sabato 19 maggio 2012

Compilation Elle 2012.

Era da quando avevo una macchina con lettore di cd funzionante e facevo lunghi viaggi, che non mi preparavo una compilation come si deve. Durante le mie ferie ho avuto una macchina a disposizione, ho fatto brevi viaggi per commissioni e ascoltato la radio, dopo aver cercato la mia stazione preferita, nonostante il lettore di cd dell’auto a mia disposizione funzionasse perfettamente, infatti non avevo cd con me.
Nel 2009 avevo provato a fare delle compilation delle mie canzoni preferite, ma sono le uniche che ho eliminato, perché erano tutte canzoni d’amore: da dove mi sia venuta fuori questa preferenza non lo so, evidentemente avevo bisogno d’affetto, in ogni caso non sono più riuscita ad ascoltarle dopo quel breve periodo, perciò ho buttato i cd. Nemmeno le compilation di natale con canzoni classiche mi aveva provocato una tale orripilazione. Nel 2010 ho riprovato con il vecchio genere di compilation, ma non ero in forma, e alla fine la compilation più bella che ho di quell’anno l’ho copiata da un articolo di giornale che faceva una lista di canzoni rock che festeggiavano i quarant’anni proprio allora. O forse era il 2011? Ah sì, erano singoli del settantuno.

Sono rientrata dalle mie ferie con la voglia di compilation e con alcuni titoli ben in mente. Si tratta di canzoni che io ho scoperto nel 2012, ma non tutte sono del 2012. Qualcuna, se non tutte, la riconoscerete senz’altro, e non solo quelle che vi ho già proposto in altri post. A tal proposito sono degne di nota la prima e l’ultima canzone della mia compilation, che hanno segnato rispettivamente l’inizio e la fine di un breve periodo di pausa e riflessione, conclusosi con raccomandazioni, rassicurazioni, e nuovi quesiti, da parte mia a me, e con una nuova compilation, appunto. Nel frattempo, cioè durante la pausa riflessiva, ho ascoltato gli album da cui ho preso le canzoni, ma non negli ultimi giorni di ferie, quando ho ascoltato l’unica canzone che ho sul cellulare, al volume massimo consentito dal cellulare stesso, ogni mattina mentre facevo colazione e mi preparavo per andare in ufficio a portare il pranzo: principalmente piatti pronti surgelati presi al super lungo la strada. O era un iper? Dicevo: l’unica canzone, fra quelle che ho ascoltato in quest’ultimo mese, che non è nella compilation, perché non ci sta a far nulla.

Un tempo questo era un elemento importante. Di tutta la musica che ascoltavo individuavo i brani preferiti, li tenevo a mente, a volte li scrivevo, poi incominciavo ad assemblare la compilation. In comune, tutte le canzoni scelte al primo giro hanno sempre il piacermi molto, ma spesso messe assieme non hanno senso. Il giorno della compilation le metto tutte in una playlist provvisoria sul mio media player, e le ascolto “distrattamente” mentre faccio altro: stavolta è toccato al cambio dell’armadio. Faccio avanti e indietro e ascolto distrattamente le mie canzoni, e nonostante faccia altro io non sono completamente distratta dalla musica, infatti se qualche brano nell’insieme stona me ne accorgo subito, e lo elimino dalla playlist, talvolta a malincuore, talvolta no. Ma i tagli vanno fatti, perché la compilation finale deve filare liscia senza intoppi.
Purtroppo a volte ci si mettono registrazioni di qualità scadente, altre volte, benché preferisca la versione live di una delle canzoni scelte, devo optare per quella in studio, perché ci sono troppi applausi, urla o disturbi che fanno a pugni con la “tranquillità” del resto della compilation. Quando il live è tranquillo però posso lasciare quella versione. Da anni mi riprometto di farmi una compilation solo di versioni live, una sorta di concerto dedicato solo a me, con le mie canzoni preferite, ma non l’ho mai fatto. Un altro problema è dato dalle canzoni che, anche nel loro album, finiscono (o sembrano finire) bruscamente, interrompendo l’idillio.

Mi sono innamorata, devo confessarvelo. Mi sono innamorata della mia nuova compilation, la ascolto da due giorni senza sosta, al massimo volume consentito dalle mie casse economiche, due giorni comprendenti anche il tempo necessario ad assemblarla. La seconda fase infatti, una volta scelti i brani definitivi, è quella di metterli in ordine. Di solito individuo già nella prima fase il brano che voglio alla fine e quello che voglio all’inizio. Stavolta il primo brano l’ho scelto perché ha una partenza che non può essere sfumata con nulla, non può essere preceduta da nulla in maniera soddisfacente (per me), mentre l’ultimo l’ho scelto perché, quando l’ho ascoltato l’ultima volta, l’ho ricollegato al momento languido che vivevo, e mi sembrava adattissima come finale. La prima è giocosa, l’ultima è languida, quindi: nel mezzo dovevo distribuire le altre canzoni scelte in modo che il passaggio dall’una all’altra fosse il più graduale possibile, una sorta di puzzle musicale camuffato da continuum, perché naturalmente una compilation non è un concerto, si prendono i brani che esistono già, e nella versione che esiste già, e li si mette in un certo ordine, e per questo nessuna compilation è perfetta, ma l’amore è cieco, lo sappiamo tutti.

Non stupitevi se parlo di musica, ho appena fatto un breve viaggio, e ancora una volta ho sentito la mancanza della mia musica da viaggio. Non mi piace molto ascoltare musica in cuffia, diciamo che non posso perché mi fa venire mal di testa e mal d’orecchi spiacevolissimi. Inoltre un tempo viaggiavo solo in macchina, e prima di partire preparavo la valigia e la mia compilation da viaggio, ed è questo che mi manca. Ho anche album da viaggio, cioè che fanno al caso mio tali e quali, e li ho sempre ascoltati per intero nei miei viaggi, ma naturalmente ho un ricordo più vivo delle mie compilation perché quelle le creavo io, mentre degli album già pronti mi ricordo solo quando li ascolto di nuovo, e scopro che mi ricordano quella vacanza: ad esempio della mia prima vacanza da sola ricordavo tutto, tranne che ero andata alla stazione con l’autobus e che mi ero portata le mie cassette da ascoltare col walkman; ma quando per la prima volta dopo quindici anni ho riascoltato quei due album, che finalmente avevo comprato in cd, mi sono ricordata di esser stata seduta su quella corriera e di aver ascoltato musica con il walkman!

La seconda fase è difficile perché si rischia di odiare i brani scelti per la compilation. È un va e vieni di ascolti lunghi distratti e di ascolti brevi mirati, senza un iter preciso nel va e vieni. Gli ascolti mirati sono quelli in cui ascolto la fine di una canzone e subito dopo l’inizio di quella che ci vorrei mettere di seguito, per capire se legano bene fra loro, perché essere entrambe belle non basta, devono anche andare d’accordo. A volte non contenta passo all’ascolto lungo, cioè tutta la canzone che precede subito seguita da tutta la canzone che seguirà, e solo se entrambe le prove vanno bene, lascio le due canzoni vicine. Non è detto però che ci rimangano. La compilation infatti non è fatta di due canzoni, sarebbe troppo semplice, e pure inutile; questa in particolare ne ha quattordici, e non vi elenco le varie modifiche solo perché non me le ricordo, le uniche certezze erano sulla 13 e la 14, scelte sin da subito in quest’ordine, e se non sbaglio anche la numero due, messa a caso in quella posizione sin da subito, ci è rimasta anche dopo i ripetuti ascolti.
Una volta chiusa la compilation iniziano gli ascolti del totale, e in questa terza fase potrei cambiare ancora qualcosa, se ascoltando uno dopo l’altro i brani sento che qualcosa non va. Non mi ricordo se stavolta è successo perché da ieri ascolto senza sosta la compilation finita, di cui mi sono pazzamente innamorata, e che mi ha messo di buonumore non solo per i brani scelti, che mi piacciono tutti e mi rallegrano, ma anche per il viaggio nostalgico in un iter formativo che avevo quasi rimosso, o evitato, e che ho riassaporato con piacere, perché il bello di una compilation sta anche nella sua creazione.

Ho già spedito la compilation all’ufficio del paesello sperduto in campagna, quell’ufficio piccolo composto da due stanze a piano terra, ed ora la offro anche a voi, le canzoni sono già in ordine, dall’inizio del viaggio fino alla conclusione del viaggio: potete cantare a squarciagola in macchina, o potete cantare a squarciagola mentre fate il cambio dell’armadio, come ho fatto io che non ho un lettore di cd in macchina; potete considerare il viaggio come la giornata o come la vostra vita; potete ascoltare la compilation da fermi o mentre camminate con le cuffie (se potete, io non posso).
E se non vi piace pazienza, i gusti son gusti, e questa l’ho fatta con canzoni che piacciono a me, altrimenti vi avrei riproposto la compilation di natale con canzoni classiche.




Se la volete, l'ho messa qui.

10 commenti:

  1. Interessante compi ... e poi, viste le confidenze di questo pezzo, te ne faccio una pure io: nonostante il mio avatar porti le cuffiette, io non ho mai amato ascoltare la musica con le cuffie (mentre non potrei guidare, come te, senza cd).

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  2. La compilation è assolutamente fantastica e cosa ancora più intrigante, assolutamente non banale.
    Io, dal momento che non riesco a stare per più di un'ora senza musica, l'ipod l'ho sempre con me.In macchina stereo a palla. Appena sceso, cambio. Cuffiette e musica a palla.Una vita a palla,direi.Va bene così :)

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  3. Alli io quando studiavo riuscivo a farlo solo con le cuffie, o comunque con la musica accesa, nel silenzio mi distraevo, ma anche se sentivo rumori esterni. L'uso ininterrotto delle cuffie in quel periodo mi ha dato la botta finale alle orecchie. Ogni tanto ci ritento, soprattutto quando ascolto canzoni nuove, per conoscerle meglio, perché con le cuffie si sente proprio tutto, anche i sospiri di uno strumento nascosto ;) ma non è un'abitudine.

    Black, chiedi all'avatar di Alligatore le cuffiette e mettile nel tuo, allora! Io qualche volta senza musica ci voglio stare, invece, la spengo (o non l'accendo) appositamente; a parte i casi in cui, da buona lettrice di thriller, non voglio che la musica mi distragga dal rumore di passi dietro di me quando cammino sola di notte, ci sono dei momenti in cui voglio sentire gli uccellini, o la pioggia, o il vento, e sono loro a farmi da musica :)

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  4. Ps. naturalmente oltre a compilation da viaggio ho anche compilation da studio ;) Ognuna mi ricorda un esame, qualcuna la odio..

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  5. L'ultima compilation che ho preparato ( cioè su un cd ) risale a 3 anni fa. E' stata una compilation per mia mamma e ci ho messo dentro tante canzoni che mi piacciono ed in particolare italiane. Ormai la mia compilation è diventata il mio I-phone che si trasforma anche in I-Pod, così ho con me sempre la mia musica, e posso soddisfare sempre le voglie del momento. La tua compilation mi piace parecchio, la nr. 5 è uno dei miei pezzi preferiti del momento. Buona domenica Elle :)

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  6. Anche per me cuffie fuori casa, per strada, in stazione, a volte sul treno. Volume alto invece a casa e in auto (se sono solo).

    Ora vado ad ascoltarmi i pezzi.

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  7. ciao Elle!!
    hai rischiato di perdere un'altra lettrice .. perchè sai che da iphone io non leggo i file flash e robe varie ;-)
    Ora da pc, vedo tutto e devo dire che sei davvero avanti musicalmente.
    A parte Noray e Amy e Bruce, gli altri non li conosco per cui me li vado ad ascoltare ora (tanto non c'è nessuno in studio a quest'ora).
    Asa per esempio mi suscita curiosità..
    per il resto tutto bene? rientrata definitivamente? e il rientro?
    bacione

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  8. Ciao Vaty, non sono per niente avanti: a parte Norah ed Amy, tutti gli altri sono scoperte recenti, suggerimenti altrui, perfetti sconosciuti fino a ieri.. Leggendo e frugando s'impara ;)

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  9. Io uso lo stereo con mp3... E anche io come te non concepisco stare in macchina senza musica! Credo di doverla aggiornare. DI 140 Canzoni ne ascolto solo una decina... Le atre mi hanno nauseta!

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  10. Ciao BellaDiGiorno, benvenuta nella Casa dello Spirito. Direi anche io che devi assolutamente trovare altre 130 canzoni per sostituire quelle che ti hanno nauseata.. prima che ti nauseino anche le dieci che ascolti sempre :)

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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