giovedì 2 febbraio 2012

Nevica a Bologna.

Sms delle 10 e 18 del 31 gennaio 2012: secondo me sta iniziando.

I miei occhi infatti vedevano una forfora cadere dal cielo, ma poi la perdevano subito dopo: non si posava sul giubbotto nero, né sull'asfalto grigio scuro, dove finiva?
Trattavasi forse di allucinazione?


Sms  delle 10 e 37: mah.. è tutto asciutto, potrebbe essere anche cenere.



Sms delle 12 e 30, mentre ero dentro il museo di storia: aiuto non è polvere né cenere, sono in bici aiuto, non so come mi arrangerò.
Fuori si disperano per i trasporti, dentro me agitazione perché temevo di perdere l'occasione di fotografare la neve!

Sms delle 13 e 45: ehi dove sei? Visto come nevica sei contenta?
Fuori mi prendono in giro, dentro me fretta di uscire dal museo, ma ero solo a metà. Ok, calma..

Sms delle 13 e 55: io sto andando verso casa perché nevica troppo!! quando esci dicci qualcosa ci raggiungi a casa o ci incontriamo al borgo!
Fuori mi saltano gli appuntamenti per il pomeriggio in centro, dentro me immagino cumuli di neve fotografabile. E io ero in piena età napoleonica, troppo presto per uscire! Accidenti agli etruschi, se avessi saltato loro non mi sarei ritrovata a quell'ora ancora dentro i museo.
(ma come potevo saltarli? non sapevo che si fossero spinti così a nord, pensavo fossero stanziati solo in Toscana e in Lazio settentrionale, invece Bologna un tempo era Felsina etrusca, che roba, che ignoranza)


h 14 e 34: sono fuori! sììììì la neve c'è ancora, scende lenta, copre tutto!!


















Questa col trolley non sono io, 
se fossi io avrebbe gli stivali arancioni!








Pavimento in tinta.

La neve accelera.




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