giovedì 12 gennaio 2012

Sfoggio di sapere.

Leggere non è come masticare una gomma, che quando finisce il sapore la butti, e se vuoi risentire il sapore ne prendi un’altra, e alla fine tutto ciò che hai fatto è stato masticare una gomma e averne temporaneamente il sapore in bocca.
Leggere rimane, ciò che leggi rimane, ciò che pensi mentre leggi rimane, ciò che leggi dopo aver pensato a quel che hai letto prima di pensarlo rimane. Per sempre, anche se non te ne accorgi e non ci pensi più.

Questo blog rappresenta MeStessa, lo noto molto meglio ora che ho inserito anche le mie letture. No, scusate, non parlo di quella cosa ridicola che è la pagina Letture 2011, parlo degli ultimi post in cui parlo della mia passione per la lettura, e in cui cerco di mostrarvela così com’è. Beninteso, io non voglio avere un blog di recensioni di libri o di disquisizioni letterarie. Proprio come non ho (mai voluto avere) un blog di ricette di dolci fotografate passo passo, né di creazioni fai da te con tutorial. E nemmeno faccio la programmatrice musicale che offre una canzone al giorno per ogni umore o la cantastorie che offre una morale della favola a notte. Queste sono solo alcune sezioni del mio blog, cioè alcune parti della mia vita. Come dice Calvino nelle sue Lezioni americane a proposito della molteplicità: “ogni vita è un’enciclopedia”.

Per quanto riguarda il mio sapere enciclopedico, avevo messo fra i buoni propositi del 2012 quello di imparare il linguaggio html, e ogni tanto mi ci diletto. Ad esempio mi sono fatta il banner, solo che poi ho cambiato idea e ho deciso che non lo voglio più un banner, perché la mia pagina è sin troppo piena, anzi dovrò eliminare altro: con il blog faccio come con CasaMia, sento il bisogno di aggiungere ed eliminare costantemente, e solo le cose più importanti e che mi piacciono di più rimangono sempre. Il banner inoltre è una cosa che se uno se lo prende e lo mette sul suo blog mi fa pubblicità, ed io non voglio pubblicità. Mi piace di più quando qualcuno passa per caso, di solito attirato da un commento assurdo che ho lasciato io altrove, e decide di tornare costantemente perché qualcosa del mio blog fa al caso suo, quindi non necessariamente tutto.


È il bello di avere un blog “enciclopedico”, mentre da parte mia trovo bello avere lettori di tutti i tipi, perché rispecchia il mio bisogno di molteplicità. Quando lavoravo dicevo “ognuno ha i clienti che si merita” ora posso dire “ognuno ha i lettori che si merita”, perché l’argomento di cui si scrive determina il tipo di lettori che si attira, o il lato di un lettore che, oscuro più che mai, gli vien fuori solo quando legge me.

Ho tolto gli addobbi da CasaMia, per la gioia di tutti, e ho notato però che almeno uno era lì dall’anno scorso: il pupazzo di neve appeso alla porta della mia camera, sul lato esterno, quasi come una sentinella (se non sorridesse sarebbe più credibile).

Il numero tre è il numero perfetto. Però a volte ha i suoi dubbi. Allora mi chiama.
- Senti.. ma è vero? ..cos’hanno detto? È vero che.. che io.. dicono che sono perfetto.. ma io.. non ne sono tanto sicuro.. non mi sento.. io? Io perfetto?! –
- Tre, tranquillo, stai tranquillo. Sì, è vero, tu sei il numero perfetto, ma non devi fare nulla, stai tranquillo. Devi solo essere te stesso. –
Quando il Tre ha le sue crisi esistenziali, i suoi dubbi, chiama me, e nessun altro.
E non è affatto strano, conoscete le tabelline? Quanto fa tre per uno? Tre, perfetto. Se chiamasse anche qualcun altro sarebbe tre per due, e sei non è il numero perfetto. Tre per uno tre: se chiama solo me il Tre riesce a rimanere se stesso, a rimanere perfetto. Ecco perché il Tre quando ha dubbi chiama me.
Naturalmente non mi chiama spesso. Se mi chiamasse spesso, non sarebbe perfetto. Mi chiama così, una volta ogni tre anni, tanto per essere sicuro. Ed è per questo che io insisto a dire che il tre è il numero perfetto, per rassicurarlo.

8 commenti:

  1. ahahah la storia del tre con le crisi esistenziali e la tabellina sono esilaranti...non posso più guardare un tre dopo le tue esternazioni...mi fa un po' impressione, mi sembra che mi guardi e che mi parli...oggi tra calcoli da fare ne avevo qualcuno, ma non mi sono impietosita al suo sguardo accattivante e l' ho sommato e chi e' rimasto solo, l' ho incartato e lo spedito a te ...tie' :))

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  2. Avere un blog enciclopedico deve essere molto eccitante, in quanto ogni giorno hai uno spunto per scrivere e condividere con gli altri. Ritengo che quelli monotematici (vedi il mio) creino qualche difficoltà in più, perchè devi sempre contestualizzare ciò che intendi trasmettere. Nel tuo blog invece si nota molta libertà e spontaneità, come se il tuo scrivere ti venga di getto.
    Per quanto riguarda gli oggetti natalizi, di solito anche a me restano in giro dei rimasugli festosi che di solito sono alcune parti di vetrofonie; piccole stelline di neve che restano attaccate ai vetri anche per anni interi. Accorgersene in estate mi mette molta tristrezza, ma anche un BEL brivido fresco giù per la schiena.
    Un abbraccio.

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  3. Uuuu nooo hai tolto il banner? Non ci vedo niente di male sinceramente... Comunque il tuo blog è bello proprio perché è enciclopedico! Parli di tutto e di più in maniera intelligente e ironica!

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  4. Ciao Elle,
    giungo nel tuo spazio, che consideri, chiami e tratti come la tua casa e che come essa parla di te,
    dal blog di Chiaretta, dove ho votato per la frase che tu hai indicato.
    Se te la sei segnata quella citazione in qualche modo ti coinvolge ed anche io mi sono sentita descritta. Sono una persona che ama leggere e studiare. Una donna in perenne ricerca, che fa e soprattutto si fa domande e le fa anche ai suoi sogni...
    sarò un piacere tornare e spero avremo modo di conoscerci cammin facendo e condividere emozioni

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  5. Ciao Rita,
    benvenuta nella Casa dello Spirito (che sono io). La citazione è una fra le tante che mi sono piaciute di quel romanzo (che attualmente è un grumo di pieghe agli angoli di pagine striate a matita, per quanti segni ci ho messo), ma è fra tutte quella nella quale mi riconosco meglio, perché mi ha fatto pensare che piano piano anche io sto andando sulla strada giusta ;)
    Se tornerai mi farà piacere, ora scappo, ho in ballo una torta, ero passata solo per lasciare un assaggio del prossimo post ;)

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  6. Il tuo rapporto con il 3 mi ha fatto ridere, ma ciò che mi è piaciuto di più, e proprio tanto, è l'inizio del post, con le tue considerazioni (che condivido) sul leggere.
    A presto. =)
    Dani

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    1. La lettura per me è più magica del numero tre. Una magia concreta :) grazie Dani.

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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