martedì 13 marzo 2012

Fiori di stoffa/2.


Oggi post fotografico. L’alternativa era il nulla.
In questi giorni ho ripreso il ritmo enciclopedico delle mie giornate, ovvero faccio di tutto un po’; nei giorni in cui non riesco mi limito a massimo tre cose: leggere, scrivere, fare un dolce, si tratta infatti del fine settimana; però se dovessi fare tutti gli esperimenti dolci che vorrei e poi postarli questa Casa si ridurrebbe alla Cucina, e non è mia intenzione scadere fino al livello di chi può permettersi solo un monolocale.

Voglio poter sfruttare tutte le stanze della Casa, sono stanze che ho costruito pian piano negli anni e arredato, ed ora posso finalmente usare. Per quanto riguarda la Biblioteca, sto leggendo Der Spion, der aus der Kälte kam, traduzione tedesca del romanzo di Le Carrè La spia che venne dal freddo: le storie di spie e di servizi segreti sono state la mia prima passione dopo le fiabe e Piccole donne; in questo romanzo quella prima passione si unisce alla più recente, quella per la DDR e per il periodo della guerra fredda, spero solo di non incasinarmi con il tedesco.
Per quanto riguarda il Cesso mi son data una calmata ma allo stesso tempo, complice l’ottima focaccia di ceci, ho acquisito un 3% di rispettabilità presso la famiglia, mentre della Cucina avete visto voi stessi i miglioramenti negli ultimi tempi.
Forse un giorno aggiungerò alla Casa un Giardino, ma oggi vi porto nel mio Laboratorio, per mostrarvi le creazioni che, poco alla volta, ho concluso in questi giorni: nuovi fiori di stoffa e bottoni. Complice la Donna-Manager che, senza mezzi termini, mi ha imposto di fargliene qualcuno, visto che ha cambiato casa e ha bisogno di abbellirla, e prima che potessi trovare scuse valide del tipo “davvero non ho tempo” mi ha scritto su skype i colori delle camere di casa sua: per fortuna ha un bilocale; io ho accettato solo perché mi ha fornito uno dei pochissimi motivi che considero validi per fare qualcosa su richiesta, vale a dire un barattolo di mostarda di Voghera: né io né lei sappiamo dove si trovi Voghera, però a lei hanno detto che è la migliore, e io l’ho quasi finita quindi direi che è ottima.
Ecco qualche fiore che regalerò alla Donna-Manager o che terrò per me, a portata di mano perché a volte mi capita di essere invitata a cena e non mi va di presentarmi a mani vuote, almeno qualche fiore mi piace portarlo.

(per il procedimento rifatevi senza timori a quello solito, basta saper imbastire e avere vecchie maglie o vecchie lenzuola o, come nel mio caso, nuovi collant brillantinosi che danno prurito imperituro)

I miei bottoni stanno finendo: ho dovuto cercarne altri ma anche in questa vecchia scatola della Nonna ci sono solo bottoni grandi e neri, oppure piccoli e bianchi, oppure dorati.


Questo è il collant effetto pulci sulla pelle.


Questa è la stoffa più vecchia e brutta che ho trovato, ma cambia aspetto se trasformata in fiore.


Questo è il bottone più grande che avevo, per lui ho aggiunto un petalo.


E questi sono tutti gli altri fiori, coloratissimi, secondo me sono ideali per la Cucina, che è un posto dove dovrebbero far da padrone proprio i colori.
(le foto son quattro ma i fiori son gli stessi)




Per colorare i bottoni grandi e neri ho cucito sopra un bottoncino piccolo.


(alla prossima per qualche fiore monocromatico)

12 commenti:

  1. Elle sei bravissima ! Sono così carini ! Chissà che debba cominciare a tentare di tenere l'ago in mano ;)

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  2. Grazie Mary, dai cimentati con ago e filo, in fondo se puoi legare gli involtini rotolini, puoi anche mettere due punti uno appresso all'altro ;)

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  3. Non hai mica torto..ci devo provare..

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  4. Ma quanto sei eclettica... Anche il cucito ?!? Che donna!' io non me ne intendo
    Ma... Sembrano carini:)
    E poi.. Leggerti e' meglio di guardare Zelig sei
    Troppo
    Divertente

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  5. cosa leggono i miei occhi miopi ...borse?!
    voglio vedere una borsa ...la fai Elle?? io aspetto eh?

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  6. questi fiori sono carinissimi e cosi colorati ma che brava ciao cara

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  7. S. scusa se rispondo in ritardo, ma stavo cercando qualche foto. Purtroppo le numerose borse della mia vita le ho date via quasi tutte, e le foto che avevo fatto son sparite, potrei svilupparle di nuovo, visto che ho i negativi, ma.. Le uniche creazioni che mi sono rimaste sono queste ho aggiornato il post sul sacchetto di stoffa (quello nero e viola) con le foto in questione, ma appena mi farò la borsa a tracolla che dovrà sostituire quella che ho rotto a Bologna, posterò tutto, promesso.
    Per ora accontentati, va beeeneee??
    :)

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  8. Ma la scatola della nonna è bellissima!!! E i tuoi bottoni.. splendidi!! Li metti in vendita? ;-) un bacione Ps: ho allungato il limite massimo del racconto a 2 pagine!

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  9. Grazie Chiaretta, no nessuna vendita :)
    ps. qualcuno si è detto impossibilitato a rimanere nei limiti? io non ho detto nulla, ero disposta a trattenermi ;)

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  10. Santa paletta ma che belli che sono....se li vede Gallavotti......!!!!
    :O))

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  11. Sandra grazie, Gallavotti mi deve assolutamente preparare il sacchetto coi nuovi bottoni: sono agli sgoccioli :)

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