giovedì 27 settembre 2012

Il cane del vicino * Nachbars Hund.

Il primo argomento di questa settimana è stato "Krimis" ossia i gialli o i polizieschi, sia come libri che come film o serie tv. Una delle serie più amate dai tedeschi è Tatort: significa "luogo del delitto" e si pronuncia separando le due parole "Tat-Ort" ("Ort" significa "luogo", mentre "Tat" è il "fatto"). Ho visto anche io qualche puntata della serie, si tratta di un poliziesco senza pretese, parte da un omicidio, prosegue con le indagini (certo), i poliziotti sono due e tutto si svolge in una città tedesca: la particolarità di questa serie è proprio che quasi ogni grande città tedesca ha un suo Tatort, e ogni domenica alle 20 va in onda in tutta la Germania una puntata ambientata in una città diversa. Alcuni Tatort sono considerati più belli di altri, purtroppo ho dimenticato la città le cui puntate sono più brutte (suppongo abbiano registi e sceneggiatori diversi, non dipenderà certo dalla città). L'insegnante ci ha detto che per la maggior parte dei tedeschi è un appuntamento fisso al bar, ogni domenica alle 20 per vedere Tatort, un po' come può essere l'appuntamento con le partite in Italia (ma anche in Germania), e il lunedì in ufficio si discute della puntata, come si fa con una partita: tutti l'hanno vista, ma la si ripercorre dall'inizio alla fine con commenti e pareri.

A lezione abbiamo imparato molte nuove parole che hanno a che fare con i delitti, i crimini, le indagini e le pene relative. Uno degli esercizi consisteva nel raccontare un delitto, e fra omicidi perfetti, suicidi veri o presunti, furti con pentimento, e dispetti delittuosi tra vicini, direi che ci siamo sbizzarriti. La scuola offre corsi settimanali, perciò capita di avere nuovi compagni di classe solo per una settimana, inoltre cerca di non creare classi con più di dieci studenti, per garantire a tutti di essere seguiti, di parlare, di fare domande, e permette di spostarsi da un corso all'altro in base al livello, senza obbligarci ad uno schema. Per superare un livello di lingua occorrono tre mesi di corso intensivo (tutti i giorni, tre o quattro ore al giorno), ma ogni lunedì arrivano nuove persone e altre vanno via o si spostano, senza obbligo di continuità, e secondo le proprie esigenze di apprendimento o i proprio impegni di lavoro o studio: alcuni studenti abitano stabilmente a Berlino o hanno intenzione di restarci, come avevo fatto io nel 2007, altri vengono solo per il corso, come avevo intenzione di fare io ora, perciò i corsi sono così flessibili. Ad esempio il mio test d'ingresso (solo comprensione e produzione scritta) mi avrebbe permesso di accedere direttamente al C1, ma io ho spiegato che capisco benissimo il parlato e lo scritto, e conosco abbastanza bene la grammatica, ma ho difficoltà nel parlato e nello scritto: se vedo una parola so cosa significa, ma se mi serve usarla non mi viene in mente, perciò sono stata inserita in un corso B2 che, se dal punto di vista grammaticale potrebbe essere solo un ripasso (l'avevo già frequentato nel 2008), dal punto di vista del lessico è un'assoluta novità e sto imparando tantissime parole nuove e utili.
Un metodo per mettere in pratica quanto imparato è, appunto, quello di farci raccontare qualcosa sull'argomento o di farci scrivere, con l'aiuto di espressioni tipiche di quell'argomento o di nuove parole specifiche di quell'ambito che è il nostro tema della settimana. A proposito di crimini, una volta buttata giù la storia abbiamo scoperto che non avremmo dovuto parlarne (in qual caso sarebbero bastati i nostri appunti, a cui aggiungere eventualmente dettagli al momento di esporre il delitto), bensì scrivere una storia completa anche se breve con l'aiuto di alcune frasi tipiche di testi in cui si vuole creare suspense. Perciò: tutti lì ad aggiungere alcune delle frasi suggerite in punti precisi del testo, o almeno io ho fatto così, non ho riscritto da capo, ho solo cercato i punti giusti in cui potevo aggiungere le frasi, e non le ho usate tutte, naturalmente; ora le ho scritte in rosso, anche se poi nella traduzione che ho fatto in italiano mi suonano un po' strane, perciò ho (naturalmente) un po' adattato il testo.

***

Improvvisamente gli fu chiaro che il suo amato cane era morto. Cos'era successo?

Il cane del suo vicino aveva sempre abbaiato troppo forte, mozzandogli il respiro per lo spavento. Ed era pericoloso per i bambini: mentre loro giocavano in giardino, all'improvviso il cane stava lì, come spuntato dal nulla, e mangiava i loro giocattoli.

Improvvisamente gli fu chiaro che il suo vicino aveva ucciso il cane.
Il delitto si era consumato senza preavvisocome un fulmine a ciel sereno quell'uomo aveva avvelenato la carne per il cane.
Cosa doveva fare adesso col suo vicino? Ucciderlo? No, denunciò il delitto alla polizia.
Perciò all'uomo venne inflitta la pena di un mese di lavoro in un canile.

Gli salì il cuore in gola quando seppe quale pena gli era stata inflitta dal giudice.

***

Schlagartig wurde ihm klar, dass sein lieber Hund tot lag. Was war hier los?

Der Hund seines Nachbarn hatte immer laut gebellt, deswegen ist ihm vor Schreck der Atem stehen geblieben. Und er war gefährlich für die Kinder: Sie hatten im Garten gespielt, und wie aus dem Nichts stand der Hund plötzlich da, und hatte hier Spielzeuge gefressen.

Schlagartig wurde ihm klar, dass sein Nachbar den Hund getötet hatte.
Ohne Vorwarnung war das Verbrechen geschehen. Aus heiterem Himmel hatte der Mann die Fleisch für den Hund vergiftet.
Was sollte er jetzt mit seinem Nachbarn nur machen? Ihn umbringen? Nein! Er zeigte das Verbrechen bei der Polizei an: Deshalb wurde dem Mann eine Strafe verhängt: Er musste im Tierheim einen Monat lang arbeiten.

Ihm schlug das Herz bis zum Hals, als er erfährt, welche Strafe der Richter ihm verhängt hatte.

15 commenti:

  1. Vi staranno mica preparando ad andare a fare i Serial Killer in Germania?

    La Merkel, la Merkel... :)

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    1. Se hai un cane stai attento che non abbai dalle 22 alle 10.
      (ps. non so cosa stia combinando la Merkel, ma mi pare di percepire una sorta di compassione per noi italiani, perché sono convinti che i nostri giornali mentano o comunque non ci dicano tutta la verità..)

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    2. Ah beh siamo a cavallo! Almeno si rendono conto che la loro amata patria non e' certo esente da critiche? oppure pensano di beatificare Santa merkel?

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    3. Scusa mi sono espressa male :( malissimo :(
      Non so cosa stia combinando la Merkel perché non leggo i giornali né italiani né tedeschi.
      Quando a scuola dico di non leggere i giornali, i compagni di corso (non tedeschi, quindi) sfoggiano compassione e compressione per la triste situazione dell'informazione in Italia. O almeno a me così sembra (tutti noi parliamo e capiamo il tedesco da "stranieri", quindi la mia è un'impressione).
      Intendevo questo..

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  2. PS. Aprendo il tuo blog Avast mi trova sempre un Malware, è solo un problema mio?

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    1. :( io non l'ho messo, cosa vorrà dire? cosa devo fare per toglierlo? a me non compare..

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  3. approvo un sacco questo argomento!

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  4. Ehiii eccoti finalmente, a raccontarci dei suoi progressi!! Mi fa piacere che tu stia imparando cose nuove e non sia solo un ripasso per te! L'importante è che vi facciano parlare parlare parlare :-)
    Gli esercizi che vi fanno fare sono divertenti e utili, bravissima! Baci e buon weekend berlinese!!

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    1. Grazie :) Sto cercando di abituarmi ai nuovi orari, anticipati rispetto a qualche mese fa, e siccome la mattina rischio di non sentire la sveglia, vado a letto prima del solito.
      Gli esercizi sono davvero divertenti e coinvolgenti, non credo che sopporterei quelli classici ;)
      Buon fine settimana anche a te!

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  5. Ti invidio un sacco, hai una bella costanza, che io non riuscirei ad avere. Non ora, almeno. Impari la lingua dei miei avi (che purtoppo a me non è stata tramandata, e così ho perso una lingua ... una delle cose che rimprovero sempre a maine mutter ... ho scritto giusto?).

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    1. Purtroppo i genitori/nonni fanno di questi errori. I miei, da semplici emigrati in Germania, parlavano un tedesco maccheronico, quindi non è un male che non me l'abbiano tramandato, però non mi hanno mai insegnato nemmeno il sardo!
      La costanza riesco ad averla solo se frequento un corso, da sola a casa reggo qualche giorno poi do la precedenza ad altro: sapere che qualcuno correggerà i miei compiti mi stimola di più ;)

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