giovedì 8 marzo 2012

Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono.

Mi fai schifo, mi fai.
Frasi così ne sento tutti i giorni.

1996
Donna adulta: - Cos’hai adesso, perché tieni il muso? Vorrei sapere perché non parli mai, devi parlare se c’è qualcosa..  -
Elle: - C’è che non mi fate uscire!! –
Donna adulta: - Ti ho detto di no! -
Elle: - Appunto. E perché non mi fate uscire? –
Donna adulta: - Perché è troppo tardi, è pericoloso. –
Elle: - Escono tutti a quest’ora, perché io no? –
Donna adulta: - Perché è pericoloso. –
Elle: - Sì, ma  perché è pericoloso? Non lo sai nemmeno tu! Lo dici solo perché non vuoi che esco e mi diverto! –
Donna adulta: - Questo non è vero, è per il tuo bene. -
Elle: - No è per il tuo, così non ti devi preoccupare e te ne lavi le mani, e se io faccio una vita di merda perché non mi fai uscire con i miei amici te ne freghi. –
Donna adulta: - Non dire così perché non è vero. Io mi preoccupo, a quest’ora è troppo tardi per uscire, è buio, e ci sono persone pericolose in giro. -
Elle: - Lo dici solo perché sono femmina, perché se io ero maschio non lo dicevi, mi facevi fare quello che volevo!! –
Donna adulta: - Questo non è vero. -
Elle: - Sì che è vero. Se ero maschio non mi dicevi che è pericoloso! –
Donna adulta: - Per i maschi è diverso. -
Elle: - E perché è diverso? –
Donna adulta: - È diverso, e basta, e non insistere altrimenti.. -
Elle: - Altrimenti cosa? Sei tu che volevi che parlavo, adesso sto parlando e non mi vuoi ascoltare. –
Donna adulta: - Sì che ti voglio ascoltare. -
Elle: - No non mi vuoi ascoltare!! Tu vuoi sapere cosa penso solo per dirmi che penso male, che non devo pensare così, e che è per il mio bene. Non ti interessa cosa penso, ti interessa controllarmi e se non sai cosa penso non puoi! –
Donna adulta: - Questo non è vero, io mi preoccupo perché sei piccola, e devo dirti cosa devi fare perché ancora non lo sai. -
Elle: - E tu cosa ne sai? Tu non esci mai e non lo sai che c’è fuori a quest’ora! Dici così perché l’hai sentito dire ma non sei mai uscita a quest’ora quindi non lo sai se è davvero pericoloso, lo pensi tu perché hai paura. –
Donna adulta: - Certo che ho paura che ti succede qualcosa.. -
Elle: - E cosa mi deve succedere se esco? Eh? –
Donna adulta: - Non lo so.. -
Elle: - Eh? Cosa mi succede se esco a quest’ora? Succede che mi diverto e a te non va bene!! –
Donna adulta: - Non dire così, non è vero. Ma ci sono persone poco raccomandabili, delinquenti, drogati, che ti possono aggredire.. -
Elle: - Ma aggredire per cosa? –
Donna adulta: - Aggredire. -
Elle: - E secondo te se ero un maschio invece non mi succedeva niente? –
Donna adulta: - Se eri un maschio era diverso. Ma non sei un masch.. -
Elle: - E perché diverso? –
Donna adulta: - Diverso. -
Elle: - Se ero un maschio ero ancora più in pericolo di così. Perché cosa credi che se uno mi ferma perché vuole rapinarmi io mica sono scema, la borsa gliela do e lui è contento e se ne va, al massimo se me la strappa dalle mani mi rompe un braccio, e allora? Braccio ingessato e basta. –
Donna adulta: - Non dire cos.. -
Elle: - Invece i maschi sono più in pericolo, perché se uno li ferma per rubargli il portafogli loro sono convinti di essere forti e reagiscono, il rapinatore s’incazza e gli spara oppure lottano e lui cade in terra batte la testa e muore. Però era maschio. Buonanima. –
Donna adulta: - Non è così.. -
Elle: - Sì che è così, tu sei convinta che fuori ci sono i pericoli, ma io i pericoli ce li ho qua dentro perché non mi fate fare quello che voglio e dite che è per il mio bene e invece non è vero!! –
Donna adulta: - Certo che è per il t.. -
Elle: - E invece no, perché se era per il mio bene mi facevate uscire coi miei amici quando c’ho voglia invece di chiudermi in casa!! -

Mi fai schifo, mi fai.
Frasi così ne sento tutti i giorni da anni.
Ho imparato che vengono fuori in momenti precisi, di nervosismo e frustrazione.
Ad esempio quando io parlo e rispondo.
1987
Uomo adulto: - E non piangere, altrimenti ne prendi altre. –
Elle: - Io invece piango perché mi hai fatto male!! –
Uomo adulto: - Smettila, altrimenti ne prendi altre. –
Elle: - Io faccio quello che voglio!! -
Uomo adulto: - E stai zitta, altrimenti ne prendi altre. –
Elle: - Tanto anche se mi uccidi tu non hai ragione!! –

Mi fai schifo, mi fai.
Frasi così ne sento tutti i giorni da anni ma non mi fanno più effetto.

Sono sicura che se pubblicassi oggi il post sugli ostacoli tradizionali, o quello in cui dico di esser stata picchiata, o quello in cui me la prendo con le principesse Disney, otterrei più consensi: forse nessuno mi direbbe che le tradizioni sono belle e vanno conservate; che mi ha picchiato sì ma non voleva e poi scusa tu cosa hai fatto, eh, se te la vai a cercare; né verrebbero difese ciecamente le principesse in rosa, nessuna risponderebbe automaticamente che lo sa benissimo che il principe azzurro non esiste, ma che le fiabe sono belle e le bambine hanno bisogno di sognare (a proposito di sogni da bambina rimando al video alla fine del post).

È la mentalità di tutti che è sbagliata, e come sempre si parte dalle piccole cose, dalle piccole frasi.
1998
Se non stai zitta ti do uno schiaffo.
Quanto mi piaceva, eppure ci penso ancora, a quella frase che mi ha detto. Mi sarò salvata in tempo? O era solo una frase detta così? Non lo sapremo mai.

Quando qualcuno non apprezza, non capisce, non accetta ciò che siamo, reagiamo tutti in automatico: c'è chi si adegua e cambia, a volte senza nemmeno chiedersi se è ciò che vorrebbe davvero, ma semplicemente cercando di assecondare gli altri, per non vedere la delusione nello sguardo (io inizialmente reagivo così, ero piccina e non avevo un mio punto di vista), c'è chi reagisce abbattendosi, perché sentirsi sbagliati non è piacevole, e quando te lo dice qualcuno che ti conosce da sempre tendi a credergli sulla parola (altra mia reazione, stavolta adolescenziale e giovanile), c'è chi si ribella e dice “no, guarda bene, perché io non sono così come mi vedi tu, fattene una ragione, non sono ‘sbagliata’ sono ‘a modo mio’, scriviti quest’espressione”.

Mi fai schifo, mi fai.
Le parole sono facili.
Il principe azzurro non esiste.
Le parole sono facili.
Io sono così, fattene una ragione.
I pensieri sono ancora più facili delle parole.
Io sono così, fattene una ragione, se non ti sta bene la porta è quella.
Le azioni a volte sembrano impossibili.
Se lo rifai me ne vado.
Impossibili.
Pensare è facile, capire è facile, dire a voce alta è facile se si approfitta di un momento di rabbia, ma agire a volte sembra impossibile.
Perché non me ne vado?
Se mi desse due schiaffi lo farei, perché due schiaffi lo so che sono sbagliati, e non li perdono.

Il principe azzurro non esiste, ma forse lui cambierà, me l’ha promesso.

2004
Elle: - Cos’ha fatto!? –
Amica di Elle: - No ma ha ragione, me lo sono meritato, lo stavo tirando troppo sulla corda, con questa cosa di mio marito.. ah e poi si è incazzato perché non ho detto “ex-marito”.. però ha ragione, ogni volta che mi chiama io rispondo al telefono.. –
Elle: - Ma lui deve chiamarti, avete una figlia in comune, non potete smettere di sentirvi!! –
Amica di Elle: - Sì, lo so, ma lui è così è geloso. Però non me ne frega un cazzo, io le cose che voglio fare le faccio lo stesso, è inutile che mi controlla.. –
Elle: - Sì ma ti ha picchiato, visto che tanto le “cose che vuoi fare” le fai lo stesso, a cosa ti serve lui? A farti picchiare quando le fai? –
Amica di Elle: - No, vabbe’ per quello aveva ragione, l’ho provocato io. –
Elle: - … ma.. Amica mia.. non è un buon motivo.. non esistono motivi buoni per picchiare qualcuno.. –
Amica di Elle: - Ma lo sai che certi uomini sono così.. teste calde.. anche F. mi picchiava ah ah.. –
Elle: - … ma… Amica mia.. F… ma F. non è quello con cui stavi a.. quindici anni?? –
Amica di Elle: - Brava! Il mio primo fidanzatino! Brava Elle, cavoli che memoria! Era proprio un bel maschio, siamo stati assieme sette anni! Non mi ricordavo nemmeno di avertelo nominato!! Sì, Elle esatto.. è lui che mi ha rotto il naso! Che memoria.. ah ah.. –
Elle: - .. non c’è nulla da essere allegri.. -

Mi ha provocato.
Se l’è meritato.

2001
Elle seria: - Smettila! –
Cliente molesto: - E se non la smetto cosa fai? Mi picchi? –
Elle seria: - No grazie, non mi sporco le mani con te, e poi sono contraria alla violen... –
Cliente molesto: - Uh.. cosa fai? Mi picchi con quelle braccine magroline che hai? –
Elle seria: - No, non ti pic.. –
Cliente molesto: - Che pauura.. –
Elle seria: - Non devi avere paura, non sentirai nulla. –
Cliente molesto: - Uh.. che seria, ti sei offesa? Ma dai che stavo scherzando.. –
Elle seria: - No, io non mi offendo mai. Ma ti ho chiesto di smettere.. –
Cliente molesto: - Uh.. altrimenti? Ah ah. –
Elle seria: - Altrimenti niente, sarà un attimo.. –
Cliente molesto: - Chi chiami? Tuo padre? O sei fidanzata? Con chi, lo conosco? –
Elle seria: - Io non ho bisogno di chiamare nessuno. Tu preoccupati di smetterla di rompere, al resto ci penso i.. –
Cliente molesto: - E cosa mi fai se ci pensi tu. –
Elle seria: - Mah.. niente, niente. Però.. –
Cliente molesto: - E però.. ? –
Elle seria: - Però ricordati una cosa: in questo bar quella che ha il compito di versare da bere ai clienti sono io. –
Elle finalmente sorride. Serafica.
Cliente molesto: - Ah. –
Il cliente finalmente smette di guardare Elle e si fissa sul suo boccale di birra. Ma non beve.

Mi ha provocato.
Se l’è meritato.

Inquirente: - Perché l’ha fatto? –
Colpevole: - Mi ha provocato, se l’è meritato. -
Inquirente: - In che modo l’ha provocata? -
Colpevole: - Col suo atteggiamento. Ogni giorno le stesse cose, io a queste cose non resisto.. –
Inquirente: - Perciò ha deciso di uccidere.. lei capisce quello che ha fatto? -
Colpevole: - Non lo so, non ci ho visto più e l’ho fatto! –
Inquirente: - E pensa di aver fatto bene.. -
Colpevole: - Certo che ho fatto bene, se l’è andata a cercare! –
Inquirente: - Ha perpetrato un crimine, si rende conto?
Colpevole: - Finirò in galera? Ma io.. capisce.. io l’ho fatto perché dovevo farlo.. -
Inquirente: - Da quanto tempo stavate assieme? -
Colpevole: - Da quasi quattro anni, di cui tre di convivenza.. –
Inquirente: - Mm.. -
Colpevole: - E quando si ama una persona, e questa persona però si comporta in maniera non consona alla coppia, mi capisce? Non potevo tollerare che mi facesse fare certe figure con gli amici di sempre, con la famiglia.. Era inammissibile. Le giuro che ho provato a parlarci, ma era tutto inutile, cambiava per un po’, poi ricominciava. Mi faceva fare certe figure.. cosa penserà la gente? Mi chiedevo, se ci vedessero assieme.. avrebbero pensato che è colpa mia, che non sono in grado di gestire la coppia, di avere polso nelle situazioni che lo richiedono. Dovevo fare qualcosa. Alla fine non ci ho visto più.. ma senza pensarci.. –
Inquirente: - È evidente la provocazione.. -
Colpevole: - Lo capisce? –
Inquirente: - Sì sì.. certo che lo capisco. Certe provocazioni non le saprei gestire neppure io, la capisco eccome! –
Colpevole: - Finirò in galera vero? -
Inquirente: - Beh, con queste premesse direi che nessun giudice la condannerà.. in fondo.. -
Colpevole: - In fondo è stata colpa sua. Ogni giorno sentire le stesse stronzate sulle donne, sulla famiglia, sulla casa, sulle donne che lavorano, sulle donne che non sanno cucinare, sulle donne che escono ogni settimana con le amiche, sulle donne che devono educare i figli. Sulle donne che sono fiori, che vanno rispettate perché se non ci fossero loro, sulle donne che devono essere belle e curare il proprio corpo e il proprio aspetto, sulle donne che si trascurano ma non dovrebbero. E i poeti? Oddio, i poeti con le poesie alle donne!! E i programmi televisivi? Vetrine con donne esposte! E i film romantici? Donne che finalmente trovano l’amore, l’amore di un uomo ed ecco che la loro vita migliorerà e vivranno felici e contente, perché un uomo le ha comprate col suo amore, se non ci fossero gli uomini a dire di amarle, non esisterebbero! E le donne sono fiori, e le donne sono l’origine della vita, e le donne sono il sorriso in una giornata buia, e le donne sanno cosa significa sacrificarsi, e le donne partoriscono e hanno una soglia del dolore inarrivabile, e le donne se non ci fossero bisognerebbe inventarle, e le donne sono forti. Amore la cena era buonissima, ah mia moglie non è di quelle che se s’incazza ti tiene il broncio e non te la da, ah mia moglie io la amo ancora oggi. Tesoro sei bellissima. Ti ho preso questi fiori. Amore non vedevo l’ora di tornare a casa, ti ho pensato tutto il giorno. Lascia pago io. Cosa vorresti fare oggi? Saresti una madre fantastica. Anche mia madre l’ha detto. Sei piaciuta a tutti, lo sai? I miei amici ti adorano. Tesoro.. amore.. cara.. piccola.. tu sei il mio fiore. Capisce? Io non ci ho visto più, non ci ho pensato due volte, e l’ho ucciso, e ho pensato, neanche pulisco tutto ‘sto sangue, chi cazzo se ne frega se macchia.. –
Inquirente: - La capisco benissimo, anche io al suo posto l’avrei fatto.. l’amore.. –
Colpevole: - Capisce? –
Inquirente: - Perfettamente.. -
Colpevole: - Era un uomo davvero caro e stupendo, ma troppo fissato con le donne. Io non voglio essere trattata come una donna, e non voglio essere trattata come una donna speciale, e non voglio essere trattata come una donna che ha gli stessi diritti dell’uomo. Io non sono una donna, io sono una persona! -
Inquirente: - Io non lascerei l’etichetta nemmeno nei bagni pubblici, sa? -
Colpevole: - Nemmeno io, a cosa serve? Tanto quando il bagno non è quello di casa nostra nessuno si preoccupa di lasciarlo pulito, se siamo stati educati a non avere rispetto per le altre persone. Ma se ci hanno insegnato ad avere rispetto per le altre persone, non importa cos’abbiamo fra le gambe, sicuro al cento per cento che quando usciamo dal cesso, il cesso brilla come quando ci siamo entrati! –
Inquirente: - Ha ragione. Senta signora, stia tranquilla, le daremo un avvocato d’ufficio, ma questa causa si conclude da sé: lei ha fatto bene a torturare e uccidere il suo compagno, che l’ha provocata coi suoi atteggiamenti, con le sue parole, con i suoi comportamenti con gli altri anche con gli estranei.. -
Colpevole: - Sì sì, con chiunque, mi ha fatto fare certe figure.. pure agli estranei diceva che mi ama e senza di me non vivrebbe, che è stata una fortuna aver incontrato una donna speciale come me, gli brillavano pure gli occhi; come altri dicono la macchina consuma poco e poi c’erano gli incentivi. Di un amico non l’avrebbe detto se non in casi estremi! Le amicizie vere non le sfoggia nessuno, sono persone che abbiamo nel cuore.–
Inquirente: - Già. -
Colpevole: - Anche io lo amavo, ma così.. –
Inquirente: - Ah, lo amava.. –
Colpevole: - Ma certo! –
Inquirente: - Ah beh allora è presto detto: delitto passionale. -

Agli uomini, da tutte le donne del mondo.
Uomo, ti proteggerò dalle tue paure e dalle ipocondrie,
dai turbamenti che incontrerai per la tua via,
dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Uomo, ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore possessivo-aggressivo,
dalle ossessioni delle tue manie,
supererò le correnti gravitazionali tradizionali e secolari,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare appena nato.
E guarirai da tutte le malattie,
perché anche tu sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Uomo, ti porterò in dono soprattutto il silenzio e la pazienza,
percorreremo assieme le vie che portano all'essenza della vita umana,
i profumi d'amore per il prossimo inebrieranno il tuo corpo,
la bonaccia d'agosto non calmerà i tuoi sensi ma almeno li tranquillizzerà,
tesserai i tuoi gesti come trame di un bel canto.
Uomo, io conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono,
supererò le correnti gravitazionali tradizionali e secolari,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare appena nato.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché anche tu sei un essere speciale ed io avrò cura di te,
io sì, che avrò cura di te*.

A tutte le donne. A tutte le donne positive, che gioiscono alla vita, che sorridono ad altre donne e ripetono "sorridi alla vita che la vita ti sorride". A tutte le donne che predicano l'amore. A tutte le donne che insegnano a non deludere chi ci ama. A tutte le donne che ripetono che i giudizi degli altri non sono importanti. A tutte le donne che amano, ma non imparano che l'amore non è lasciar fare. A tutte le donne che parlano senza pensare, che agiscono senza pensare, che pensano senza agire, che non parlano da anni. A tutte le donne che si rifugiano nell'alcol e nella droga, a tutte le donne che si rifugiano nel silenzio, a tutte le donne che si rifugiano nell'hobbistica, nel decoupage, nel macramè, nella torta della settimana, nei figli perfetti, nella vacanza organizzata, nelle foto coi sorrisi, nel dentista amico di famiglia. A tutte le donne che adorano i fiori, san valentino, la festa della mamma, la festa del papà, il natale in famiglia, le vacanze al mare e le baite in montagna, quelle con il camino acceso. A tutte le donne che non hanno un fidanzato, e a quelle che hanno un marito che lavora troppo, alle donne orfane, e a quelle senza laurea, a quelle con una famiglia fantastica e a quelle che sono al terzo master in comunicazione. Alle donne con senso dell’umorismo, autoironiche che si prendono in giro perché sono grasse. Alle donne che si commiserano perché non capiscono le istruzioni del minipimer e del silkepil. A quelle che dicono che tutti gli uomini sono bastardi, che tutti gli uomini sono fortunati perché non hanno le mestruazioni e possono tenersi i peli (a queste in particolare ricordo che secondo le statistiche nessuna donna è mai stata uccisa dal marito perché non si faceva la ceretta, e vi dico per esperienza personale che non è questo il motivo per cui io non ho un fidanzato, di solito anzi vengo lasciata perché dico di andare al cinema, poi racconto il film ma il film non ha finale, perché è un film francese - quindi il 98% degli amici e conoscenti non l’ha sentito nominare, e questo costituisce aggravante), a tutte quelle che dicono “adesso fa così, ma quando saremo sposati vedrai che cambierà” e anche a quelle che dicono “adesso fa così, ma quando avremo un figlio vedrai che cambierà”, e anche a tutte quelle che ancora oggi, dopo la crisi del 2009, dicono di volere tanti bambini, almeno quattro, due maschi e due femmine. A tutte le donne che usano i termini “maschio” e “femmina” e poi “avvocato” e “avvocatessa” (a queste in particolare ricordo che in italiano, chi se ne frega perché, la pluralità di genere viene espressa nella forma maschile, stiamo parlando di forma grammaticale e di ortografia, non di persone, non attacchiamoci al piffero stonato, che è da ignoranti). A tutte le donne insicure dopo un solo sguardo. A tutte le donne che hanno paura di deludere: la delusione è una leggenda metropolitana, vivere per se stessi è l'essenza dell'altruismo. A tutti gli uomini che balbettano quando noi donne parliamo con tono fermo: stiamo solo esponendo il nostro pensiero, non è la fine del mondo, smettete di pregare per la vostra anima. A tutti gli uomini che sfoggiano frasi fatte sulle donne. E a tutte le donne che sfoggiano frasi fatte sugli uomini, e poi frasi fatte sulle donne, e poi su uomini e donne assieme, e frasi fatte sul femminismo, e frasi fatte sulla parità, e frasi fatte sulle violenze.
A tutte le persone: e se ci limitassimo a festeggiare i singoli compleanni di ognuno?



Lo Spirito ha una certa idea sulle leggi del mondo e ve ne farà dono. Sono tre, avevate dubbi sul numero? Allora vuol dire che non mi leggete con attenzione.
Legge uno: se proprio ti piace l'amore, ama te stesso, ma le altre persone rispettale.
Legge due: i vegetali vivono; gli animali lottano per sopravvivere; le persone pensano prima di parlare e di fare.
Legge tre: i nomi comuni servono per le definizioni di dizionari ed enciclopedie, ma per distinguere una persona dall'altra sono stati inventati i nomi propri.

Elle, lo Spirito pensante.

*per chi lo ignorasse la canzone è La cura di Franco Battiato, io l'ho riveduta e corretta senza il suo permesso

5 commenti:

  1. CHE DIRE ELLE CREDO CHE IL SILENZIO DICA TUTTO ,BRAVA!

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  2. sei un mito!!!
    adesso che arriverannosul mio blog tanti arrabbiati bambini cattivi, che ho fatto un po' di danni un giro, mi aiuti a rispondere ?
    che io sono troppo emotiva :(
    la tua lucidità mi fa in invidia GRRRRR
    scherzo, ti voglio bene :)

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  3. Cara amica Elle,
    sono orgoglione di poter chiamare amica una persona come te.
    Il post era più che lungo, ma leggerlo tutto è stato un attimo.
    Non posso dire di essermi riconosciuto in nessuno dei personaggi (per fortuna), ma mi sono reso conto ancora una volta della pazienza che spesso avete nei nostri confronti.
    Sono d'accordo anch'io che non dovrebbero esistere due metà distinte del cielo e che il cielo è uno solo, intero e indivisibile.
    Un abbraccio, senza ipocrisia.

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  4. Cara Elle le tre leggi sono sacrosante. Il tuo post e' straordinariamente vero e credo non ci sia da aggiungere altro...un abbraccio.

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  5. Concordo: festeggiamo soltanto i compleanni! Bellissimo post cara Elle. Le TRE (non poteva essere altrimenti!) leggi sono da incorniciare.
    Un abbraccio ^_^

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