venerdì 23 marzo 2012

Quadretto di carta.

Da alcuni giorni passeggio molto più spesso per blog, perché sto rinnovando la lista di letture preferite e ho bisogno di merce fresca, ovvero di idee che si confacciano a me medesima. Il mio obiettivo è sfruttare al meglio oggetti vecchi, anziché buttarli, perché quella sarebbe la loro fine, ma anche ottenere risultati utili. Inoltre, come ogni anno, anche nel 2012 molte delle persone che conosco, se non tutte, compiranno gli anni, e se c'è un'occasione che mi piace ricordare, è proprio un compleanno, mentre da un po' di anni a questa parte, mi concedo libertà assoluta nei regali, che per me significa che la persona festeggiata potrà ricevere il suo regalo in un giorno qualsiasi dell'anno, tranne nel giorno del suo compleanno. Con questa consapevolezza, ricevere da me il regalo proprio il giorno del compleanno vale doppio. Per quanto riguarda l'oggetto, non mi è mai piaciuto comprarlo per il suo valore oggettivo, ma sempre personalizzarlo, cosa che a parole sembra logica, naturale, risaputa, ma se dovessi basarmi solo sui regali che ho ricevuto io nella mia vita, direi che molta gente non ha capito che il pensiero non vale, quando è un pensiero malato, a quel punto fatemi solo il pensiero e il regalo me lo faccio da me. Questo è quasi l'unico motivo per il quale io non dico mai a nessuno quando è il mio compleanno: chiedetemi quanto peso, chiedetemi quanti anni ho, chiedetemi quand'è stata l'ultima volta, ma non chiedetemi quando sono nata -  e naturalmente nemmeno qual'è il mio segno zodiacale, furbastri!
Negli ultimi anni ho ricevuto ancora qualche regalo, sempre sbagliato, ma li ho sempre riciclati volentieri, perché ogni volta il mio pensiero è stato "questo può piacere a...": sarà mica che i regali mi siano arrivati per sbaglio e fossero in realtà destinati a...? Se non ho nessuno a cui regalare il mio regalo sgradito, lo butto, semplicemente, come ho fatto con un angioletto di finta porcellana (era plastica) seduto su un uovo, che era un mini portagioie: mai e poi mai avrei fatto a qualcuno il torto di regalarglielo, perciò l'ho buttato; io penso infatti che l'importanza del regalo stia nel piacere che potrà arrecare a chi lo riceve, non nel valore in sé, nel prezzo, o nell'esser stato comprato appositamente o riciclato: nel momento in cui quell'oggetto mi porta alla mente la persona a cui piacerebbe tantissimo, secondo me acquista già valore di regalo.
Quando posso permettermi un acquisto, da qualche anno a questa parte regalo libri: si tratta sempre di libri che ho letto e mi sono piaciuti, ma anche in questo caso non regalo alla cieca ma rispetto i gusti di chi riceverà il regalo, indipendentemente da quanto bello può essere un romanzo; ad esempio non conosco nessuno a cui piacciono i thriller, nonostante abbia molti titoli da consigliare, e conosco anche persone alle quali non piace leggere, perciò non regalerei loro nemmeno le fiabe della buonanotte in formato bignami: un libro per loro non sarebbe un regalo. A queste persone regalo qualcosa creato da me. Anche alle altre posso regalare qualcosa creato da me. Il natale passato si son beccate tutte un segnalibro, con il consiglio di usarlo per l'agenda, o per il libro di ricette, quando l'ho regalato a chi non legge; qualcuno ha ricevuto il portatovagliolo; negli anni precedenti ho regalato spesso borse o astucci; qualcuna ha ricevuto il calendario da tavolo giusto quest'anno.
Soprattutto da quando sono membro ufficiale della Nessunissima Intenzione di Accumulare Oggetti, tendo a liberarmi del superfluo (buttandolo, riciclandolo o trasformandolo in regali azzeccati), e quando creo qualcosa lo faccio esclusivamente per regalarlo. E per accontentare (nel senso di "rendere contento") il mio io-creativo. Perciò vado per blog creativi e, nei vari che poi seguo e leggo con piacere e costanza, assorbo idee da rilasciare gradualmente: oggi è toccato a Caterina, che usa una tecnica di cui non so nulla ma, come sempre, io me ne frego, prendo quello che capisco, quello che mi piace, quello che posso permettermi (economicamente), quello che può tornarmi utile, e lo adatto all'occasione. Stavolta volevo fare un quadretto perché mi sono piaciuti quelli di Caterina (in particolare l'albero dei gufi e la casa della signora Augusta) e perché ha postato anche un modo carino per "scrivere una poesia" e ho sfruttato entrambi. Vi rimando a lei per i dettagli, ma tornate qui per vedere che non c'è paragone coi suoi, ma che io mi impegno: la poesia è uno schifo perché non ho seguito la regola di non leggere, e nell'insieme è meno colorato perché io non dipingo, ma è la prima volta, dai.

Ho preso uno di quei libretti che vanno tanto di moda ultimamente, in cui c'è un estratto di quindici pagine di un romanzo appena uscito, e ho scelto una pagina a caso.


Ho tentato di leggere le parole a caso, saltellando di qua e di là, senza concentrarmi sul testo, ma cercando di lasciarmi attirare da parole particolari: non ci sono riuscita. Perciò ho letto spezzoni di frasi per individuare le parole più poetiche, e considerando che si parlava di esercito e di armi, sono stata fortunata.


Ho cancellato con una matita scura il resto della frase, e racchiuso la parola o l'espressione prescelta in un rettangolo viola ciclamino.


Alla ricerca di figure nel mio cestino della carta straccia, mi sono imbattuta in una vecchia dispensa di inglese che avevo buttato: i disegni mi sono piaciuti molto e anche alcune frasi sembravano fare al mio caso.


Ho ritagliato la figura di un'impiegata indaffaratissima, e due frasi che si adattano alla Donna-Manager, alla quale vorrei regalare il quadretto. Ho disposto gli elementi in vari modi, li ho poi lasciati così:


Questo brano (metà pagina) fa parte di un altro romanzetto:


Ho fatto dei piccoli tagli sul lato superiore del cartoncino A4 con una taglierina per far passare il nastrino rosa, che sul retro ho cucito a se stesso per fissarlo; ho cucito un bottone al foglio con la "poesia" lunga; ho incollato le due frasi sul disegno e sull'altra "poesia"; ho incollato due quadrati di stoffa a fiori; ho attaccato un francobollo tedesco.


Questo il mio piano di lavoro con quasi tutti i materiali che ho usato: col panno lenci ho fatto due foglioline arancioni alle quali ho cucito un nastro marrone e un bottoncino.


Ho aggiunto un coniglietto preso da una carta regalo e un filo di lana per appenderlo; sul lato sinistro ho fatto una cucitura celeste a mano.


A me piace perché sembra una bacheca in cui attaccare i post it e le cose da ricordare, oppure piccoli oggetti ricevuti in regalo che si vuole tenere a portata di sguardo, o cartoline delle vacanze.

14 commenti:

  1. premetto sono in OT...ma che colore hai messo per il testo? un verdino sbiadito? si legge male :( confermo che sono cecatella, però davvero risulta non nitido...

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  2. Ogni volta che faccio un regalo anche a me, come a te, piace regalare qualcosa che so che quella determinata persona potrebbe apprezzare. Quante volte anch'io ho ricevuto regali che ho riciclato? Non c'è niente di male, a qualcun altro potrebbe piacere di più, quindi, perché no? I libri poi sono uno dei regali più belli che, a mio parere, si possano fare. ^_^ Ma tu, co' 'sti thriller.... :P Scherzo!!! Consigliami qualche titolo dai, sono aperta a tutto!!
    Ps: è bellissima la tua bacheca, colorata e vivace. Bravissima!!

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  3. E brava ELLE !!! Lo spirito della creazione c'è tutto, le parole dei versi sono mooolto belle, l'effetto bacheca mi piace anche perchè regala un tocco di novità....grazie mille per i link farò un update anche io sul post della poesia ;-)) un abbraccio mia cara e...BRAVA!!!! kissssss

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  4. Ti piace scrivere e fa anche piacere leggerti.

    Concordo con te sui libri.
    Piace tanto regalarli anche a me.

    Però che buffo aver parlato, anche se in modo diversi, dello stesso argomento :D

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  5. S. non saprei, è verde scuro, prova ad aumentare il contrasto del tuo schermo. Altrimenti se sei cecata, premi contemporaneamente ctrl e + così aumenti lo zoom ;)

    Chiaretta lo so, mi ripeto, è che sono cresciuta coi thriller e ora è da tanto che non ne leggo più come una volta e, come se non bastasse, gli ultimi sono stati un disastro. Tranne la trilogia Millennium (bellissimo regalo che ho ricevuto da un'amica) e Nemesi (quello della frase di marzo); altro autore di cui ho letto tanto è Michael Connelly, credo di aver letto tutti quelli che hanno come protagonista Harry Bosch, ma sono in arretrato anche con lui. La trilogia di Larsson è bellissima, provala :)

    Caterina grazie! Se mi esercito ancora farò dei bei lavoretti, adesso sono già entrata nella mentalità del disegnino o della frase da ritagliare, per trovare "decori" :)

    Doria grazie, e benvenuta nella Casa dello Spirito, che bello leggere un tuo commento! Anche io stamattina quando ho visto che avevi parlato dello stesso argomento ho ridacchiato ;)

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  6. Ciao Elle...che piacere leggerti !
    Anche io quando faccio un regalo penso alla persona a cui è destinato e ai suoi gusti. Regalo prevalentemente libri ( se la persona ama leggere ) e magari libri che ho letto e mi sono piaciuti. Oppure mi piace regalare piccoli oggetti simbolici e carini. Quest'anno, a Natale, per esempio, a 6 persone, quelle più care, ho regalato dei pacchi pieni di prodotti fatti da me ( biscotti, taralli e altre cose ). Il regalo è stato gradito e apprezzato da tutti. Ci rimango male quando qualcuno mi regala qualcosa giusto per..si capisce che non è un regalo sentito, ma semplicemente un regalo di dovere..e non è questione di valore. A me piacciono le sorprese, e inubbiamente preferisco ricevere un regalo in un giorno "x", piuttosto che nel giorno del mio compleanno. Comunque..sono un leoncino ascendente gemelli, e sono nata il 17 agosto..il giorno del mio compleanno mi piace ricevere gli auguri..
    Il tuo "lavoretto" di oggi mi piace molto ( così come gli astucci ) mi sarebbe tanto piaciuto prepararne uno insieme a te..baciotti !

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  7. Parole sante le tue. Su tutto.
    Anche a me arrivano sempre regali sbagliati, solo mio marito li azzecca (e vorrei vedere!).
    Il portagioie di finta porcellana è una vera cattiveria. Buon per gli altri che lo hai buttato!
    Bello il lavoretto, molto creativo.
    Però almeno il segno zodiacale diccelo, restringiamo il campo a 30giorni e non azzeccheremo lo stesso il giorno ma almeno sapremo qualcosa in più di te.
    Baci
    Cri

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  8. Okay cara, grazie per i consigli!! ^_^

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  9. Cara Mary di leoncine di agosto ne conosco bene alcune ;)
    Pensa che io oramai dico a tutti che NON mi piacciono le sorprese, perché sono terrorizzata all'idea, però a natale mi sono ricreduta: la figlia della mia amica mi ha spedito un libro direttamente da Amazon, quindi finché non ho aperto il pacco non sapevo da chi l'avessi ricevuto: non solo la sorpresa di ricevere un regalo da lei, ma addirittura un libro!! Perciò sì, piacciono ANCHE A ME le sorprese, ma solo se chi le fa si impegna un minimo a rispettare i miei gusti :)
    In che senso vorresti preparare un lavoretto con me???

    Grazie Cri il portagioie accompagnava un bagnoschiuma alla melagrana e siccome non mi piacciono queste profumazioni fruttate e zuccherose, quello l'ho regalato, ma l'angioletto te prego!
    Tuo marito è raro come l'unicorno, infatti non serve essere uomo per sbagliare regalo ad una donna, e non è sufficiente essere donna per azzeccarlo, giuro! :)

    Brava Chiaretta così poi ci scambiamo opinioni, io sui classici e tu sui thriller ;)

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  10. Nel senso che sarebbe stato carino metterci insieme a preparare la bacheca che ci hai proposto oggi...l'ho chiamata "lavoretto" perché mi ha ricordato tanto i lavori creativi che facevo a scuola, e che chiamavo appunto "lavoretti". Mentre leggevo il tuo post mi sono immaginata seduta accanto a te a costruire la mia bacheca sotto la tua guida attenta ed esperta..ero stata poco chiara, sorry !

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  11. Bello questo effetto bacheca. Graficamente è un insieme molto gradevole per gli occhi ...ma quanto è bello manipolare carta e forbici???!!!
    Buon fine settimana
    Macca
    P.S.: i thriller?...piacciono a me!

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  12. Mary allora avevo capito bene :) Beh anche se non ci sediamo vicine possiamo provare a fare qualcosa assieme ;)
    Quand'ero a Berlino, una delle prime parole che ho imparato al lavoro, è stata "basteln" che vuol dire appunto "fare lavoretti", perché ogni momento libero da clienti o da altre mansioni io lo passavo a fare i miei lavoretti per il negozio: la nostra vetrina era quella con le etichette dei prezzi più aggiornate, perché il prezzo restava uguale ma il cartoncino cambiava, e lo stesso sugli scaffali, qualsiasi avviso era scritto a mano da me, decorato, ritagliato. Perciò le mie colleghe hanno commentato usando questa parola che per me ora è magica!

    Sandra con carta e forbici si possono fare così tante cose! Un'altra cosa che mi piace è disegnare e colorare su un foglio di carta bianco e poi usarlo come carta regalo :)
    (allora ci scambiamo consigli su cosa leggere)

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  13. Simpaticamente mi associo al tuo blog, trovato e visitato per caso, ed essermi fermata con piacere. Buona serata!

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  14. Prima cosa... Quand'e che fai gli anni tu?
    ;-)
    Va bene, allora ripunto sulla domanda di riserva: quanto pesi? Ahahah
    Concordo con te sui regali e anch'io potrei scrivere un post intero , ma non per i regali ricevuto Bensi per i grandi "insegnamenti" di mia madre : lei che quando avevo 10 anni, ho rischiato io il rapimento pur di andarle a comprare un regalo di natale , il mascara di Dior che le era finito, per sentirti dire: che cavolata, guarda che posso permettermelo da sola il mascara!
    Sigh
    Cmq, belle idee qui e bella quella bacheca.. Da giovane ne avevo una dove ci appendevo foto , ricordi e lettere di amiche.
    Ma non ho capito, per chi e'? Chi (non) compie gli anni?
    Elle, tu sei la pausa del mio giro dei blog perché qui si legge il post come un coffe , o meglio, un mohito (ma a mezz mattinata... Hhhmmm, fara' bene ??)

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