mercoledì 21 marzo 2012

Libera di parcheggiare dove mi pare.


- Dai ti accompagno io. -
- Non ti scoccia, sicura? -
- Se mi scocciasse non te lo proporrei, mica sono scema. -
- Ahahaha! Dai allora andiamo. -
- Cosa devi prendere? -
- Solo stoffe. -
- Ok. -
- E tua figlia come sta? -
- Bene grazie. Mia figlia ha la tua età, vero? -
- No, è più grande. -
- Mm vero. Eh, io non la vedo più molto ora che si è sposata, anche se abita sempre qui. -
- Ah beh, io non la vedo da quando andavo alle medie, sarà cresciuta, immagino! -
- Ahahah. -

- Da quella volta del vestito.. -
- Quale vestito? -
- Quello nero e blu, a quadrettini, ti ricordi? Ero suo, vero? -
- Ah, quello. Sì, mi ricordo. -
- Me l’avevate regalato voi.. -
- Sì. -
- ..solo che io non lo sapevo, me l’aveva detto lei. -
- Cosa? -
- Che il vestito era suo. Io non capisco.. ci ero rimasta malissimo.. tua figlia era così felice.. Se non fosse stata così innocentemente entusiasta.. io me la ricordo ancora la sua faccia, il suo tono di voce, a me era sembrato che fosse davvero fiera di aver regalato un vestito.. voglio dire.. avrebbe potuto esser gelosa, arrabbiata, odiarmi perché lei aveva quasi la mia stessa età ma non era così magra e non poteva più metterlo, poteva odiarmi perché il suo vestito era andato a me. Invece no: era contenta perché un bel vestito che non le stava più non era stato buttato, ma era stato regalato ad un’altra persona. Mi aveva chiesto se mi piaceva.-
- Mia figlia, ti aveva chiesto? -
- Sì lei. Mi aveva chiesto “ti piace il vestito nuovo?” ed io mi ero stupita, come faceva a sapere che quel vestito era nuovo? Io avrei voluto far credere di avere vestiti così a bizzeffe nel mio armadio, invece lei sapeva che quel vestito era nuovo, le ho detto di sì, ma con questo dubbio addosso. “Sono contenta, perché a me non stava più, era un peccato” ed io non ho saputo cosa rispondere, ci sono rimasta malissimo, perché mia madre mi ha fatto credere che l’avessero comprato apposta per me? Cosa c’era da tener segreto? Fino alle scuole medie ho sempre avuto vestiti usati regalati da altri, e lo sapevo, aprivamo i sacchi assieme, perché quella volta non me l’ha detto? -
- Eh, a volte noi genitori complichiamo le cose. -
- Già. Tua figlia era così orgogliosa di.. di aver fatto del bene, ed io invece avrei urlato di rabbia.-
- Da quando si è sposata non ci sentiamo più molto. Per me è strano, siamo sempre state sole, lei aveva la sua vita, io la mia, il mio compagno, ma eravamo nella stessa casa, il suo fidanzato è venuto spesso da noi, a dormire da noi, il rapporto dovrebbe essere buono. -
- Dovrebbe.. -
- Già, ma da quando si sono sposati lei.. per carità, deve avere la sua vita, lo sapevo che sarebbe successo, e sono anche contenta di riavere la casa tutta per me come quando ero giovane, appena sposata, facevamo i piccioncini, ma.. pensavo che sarebbe stato meno.. come dire.. -
- Meno netto? Più graduale? -
- Sì! Più graduale.. -
- Beh, anche i figli a volte la fanno più complicata del dovuto. Prima di sposarsi non si nota tanto, ma essere in due è tutta un’altra cosa, io non credo che ce la farei, mi farei lasciare prima.-
- Ahahaha! Ma sai che anche io adesso, quando il mio compagno torna a casa sua, tiro un sospiro? Ci sto bene, davvero, però.. -
- Crescendo cambiano i gusti. E non vuol mica dire che sei meno innamorata di vent’anni fa.. cioè di come potevi esserlo vent’anni fa. -
- No, però vedi le cose diversamente.. -
- Anche l’amore.. -
- Anche l’amore. -
- Non che io ne sappia qualcosa, eh. Io tiro a indovinare. -
- Ahahaha! Sì ma quasi quasi ti avvicini più tu di altri che dicono di saperne molto. -
- Sarà perché io non ci sono mai stata dentro: da fuori le cose si vedono meglio. -
- Ahah, hai ragione, davvero, anche io dopo esserne stata fuori per un po’, adesso che ho ricominciato, vedo l’amore in un altro modo. L’ho visto negli altri per tanto tempo, poi ci son tornata io e non riesco più a viverlo come prima. -
- Ma non lo vivi male. -
- No no, anzi se non ci penso mi sembra meglio, ma poi ci penso, a quando ero giovane e innamorata di mio marito, e non era male nemmeno allora. All’inizio è sempre bello. -
- E alla fine? -
- E alla fine dipende, da come lo porti avanti, e se finisce, dipende da come finisce. -
­- Porti avanti, no: portate avanti.. -
- Sì sì, beh, si fa in due, certo.. -
- È questo? -
- Sì. L’ingresso è dietro, c’è anche il parcheggio. -
- Bene, così non devo girare troppo. Anche se devo dire che io nei parcheggi sono fortunata. -
- Ahah, non con l’amore..? -
- No, e neanche al gioco. Vabbe’ io non gioco. È una mia scelta però.. -
- Cosa? -
- Mi hanno chiesto in che cosa volevo essere fortunata, se in amore o al gioco. Io ho detto “Eh no, ragazzi miei, le domande che non prevedono almeno tre risposte non valgono!”, “Come, tre risposte?”, “E certo! La uno la due e la tre, lo sanno tutti”.. -
- Ahahah. -
- ..“E quindi in che cosa vuoi essere fortunata? Nella vita?”, “Macché vita e vita, per quella basta spaccarsi la schiena al lavoro e avere fantasia da vendere, non avete imparato nulla dai vostri antenati? No, al giorno d’oggi serve essere fortunati quando si cerca un parcheggio: io scelgo la tre”. -

21 commenti:

  1. Grazie, è un post davvero bello!
    Tu scrivi sempre bene, ma questo ha un quid in più. Grazie del bell'inizio di gironata.

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  2. Buogiorno Elle..grazie per questo post..mi è piaiuto davvero tanto...credo che ogni essere umano abbia a propria disposizione una dose di fortuna..c'è a chi va bene in un senso, e a chi va bene in un altro senso..amore, gioco, denaro, maternità..la vita è un grande terno al lotto..a volte si vorrebbero le cose che non si hanno..io ho imparato ad amare ed apprezzare quello che ho, e non sgnifica accontentarsi, perchè non significa che io non "lavori ( in senso lato )" per stare ancora meglio. Significa semplicemente
    che non sentirai mai che mi lamento per qualcosa che mi manca..vedi un figlio..ci sto provando..ma se non arriva cosa posso farci ?? Mica posso smettere di vivere o devo entrare in depressione ! Ho già tanti motivi per essere felice, e lo sono sul serio..se solo il mondo che mi circonda non fosse qusta merda che è diventato, io e tutti, staremmo ancora meglio..se solo ci fosse più amore, più condivisione e più supporto fra tutti gli esseri umani ..pensiero utopico..
    Buona giornata

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  3. Bellissimo post, che felicità di scrittura!

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  4. Bel post, davvero!
    Do ragione a Mary comunque.. Ho imparato ad apprezzare quello che ho e sono felice perché mi ritengo fortunata per quello che ho!
    Certo è che a Roma una grandissima botta di c...o per i parcheggi sarebbe gradita!!! ;-)

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  5. Grazie Cristina, che bello farti iniziare bene la giornata con qualcosa che mi piace fare. Se quello che scrivo piace anche agli altri, ho un motivo in più per iniziare bene la mia giornata :)

    Mary è vero, apprezzare quello che si ha non significa accontentarsi, né smettere di lavorare ("lottare" in fondo è una parola troppo forte) per ottenere qualcosa di più o qualcosa di diverso, anche perché si cambia e cambiano le esigenze e i desideri, quindi non si smette mai di lavorare per sé stessi e per il proprio benessere.
    La cosa che considero più assurda però è quando qualcuno cerca di affibbiarmi i suoi desideri o le sue aspettative di vita, cerco di giustificare la cosa dicendomi che è solo invidia per il fatto che io sto bene così, perciò cerca di farmi ammettere che non sto bene così - ma davvero non capisco. Ho desideri, mancano anche nella mia vita cose che vorrei, e cerco di averle quando dipende da me, o di trovare una soluzione che gli si avvicina quando non dipende solo da me. L'importante è il risultato, se io sto bene, gli altri possono solo stare bene con me o stare zitti ;)

    Grazie Firma detto da uno scrittore on the road mi fa piacere :)

    Brava Chiaretta, una vita che ruota attorno a quello che non si ha, lasciando deperire quello che si ha, non ha senso, è come far morire le piante del giardino nell'attesa che fiorisca quella che non abbiamo mai seminato!!
    Non so se riuscirei a trovare parcheggio a Roma, forse il mio culo non è tarato per la capitale del caos automobilistico ;)

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  6. ciao elle, hai suscitato un bel dibattito sull'apprezzare ciò che si ha. io sono della scuola terzani: dobbiamo rivalutare la parola "accontentarsi" che contiene l'essere contenti. mica poco, no?
    a presto

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  7. brava bel racconto con poche parole hai espresso vari sentimenti questo post ha sicuramente qualcosa in piu' grazie ciao

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  8. Non so praticamente niente di te ma quel che leggo mi piace un sacco, quindi anche tu.
    I miei primi jeans NON USATI ma davvero miei li ho comprati che facevo già il liceo!
    Quanti ricordi che mi hai riportato alla mente...

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  9. Hai precisato una cosa importante..e cioè il distinguere le situazioni e le cose che dipendono da noi, da quelle che sono del tutto indipendenti dalla nostra volontà, come nel mio caso la maternità..è una distinzione davvero fondamentale !
    Condivido tutto il tuo pensiero, anche la parte relativa alle "altrui aspettative" nei nostri confronti ! ;)

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  10. Metiu hai ragione, non ci avevo mai fatto caso! Allora diciamo che apprezzare quello che si ha non significa rassegnarsi ad avere solo quello, e niente di più, significa essere contenti di ciò che sia ha, ovvero accontentarsi! In effetti usiamo il termine in accezione negativa.. Allora io direi di non accontentarci di quello che si dice in giro, tale e quale, ma trovare un nuovo valore (positivo) nelle parole che usiamo di più ;)
    Buona giornata!

    Alba grazie, mi piace quando con poche parole riesco ad esprimere qualcosa, io che credo di non riuscire mai ad esser breve e concisa :)

    MMDonna grazie, qui i ricordi non mancano, perché in ogni scenetta quotidiana io ci vedo qualcosa che ho già vissuto in altro tempo in altro modo, e che ora posso rivalutare o semplicemente capire; non faccio altro che ricollegare le cose della mia vita una all'altra.
    ps. riguardo all'usato, e ricollegandomi a quanto ho scritto nei commenti precedenti, un modo per risolvere la questione della seconda mano è stato imparare a cucire e rinnovare le vecchie cose, e ancora oggi compro pochissimo perché mi piace trasformare: mi da più soddisfazione dello shopping, ma mooolta di più :)

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  11. Cara Mary quand'ero piccola i bambini mi piacevano e ne volevo tanti, crescendo ho pensato che sono troppo squilibrata per poterli crescere davvero meglio di quanto non abbiano fatto i miei genitori con me, poi ho smesso di pensarci finché non sono arrivata alla conclusione logica che non ha senso vivere col pensiero di qualcosa che non mi sono mai trovata in procinto di avere e che forse, anche quando la volevo, era dovuta più a un sentimento di rivalsa, di seconda opportunità (riferendomi a me bambina) che a un vero desiderio di maternità, o in alternativa, al riflesso di un desiderio diffuso fra tutte le donne.
    Poi ho notato una cosa: per come son fatta io, per quanto poco mi freghi di trovare l'amore, per avere un figlio dovrei agire artificialmente, perché beccare un pinco pallino a caso per fare un figlio (uno che magari è più squilibrato di me ma non si nota e dopo perseguita me e il bambino oddiooo) non mi sembra la soluzione migliore, quindi all'orizzonte non mi si prospetta certo una maternità. Eppure io i miei bambini li ho, continuano a piacermi per la loro semplicità e spontaneità, continuo ad imparare tanto da loro: sono le figlie delle mie amiche, con le quali ho un buon rapporto anche se sono lontane, che ho visto crescere e che mi hanno fatta crescere, e soprattutto mi hanno dato una buona dose di fiducia in me stessa che prima non avevo. Forse a CasaMia si aspettano che i figli/nipotini li faccia io, ma io ho già le mie bambine (oddio alcune ormai adolescenti alle prime crisi, in realtà) e la mia felicità in quel senso, ma anche se fossero figlie partorite da me, non sarebbero certo nate per dare "nipoti" a qualcuno, bensì per essere "persone" e crescere per se stesse :)

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  12. Il parcheggio è così così, la targa è una figata,il racconto una meraviglia.E mi domando: tu ami le canzoni lunghe, i post lunghi e poi in poche righe dici quello che scrittori ci impiegano un romanzo intero a raccontare ? Dove sta l'arcano ? :)))

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  13. Eccomi..io ho sempre detto che non avrei fatto figli...ero convinta di non volerne. Non ho mai sentito forte in me l'istinto materno..anzi..poi qualche anno fa le cose sono cambiate, mi sono sentita pronta...ma come spesso accade, le cose quando le vuoi non capitano,nè naturalmente e nè artificialmente ! Però, anche in questo mi ritengo fortuata. Ho accettato con grande serenità l'eventualià di non diventare mamma...in fin dei conti, il mio mancato figlio, non sa cosa si perde..peggio per lui ! Un bacione !

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  14. Blackswan mi stai dicendo.. cioè.. mi vuoi dire che non si può parcheggiare fra due alberi in piazza?? Beh, dai, è la macchina dello Spirito, forse non l'ha vista nessuno ;) Targa personalizzata, naturalmente (ps. troppo pulita per essere la mia, che è di nuovo sporca causa pioggerella indecisa; questa l'avevo fotografata perché fra le palme ci stava bene)
    Riguardo all'arcano, per me è un mistero, pensavo fosse uno dei miei post peggiori, visto che, come dici tu, mi piacciono quelli lunghi e con frasi lunghe, invece vedi, anche con i dialoghi veloci me la cavo. O forse no, è solo questione di gusti, è piaciuto a voi perché i post lunghi via annoiano ;)
    Buona serata!

    Ahaha Mary il tuo mancato figlio me lo immagino svezzato al secondo mese perché allattare o dargli solo latte sarebbe un'offesa alle tue doti in cucina ;) La serenità è importante se mantieni quella, hai già ottenuto molto che altri solo (o nemmeno) sognano. Buona serata :)

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  15. Tu non mi annoi mai.Lunga o corta, ti leggo sempre con piacere.Se leggi fra le righe del mio commento, ci trovi un complimento :)( la rima è involontaria )

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  16. Ma sì che ho visto il complimento, ho solo fatto finta; la rima non è per farmi memorizzare meglio la poesia? no? beh comunque ha funzionato ;) Grazie per il complimento :) sono un ingrata, vedi mi ero già montata la testa! :(

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  17. "Ah beh, io non la vedo da quando andavo alle medie, sarà cresciuta, immagino"

    Questa frase ha catturato la mia attenzione, sei una romanziera navigata ;^)

    Meno male che hai citato questo post in quello nuovo, sono stato via qualche giorno e mi era sfuggito. Non ci si può allontanare, eh!

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  18. non mi piace la parola "accontentarsi" perchè come tu hai detto ha sempre un accezione negativa...invece penso sia giusta la parola "equilibrio" (spesso instabile) tra ciò che si ha,e non intendo solo cose materiali, e ciò che si potrebbe avere, senza perdere di vista anche i sogni...che servono da carburante...io ho un figlio, nato per e con un grande amore, pur essendo priva di stabilità emotiva ed imperfetta, eppure ci sono riuscita, semplicemente seguendo la mia natura, è cresciuto forte e determinato, studioso e tollerante,
    allegro e sensibile, e sopratutto
    equilibrato, mi domando spesso come ho fatto...anche se poi potrò esprimermi meglio tra qualche anno
    spesso la vita prende strane direzioni.perchè qui da te, mi confesso?? vengo mi stendo sul lettino e parlo.

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  19. Ciao Speaker benvenuto (ufficialmente) nella Casa dello Spirito, non puoi allontanarti, perché il meno che può accadere è che sposti il calendario e lo metta al posto dell'orologio ;) In quanto alla battuta, è uno dei miei cavalli di battaglia, più vecchia di quella sul parcheggio! Grazie, ma più che "navigata" io sono "improvvisata", anche in quello :)

    Cara S. credo che le confessioni siano il fulcro di questa Casa: lo faccio io con voi, allora viene spontaneo a voi farlo con me, e sono d'accordo che la vita prende strane direzioni, ho sempre pensato che sarei stata una madre isterica e nervosa (e a vent'anni lo sarei stata, e anche depressa), e ora che sono Matrigna un po' lo confermo e un po' sono montessoriana di prima spremitura. La parola "equilibrio (spesso instabile)" mi piace ugualmente, sto cominciando a delineare il concetto, ci farò un post? è possibile perché i miei post sono frutto di riflessioni e i vostri commenti mi fanno riflettere :) Soprattutto ho pensato: allora ho speranza di avere un figlio equilibrato? a parte che io avrò una figlia, perché devo portare avanti la tradizione e lo spirito elliani ;) bene, allora mi manca solo uno spermatozoo di quelli buoni!
    ps. dopo l'Anonimo avevo cambiato la dicitura "commento" in "cose da dire" adesso è giunto il momento di cambiarlo in "confessioni"..

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  20. se metti confessioni...poi ci inibisci...non farlo, la consapevolezza frena...lascia fluire
    ciao Elle

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  21. S. l'ho pensato anche io quando ho aperto la pagina per modificarlo è venuta l'ansia pure a me, infatti non ho cambiato ;) No, perché io sono la prima inibibile.. bel neologismo, brava Elle :)

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