingannare dalle apparenze, montate montate montate! Fino all’esaurimento nervoso.


Domanda: ma quanto ferma deve essere la neve?
Io mi sono fermata a questo punto, perché stavolta ho deciso di superare me stessa:


Mettete da parte le fruste, perché albumi e impasto vanno mescolati delicatamente, e pazientemente, con un cucchiaio. E va bene, lasciamo perdere il delicatamente, altrimenti si fa notte: mescolate con un cucchiaio da sopra a sotto o viceversa: io non l’ho usato di legno perché avevo paura di romperlo, ma attenzione: non lasciatevi scappare qualche briciola di bianco, perché se la neve è ferma ferma fa le briciole, non le gocce…


Se avrete la giusta dose di pazienza (ossia q.b.) il risultato finale sarà questo:

Forza, allora: versate l’impasto nella teglia (livellandolo) e infornate per circa un’ora!


Dopo mezz'ora si era già gonfiata!


Mentre la torta cuoce non potete fare nulla per lei, ma vi sconsiglio di fare tutto fuorché riordinare la cucina, come ho fatto io, perché il peggio deve ancora venire, quindi portatevi avanti col lavoro di sgombero, se potete.
Ad esempio se non avete a portata di mano una griglia qualsiasi (come quella usata nel video alla fine), incominciate ora a cercare un degno sostituto, perché per farcire al meglio la Sacher, sopra e sotto e tutt’intorno vi servirà eccome. Io ho usato un sottopentola a forma di pesce che vi ho fotografato solo alla fine di tutto, a mezzanotte:


Una volta sfornata, la torta deve raffreddare, quindi va tagliata in due dischi e farcita con la marmellata di albicocche. Ma aspettate: mi rivolgo a coloro che hanno già dato uno sguardo al video: non vi sembra che nel video la torta abbia qualcosa di strano? Dopo aver suggerito di livellare l’impasto per ottenere una superficie uniforme, a me sembra che la superficie della torta sfornata non solo sia uniforme, ma anche poco.. crostacea.. Va bene, questa parola con quest’accezione me la sono inventata, l’accezione “con aspetto di crosta”: a me sembra proprio che qualcuno sia intervenuto a livellare a posteriori col coltello: vedete invece la mia?
Ok se avessi messo un altro “due punti” nel brano appena scritto avrei vinto il premio “come far morire d’asfissia il lettore”.
Ecco la mia torta appena sfornata (questa foto mi è uscita benissimo!):

Ecco la mia torta dopo l’operazione “ventre piatto”:


Anche io so usare il coltello per imbrogliare!
Va bene va bene non corriamo! Prima dovete divide la torta in due dischi, poi preparate la marmellata, perché non va messa così com’è!
Versatela in un pentolino e tenetela sul fuoco circa dieci minuti mescolando regolarmente: lo scopo è scioglierla e riscaldarla.


Dopo va colata in modo che i pezzetti o altri oggetti non identificati rimangano da parte, non ci servono.
Nonostante abbia aumentato le dosi della ricetta in video, mi sono avanzati solo i pezzi di frutta che vedete nel colino, ma se volete mettere anche quelli: usate il passaverdure, no?


Ora potete cospargere il disco inferiore con metà della marmellata, o poco meno di metà. Riusciranno i nostri eroi a capire quant’è metà di questa ciotola?



Poi coprite col disco superiore e versate il resto della marmellata sul “ventre piatto” artificialmente ottenuto, e anche sui lati della torta, usando una spatola o le dita, come preferite. Sappiate che appiccicarvi è d’obbligo, fatevene una ragione e proseguite. Io l’ho presa pure in braccio, per spalmare bene bene la marmellata ovunque (il peggio arriverà col cioccolato, sicché).


Ora siete in libera uscita per almeno due ore: mettete la torta all’albicocca nel frigorifero e uscite per l’aperitivo. Se, come me, nel frigo avete poco ma quel poco puzza, coprite la torta con un insalatiere o qualcosa di simile, che sia abbastanza grande da coprire ma non toccare.

Due ore dopo… procedimento farcitura e glassa.
Ora è il momento della copertura finale.
Avvertenza: appena pronta va messa sulla torta e spalmata, altrimenti inizia a rapprendersi e vi esce com'è uscita  a me: bruttina e storta... Quindi tirate fuori dal frigo la torta e tenetela pronta sulla griglia o sul pesce sottopentola.
Tagliuzzate i 300 gr di cioccolato fondente (io come ho detto ho diviso le parti perché trovo sempre solo extrafondente).
Sciogliete a bagnomaria assieme ai 25 gr di burro. Io ho messo il burro così, sopra il cioccolato, per fare bene la foto, mica perché me lo stavo dimenticando…


L'aspetto negativo del fare dolci per sé, da sé e da soli, è che non c'è nessuno che vi fotografa, e se, non potendo mollare tutto per programmare l'autoscatto, decidete di mollare tutto per fotografarvi con una mano sola, succede che il cioccolato inizia a rapprendersi.
Io ho rimediato con tre cucchiai di latte, ma il danno era fatto, la copertura non era più fluida e liscia come prima della seguente foto:




Sono riuscita a spalmare, ma con un risultato a strisce peggio di quando mi metto lo smalto rosso comprato alle bancarelle. Dovreste lasciarla colare ai lati della torta, io che non avevo la copertura fluida ho dovuto prenderla di peso con la spatola e spargerla personalmente: se i muratori riescono a farlo col cemento sui muri, perché io no su una torta, eh? Eh??


Quant’è storta è buona, ve l’assicuro.
Ma non è finitaaaa! Deve stare almeno un’altra ora nel frigorifero, prima di dirsi pronta! Infilate un coltellaccio sotto la torta per aiutarvi a tirarla su dal pesce-griglia e mettetela su un piatto cosicché stia comoda nel frigorifero.

Stamattina, dopo una notte al gelo era durissima.


E dentro sofficissima!


Una fettina per la merenda di metà mattina.



Ingredienti originali.
200 gr di cioccolato fondente
8 tuorli
8 albumi montati a neve ferma
150 gr di margarina o burro morbido
150 gr + 5 cucchiai di zucchero
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
150 gr di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
30 gr. di zucchero a velo
1 vasetto di marmellata di albicocche (340 gr)
300 gr cioccolato
25 gr di olio/burro di cocco (??)

Video.

5 commenti:

  1. Elle che dire ho una voglia matta di assaggiarla!! Dev'essere buonissima. Complimenti

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  2. Ciao! sono appena approdata sul tuo blog da quello di Chiaretta!!! Veramente carino!!! :D
    Oggi sono tra i tuoi
    Io ho un blogo di cucina se vuoi farci un salto e scambiarci qualche idea.. :D

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  3. Grazie Segretaria! E benvenuta nella Casa dello Spirito, soprattutto se sei ironica ;)
    Se mi prometti che nel tuo blog ci sono ricette semplici e veloci passerò volentieri, perché dopo la Sacher mi sento alla fine delle mie forze di volontà!
    :)

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  4. Sìììììììì hai fatto la Sacher!!!! Grazieeeeeee ^_^ E' splendida!! Bravissima complimenti! Mi hai fatto morire con l'uovo sbattuto a terra! Ahahahah oddio che risate! Io l'ho assaggiata a Vienna e mi è rimasta nel cuore.. ti copio subitissimo la ricetta! ^_^ baci e buon lunedì Ps: oggi subito in palestra, mi raccomando!

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  5. Uhmmmmmm, la Sacher cioccolatosa ! Con 300 gr di cioccolato anzichè 200, sembra ancora più buona.

    Chissà che spettacolo con 400 gr.
    Cara Elle, ma secondo te esiste la dipendenza da cioccolato ?

    Un abbraccio.

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