sabato 4 febbraio 2012

Non mi lamento.


Prima di partire per le mie vacanze, ho riordinato un po’ il blog, ve ne sarete accorti, se davvero vi sono mancata e siete tornati a cercarmi ogni giorno di quella lunga settimana, nella speranza che avessi postato qualcosa dall’esilio.
Ho messo in ordine l’aspetto del blog, tolto alcune cose e sistemato diversamente altre, al mio rientro ho trovato qualche lettore fisso in più e ho cambiato la foto di benvenuto, due aree che però avevo una mezza idea di eliminare del tutto dal blog. Ora urlerete “nooo perché!?”. Il fatto è che non è sicuro che tutti loro (non voi, loro) leggano, quindi perché definirli “lettori”? Perciò ho optato per un semplice “accomodatevi” che potrebbe sembrare anche un “fate come se foste a CasaVostra”, che detto con tono sarcastico suonerebbe anche come “ti segni fra i lettori e poi non leggi, ma fai come cazzo ti pare”.
Al mio rientro, nel file in cui scrivo i post prima di pubblicarli, ho trovato un appunto, e siccome non prendo mai appunti sul file, ma solo sull’agenda cartacea, ho pensato che questo appunto fosse importante: “Riordinare etichette!!!” Ma potrei anche eliminarle del tutto, a cosa servono? Potrei iniziare diminuendole, va bene, e sappiate che se sono tante e confuse è perché rappresentano l’aspetto improvvisato del blog: non sapevo che sarei arrivata a questo punto, ad esempio non pensavo che avrei avuto così tanti personaggi, che alcuni post sarebbero stati dedicati solo a loro, che avrei pubblicato le mie foto.

Prima di partire, avevo così poca voglia di preparare la valigia, che girovagavo per blog, già immersa fino al collo nel dolce far nulla di una vacanza. E sono incappata nei più disparati giochini a catena. Ho già avuto occasione di dire che a me le catene non piacciono, e che se mai dovessi permettere a qualcuno di imbrigliarmi, la catena si spezzerebbe con me. Non farei mai a nessuno il torto di coinvolgerlo in una catena, e considero tutti liberi di appropriarsi di un giochino anche se non invitato, sia fingendo di esser stato invitato, sia ammettendo di essersi aggregato di brutto. Che male c’è?

Ci sono giochini per tutti i gusti, io per ora sono stata invitata a quello dei sette post, e vi invito a leggere il post che scrissi e, per favore, a spiegarmi cosa volessi dire, perché io rileggendolo non sono sicura di aver detto quello che avevo in mente all’inizio: in questo gioco si devono citare sette propri post che rispondono a sette requisiti, io nel mio post ho precisato che non mi sembrava il momento psicologico adatto per rileggermi il mio blog daccapo, e forse ho detto anche che se qualcuno vuole rileggersi il mio blog perché interessato, può farlo senza i miei sette suggerimenti, mentre se qualcuno non vuole rileggersi sette post vecchi, non è obbligato nemmeno se glieli metto in un elenco numerato; io ad esempio quando incappo in post del genere su altri blog non seguo mai il link per leggere i sette post (però seguo i link ad un precedente nei post normali, perché se non avevo letto il precedente a cui si fa riferimento mi è utile ritrovarlo facilmente), perché così a freddo non coglierei il loro senso: o li si legge appena vengono pubblicati o niente, e poi credo anche che fuori dal contesto, senza conoscere i precedenti, almeno i miei perdano molto del poco senso che hanno. Questo l’avevo scritto nel post dedicato a quel gioco a catena? No, credo di essere uscita un po’ fuori dal tema, ma solo di poco perché mi sono ricollegata ad un altro post che non era un gioco ma che io ho fatto mio (per tornare al discorso: giocare senza essere invitati si può).

La seconda volta sono stata invitata al giochino sulle letture del 2011, che ho accettato solo perché sentivo il bisogno, dopo aver ricevuto dei libri per natale, di fare il punto sul mio io-lettore, che secondo me negli ultimi mesi era stato messo da parte dagli altri io (e non mi sbagliavo, ma almeno non quanto credevo); naturalmente ho modificato le domande perché, al mio scopo, quelle vere del gioco non servivano, erano divagazioni inutili su un tema scottante, e sapere quale libro letto nel 2011 ha il titolo più lungo non mi aiuta a capire se sono ancora una lettrice o se cazzeggio e basta. Non ho passato il testimone a nessuno nemmeno quella volta.

Prima di partire sono incappata in due nuovi giochi a premi: non si vince nulla se non visibilità (ah sì?) a patto di rendere visibili chi ci invita. So perfettamente che ci sono persone che considerano innocui questi giochi, divertenti, simbolo di affetto e di stima per chi si invita al proprio gioco, e non brutti scherzi noiosi, perciò ringrazio Cristina (non m’ero dimenticata, tranquilla), che mentre ero via mi ha giocato questo tiro, e l’ha fatto con una descrizione del mio blog che a me non era mai venuta in mente, e che mi ha fatto scompisciare “fiaba modern-horror, racconto di una famiglia alla Simpson!”. Ora ditemi voi se non è originale?

Ma veniamo alle regole di certi giochi da blog, argomento di oggi. Sono fisse e vanno copiate nel post con cui si partecipa al gioco, in modo che le persone che nel post stesso vengono invitate a proseguire la catena, le leggano e seguano e a loro volta copino nel post dedicato che scriveranno per partecipare.
Una delle condizioni di questi giochi mi offende tantissimo, perché obbliga a citare e linkare chi ci invita: ma io lo faccio sempre! Se poi voi i miei link (frase o parola in arancione anziché in verde, presente? Mm?) non li seguite perché non ne avete voglia non è colpa mia: talvolta non scrivo il nome del blogger, bensì un’altra parola, ma se voi la seguiste scoprireste di quale blog parlo, semplice come il sole a mezzogiorno (inteso come punto nello spazio, non nel tempo, se capite cosa intendo, io non lo capisco).

Seconda condizione di solito è fare qualcosa di collegato al proprio blog o a sé stessi-blogger: elencare post, elencare letture, elencare caratteristiche, elencare fatti personali. Io non elencherò nulla di me, nemmeno indirettamente, perché questo blog non è una testata giornalistica ma è un diario personale online, è il posto più zeppo di cose che mi riguardano di tutta la mia vita e se qualcosa di me manca, significa che non ne voglio parlare, perciò nessun gioco a premi e nessuna tortura da segrete di castello mi convincerà a dire più di quel che voglio. Se lo facessi, sappiate che scriverei cazzate per ridere, cose false, ma non ne ho voglia – no, lo dico perché altrimenti mi dite “ma dai, ma su, è un gioco per ridere, non è da prendere seriamente!”.
Lo so lo so, ma voi lo sapete che a me questi giochi non piacciono, preferisco essere autonoma nei giochi per ridere come in quelli seri. D’altronde sono certa che se accettassi di giocare e per di più senza puntualizzare nulla vi stupireste voi stessi.

Altra condizione, e qui vi volevo, perché finora potevamo ridere, ma adesso son cazzi.
Sentite queste:
1- si devono elencare dei blog a cui passare la palla del gioco - e fin qui non ci sarebbe nulla di male, è un gioco a catena lo dice il nome stesso;
2- blog che siano blog che piacciono, e poi farlo sapere al blogger titolare – e anche in questo caso non.. ma io pignola dico: perché aspettare di essere invitati (per caso) ad un gioco per far sapere ad un blogger che il suo blog piace? Io poi lo penso di tutti quelli che tornano, che il mio blog a loro piace, perché non dovrebbero pensarlo anche quelli da cui torno, che ci torno perché mi piacciono?
3- si deve dichiarare pubblicamente il proprio amore per quel blog, in questo modo: il blogger che mi piace dovrebbe prendersi il banner del premio e metterselo nel blog, che è come dire: voglio regalarti il cacao raro del Kalumba, stato africano che non è nemmeno sulle carte, è un regalo pregiato perché tu sei speciale e te lo meriti, è così raro perché ne producono pochissime quantità e non lo esportano perché è bio, e nel viaggio si inquinerebbe, ed è costosissimo, ma per te affronto volentieri la spesa: prendi i soldi vai tu in Kalumba a comprarlo, anche perché lì c’è la guerra civile e col cavolo che ci vado io, il viaggio è pagato tranquillo, ci vediamo al tuo rientro, forse.

Ora, siccome si tratta di blog.. ma cosa cambia.. non molto..
Voglio dire: dichiarare il mio amore a quindici?? Capirei a tre.. nel senso.. non dico a uno, ma quindici blog preferiti! Preferire significa.. è come dire.. “il più migliore”.. in assoluto, unico, esclusivo e.. quindici??
Il mio sapere enciclopedico mi viene incontro: per ogni argomento ho sicuramente il mio blog preferito, perciò prima di partire ho riordinato il mio elenco blog personale creandone uno per ogni argomento; voialtri, di ogni argomento di cui leggo, per sapere qual è il mio blog preferito dovete semplicemente guardare il primo della lista.
Sì, lo so, sono in ordine di ultimo aggiornamento, infatti di volta in volta il mio blog preferito è quello che ha appena pubblicato un post - ci sono blogger che cercano di imbrogliare e pubblicano più post alla mezz’ora, per essere sempre i primi della mia lista, ma io non mi lascio incantare, ve’.

E dai, non resisto, vi dico una cosa di me: tutti i blog che seguo, su tutte le piattaforme, io me li vedo anche sul Reader, dove ricevo gli aggiornamenti in tempo reale e ho per ognuno dei blog l’elenco di tutti i post a partire dal giorno della mia iscrizione come lettrice (per i post più vecchi posso sempre andare sul blog in questione e spulciarlo dall’inizio alla fine), quindi non ho alcun bisogno di farmi le liste di blog personali sul mio blog, dove peraltro mi occupano spazio che potrei usare per metterci le mie foto nuda o le mie canzoni preferite (ad esempio): quindi direi che anche la condizione del gioco “elenca tot blog che ti piacciono” mi offende, perché io l’elenco blog preferiti pubblico ce l’ho da sempre, non ci ho messo cani e porci, ci ho messo i preferiti, e per sapere quali sono i miei preferiti non dovete indovinare in quale data ho pubblicato il post in cui li elenco per andare a leggervelo, ma semplicemente scorrere la colonna che è a sinistra quando non è a destra del mio blog.

Sì, sì lo so, le regole non sono state fatte pensando a me, miii ma non si può dir nulla qui!

In uno di questi giochi a premi, una condizione per scegliere il vincitore è che abbia meno di 200 followers, allora vedete che non è il “preferito” ma al massimo il “compatito”: non sei il migliore, ma sfigato sì, tieni il premio di consolazion.. no volevo dire, ti aiuto io a farti amici, qui conosco tutti dirò che mi piaci, mi crederanno.
Conferirlo su comando però l’è brutto quando il destinatario è un vero preferito: un po’ come telefonare a qualcuno perché ci si sta annoiando e non perché lo si vuole davvero sentire, un po’ come chiedere “come stai” perché oramai è un saluto diffuso e non perché davvero si vuol sapere qualcosa dell’altro, un po’ come invitare a cena qualcuno perché “adesso stai con lei e lei è invitata quindi se vuoi puoi venire anche tu” e non perché si ha piacere ad avere a cena quella persona, un po’ come “i vincitori devono essere quindici, mi fai schifo, ma ho due posti liberi, se vuoi il premio te lo do e porta un amico, così sono in regola coi 15 e non mi multano”.

Io preferisco dimostrare il mio interesse per un blog leggendolo, e poi io non devo dimostrare niente a nessuno!

Ringrazio Cristina perché fra i tanti blog che segue (lei è aggiornatissima sulle creazioni e sui vari materiali/metodi) ha scelto di premiare il mio che crea poco e niente e pure male, però si è appassionata alla mia fiaba (parole sue), quindi la motivazione ce l’ha.
Tuttavia.. io non premio nessuno, il gioco finisce qui, e non copio nemmeno il banner perché non mi piacciono le etichette, perché non mi voglio omologare (scrivo un blog proprio per staccarmi da una vita reale che me lo impone), non vogliono esser riconoscibile da tutti come quella che è stata premiata, non voglio cadere in maglie che mi vanno strette e.. bah.. ho detto pure troppo.

Mi fa piacere ricevere qualche complimento (“premio” e “riconoscimento” sono termini eccessivi) e anche citazioni, lo faccio anche io quindi è una cosa che capisco, che non mi suona affatto strana, soprattutto se nel contesto in cui vengo citata ci calzo a pennello. Poi certo, se qualcuno vi chiede di fare un elenco di blog belli come il sole e nel mezzo ci mettete pure il mio direi che non posso contraddirvi in alcun modo! Finora inoltre son stata coinvolta da mie Lettrici abituali quindi non credo di essere un numero in un gioco, perciò non mi lamento, critico solo le regole del gioco.

Aggiornamento del 9 febbraio 2012: il mio blog è stato premiato anche da Blackswan.
Aggiornamento del 10 febbraio 2012: il mio blog è stato premiato anche dal Granduca di Moletania, nonostante all'inizio non volesse ammetterlo.

6 commenti:

  1. per un attimo ho temuto che decidessi di partecipare...ho notato la lista sulla destra e ti ringrazio ^_^ ma ti prego tienimi fuori dai giochini tipo Fb...e premi e ambaradan di ogni tipo, sono troppo anarchica per seguite regole e troppo rimbambita per ricordarle ok Sig.ina Rottermaier?
    ah volevo dirtelo, ma non ci sei stata :^), ho deciso di chiamarti così ...come l' istitutrice di haidi...ma solo perché riconosco la tua supremazia tedesca nella tua personalità, cioè non e' per prenderti in giro, per capirci, ma un affettuoso nomignolo, che di solito uso solo con i miei amici nel reale, dunque se esistesse un premio autenticità DOC
    questi lo meriteresti tu, per quanto mi riguarda, e adesso dopo tutto sta melassa, torniamo alle cose dure e pure
    ti sei rilassata andando in vacanza? spero di si...beh buona serata ;)

    RispondiElimina
  2. Cara S. a parte che si scrive "Heidi" ti ringrazio per il "premio autenticità" e ti tranquillizzo: come ho scritto non farei mai a nessuno il torto di coinvolgerlo in una catena, ma se dovessi cambiare idea, non lo farei ad una delle mie blogger preferite :)
    Come tu ben sai, ci sono tante occasioni per dichiarare il proprio amore, se lo si vuol fare.. "amore" per dire stima fiducia apprezzamento sottomissione alla supremazia tedesca o anarchica di una personalità, occasioni che se sapute cogliere rendono meno ufficiale e compromettente la cosa ;)
    Per quanto riguarda le liste di blog: potrei toglierle per non fare pubblicità, o perché le mie letture posso portarle avanti senza sbandierarle, o perché ho troppe foto in cui sono nuda e bellissima per non pubblicarle integralmente. Ma le lascio, perché i blog che leggo dicono qualcosa di me (anche quando li tolgo, sposto, rinomino) quindi fanno parte del mio diario personale anche loro :)
    Tornando alle cose serie: in vacanza mi sono rilassata, la neve è stato un bel regalo anche se ho lasciato tutti sepolti dalle loro stesse bestemmie contro la neve, ma chi se ne frega, e ora mi sento più leggera tranne che nel mio io-tedesco, che crede di esser stato gabbato, e nel mio io-riflessivo che non aspettava altro che una vacanza rilassante sulla quale elucubrare.
    Buona serata anche a te!!

    RispondiElimina
  3. O cielo! Non er proprio il post da leggere appena alzata! Quando i miei neuroni si saranno fatti di caffeina allora tornerò a capire se ho capito il succo.
    Ma sai che sei un essere complicato?!
    Grazie dei ringraziamenti e non è mica un reato di lesa maestà che non ti piacciano questi giochini passa-palla. A me andava di citare il tuo blogghino.
    Buona domenica Elle!

    RispondiElimina
  4. ahaha Cristina, l'ho fatta lunga come al solito!
    Sì, infatti ti ringrazio per la citazione, perché ci siamo conosciute col Signore degli Anelli, quindi per me è un onore che ti piaccia la mia fiabetta.
    Puoi tornare a rileggere il post complicato quando vuoi, se vuoi, perché non si autodistruggerà per un maleficio con timer incorporato, al massimo prenderà la patina del tempo ;)

    RispondiElimina
  5. Il tuo blog è bellissimo.Scorre molta vita in questa pagina,e io provo sempre la sensazione di sentirmi a casa, quando ti leggo. Se avessi aderito a questa iniziativa, ti avrei premiata sicuramente.Ma le classifiche le faccio solo per la musica.Il resto siamo noi, la nostra diversità, la bellezza delle nostre idee.I blog che amo, e tra questi il tuo, li frequento e cerco di viverli, perchè mi danno gioia.Li serbo tra i miei pensieri quotidiani più cari.Poi, l'iniziativa ci sta, è un modo per dichiarare affetto.Che fa piacere,indubbiamente.

    RispondiElimina
  6. Secondo me il blog è la persona.
    Dietro il blogger c'è una persona.
    Ciò che accomuna i blogger secondo me, è che anche quando cerchiamo o crediamo di essere sul blog totalmente diversi da come siamo nella vita "reale", ci comportiamo in fondo in fondo allo stesso modo.
    C'è chi aderisce con allegria a questi giochi, perché non ci trova nulla di male, li sfrutta per dichiarare affetto e stima, c'è chi li guarda con disgusto e superiorità come una cosa da stupidi, io sto più sull'allegria che sul disgusto, ma dipende: quando ricevo sms a catena da persone che non si fanno sentire da secoli mi scoccio e penso "allora il mio numero ce l'hai!!" Quando ricevo sms a catena da persone che ho sentito solo qualche giorno fa rispondo con una battuta che, ferme le proporzioni allo spazio disponibile, assomiglia a questo post.
    E sono d'accordo con te sul sentirsi a casa in un blog: torniamo a leggerlo ogni giorno, così come cerchiamo di frequentare il più possibile le persone "reali" che ci piacciono, perché questo ci fa stare bene e ci sentiamo a nostro agio.
    Ps grazie, anche tu sei fra gli amati :)

    RispondiElimina

Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...