martedì 24 luglio 2012

Copertina per quaderno o agenda.


Devo dire che alcune foto le ho proprio perse. Non: “non le ho fatte”, non: “mi sono uscite troppo sfuocate”, bensì: le ho fatte, e pure bene, ma nella macchina fotografica non ci sono più.
Ve le descrivo.
Qualche tempo fa ho ricevuto da chi mi da lavoro proprio quando vorrei leggere o scrivere, una federa di un cuscino da culla, affinché ne prendessi le misure per fare, da un pezzo di cotone più grande, nuove federe per il piccolo cuscino. Ho creato tre federe ma poco importa, ciò che conta è che io avevo adocchiato la federa da cui prendere le misure la quale, di vecchio, aveva solo un paio d’anni sul groppone, ma non era stata mai usata, quindi la stoffa appariva nuovissima. Nonché a quadretti rossi e bianchi, combinazione che stimola le idee di picnic o di libro di ricette.
Cosa voglio dire con quanto scritto?
Ve lo spiego.
Dalla fantasia a quadri da tovaglia da picnic della federa io sono volata all’idea fantasiosa e geniale che mi frullava in testa di creare una copertina per il mio quaderno di ricette, quello in cui mi segno in versione abbreviata le ricette più preparate per non dover accendere il computer distraente proprio quando avevo deciso per una volta di cucinare. Una copertina a quadretti rossi e bianchi sarebbe stata l’ideale.

Il mio quaderno per le ricette è piccolo e ha la copertina rigida, un tocco professionale per un quaderno che apro quasi mai, e che al momento di renderlo più casalingo e gioioso che autorevole si è rivelato di troppo: una copertina rigida non è tipica del quaderno di ricette della nonna (così volevo che apparisse il mio). Allora ho usato un pezzo di spugna per asciugamani per creare un’imbottitura morbida, nel seguente modo: un pezzo di stoffa a quadri ha le misure del quaderno più due ali laterali in cui va incastrata la copertina del quaderno stesso, a occhio (cioè ho messo il quaderno sulla stoffa, ho simulato i risvolti laterali, poi ho tagliato la stoffa), procedimento che mi caratterizza ultimamente e che favorisce la produttività per ottimizzazione dei tempi altrimenti dedicati al disegno di modelli autorevoli (ma chissenefrega).

Ho tagliato un pezzo di spugna della misura del quaderno aperto, e poi un pezzo di stoffa a quadri della stessa misura della spugna più un centimetro in tutto il perimetro per il bordo.
Dopodiché ho ignorato le più normali regole dell’orlo e dell’unione fra stoffa e imbottitura, perché non ne avevo voglia. Ciò che conta è il risultato:


L’unica cucitura a macchina unisce i tre pezzi in un rettangolo, mentre le cuciture esterne, e quelle che tengono le due ali piegate in cui infilare il quaderno, le ho fatte a mano e a vista (ma anche la cucitura a macchina si vede).

All’interno non potevano mancare: la mia etichetta di stoffa “fatto a mano da Elle lo Spirito” per coprire un buco fatto con le forbici, sbadatamente, e un’etichetta di carta “le ricette dello Spirito” ritagliata da uno dei foglietti di ricette che ho creato per divulgare il mio verbo in cucina (riassumibile con la fase “vedi un po’ se a te questa ricetta riesce perché a me poco”).


Le ali in cui infilare il quaderno sono contemporaneamente comode tasche per foglietti volanti o per foglietti di ricette in cui copiare al volo una ricetta da regalare.
Un elastico tiene una penna.


Con due strisce lunghe non so quanto, ma di lunghezze sicuramente diverse ho creato i due nastri per chiudere il quaderno, adornandoli con un filo di lana rosa e cucendoli con lo stesso filo alla copertina. Il nastro più corto l’ho attaccato alla pagina inferiore della copertina, mentre quello più lungo sta sopra e fa due giri attorno al quaderno, come un quaderno (di ricette) da viaggio.

E per concludere, l’etichetta esterna l'ho ritagliata da un cartoncino più grande acquerellato da me e l'ho cucita a macchina.


11 commenti:

  1. Bella idea, anche io ho un ricettario che non ha l'aria del ricettario...è un quaderno di viaggio comprato in Grecia.
    magari lo ricoprirò, un giorno. E vedo che il corso di acquerello di Cate dà i suoi frutti, adesso acquerelli anche le etichette!!!!

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    1. Sì, oramai tutti i cartoncini degli acquerelli sono mie vittime predestinate! Visto che la carta si può cucire ne approfitto!!

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  2. sei proprio brava io sono negato!!

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  3. è una copertina stupenda per un ricettario. è vero! trasmette l'idea di qualcosa di buono ;-)

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    1. Così traggo in inganno gli ospiti, visto che le mie ricette raramente sono qualcosa di buono...

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  4. Spettacolo Elle..mi hai ricordato un grembiulino ( che conservo ancora gelosamente ) che ho cucito con una stoffa uguale a questa quando frequentavo la scuola elementare, e mi ero iscrtta ad un corso di cucito..è stato li, mio malgrado, che ho capito di non esserci proprio portata..mannaggia...avessi insistito..

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    1. Io credevo fosse la mia gonna da cappuccetto rosso, ma in effetti era troppo nuova, sicuramente avevano fatto la federa con una stoffa simile.
      C'è sempre tempo per imparare, eh.

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  5. Che splendore! Mi piacerebbe moltissimo saper fare cose del genere!

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    1. Provaci, non è difficile, praticamente gliel'ho cucita addosso, tirando un po' qua un po' la la stoffa..

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