mercoledì 26 dicembre 2012

Straccetti rossi.


Premessa: mi scuso sin da subito con chi è arrivato a questo post immaginando il resoconto di una manifestazione comunista, in realtà oggi pubblico una ricetta inventata da me, che ho chiamato così perché tutti gli ingredienti sono rossi (più o meno) e perché l’ingrediente principale sono striscioline di carne, che gli esperti chiamano straccetti, appunto.

Scremata la clientela, veniamo a noi.
È bellissimo trovare una ricetta, avere già o procurarsi almeno metà degli ingredienti, prepararla e gustarla senza sorprese. Ma non sempre succede, perché a volte si hanno a disposizione ingredienti di cui non si ha voglia, ad esempio perché la confezione di carne conteneva due fettine enormi di vitello, e mo’ basta carne. Ma l’avevo comprata, e la confezione diceva che avrei dovuto mangiarla già due giorni prima e invece ce l’avevo ancora in frigorifero, ma io la carne non la so cucinare, solitamente mi esce una suola dura anziché una fettina saporita, quindi avevo poche aspettative riguardo ad una fettina ormai scaduta.
L’ho tolta dalla confezione aspettandomi un odoraccio, ma niente.
Per sicurezza l’avrei comunque lavata con l’aceto, secondo il metodo della Nonna*.
Ma cosa pretendo in una casa non mia? Pure l’aceto? Impossibile. Infatti quella bottiglina esile sul vassoio dei condimenti carinissimo da salotto, non è aceto, così come l’altra bottiglina non è aceto balsamico, ma che mi credevo? No, sono rispettivamente olio di arachidi e salsa di soia, porca miseria, cosa ci posso fare?
Allora ho deciso di non lavare la carne, semmai di metterci molto sale.
Peccato però, che quello davvero non fosse aceto balsamico, per variare, per un attimo, avevo pensato agli straccetti all’aceto balsamico, e invece è già troppo se ho la carne e la farina.
Ma appena ho aperto il mobile del sale, dove c’è anche la farina, mi sono ricordata, ancora prima di vederlo, del rum. Posso bagnare la carne col rum, visto che non ho nemmeno vino. In realtà il vino c’è, ma è quello speziato da bere caldo per natale, e allora vada per il rum.
E mentre pensavo ad un possibile procedimento per questi straccetti al rum, la farina mi ha fatto venire in mente le scaloppine al limone, chissà se almeno il limone l’avevo, credevo di sì, visto che Domj lo usa come anti-influenzale e lo beve spremuto ogni sera, perché l’ha letto da qualche parte. Io in realtà per il raffreddore preferisco le arance, e visto che le avevo comprate per sbaglio, cioè ho preso una rete di arance anziché una di mandarini, anche se a me i mandarini non piacciono, ma al supermercato c’erano le musiche natalizie della mia infanzia, quelle tedesche cantate da cori di voci bianche, e mi sono resa conto che avevo voglia di sapori di natale, e i mandarini sono senz’altro natalizi, li avrei mangiati anche se non ne vado pazza.
Ne vado talmente poco pazza che ho scambiato quelle arance piccole per mandarini grandi, ma io le arance non le volevo, perché mi fanno venire mal di gola, che mi è venuto lo stesso e ora sono raffreddata, perché a natale si è tutti un po’ più deboli, però quelle arance le dovevo consumare, quindi il 25 ne ho mangiato una e, dopo, mi sono ritrovata sotto al naso il resto della rete, mentre tagliavo in due il limone da spremere.
A quel punto il mio io-bartender si è risvegliato da un letargo lungo anni e ha detto: “ma con il rum l’arancia ci va benissimo” e benché abbia provato a ricordargli che quello è il cognac, lui ha insistito e non ho potuto dargli torto, perché senz’altro sono d’accordo col fatto che il rum marrone e il limone non si sposino benissimo, infatti il limone volevo metterlo senza rum, però non mettere il rum mi dispiaceva, mi ci sono già affezionata, perciò ho mollato il limone e spremuto l’arancia.

Ingredienti.
Una fettina di vitello scaduta
Farina
Olio e sale
Rum
Un'arancia spremuta
Timo o una spezia simile
Due pomodori

Procedimento.
Tagliate la fettina a striscioline (gli straccetti, appunto); salate e infarinate le striscioline, io ho messo due cucchiai di farina in un sacchetto da freezer e poi ci ho messo dentro la carne e ho agitato la busta chiusa come si fa coi numeri della tombola; intanto scaldate l’olio in una padella, metteteci dentro le striscioline di carne e rosolatele da entrambi i lati. Aggiungete rum a occhio (non vi serve esser stati barman, per misurare la quantità di rum, anzi vi sarebbe di ostacolo, perché tendereste ad esagerare, sapendo di non essere in servizio), poco dopo il succo d’arancia. Regolate il sale e aggiungete timo o una spezia simile che vada bene con la carne, e lasciate cuocere finché vi va.


Ad un tratto rendetevi conto che il piatto sarebbe comunque troppo povero e cercate in casa qualcosa da aggiungere, adocchiate quei due pomodori vecchi, di cui uno ammuffito per metà, lavateli e tagliateli a cubetti, se volete fare le cose per bene provate a lavarli con acqua calda, poi spelateli e solo allora tagliateli a cubetti, infine buttateli con orgoglio in padella e fate cuocere finché non si sciolgono un po’.
La vedete la cremina rossa? È una goduria.


La ricetta è perfetta, o lo sarebbe stata se io avessi messo un po’ più di spezie, aveva infatti un non so che dolciastro. E sarebbe stato meglio se non avessi lasciato cuocere così a lungo la carne, che alla fine era composta da coriandoli, non più da striscioline, ma l’idea di base è perfetta, giuro!


*A proposito di nonni.
25 dicembre a CasaMia.
Nonno Simpson: -Ma Elle ha chiamato? -
La Nonna: - Sì, ieri. –
Nonno Simpson: - Ma a che ora? Non me lo ricordo.. –
La Nonna: - Dopo cena... –
Nonno Simpson: - Ma ha cambiato religione? –
La Nonna, pensando al mio sbattezzo recente e segreto: - N.. no, perché? –
Nonno Simpson: - E perché ha chiamato ieri? –

Sarò sola, a Berlino, ma non sono sola. Soprattutto la notte vengono a trovarmi due amici. Il primo lo vedete nella prima foto, di profilo, guarda dall’altra parte, ma si vede che ce l’ha con me, e ha sempre da ridire, vedete che l’ho immortalato con la bocca aperta? L’altro l’ho soprannominato Pinocchio, gli assomiglia vero? È quello a destra nella foto che segue, e anche se lui è più silenzioso, io lo so che c’è, ed è sempre con un suo amico che non conosco (quello a sinistra).


No, non sono pazza, è che ieri notte mi sono accorta che oramai mi sono famigliari queste due figure: la prima è prodotta dai pallini della tenda (sapete che in Germania non esistono tapparelle o persiane, alle finestre ci sono solo i doppi vetri) e dallo spigolo del frigorifero, il secondo è il bicchiere del frullatore sul davanzale (sapete che in Germania i davanzali sono molto larghi, e vengono usati per appoggiarci le cose).


11 commenti:

  1. Ciao Elle :) Anche a me piace "giocare" con le ombre..la tua ricetta mi piace..poi, l'arancia è uno dei miei frutti preferiti, e l'adoro con la carne..Se ti piace il pollo arrosto, prova ad arricchirlo con del succo d'arancia..è molto gustoso :)
    Notte..domani riprendo il lavoro, e non ne ho affatto voglia..fortuna che venerdì è alle porte.

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    1. mm.. il pollo non mi piace, ma oggi ho fatto un altro esperimento :D
      Io oggi ho provato ad andare al lavoro, ma son stata rispedita a casa mentre ancora mi toglievo il cappotto, con l'ordine di rimanerci anche domani. Ok, forse il raffreddore è leggero solo secondo me. A casa non mi sono messa a letto, ma ho "lavorato" per me :)
      Ingrasserò durante le feste per la prima volta in vita mia, incredibile!
      Notte (il raffreddore mi fa lacrimare, quindi sto al pc il minimo indispensabile)

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    2. Mannaggia...speravo che tu stessi un po' meglio..prendi qualcosa..
      Anche se metti su un paio di chili male non ti fa :)
      Riposa un pochino e passa una buona serata !

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  2. Bella la ricetta con la carne scaduta e il rum, che adoro ... un abbraccio da un altro animaletto che viene a trovarti la notte ;)

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    1. Il rum lo sto rivalutando, non l'ho mai bevuto volentieri, preferisco il whisky, ma con la carne e con il sugo ci sta benissimo.
      Io come Spirito dovrei essere più notturna di voi animaletti, ma mi bruciano e lacrimano talmente gli occhi, che oggi vorrò chiuderli presto (anche se non dormirò)!

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  3. Risposte
    1. Ma è proprio lì, vicino a quel cactus, non lo vedi?

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  4. mitica :D
    la specifica della fettina scaduta e' esilarante.
    le figure della notte, spesso sono anche miei compagni, dunque no, non sei pazza...hai solo una grande capacita' di
    adattamento, il che e' una bella risorsa interiore, ritieniti fortunata, detieni una ricchezza che pochi hanno...
    dolce notte, un saluto a Pinocchio e bocca larga :)

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    1. Grazie, Pinocchio e Bocca Larga ricambiano (soprattutto Bocca Larga ti adora, perché grazie a te ora ha un nome). Sì, dormire in una nuova camera non mi ha mai spaventato, evidentemente proprio perché riesco a trovarci sempre qualche nuovo amichetto :)
      Notte notte!

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  5. Mi piace tantissimo l'idea di accostare l'arancia e il ruhm! Appena ho del vitello scaduto la provo... :D

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    1. Ciao Heleneaurore, benvenuta nella Casa dello Spirito (che son io). Mi raccomando, il vitello deve essere scaduto da almeno due giorni, meglio tre, e l'arancia piccola deve sembrare un mandarino grande.

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