giovedì 14 giugno 2012

Le solite etichette?

A me il tempo è volato, e siamo a giugno.
Per curiosità (la curiosità è donna) ho fatto un test di tedesco online sul sito del Goethe-Institut, infatti oggi voglio iniziare a leggere un libro in tedesco, non è un romanzo ma una raccolta di scritti sulla storia di Berlino, l’autore è un giornalista del Berliner Morgenpost.
Il risultato mi sembra soddisfacente.


Anche le mie etichette lo sono. Il tempo vola ma certe abitudini, infatti, restano.
Quand’ero piccola provavo lo stupore più grande di fronte a bambine che non davano un nome alle loro bambole. Come potevano giocarci ogni giorno tutto il giorno senza mai chiamarle per nome? Anche il più banale dei giochi, il gioco “mamma e figlia”, perdeva il suo senso se la bambola-figlia non aveva un nome, infatti quelle stesse bambine ci tenevano a darsi un nome diverso in quanto mamme di una bambola, ma la bambola no, non aveva nome.
Oppure tutte le bambole avevano lo stesso nome!
Io ho sempre dato i nomi alle mie bambole, e non solo a loro. Anche alla mia macchina.
Quando mi regalarono Matilde, non so se per prendermi per il culo per la storia della macchina, o se per farmi prendere confidenza con l’idea che non avrei ucciso la pianta, mi dissero: dalle un nome.
In effetti quando ho venduto Tina mi è dispiaciuto più di quanto non mi sia dispiaciuto rottamare la 126 o la Peugeot, perché loro non avevano un nome, Tina invece sì. Adesso guido Cleo e andiamo molto d’accordo.

Matilde

Ultimamente sto creando molte cose, alcune del solito tipo, come questo vestitino che mi sono fatta da una canotta XXL, stringendola e aggiungendole un bordo di altro tessuto, altre del tutto nuove, come le babbucce o l’astuccio.



Dovrei mandarle in giro senza nome, queste cose? Viaggeranno per l’Italia sotto forma di regali e nessuno saprà di chi son figlie, come si chiamano, chi sono. Non è da me.
Più volte ho curiosato sul web in cerca di soluzioni, che si sono presentate sotto diverse spoglie:
- timbri
- siti specializzati
- carta transfer
- carta termoadesiva
tutte costose e lunghe.
Ad esempio un sito specializzato mi ha proposto un preventivo con icona e carattere delle lettere scelti fra quelli offerti e non esattamente come le avrei volute io:


Ma sul sito di Elisabetta di abc hobby ho trovato la soluzione che fa per me, la terza di quelle presentate da lei: stampare le mie etichette con la stampante di casa.
Perciò ho preso i limoni simbolo del mio blog, ho scritto la frase in carattere “schoolbell” e in color verde che sono quelli dei titoli del mio blog, e ho creato su word una tabella di etichette.


Ho seguito le istruzioni di Elisabetta: ho mescolato colla vinilica e acqua in parti (più o meno) uguali e l’ho spennellata su un pezzo di stoffa, una vecchia federa tagliata in formato di poco più piccolo dell’A4.
L’ho messo ad asciugare sul davanzale della finestra.
Una volta asciutto e leggermente rigido l’ho attaccato con il nastro di carta ad un foglio A4 per fotocopie, e l’ho inserito nella mia stampante.


Sul foglio di word con la tabella di etichette ho cliccato su "stampa" e via, etichette pronte!




Presa dall’entusiasmo ho creato anche questi foglietti per le ricette che regalo via lettera alle mie amiche: ho stampato su un foglio a righe una griglia di quattro intestazioni, e ho poi tagliato i quattro foglietti.


PS. IMPORTANTE: ho lavato le babbucce e l'etichetta non ha stinto!!! Sono lavabili!

16 commenti:

  1. :) fantastiche
    Queste le voglio fare anche io...non so dove e su cosa le metterò ma per puro narcisismo ;)

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    1. Uniscine quattro o cinque assieme e ti fai un bracialetto !

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  2. Ciao Elle
    sono felice che hai trovato la soluzione!!
    Le tue etichette sono davvero belle e sicuramente personalizzate come le volevi tu!
    E poi con questi metodi fai da te possiamo cambiare ogni volta grandezza, colore, frase e mettere quello che ci serve!!

    bacioni eli

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    1. Sì infatti per alcune creazioni servirebbero più piccole, o non dovrei scrivere che è fatto a mano. Grazie ancora!!

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  3. CHE FIGATA LE ETICHETTE!!!!

    Le voglio fare anch'io adesso!!!

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    1. Sono bellissime, è vero, anche su creazioni fanno il loro figurone!

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  4. Complimenti belle! è da poco che ti seguo: ma le tue creazioni le vendi?

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    1. No Elena, non vendo. Creo solo per riciclare degnamente. Creo per me, cose che servono a me, come le babbucce, ma se ci prendo la mano ne faccio qualcuno in più e lo regalo alle amiche (ho già diversi regali di natale pronti). Non faccio i mercatini e anche quando creo qualcosa su richiesta (come è successo coi fiori di stoffa e coi segnalibri ricamati) alla fine lo regalo, oppure lo scambio con qualcos'altro.
      (l'etichetta nella foto è attaccata alle babbucce fatte per me)

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  5. Oddio che emozione!! Le etichette!!! Sono bellissime! Complimenti davvero e il vestitino mi piace molto.. e congratulazioni anche per il test di tedesco! Se lo facessi io non credo mi ricorderei molto, a 7 anni dalla laurea :-/
    Baciii e buon weekend

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    1. Anche io mi sono emozionata.. per il test, non credevo. Ora c'è una novità: nelle domande a risposta multipla, la quinta risposta è la seguente: ???
      Come dire: non ho nemmeno capito la domanda!!
      Due volte ho risposto così, eppure è andato bene, c'è da dire solo che era scritto, e nella produzione orale non sarei altrettanto "fast perfekt"!

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  6. superfantastiche. voglio rpovarci anche io.
    grazie grazie grazie

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    1. Sì sono facili da fare, e facendole in casa puoi farne anche solo una decina (io ho stampato metà pagina A4), o anche SOLO UNA (il sito me ne avrebbe fatte minimo 50..). Prova :)

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  7. Che belle, veramente belle ... e poi, l'idea del riciclaggio che porti avanti la condivido totalmente.

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    1. Grazie Alli :) abbiamo così tanti materiali da (ri)utilizzare, perché comprarne nuovi?

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