mercoledì 8 agosto 2012

Astuccio per set manicure/2.


Il mio primo astuccio mi lasciava perplessa: rattoppato, rigido, leggermente più grande delle dimensioni da viaggio che avrei voluto, e meno male che l’avevo fatto io a mano su misura.
Mentre riordinavo (attività noiosa ma in fondo utile, devo ammetterlo) ho ritrovato una vecchia tovaglietta americana di plastica, sciolta in un angolo da una tazza o piatto bollente, che al momento di essere buttata via mi ha supplicato di tenerla, promettendo che non me ne sarei pentita. Da mesi stava nascosta sotto varie cartelle e schedari sullo scaffale nella mia camera, perché il calore l’aveva anche resa un po’ storta, e speravo di raddrizzarla così.
L’ho fissata a lungo prima che mi tornasse in mente l’astuccio suddetto, soprattutto il ricordo è stato avvantaggiato dal fatto che l’astuccio suddetto era sulla scrivania: mi ero appena limata le unghie e avevo fatto l’ormai abituale mezzo pensiero di preparare la valigia.

Ho tagliato un pezzo di tovaglietta nelle misure 11+1,5+11 x 15 e ho arrotondato gli angoli.
Ho preparato due pezzi di stoffa: un vecchio maglione in cotone, col quale avevo già fatto questi addobbi pasquali...



...e il lenzuolo giallino con cui avevo (anche) rifoderato le mie sedie...



...ho ritagliato un pezzo doppio da ognuna, aggiungendo alle misure almeno un centimetro lungo i tre lati (il quarto è in doppio, appunto).


Ho cucito le due stoffe assieme, aperte, poi su quella gialla dalla parte esterna ho cucito a macchina un cartoncino con un effetto speciale ad acquarello (lezione3 del corso che seguo online), cartoncini che sto usando in diversi modi (biglietti d’auguri, chiudipacco, segnalibri eccetera) e che trovo geniali, nella loro versatilità.

Dalla parte interna della stoffa gialla (il lato in doppio, non cucito, è quello inferiore dell’astuccio, la stoffa del maglione è all’interno di quella gialla per dare l’effetto morbidoso all’astuccio nonostante la rigidezza della plastica) ho cucito l’elastico in cui infilare gli attrezzi da manicure, a mano. Stavolta grazie all’elastico (idea presa dal blog di Le dernier Cri), che ho cucito un po’ più stretto perché tanto si allarga, gli attrezzi rimangono fermi all’interno, e non mi cadono (le tronchesine, dopo il primo astuccio, le ho dovute ricomprare perché sono sfuggite dall'astuccio, sono cadute e si sono rotte). Ed è un bel vantaggio, perché ho potuto evitare di chiudere l’astuccio con una cerniera, dato che così lunghe non ne avevo e non ne volevo comprare.


I decori sono presi da un piccolissimo campione di stoffa di 5x7 centimetri, di cui ho ritagliato i fiori della fantasia.


E infine la mia etichetta personale.



1 commento:

  1. Anche in ferie, meravigliose creazioni ...incantato.

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