mercoledì 6 giugno 2012

Cartello SalvaLettori in Metro.


Il mio cartellino SalvaLettori in Camera di ieri ha riscosso molto successo, e siccome Vaty ha detto che non l’avrebbe creato, bensì stampato e incollato su cartoncino, e considerato che, nonostante l’attesa delle batterie cariche per la macchina fotografica, le foto sono uscite ben sfuocate, ho deciso di aggiungere al post con le foto del cartellino anche il pdf del cartellino scannerizzato o scannato che dir si voglia, perché con lo scanner i colori, ho già notato, rimangono brillanti e  infuocati, grazie al coperchio dello scanner che protegge dai raggi di luce esterna, suppongo. Il pdf è scaricabile e stampabile a colori, così chiunque può incollarlo su un cartoncino, ritagliare il buco e appendere il suo cartellino alla porta della camera, del salotto, o anche di casa.
E siccome Blackswan ha espresso il desiderio di un cartellino più aggressivo per far desistere i molesti al cellulare sulla metro, ho creato un nuovo cartello SalvaLettori (scaricabile qui).
Qui di seguito foto, pdf e analisi linguistica del cartello.


Sì, stavolta è un cartello, non un “cartellino”, perché la gentilezza non serve in certi frangenti.
Non ha fronzoli, perché sui mezzi pubblici la forma non conta, conta la sostanza.
È bianco con lettere più squadrate e un ventaglio di colori più ristretto, perché volevo che assomigliasse ad una lettera minatoria anonima, e si sa che i maniaci le lettere le ritagliano dai giornali, non certo dai volantini della profumeria.
Anche il messaggio è semplice e diretto.


Inizia così: “sto leggendo” e sulla metro, su un libro tenuto in mano aperto da qualcuno che dentro quel libro sembra volerci entrare con tutta la testa nell’evidente azione di leggere, suona come un: “pezzo di coglione, non lo vedi che sto leggendo?! Sei cieco o rimbambito?!”

Continua con: “se mi disturbi” e sembra lasciare il discorso in sospeso, grazie a quel "se" che è solo una possibilità, come una minaccia a vuoto, di quelle che fanno i genitori senza midollo ai figli, o le femminucce in lacrime ai bulli strafottenti, sembra che sia solo per dire, invece..

Finisce con una frase lapidaria: “sei morto” con lettere più grandi, più storte, una “i” che sembra un punto esclamativo (in effetti lo è), lettere che dovrebbero testimoniare che chi legge è talmente fuori di testa, ama così tanto i libri e leggere da ucciderti, se lo disturbi mentre legge, hai capito pezzo di coglione!? TU SE I MOR TO CREPA !!

In tutto il messaggio non c’è nemmeno una “a”, vocale troppo aperta per essere minacciosa, così facile da passarla liscia, troppo sinuosa per mantenere ferma l’attenzione sul concetto chiave: se mi disturbi sei morto, bastardo.


Il cartello funziona così: dovete piegare lungo la linea tratteggiata ed infilare la parte non scritta fra la copertina del libro e il libro stesso e fissarla con una graffetta.
La graffetta non deve tenere anche la parte scritta, altrimenti il cartello non pende e non attira l’attenzione.
La parte scritta non dovete tenerla nemmeno con la mano che tiene il libro, altrimenti non si legge la scritta, è chiaro.


La mano deve tenere il libro stando sotto il cartello. Se siete maniaci della privacy mettete il cartello sulla prima di copertina, così nessuno vede che libro state leggendo.
In caso leggiate in piedi come faccio io, state attenti a ressa e spintoni, altrimenti gli altri viaggiatori vi stropicciano il cartello aumentando le probabilità di morire per mano vostra.
Quando alzate gli occhi dal libro per individuare la vostra prossima vittima bastarda, appoggiate il libro sul naso, in modo che si vedano solo gli occhi di tutta la faccia, fate in modo che siano assassini e iniettati di sangue. Io lo faccio sempre e funziona. Lo sguardo alternativo è quello che dice “sei proprio un coglione, nessuno ti salverà e morirai coglione come hai vissuto”, con alcuni tronfi funziona anche questo.


14 commenti:

  1. Meno male che non vado in metrò; mi dispiace solo di non saper leggere.
    Comunque per darmi un tono, potrei sempre mettere il cartello sulla prima pagina dell'Intrepido (di cui guardo solo le figure).

    Comunque la tua idea è veramente insuperabile.

    Un abbraccio.

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    1. Granduca puoi metterlo anche sul volantino delle offerte o sulla dichiarazione dei redditi, l'importante non è tanto saper leggere, quanto non voler essere disturbato!

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  2. ci manca in bavero alto, occhiale scuro e cappello a mezz'asta...^_^ geniale, eh sì!

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    1. Elena cerco di avere l'aria da brava ragazza, così, per prendere tutti in contropiede, sono strategie ;)

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  3. Sei un mito.rientro adesso da una serata allucinante in pizzeria ( cosa non si fa per un briciolo di cultura ), ma domani scarico, stampo e utilizzo !
    Un bacio te lo meriti proprio, Ellina :)

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    1. Blacki, quando c'è da difendere gli amici del libro e della sana lettura, io sono efficientissima. Se ti serve una scritta difensivo-aggressiva ma di cultura anche per la pizzeria fammi sapere ;)

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  4. A tutte le altre che mi hanno definita "mito" e "genio": sono solo uno spirito creativo :)

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  5. Anche a me sembra geniale. Ora dovrai pensare in un altro messaggio per coloro che non comprano mai il giornale perché approfittano il tuo.

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    1. Hai ragione Teresa ci sono anche loro da tenere a bada!!
      Ma in che mondo viviamo?

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