martedì 1 gennaio 2013

Libri letti nel 2012.

Nel 2012, il mio buon proposito più importante (e mi pare anche unico) è stato leggere di più. In questa pagina c'è quello che ho letto (l'ordine è dal più recente al più vecchio), complice il rinnovo della tessera in biblioteca, i miei antichi acquisti non ancora letti, prestiti da parte di persone che a sua volta avevano ricevuto libri in prestito da me e volevano ringraziarmi: alternando generi e lingue mi sono messa d'impegno per non trascurare questa mia primordiale passione. I link rimandano alle non-recensioni in cui parlo del libro letto, o di più libri assieme in cui ho riscontrato somiglianze di pensiero, si tratta solo di riflessioni scaturite dalla lettura, perché non mi piace fare classifiche di gradimento o analisi pseudo obiettive. Vi dico solo che i libri che mi sono piaciuti di più in assoluto sono Venuto al mondo di Margaret Mazzantini e, fra i thriller, Nemesi di Jo Nesbø e Tu sei il male di Roberto Costantini: mi sono piaciuti perché mi hanno rapita mentre leggevo, trasportandomi nel loro mondo e costringendomi a riprenderli in mano il prima possibile per immergermici di nuovo, totalmente. Sono molto interessanti anche i consigli per diventare un buon scrittore in Lettere a un aspirante romanziere di Mario Vargas Llosa e Lezioni americane di Italo Calvino.

Per sapere perché sotto alcuni libri ci sono delle citazioni, leggete il post Non è una recensione ma parlo di libri. Ecco a voi i libri letti nel 2012:




Der Fledermausmann di Jo Nesbø
Chemie in Berlin di Alexander Kraft (lasciato a metà)
Post Office di Charles Bukowski
Leggende e racconti popolari della Lombardia di Lidia Beduschi
Ich bin kein Berliner. Ein Reiseführer für faule Turisten di Wladimir Kaminer
Berlins Geschichte di Wieland Giebel
La talpa di John Le Carré
Bologna criminale di Antonio Bagnoli e Nathalie Anne Dodd
La fata carabina di Daniel Pennac
Mare al mattino di Margaret Mazzantini
Un messaggio degli spiriti di Agatha Christie
La morte a Venezia di Thomas Mann
La Crusca per Voi, foglio n. 41, ottobre 2010
Il corriere colombiano di Massimo Carlotto
Le irregolari di Massimo Carlotto
La verità dell'Alligatore di Massimo Carlotto
Il poeta di Michael Connelly
La Crusca per Voi, foglio n. 39, ottobre 2009
Tu sei il male di Roberto Costantini
L'amore del bandito di Massimo Carlotto
Venuto al mondo di Margaret Mazzantini
Frase: "Tieni un capo del filo,
con l'altro capo in mano
io correrò nel mondo.
E se dovessi perdermi
tu, mammina mia, tira."
Ne parlo qui
La bionda di cemento di Michael Connelly
Letteratura tedesca: secoli ed epoche di Luca Crescenzi
Cesure e tornanti della storia contemporanea a cura di Paolo Pombeni
I materiali del killer di Gianni Biondillo
Frase: "La memoria si prende gioco di noi, riscrive i dialoghi, le parole, le posture. Solo le impressioni, le sensazioni, gli odori sembrano immutabili, quasi che il corpo, i suoi sensi, siano gli unici garanti dell'esperienza vissuta." 
Il Processo di Franz Kafka
Il suono di una sola mano di Maddalena Rostagno e Andrea Gentile
I dolori del giovane Werther di Goethe
Avvocato di difesa di Michael Connelly
Il paese sotto la pelle di Gioconda Belli
Frase: "Intuivo con chiarezza che stavo chiudendomi, per paura, l'unica possibilità di vivere una realtà diversa. Se non facevo adesso questo passo, mi sarei adattata sempre più all'inerzia, alla falsa sensazione di sicurezza alla quale ultimamente mi tenevo stretta senza sapere perché." Ne parlo qui.
Novecento di Alessandro Baricco
Bambini nel tempo di Ian McEwan
Frase: "Per i bambini, l'infanzia è senza tempo. È un presente continuo. Tutto quanto si coniuga al presente. Certo, hanno ricordi anche loro. Certo, anche per loro il tempo si muove un poco intorno a un Natale che viene sempre alla fine. Ma non ne hanno la percezione. Percepiscono quel che è l'oggi soltanto, e quando dicono 'da grande'... lo fanno sempre con una certa dose di incredulità."
Der Spion, der aus der Kälte kam di John Le Carrè
Frase"Queste gioie erano così minuscole che non si notavano, erano come oro nella sabbia e, nei momenti brutti, Dolly vedeva solo dolore, solo sabbia; ma c'erano anche i momenti belli, quando vedeva solo gioie, solo oro".
Nemesi di Jo Nesbø
Frase"Non era pagato per sorridere e in quel preciso momento aveva un certo numero di motivi per non farlo. Ma questo non voleva dire che lui, così come altri norvegesi, non apprezzasse un sorriso ricambiato."

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