mercoledì 12 settembre 2012

Lo sport femminile più antico del mondo, praticato a Berlino.


Credevo che la mia fortuna a scuola fosse svanita, infatti oggi è stato il secondo giorno che abbiamo parlato di sport. Panico in aula. Sport?? Appena arrivati ci è stato proposto un esercizio per parlare, e va bene l’esercizio per parlare, ma perché proprio di sport? Ancora una volta abbiamo scelto a caso un foglietto di quelli che l’insegnante ci offriva disposti a ventaglio nelle sue mani, e con la scritta sotto, in modo da non poter scegliere la parola più facile da descrivere. Gli altri avrebbero dovuto indovinare la parola grazie alla descrizione.
La parola da descrivere era per tutti uno sport, del quale dovevamo dire il nome di uno sportivo famoso in quella disciplina, e poi parlare come se fossimo lui o lei, quindi fingerci sportivi innanzitutto, e successivamente descrivere la disciplina.
A me ora viene da ridere, ma mi si prospettava una scena muta, che minchia posso dire io di sport, se lo sport che conosco meglio è il calcio, del quale ho spesso dubbi sul numero di giocatori in campo, dieci o undici? Forse l’undicesimo è l’arbitro? Dodici mi suona senz’altro strano. Sempre a proposito di calcio, le maggiori conoscenze le ho sul numero di giocatori.


Il mio biglietto diceva “Ringerin”, di questa parola potevo dire che è femminile, perché finisce con la desinenza femminile –in, o meglio –erin, mentre quella maschile è –er. Non ne consegue che si tratta di uno sport praticato solo dalle donne, diciamo che come al solito ho avuto culo, e sono stata l’unica a pescare dal mucchio una parola al femminile, culo dal punto di vista del mio genere che è, anche se spesso non si nota perché non mi pettino, femminile. Quindi culo inutile. Dal punto di vista dell’esercizio, ossia nominare uno sportivo della disciplina, non mi era affatto d’aiuto, perché nemmeno del calcio saprei fare qualche nome, la ragazza che ha pescato il foglietto “Fussball” ha detto subito David Beckham, e io non solo ho impiegato qualche secondo a ricordare dove avessi sentito il nome, ma adesso ho dovuto cercare su internet come si scrive. Tutti gli altri hanno detto “Fussball” mentre io ancora facevo mente locale, poi mi sono ricordata delle Spice Girls, e ho capito di cosa stavamo parlando.
“Ringerin” secondo me in fondo non era difficile, perché “Ring” significa anello, ma è sicuramente anche il ring della boxe, quindi io ho creduto di essere una boxeure per almeno venti secondi, poi il giro delle consegne è finito e l’insegnante, per spiegarci meglio l’esercizio ha letto il foglietto che le era rimasto in mano: “Boxer” e ci ha spiegato che il suo sport consiste nel darsi pugni con dei guantoni su un ring, che però lei non ha chiamato così, ma la mia domanda a quel punto era un’altra: se boxeure si dice “Boxer” allora una “Ringerin” che minchia è??
Ho cercato sul mio vocabolario dannatamente monolingua, e la parola non c’è, allora ho cercato la parola “Ring”, e ho trovato e letto velocemente quattro accezioni, mentre di là, a due passi da me, si parlava di tennis:
1) gleichmäßig runder, kreisförmig in sich geschlossener Gegenstand = ok questo è l’anello;
2) bla bla bla, una cosa lunga che non ho nemmeno letto, poi sotto: Kurzform für: Boxring = ok, questo è il ring in cui si boxa;
3) etwas, was wie ein Ring geformt = qualcosa che ha forma d’anello, va bene;
4) Vereinigung von Personen eccetera = è questa è la “cerchia”, diciamo così..
Allora ho cercato il verbo “ringen”, che significa: lottare col corpo secondo regole precise, per.. boh.. sconfiggere l’avversario con.. afferrandolo..
Una lotta? Tipo lotta libera?

Intanto la seconda allieva diceva “David Beckham” e tutti indovinavano in coro che il suo sport è “Fussball”. Io dopo alcuni secondi ho capito dove eravamo, ho annuito per finta, poi mi sono accinta a dire che non avevo capito il mio sport, dato che io ero la terza in ordine di banco (siamo messi a ferro di cavallo) e toccava proprio a me. Ho iniziato col solito “non ho capito” (ma quando finiscono le lezioni sullo sport? Porcammiseria!), ho proseguito col ben noto “non sono sicura” (ma con tutti gli argomenti di cui potremmo parlare!!), ho concluso con la domanda “è quando due lottano col corpo..?” L’insegnante si era ormai alzata e prendeva il mio foglietto, nonostante io fossi l’unica che non l’avesse tenuto capovolto per evitare che gli altri sbirciassero, quindi avrebbe potuto leggerlo anche comodamente seduta al suo posto. In ogni caso, ha annuito, avevo azzeccato lo sport, ma ora vallo a spiegare.
Sicuramente non ho fatto nomi, per discrezione, né ho coniugato i verbi a meraviglia, non era il caso, alla fine ho però aggiunto con grande senso pratico che la lotta si svolge senza armi, sul pavimento, e se avessi saputo ricordarmi come si dice “fango”, avrei detto anche che in alcune culture, ad esempio in Mai dire banzai, è un’alternativa molto sfruttata. Infine, alla domanda “cosa indossano i lottatori?” ho risposto “quasi nulla” e, di fronte allo stupore di tutti, mi sono affrettata a correggere la mia immoralità precisando “non hanno un’uniforme”. Poi mi sono chiesta se “Uniform” non sia solo quella dei militari o delle scuole dei ricchi nei film americani, e per la divisa di un giocatore ci sia un altro termine.
Nel frattempo alcuni dicevano “sumo”.
L’insegnante con la mano ha risposto “quasi”.
Ma la parola esatta non la conosceva nessuno.
Quindi ho vinto io.
Non era questa la sfida?
Ok.

Adesso sono curiosa di sapere come si chiama in italiano l’abbigliamento di uno sportivo, perché mi pare che non sia “uniforme” né “divisa”. Sarà mica multitasking?
Battuta del cazzo, lo ammetto.

Fortunatamente, dopo aver sudato per i primi venti minuti di lezione, e dopo aver corretto con successo i compiti per casa, siamo passati all’argomento di oggi: uomini e donne e rispettivi cliché. Siamo stavi divisi fra uomini e donne: due uomini che discutevano sulle caratteristiche delle donne, e cinque donne che discutevano sulle caratteristiche degli uomini. Per rimanere nei cliché: i due uomini sono un francese che considera il calcio come un evento storico, e un turco che è medico, quindi un quadrato al quadrato. Le donne invece sono tre italiane, una brasiliana e una spagnola: l’educazione cattolica europea e l’emancipazione da telenovela del sudamericana in un’unica soluzione. Cos’è venuto fuori? I cliché su uomini e donne, naturalmente, perché l’esercizio era questo. Da entrambe le parti potevamo dichiararci non d’accordo con la descrizione fatta dall’altro sesso, ma abbiamo riso e ci siamo trovati tutti perfettamente d’accordo su tutto. Fortuna che non ho parlato contro lo stereotipo della donna che adora fare shopping, perché altrimenti non sarei potuta tornare con tanta leggerezza dalla pausa: mentre andavo verso la mia panetteria di fiducia per fare merenda come si deve, mi sono fermata a comprare una bellissima sciarpa/scialle in cotone morbidissimo, di un bel colore arancio-rosso che s’intona sia alla mia borsa rossa sia agli occhiali rossi sia ai miei stivali arancioni!, perché avevo tanto tanto freddo, mezzo nuda come sono uscita di casa stamattina.

9 commenti:

  1. Ohh..das ist sehr sehr..come si dice divertente?Non lo ricordo..oh mamma..aspetta che consulto il vocabolario...unterhaltsam..può essere?Va beh,è divertente:-) Al corso di tedesco al massimo proviamo a non confondere le parole con l'acca e quelle senza (Hund_und)..e il solo tizio interessant è uno che per pronunciare una frase impiega tipo quaranta minuti. Ed io che coi miei 39 pensavo d'essere la più lenta:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ele, tu sei arrivata qui mentre ero in ferie quindi non ti ho ancora dato il benvenuto o sbaglio? Una volta era un "benvenuto nella Casa dello Spirito", ora ti becchi come prima in assoluto la nuova frase "benvenuta nel Mondo dello Spirito". Riguardo al corso: io dovrei tentare di essere così lenta, o almeno di pensare la frase prima di esternare il mio pensiero ;)
      Per il divertente: io avrei detto "das macht viel Spaß" e adesso sto cercando di capire se si può dire in questo caso, ma siccome ho sonno.. lascio perdere (per oggi).

      Elimina
    2. SpaB (ehm..non ho la szet sulla mia tastiera..e ci metto un pò a trovarla..)hai ragione!!Cavolicchi..io mi perdo sempre...:-)Grazie per il benvenuto:-)Sul capire se si può o non si può..ci riuscirò un giorno?Certe strutture mentali italiane,forse,non consentono la comprensione della razionalità funzionalista tedesca...Però è bella!:-)A presto!

      Elimina
    3. Sì, e poi mi sono ricordata anche di "lustig": es ist sehr lustig.
      Io inserisco nel mio pc la tastiera tedesca: ho scelto una combinazione di tasti sulla tastiera, e si trasforma in quella tedesca, quindi ho la ß tedesca al posto di ' (apostrofo) italiano ecc..
      ps. naturalmente le strutture mentali della propria lingua vanno eliminate mentre se ne studia un'altra: io in questi giorni ho avviato lentamente il processo di destrutturazione, e oggi ad esempio mi son ritrovata a dire "mobileria" anziché "mobilio": sto uscendo dall'italiano!! ;)

      Elimina
    4. ps2 ne consegue che ammiro e invidio chi riesce a passare velocemente da una lingua all'altra, ma ci arriverò prima o poi!

      Elimina
  2. Quanto avrei voluto vederti quando uscivi di casa ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No dai, non avevo l'abitino estivo, svolazzante e trasparente. Però era freddino ;)

      Elimina
  3. Io avrei voluto vederti mentre ti scervellavi per capire di cosa si parlava xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh eh, forse son diventata strabica per un attimo!

      Elimina

Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...