sabato 18 febbraio 2012

Album di foto.

Dal 2007 io metto le foto nei porta listini, attaccate a fogli per fotocopie o a quadretti sui quali posso scrivere didascalie, date, nomi, raccontare aneddoti, o spiegare la storia dei luoghi che ho immortalato. Già, perché io non fotografo mai persone, per questo non propongo mai a nessuno di vedere le mie 200 foto ogni 12 ore per 7 giorni di vacanza. Ci tengo a mantenere le amicizie.


Da qualche giorno, ho trovato un modo per rendere meno squallidi questi album di plastica, e per sostituire degnamente le semplici etichette con le quali li adornavo: fargli una copertina di stoffa.
L’idea non è del tutto mia: l'originale è di Luciana Ognibene, una fotografa di professione che crea album artigianali per i suoi servizi fotografici ai matrimoni, e che ha scritto un post sulla sua ultima creazione pubblicandolo come ospite sul blog di Doria, che è il mio modello ispiratore e indiscusso per il riciclo, il riuso, e le creazioni "casalinghe" ormai da mesi. Oggi sono lieta di presentarvi cosa viene fuori quando Elle prende spunto da un'idea di Luciana patrocinata da Doria: l'album fotografico di plastica rivestito con un vecchio lenzuolo trasformato in copertina.

Materiale.
Porta listini
Stoffa (io un lenzuolo, ve l’ho detto)
Ago e filo (io ho usato un filo per ricamo, e forse anche l’ago è per ricamo)
Nastrino (io non so come si chiami quello che ho usato io, è quello per gli orli, mi pare, ma mi pare anche di avervi già detto che io so cucire, ma non conosco i nomi dei materiali)
Colla vinilica
Bottoni per decorare
Graffette e spilli
Cartoncino e penna per l’etichetta



Procedimento.
Premessa. L’ho fatto in tre giorni, quindi troverete foto gialle, scure e orribili, perché la copertina nera rifletteva la luce della lampada, e foto più luminose e dettagliate che ho fatto alla luce del sole. Tutto ciò nonostante i preziosi suggerimenti di Luciana...

Via. Per prima cosa ho fatto sull’album dei buchi con l’ago, per avere già una guida per la cucitura: l’ago non deve essere piccolo e sottile, capito? Altrimenti non buca, anche se la copertina non è durissima. In realtà non era nemmeno necessario pre-bucare, ma io non lo sapevo ancora.


Ho usato due stoffe: una gialla con fiori bianchi per la parte esterna, una di un giallo leggermente più chiaro per la parte interna. Ho tagliato la stoffa giallo chiaro in due rettangoli leggermente più grandi (circa 2 cm in più per ogni lato) rispetto ad una pagina della copertina. In uno dei lati lunghi del rettangolo va fatto l’orlo, io ho tagliato il lenzuolo in modo da avere a disposizione l’orlo già fatto. L’orlo l’ho messo dal lato interno, mentre i tre lati esterni li ho piegati e fissati.


Siccome avevo a che fare con stoffa e plastica, per fissare la stoffa alla plastica ho usato le graffette, laddove sulla sola stoffa si usano gli spilli. Geniale.



Ho cucito con il filo da ricamo, seguendo i buchi già fatti, tutto il lato interno, quello con il bordo.



I tre bordi sporgenti che avevo fissato con le graffette li ho incollati, anche se da vedere è brutto, perché la colla vinilica bagna (e scappa perché è liquida) ed io non ho un pennello per spalmarla e l’ho messa a gocce.. Ma tanto poi questa parte viene coperta con l’altra stoffa.



Finita la copertina iniziale dell’album, l’ho messa sotto i volumi dell’enciclopedia per fissare la colla. Poi ho fatto la copertina finale.



(Io ho continuato la mattina dopo)
La stoffa coi fiori da mettere all’esterno non l’ho divisa in due, ma l’ho lasciata intera, in modo da coprire il davanti e il dietro della copertina, lasciando anche in questo caso circa 2 cm di bordo ai tre lati davanti, e ai tre lati dietro.



Ho fissato la stoffa con le graffette e ho girato man mano l’orlino di ogni lato verso l’interno, tenendolo ancora fermo con le graffette.


Ho cucito con il punto che vedete nella foto la copertina esterna (gialla con fiori bianchi) alla copertina interna (giallo chiaro) lungo i tre lati interni.





ps. non tutte le foto fanno schifo, vedete?




Ho lasciato le due parti della copertina sotto l’enciclopedia per un po’.
Come Luciana anche io trovo utile la tasca interna, non solo per dischetti o negativi, ma per mettere le informazioni sulla vacanza: in questo caso la mia vacanza a Bologna è iniziata alla stazione centrale di Milano, sulla quale avevo le fotocopie di un articolo di Bell’Italia, come guida all’ammirazione.


Grazie alla copertina già pronta ho potuto fissare con gli spilli la tasca (stoffa giallo chiaro, misure a piacere con 2 cm di bordo ai quattro lati) all’interno della coperta posteriore.




Ho piegato il bordino superiore della tasca senza cucirlo alla copertina (naturalmente) ma “ricamandolo” per bellezza.



Ho piegato i bordi laterali e inferiore, li ho fissati con gli spilli alla copertina, e li ho cuciti alla copertina con quest’altro punto, lasciando libero e visibile il bordino della copertina perché mi piaceva così.



All’interno della coperta anteriore invece ho cucito l’etichetta (grazie a Doria ora so che la carta si può cucire): un cartoncino giallo, una penna marrone, e filo marrone. Anche in questo caso ho pre-bucato con l’ago prima di cucire, e stavolta era necessario, perché la posizione del materiale e mia avrebbero spiegazzato o rotto il cartoncino, invece così ho limitato al minimo i danni fisici.


Dicevo, all’interno della coperta anteriore ho cucito l’etichetta: storta, come vedete.



Con la fettuccia o come si chiama ho fatto il fiocchetto. Ne ho tagliati quattro pezzi, e li ho cuciti fra loro a due a due, sempre con quel punto lì.


Li ho cuciti all’interno della copertina, uno sul davanti e uno sul dietro (logico).



E l’album è pronto per essere aperto…



…o chiuso.


Non contenta, la terza mattina ho aggiunto un fiore.
L’ho fatto seguendo il procedimento dell’altra volta, ma anziché piegare i cerchi in quattro, li ho tagliati in quattro, per fare un fiore semplice, visto che l’album andrà sullo scaffale fra altri album, e il fiore rimarrà schiacciato e invisibile per buona parte del tempo.
Ho disegnato due cerchi sul rovescio della stoffa, e tentato inutilmente di tracciare linee regolari per dividerlo in quattro.

Ho tagliato i due cerchi e, vista l’impossibilità di disegnare due semplici linee, li ho tagliati direttamente in 4: uno sull’altro li ho piegati in due, e tagliati a metà, poi ancora in due e tagliati ancora a metà, ottenendo gli sperati quattro quarti.



Li ho imbastiti sul lato curvo a 4 a 4…


…un fiore l’ho chiuso bene…


…l’altro l’ho chiuso largo…


Poi ho messo il fiore stretto su quello largo così:


Li ho cuciti assieme con pochi punti, senza tirare troppo il filo per non spezzare l’incantesimo di bellezza pura.
Infine ci ho cucito sopra un bottone (il buco al centro era abbastanza stretto per poter cucire) e con qualche altro punto leggero, fatto sul fiore di sotto, ho cucito il fiorellino all’album delle mie vacanze a Bologna (sì, cerco di andare a Bologna ogni anno, ma il 2011 mi è passato davanti come un eurostar in ritardo, perciò ho recuperato a gennaio 2012).








10 commenti:

  1. Evvai Elle! Bello davvero! Io ormai ho ceduto alla speranza di mettere in ordine le foto di qualsiasi evento!
    Ieri è stato favoloso! La prossima Creattivamente sei invitata, se hai bisogno di ospitalità.......

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  2. Cristina allora mi tengo informata e mi organizzo, devo diventare lo Spirito Regina della Creatività !!
    :)

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  3. Grandissimo risultato ed effetto. Vorrei farlo vedere alla Granduchessa, ma siccome lei ha la capacità manuale di un fabbro ferraio, forse è meglio farlo vedere direttamente al maniscalco di corte: il risultato sarà sicuramente migliore.

    Un abbraccio.

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  4. Granduca mi raccomando, manda il migliore del granducato, son cose delicate, non vanno affidate al primo viandante.
    Salutami la Granduchessa, se passi in cucina prenditi due tortini così ve li mangiate quando non avete altro da fare :)

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  5. Da quando c'è il digitale stampo molte meno foto, peccato, il fascino dell'album di foto è un fascino particolare :-/

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  6. Ciao Baol. Anche io ne stampo molte meno, ne ho tantissime in sospeso, perché posso vederle già sul pc, quindi aspetto di poterlo fare anziché indebitarmi con lo sviluppo e stampa; ma il fascino dell'album è così grande che non ce la faccio, stampo gli album in rapporto 1 a 5, ma li stampo ancora :)

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  7. Ma quanto sei eclettica Elle!
    Sto "spulciando" in questo blog, in questo MONDO TUTTO TUO, e mi ritrovo a leggere introspettive riflessioni, ricette di cucina (anche in lingue diverse) e anche tanta creatività :-)
    Abbhè, verrò spesso a fare un giroo da queste parti!
    Vaty

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  8. Grazie Vaty, e benvenuta nella Casa dello Spirito (che sono io). Come vedi cerco di infilarmi ovunque ci sia qualcosa da imparare e da adattare a me. Se torni mi farà piacere - anche perché io sto frugando nel tuo mondo - così potrò ricambiare la tua ospitalità :)

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