martedì 24 luglio 2012

Le favole esistono.

Oggi ho incontrato una delle principesse Disney. Che emozione, ho pensato subito. E per renderle chiaro che, nonostante la mia bellezza, non volevo gareggiare con lei per conquistare un qualsivoglia principe, le ho detto di essere lì solo per togliere gli addobbi di natale. Quest'anno erano pochi, avrei fatto in fretta e tolto il disturbo.
Dopo aver tolto gli addobbi ho pensato di svecchiare il castello, renderlo degno di questo nome, ossia diverso da quel magazzino di cianfrusaglie e anticaglie che è. Soffocante direi. Ho tolto tutte le foto sul mobile-altare e ho spolverato, intenzionata a rimetterle lì in ordine inverso. A volte basta poco. Fra un'operazione e l'altra ecco arrivare una delle principesse Disney sul suo bianco cavallo. Sappiamo tutti che le principesse delle favole affrontano varie peripezie prima di arrivare alla soluzione della storia, solitamente un matrimonio, a volte la 162. Si tratta in ogni caso di una sorta di riscatto sociale, forse anche morale, una rivincita quasi, sui cattivi della storia. Succede a tutte le principesse, e ciò che non sappiamo è ciò che succede dopo.

La storia va avanti, anche se noi la raccontiamo solo sino a quel punto e non oltre; il motivo di questo limite narrativo è semplice: dopo non succede nulla di particolare, nulla che sia degno di essere raccontato; a quel punto infatti inizia la routine quotidiana della principessa, meno banalmente possiamo dire che si gode la vittoria sui cattivi, ora è a tutti gli effetti la regina indiscussa, la sua parola è legge, ciò che dice è oro colato, nel castello i suoi desideri si fanno ordini, le promesse si fanno debito nei suoi confronti, le si inginocchiano i servitori al cospetto. Ha dimostrato una volta di essere nel giusto, non deve dimostrarlo più, sarebbe ledere i suoi diritti reali. Ha dimostrato una volta di aver sofferto abbastanza ora son banditi dal castello piselli, mele, arcolai, sorellastre e qualsiasi altro oggetto o persona che potrebbe minare all'egocentrismo di una principessa che si rispetti. Ora comanda lei su tutto il regno.
Ma ecco, improvvisamente, una vecchina malferma. Indossa un pantalone sformato grigio, una giacca nero-corvo con cappuccio calato sul viso, è brutta come la morte, pericolosa come un avvoltoio, ha in mano un oggetto bianco, sembra un pezzo di stoffa, è ricurva sui mobili, sembra.. sembra proprio che stia spostando le fotografie dai mobili per spolverare!
Noooo! L'urlo lacera l'aria, dagli alberi si alzano gli uccelli a stormi e volano via; tutti gli animali del bosco scappano terrorizzati, tranne i conigli che come al solito si bloccano, come accecati da un bagliore infernale. Non è possibile! La strega è tornata, quando finirà la mia sofferenza?
Noooo! L'urlo rimbomba nelle viscere della terra, giunge all'orecchio di un principe a cavallo, dall'altra parte del mondo. La principessa è sola, il principe non giungerà mai in tempo, è indifesa contro qualcuno che si è intrufolato nel castello e vuole spolverare.
Noooo! L'incubo rincomincia, anni di pace e prosperità nel regno non sono bastati a scongiurare per sempre, davvero per sempre, il male! Una scheggia del demonio, un'ala di strega, una ciocca di male era sopravvissuta! Ed ora è qui ad insidiare la povera principessa Disney con quello straccio per dare la polvere, con una nuova disposizione delle foto sul mobile-altare, con un'ottimizzazione degli spazi e un miglioramento dell'estetica del soggiorno, reso più vivibile grazie all'eliminazione di alcuni reperti archeologici, quali centrini di pizzo e cornici d'argento.
La strega cattiva si gira all'udire quell'urlo, ghigna, i denti storti, l'alito di morte, urla frasi oscene come "basta con questa storia!" e anche "questa casa è una merda, ti piace vivere nella merda?".
La principessa si sente svenire.
Ma la strega si fa ancora più minacciosa, se possibile. Ulula una formula magica terrificante, anche ai muri viene la pelle d'oca: "Sono uscita dalla mia grotta dopo due settimane in cui ho studiato e basta, e cosa trovo? La casa è uno schifo, nessuno pulisce!"
La sua voce lacera i cuori, la principessa Disney trema tutta e si aggrappa alla criniera del suo cavallo fino a farlo nitrire di dolore: la strega cattiva è uscita dalla grotta per uccidermi, pensa mentre inizia a piangere, ha studiato per due settimane il modo di uccidermi, non avrò mai pace, sarò sempre in pericolo, non posso fare nulla: lei mi segue coi suoi poteri magici, non posso dire nulla: lei mi urla con la sua voce tremenda che uccide il bestiame! Non sono al sicuro nemmeno nel mio castello, lei è sempre qui, me lo sentivo, la calma e il silenzio erano solo apparenti: nella sua grotta tramava contro di me, preparava le sue pozioni e pianificava il suo ritorno. E mi colpisce nel mio punto più debole: vuole pulire la casa!

Oh noooo!

La principessa Disney è svenuta.

6 commenti:

  1. Ma sapessi com'è ridotta casa mia, è il mio specchio, c'è casino totale. Ma ti assicuro che i conigli scappano, altro che immobili, appena sentono un minimo li vedi correre e sbattere dove capita pur di scappare eheh ! :D
    Dai, ogni tanto ci vuole. Ma chi è disordinato di natura è inutile, torna sempre al punto daccapo ! Condanna !

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    1. Il mio io-tedesco pretende ordine nelle zone comuni, poi ognuno nella sua cameretta fa quel che vuole. Lo dimostra il fatto che io oramai vivo sommersa dalle mie cose (mi manca il bagno e l'angolo cottura e sarebbe un monolocale, perché c'è tutta la mia casa in una stanza): e mi piace perché mi sembra la mansarda di un artista, tranne quando inciampo in qualcosa, allora mi piace meno. Ma per la prima volta in vita mia vedere la scrivania e il pavimento ingombri di libri, stoffe, fogli, adesso pure gli acquerelli, oggetti che prendo dalle mensole e poi non so dove poggiare e finiscono sul pavimento, la macchina da cucire, i quaderni...
      Ma è la mia camera, fuori dalla quale sono un falco, mi mancano solo i capelli sulla maniglia per capire se una porta è stata aperta ;)

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  2. hey spirito! la tua fantasia è debordante.
    quanto al punto debole, sorella, sai che con me sfondi una porta aperta (e dietro la porta c'è un pavimento da lavare).
    a presto :)

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    1. Mi tengo lontana dalla porta e dal retrostante pavimento, allora, visto che ultimamente sei in aria di delega. Il 9 all'alba ci vediamo al gate d'imbarco, se arrivi presto facciamo colazione assieme (naturalmente offri tu) ;)

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  3. quanto invidio il tuo viaggio, che bella berlino. un'altra mattinata come oggi in ufficio ed emigro anch'io: oltre che al gate mi trovi anche sull'aereo.
    (sì, naturalmente la colazione la offro io :)

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    1. Ottimo. Ora dico a Berlino che hai detto che è bella ;)

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