venerdì 3 agosto 2012

Elle lo Spirito.


Ho iniziato questo blog perché cercavo una ricetta per un dolce qualsiasi, e ho trovato blog su blog fantastici, gestiti da persone fantastiche che, porca d’una miseria, mai una torta storta, ma che dico, nemmeno una foto sfuocata. Questo mi aveva infastidito, soprattutto il fastidio è aumentato quando a me la torta non è uscita come diceva il post. Ho letto però tanti commenti, positivi e non, in questi blog. Ho incominciato a frugare in un mondo che non conoscevo né immaginavo, nonostante io stessa avessi avuto un blog qualche anno prima. Sono arrivata ai blog di mamme, che mi piacevano un po’ di più, perché mentre chi ha un blog di ricette tende sempre a postare una ricetta collaudata e senza inserire le parti peggiori, le mamme invece sembravano avere il blog per il motivo opposto: potersi dichiarare incapaci, o comunque in seria difficoltà.

Io ho iniziato il mio blog con una canzone, poi con una ricetta, ma non avevo più voglia di scrivere perché, come dopo ogni interruzione, pensavo di non essere più in grado di scrivere. In particolare per le ricette però volevo dimostrare che si possono postare, preparare, mangiare anche i disastri, e fare pure male le foto. Col tempo ho imparato a fare meglio le foto in cucina, e se non fosse che la batteria scarica sfuoca le foto, e che la batteria della mia macchina è sempre scarica, si noterebbe sempre. Col tempo ho imparato anche a fare meglio i dolci, e a provare cose nuove e, soprattutto e chi l’avrebbe mai detto, a seguire davvero la ricetta in tutti i minimi ingredienti. Ho imparato anche a sopportare, in parte, i commenti della famiglia.

Avevo bisogno di evadere, ma allo stesso tempo non avevo lo spirito giusto.
Lo spirito.. ma come mi è venuto in mente questo nome per il blog? Me lo chiedo perché non ricordo il pensiero esatto, ricordo quello fatto per il sottotitolo “casalinga improvvisata” e l’ho appena descritto, ma non quello per “lo Spirito nella casa” anche se so perché ho questo soprannome.

Il mio problema, ho deciso di affrontarlo scrivendone, ma non ne avevo voglia, e poi qualcuno dei Folletti sapeva del blog, perciò per breve tempo ne ho avuti due (l'altro su Splinder), uno più segreto dell’altro (quello su Splinder era il più segreto), ma ho finito per affezionarmi solo a questo, per via dello sfondo (scelta di colori - allegri, rilassanti - non casuale) e del nome che mi piacevano molto. Ero io, davvero. Ho preso in mano la situazione fingendomi matrigna e casalinga, ho affrontato il mondo trattando tutti come bambini dispettosi da rieducare, severa e coerente come solo il mio io-tedesco sa essere, ma anche cercando di rendere CasaMia vivibile a livelli umani, riordinandola, colorandola, inondandola di (senso di) umanità il più possibile: è utilissimo leggere i blog di mamme, e poi il mio io-creativo in certe cose ci sguazza. Non davo i lavoretti a nessuno, li facevo io, ma cercavo di infondere buonumore, lentamente, gradualmente, secondo bisogno, secondo le mie forze e compatibilmente con il mio umore. Ed è stato molto difficile.

Avere un blog è come lavorare in un negozio, per questo mi è piaciuto sin da subito: avevo l’impressione di aver ripreso a lavorare, di dover andare ogni giorno al negozio a cambiare le vetrine, a inserire le novità, a indovinare i gusti dei clienti. E quando i primi clienti veri sono arrivati, avevo l’impressione di lavorare in un bar: le chiacchiere, gli scambi, la compilation di natale, i colori, le storielle. Ogni giorno sapevo che avrei trovato qualcuno, sempre i soliti che avevo imparato a conoscere, o persone nuove da conoscere, e questo mi piaceva come cambiare le vetrine. E poi in un blog come al bar c’è sempre il bancone che aiuta a mantenere le distanze.
Amica di tutti e di nessuno.

E dal blog ho fatto le ferie solo una volta, ma tante altre l’ho pensato. Il blog però non lo chiudo, so cosa significa, non lo faccio più, nonostante a volte mi stanchi sapere di averlo, di sapere che è aperto al pubblico, e nonostante non sopporti l’idea di dover davvero condividere. In fondo questo è il mio diario personale e, come ho già detto una volta (nel post Il diario segreto secondo Elle), i diari servono per fissare le prime impressioni che, talvolta già durante la stesura, si modificano e cambiano: io qui non scrivo come sono, perché già mentre le scrivo quelle frasi diventano “come sono stata”, perché scriverne mi cambia, in qualche modo, e se non cambia me (troppo facile altrimenti cambiare) cambia il mio modo di vedermi, di vedere ciò che faccio, ciò che dico o come reagisco, ma anche tutto ciò che proviene dagli altri. Io qui non scrivo come sono, bensì cosa mi passa per la testa mentre mi passa e solo dopo aver scritto capisco e, eventualmente, cambio, ma non sono tenuta a precisare il cambiamento qui, mi basta percepirlo e saperlo.

In fondo anche con le mie riflessioni, come per le ricette, voglio dimostrare che si possono avere dubbi, paure, illusioni, facili entusiasmi, vita di merda, ma che non significa che la vita non sia vivibile, così come le mie ricette non sono del tutto immangiabili. Schifose sì, ma ancora commestibili. E che non necessariamente dobbiamo sfornare le risposte pronte, possiamo mostrarci anche mentre ci domandiamo.

Ora io vado in ferie, per un mese non avrò internet, e non lo cercherò. Voglio vivere all’aria aperta e non voglio fare foto pensando al post in cui finiranno, io non sono qui per voi, sono qui per me. Voglio vedere il sole senza la finestra fra noi, il verde il blu il grigio la pioggia il vento e avere voglia di tornare a casa, non di uscire non di evadere. Voglio stare sola o con compagnie scelte da me, non trovate, ma decise perché volute. Voglio ascoltare musica senza dire a nessuno che lo faccio, voglio leggere senza chiedermi se avrò voglia di scriverne, voglio scrivere ben sapendo che nessuno leggerà, voglio uscire o non uscire senza pensare chissà cosa penserà lo Spirito nella Casa se sapesse che sono a casa o che non sono a casa.

Ora io vado in ferie, ma non vi lascio soli: ho programmato un bel po’ di post, e volendo potete leggervi pure quelli vecchi, per almeno due mesi son stata sola soletta nella Casa dello Spirito, sicuramente non sapete nulla di quel passato. In queste ultime settimane ho creato molto, perciò compariranno qui a sorpresa i post delle mie ultime carinissime creazioni, ma anche vecchi racconti che vi terranno compagnia, mostrandovi un passato che, anche se foste diligenti, non avreste conosciuto, perché non l’avevo mai reso pubblico. Siccome non potrò connettermi non potrò nemmeno rispondere ai commenti, ma saranno ancora possibili e non inserisco la moderazione, mi fido, anche voi Anonimi mi raccomando: non fate i simpaticoni ora che sono via, altrimenti quando torno vi spacco il culo.
Le ultime creazioni sono le più fantasiose, ed io spero di conservare per sempre questa parte di me. Le vecchie storielle che leggerete sono serie e divertenti, ed io spero di rincontrare durante il mio viaggio quella parte di me, naturalmente cresciuta: il tempo passa per tutti.

9 commenti:

  1. ...allora buone vacanze :-)
    Ne approfitterò per sbirciare nei due mesi di solitudine :-)

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  2. Buone (ma davvero buone) vacanze!

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  3. Grazie Elle ...non sai il bene che mi farà leggerti comunque :)
    Un abbraccio...

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  4. Cara Elle..in uno dei miei ultimi post mi sono ritrovata a fare delle considerazioni sul tempo che passa, sul cambiamento, sul nostro cambiamento...e anche su quello che per me è diventato il senso del blog. Mi sono resa conto che mi capita di pubblicare una ricetta senza nenache più commentarla perchè forse la ricetta e le foto, ora come ora, sono solo un pretesto che mi consente di mettere nero su bianco tutti i pensieri contorti che mi passano per la testa. Mi sento solo di dirti che sono felice di averti incontrata sul mio cammino e spero di cuore che queste vacanze ti rigenerino e ti regalino ancora di più di ciò che ti aspetti..o di ciò che non ti aspetti.
    Al tuo ritorno sarò qui..e intanto approfitterò dei tuoi post "programmati" ( sei proprio tedesca dentro :DDD )
    Buone vacanze Elle !

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  5. I post programmati sono un'idea geniale, spaventosa, mente contortissima, ma geniale !
    "Voglio vedere il sole senza la finestra fra noi, il verde il blu il grigio la pioggia il vento e avere voglia di tornare a casa, non di uscire non di evadere. Voglio stare sola o con compagnie scelte da me, non trovate, ma decise perché volute"
    TI APPOGGIO TOTALMENTE.
    Su splinder chi eri ? C'ero anch'io, ma sono fuggita prima che sparisse anch'esso. Era un ghetto.
    La casa dello spirito è molto hegeliana come scelta di concetti, perciò mi piace.
    Lo spirito si mette in cammino per realizzare se stesso e lo fa attraverso delle tappe, delle figure giungendo finalmente ad essere assoluto.
    Sei proprio tu, l'incarnazione perfetta di una fenomenologia dello spirito hegeliana ! : )
    Le ferie finalmente, beh già lo sai !
    Bacione,
    Laura : D
    Io sarò la prima che meriterà la "spaccata di culo", ovviamente si accetta redenzione.

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  6. Che bel post cara elle..
    Così ho scoperto un po' le origini di questo blog : che sia chiaro proprio così me lo immaginavo.
    Bella la metafora del negozio e del bar. Tutto verissimo ...
    Stacca la spina e, come hai scritto, fai tutto ciò che ti passa per la stessa,
    In totale libertà e "spirito" di elle.
    I post programmati non sono la stess cosa per me.. Pero vedrò di leggerli cmq, wifi permettendo.
    (vedi in questi momento i phone e'
    Un arma a doppio taglio. Sotto wifi non resisti e quindi vai cmq a sbriciare su blog!)
    Ti auguro davvero buone ferir perché sono tra quelle che vengono volentieri a farsi un aperitivo da te (strettamente analcolico!) e quando quel bar e' chiuso, un po' mi spiace ...
    Un abbraccio forte
    Vaty

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  7. Un blog è un ottimo esercizio con se stessi :)

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  8. Leggere questo post mi ha rilassato..davvero..mi piace molto come scrivi..quando si scrive bene leggere è un piacere e una carezza insieme..ti leggerò con piacere e proverò a recuperare il tempo perso finora..:-)

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  9. Buone vacanze Elle! Anche lo Spirito ha bisogno di rilassarsi e di godersi un periodo di totale tranquillità.
    Divertiti, stai senza far nulla, sorridi al sole, piangi con la pioggia (se ce ne sarà), pensa a te stessa...
    Mi aspetto qualche nuova ricetta, è un pò che non se ne vedono qui :)

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