lunedì 13 febbraio 2012

Muffins al cioccolato.

Ieri finalmente ho fatto i muffin. Ci avevo provato la prima e unica volta nel 2010, ma dopo vari tentativi avevo rinunciato, anche perché, presa dalla febbrile corsa al muffin commestibile (non “perfetto”, mi bastava che fosse decente), avevo la casa piena di muffin immangiabili, perché ne ho sfornato 6 o 12 quasi ogni giorno per alcuni giorni, ne avevo alla banana, alla nutella, alle mele, allo jogurt, e trovavo ricette anche molto diverse fra loro, al punto che a volte avevo l’impressione di fare tutt'altro dolce in forma di muffin.
L’unica costante era quella di mescolare gli ingredienti liquidi separati da quelli solidi, e di unirli mettendo i liquidi nei solidi e non viceversa, per questo motivo ho deciso che anche stavolta avrei seguito solo ricette che prevedevano questa regoletta.
Da qualche tempo infatti pensavo che la mia prossima creazione sarebbe stato il muffin, ma avevo timore di scoprire che le cause individuate dell’insuccesso (stress e sportello del forno difettoso) non fossero le sole, ma che c’entrasse anche una qualche mia incapacità. L’idea di cimentarmi nei muffin si è rafforzata da quando seguo il blog di Alba, che ha pochissime ricette di dolci rispetto alle altre, ma che ha postato un muffin al cioccolato delizioso a vedersi che mi ha ricordato i muffin che mi regalavano a Berlino.
Anche a Berlino infatti si era diffusa la leggenda che a me piacesse il cioccolato, ed ero circondata da persone deliziose che cercavano sempre di soddisfare questo mio piacere. Uno di questi era il mio capo che ogni tanto, soprattutto quando al lavoro con me c’era sua figlia, passava a vedere se andava tutto bene, e ci portava un muffin al cioccolato; anche suo figlio maggiore a volte passava a trovare sua sorella (di solito lei ci dava una mano la domenica, perché studiava) e siccome io in quel negozio ero più fissa dell’arredamento, sapeva che io ci sarei stata di sicuro, perciò portava un muffin al cioccolato anche per me; una volta lui, il figlio/fratello maggiore, è passato a salutare sua sorella, ma lei non c’era perché non era domenica, e lui allora ha tirato fuori il muffin (solo uno) e mi ha detto che l’aveva portato per lei, ma visto che lei non c’era lo potevo prendere io “tanto a te piacciono i muffin al cioccolato, no?”. Io ho pensato che in realtà l’avesse comprato apposta per me, perché non era domenica, e quando l’ho raccontato a sua sorella lei mia detto che suo fratello è una persona molto carina, mi sembrava lo dicesse per convincermi, ma io in realtà che suo fratello era una persona carina l’avevo già pensato, perché mi salutava sempre gentilmente, anche se un muffin tutto per me non me lo sarei mai aspettato.
I muffin al cioccolato sono la mia scelta ad occhi chiusi quando faccio colazione al Mac Donald, ma a me ricordano quelle gentilezze a Berlino, soprattutto se hanno i pezzetti di cioccolato sopra come nella ricetta di Alba, perciò da ieri non penso ad altro che ai muffin di Berlino (ma non  mi sono usciti affatto uguali), al fatto che quella collega sia l’unica con cui ho tenuto i contatti e che suo fratello fosse gentile, e stanotte ho pure sognato suo padre: ricevevo da lui un’e-mail in italiano stentato (ma lui in realtà non conosceva l’italiano), e penso di averlo sognato perché in fondo io mi sono sempre sentita in colpa per non aver tenuto i contatti anche con lui, che è sempre stato così gentile.
Ma veniamo alla ricetta.
Udite udite: a parte aver diviso esattamente per tre (e arrotondato a occhio) le quantità, perché non volevo fare venti muffin tutti uguali (ne ho fatto di due tipi, seguirà seconda ricetta), stavolta non ho modificato nulla. Alla fine del post come al solito riporterò gli ingredienti dell’originale, mentre se cliccate sulle paroline arancioni giungerete al post intero di Alba senza sforzo.

Ingredienti per 7 muffins.
130 g di farina 00 setacciata
100 g di zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di cacao in polvere
1 uovo
100 ml latte
30 g di burro fuso
50 g di cioccolato fondente
30 g di cioccolato al latte

Procedimento.
(premessa: siccome i due tipi di muffin li ho infornati assieme, nelle foto dell’infornata li vedrete entrambi, e rivedrete le stesse foto nel post della seconda ricetta)

Fate fondere il burro e lasciatelo raffreddare un po'.


Preparate gli ingredienti solidi: mescolate in una terrina (o, come ho sentito dire ad un ragazzo nella sala d’attesa del medico, in una “teiera”) la farina setacciata, lo zucchero, il lievito e il cacao.



In una seconda terrina sbattete l’uovo, poi aggiungete il burro fuso e il latte, mescolate bene.


Versate gli ingredienti liquidi in quelli solidi e mescolate con un cucchiaio. Io ho iniziato con la frusta, ma presto si è impantanata, perché l’impasto è pastoso, quindi sono passata al cucchiaio e mi sono rinforzata i muscoletti.



 Se inizialmente l’aspetto era scoraggiante, perché la farina rimaneva staccata…


…successivamente si è amalgamata bene.


Ora tritate grossolanamente i due cioccolati, a me il mixer ha lasciato dei pezzetti, ma ne ha anche polverizzati. Versate i pezzetti nell’impasto ma conservatene qualcuno per la decorazione finale.


Io ho usato il colino per tenere da parte qualche pezzetto senza polvere.


Preparate gli stampi. Io avevo ricevuto in regalo quelli in silicone (fra le probabili cause dei precedenti insuccessi, presto scartate), e ne avevo alcuni in alluminio, in entrambi ho inserito quelli di carta, anziché imburrare e infarinare gli stampi, perché mi piace quando il muffin si può tenere in mano senza sporcarsi, e mi piace anche “scartarlo” con l’acquolina in bocca.


Potete già accendere il forno a 200° (io ho fatto due tipi di muffin, quindi ho acceso direttamente dopo aver finito anche il secondo impasto, se voi fate solo questi, accendete ora).

Versate in ogni stampino un po’ di impasto: io ho usato due cucchiai, ma anche un po’ il dito, e avevo al mio fianco la solita ciotolina con un po’ d’acqua per rendere all’impasto meno sofferente il distacco dal cucchiaio o dal dito, ma non solo.
La regola vuole infatti, e questa è un’altra costante di tutte le ricette, che gli stampini vengano riempiti per due terzi, ma io vorrei sapere i due terzi da dove vanno calcolati? Dal punto più alto o dal più basso? Perché nessuna ricetta dice di livellare la superficie per essere sicuri che i due terzi dal bordo siano uniformi? Io l’ho fatto, ho livellato la superficie nel seguente modo: staccavo l’ultima cucchiaiata attorcigliando l’impasto col cucchiaio come se arrotolassi spaghetti con la forchetta, dopodiché davo un ultimo buffetto col cucchiaio, come una pacca sulla spalla o una carezza di saluto, e lasciavo il muffin appena creato a due terzi (approssimativamente) dal bordo dello stampino.
Nella foto potete notare l’approssimazione di alcuni muffin:


Il tocco finale è dato da qualche pezzetto di cioccolato sulla superficie, e se i pezzetti fossero quadrati e piatti sarebbero proprio uguali a quelli di Berlino.


Ora dovreste avere il forno già caldo, e potete infornare (io come ho detto ho aspettato, non so se vada bene lasciare l’impasto nelle formine così a lungo, l’unica cosa che ho potuto notare dal basso della mia inesperienza, è che i pezzetti di cioccolato non sono affondati ma sono rimasti in superficie, forse l’impasto era abbastanza denso). Infornate e lasciate cuocere per 20 o 30 minuti, teneteli d’occhio, perché si devono gonfiare, ma non bruciare. Io ho abbassato la temperatura a 190° dopo 5 minuti perché, viste le passate esperienze, avevo un po’ paura di bruciarli fuori e trovarli crudi dentro come le altre volte.
Nelle foto i due tipi di muffin dopo circa 20 minuti, io li ho lasciati 30.



Eccoli dopo 30 minuti:




Rispetto ai muffin al cioccolato che conosco io, dentro sembrano ruvidi come se avessi usato farina integrale, sono soffici ma non umidicci e pastosi come quelli comprati. Sarà un difetto? Sarà giusto?
Sono gustosi, questo è certo, e stamattina ho potuto integrare il caffellatte con biscotti della colazione!


Ingredienti di Alba per 20 muffin
400 g di farina
300 g di zucchero
3 uova
100 g di burro
300 g di latte
1 bustina di lievito per dolci
150 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte
2 cucchiai di cacao

4 commenti:

  1. questa volta non finirli tutti però...

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  2. Luigi sei arrivato in tempo, ce ne sono ancora! Fra poco pubblico anche gli altri, così puoi scegliere :)

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  3. che meraviglia sono bellissimi va bene il cioccolato sopra non deve fondersi non sono una delizia bravissima elle ciao
    buonissimi a colazione con una buona tazza di caffe' purtroppo sono intollerante al latte e allora caffe'

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  4. Sì Alba si sentono i pezzetti, dai mi sono usciti abbastanza bene :) grazie!

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