lunedì 23 aprile 2012

Studi storici hanno dimostrato.


Avrei dovuto parlarvi di Koblenz a settembre, perché andai al BUGA, il Bundesgartenschau, ovvero l’esposizione regionale (regione intesa come Land) di piante e fiori, che era aperta da aprile a ottobre.




Koblenz si trova in Renania, delle due è la Renania-Palatinato con capoluogo Magonza (Mainz) di cui non ci frega nulla. Ci interessa invece Koblenz, che è molto suggestiva perché si trova tra due fiumi, e se la frase la si dice col sostantivo giusto si comincia a capire anche qualcosa della sua storia, o no? Infatti Koblenz, in italiano Coblenza, si trova alla confluenza fra il Reno, che arriva dalla Svizzera e costituiva un limes (confine) dell’Impero Romano, e la Mosella che arriva dalla Francia e non costituiva nulla, mentre adesso è rinomata per i suoi vini. Conoscete il latino? La frase suddetta, anzi lo spezzone che ci interessa, in latino dovrebbe essere “ab confluentes”, ossia Koblenz, in francese Coblence.
E del francese cosa ci importa? Importa eccome, perché alla caduta dell’Impero Romano Koblenz passò sotto i Franchi e da lì in poi fu un continuo passaggio da una parte all’altra, sempre dopo opportune battaglie o guerre o accordi tra potenti. E se consideriamo che, in quanto presidio militare a difesa del confine romano, Koblenz è una delle città più antiche della Germania, direi che di tempo a disposizione per esser oggetto di litigi ne ha avuto (anche se non ai livelli di Alsazia e Lorena). Quando Koblenz nei primi anni del 1000 passa all’arcivescovo di Treviri (Trier), inizia a espandersi nelle zone circostanti il suo nucleo originario, il quale non andava oltre Ehrenbreitstein, un colle a picco sul Reno, sul quale venne costruita la fortezza che c’è ancora oggi e che, in occasione del BUGA 2011, è stata collegata all’altra sponda del Reno da una funivia: infatti il grosso delle esposizioni di piante e fiori, e di percorsi multimediali e non, e di laboratori, si trovava proprio attorno alla fortezza.



La fortezza di Ehrenbreitstein.


Il Reno visto dalla funivia.

Con la Rivoluzione francese Koblenz passa ai francesi e rimane loro fino al Congresso di Vienna, che ripristina l’ancien regime ovvero i confini precedenti la Rivoluzione, cosicché Koblenz torna ai tedeschi, nella fattispecie al regno di Prussia, come capoluogo della provincia renana e fortezza difensiva tra le più solide. Ci si trasferisce anche l’imperatore Guglielmo I per un certo tempo, e infatti alla confluenza fra il Reno e la Mosella (Deutsche Eck) c’è una sua statua equestre.



Da sinistra la Mosella si immette nel Reno (a destra).

Durante la Prima guerra mondiale Koblenz viene occupata da truppe americane e, ancora una volta, francesi, mentre durante la Seconda guerra mondiale viene distrutta quasi completamente dai bombardamenti aerei inglesi, per poi essere presa in consegna dagli americani, infine nel dopoguerra risulta nella zona d’occupazione francese (ricordo a tutti che dopo la Seconda guerra mondiale tutta la Germania viene divisa in quattro zone d’occupazione: la Russia a est, mentre Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia si dividono l'Ovest, con il compito di tenere sotto controllo militare i tedeschi belligeranti, ripristinare un minimo d’umanità dopo lo sterminio degli ebrei, ma anche favorire una ripresa economica della Germania).



Con la costituzione della Repubblica Federale Koblenz rimane un capoluogo tedesco della Renania-Palatinato a tutti gli effetti, mentre i francesi conservano ancora per vent’anni il controllo militare della zona; studi storici recentissimi però hanno dimostrato che Koblenz è ancora oggi francese.

I girasoli più alti dello Spirito.  
Nonno Simpson: - Tu sei nata a Coblenza, vero? –
Elle lo Spirito: - Sì. –
Nonno Simpson: - Lì c’è il fiume. Come si chiama? -
Elle lo Spirito: - Sì, il Reno. –
Nonno Simpson: - No, si chiama la Mosella. -
Elle lo Spirito: - E se lo sai perché me lo chiedi? –
Nonno Simpson: - Coblenza è in Francia, lo sai? -
Elle lo Spirito: - … -
Nonno Simpson: -Perché c’è la Mosella. La Mosella è francese.-
Elle lo Spirito: - Sì, ma poi arriva in Germania. –
Nonno Simpson: -No, no, Coblenza è in Francia, c’è la Mosella!-
Elle lo Spirito: -  C’è anche il Reno. –
Nonno Simpson con tono condiscendente: - No, Elle, il Reno è in Germania.-
Elle lo Spirito: - … -


Vuol dire che io ho rotto le palle per anni per imparare il tedesco perché sono tedesca, e invece sono francese?
Scheiße!!
O dovrei dire: Merde!!

6 commenti:

  1. Bello questo post, il finale mi ha strappato la risata. Però sto nonno... monello.

    RispondiElimina
  2. e che sarà mai studiare un pò di francesce per te? :)
    e cmq dipende da te...tu verso chi senti più affinità?
    io non ti dico nulla...mi sono già espessa in passato...

    RispondiElimina
  3. Non c'è alcun dubbio: tu sei la sarda più tedesca che io conosca. Lo dimostrano troppe cose. A volte penso che sei più tedesca tu di Marlene Dietrich e perciò puoi tranquillamente continuare a pronunciare " Scheisse".
    Il nonno però forse non aveva tutti i torti perchè Koblenz è anche un comune svizzero del Canton Argovia di 1.592 abitanti. Esso è situato alla confluenza dell'Aare nel Reno, al confine con la Germania. Io e nonno Simpson leggiamo sempre Wikipedia e gli facciamo anche donazioni in danaro.
    Si è semplicemente confuso.

    RispondiElimina
  4. Ahahahahh oddio Elle, mi hai fatto morire! Dai, diciamo che sei tedesca con sangue francese! E poi la lingua francese è bellissima.. ora ti devi imparare pure questa!! ;-)
    Koblenz sembra molto bella :-)

    RispondiElimina
  5. Molto bello questo post, interessante la storia e molto belle le immagini, ma se io fossi stata li sarei impazzita soprattutto per i meravigliosi fiori, che meraviglia.
    A bientot Elle.
    Emi

    RispondiElimina
  6. Eh vah, che oggi ti scopro che il mio spiritello è tedesco di nascita! Mi chiedevo come mai questa conoscenza del teutonico idioma, ma forse ho incontrarto il tuo blog quando orami lo avevi già spiegato!
    O merde! Cos'altro mi sono persa?
    Ti è mai venuto in mente che forse sei anche un po' mesopotamica, visto che sei nata fra due fiumi? poco importa se non si chiamano Tigri ed Eufrate.....
    Cambaindo argomento...bisogno di stoffa rossa? ne ho da vendere. Ti metterai anche tu a scappare il bglietto di tvb?

    RispondiElimina
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...