venerdì 11 gennaio 2013

Non è una recensione, ma parlo di libri.


Anche quest’anno ho aperto una pagina “Letture” in cui inserirò man mano tutti i libri che leggerò nel 2013. Quella del 2012 la lascerò ancora un po’, almeno fino a quando quella del 2013 non avrà un po’ di titoli, poi la sposterò nella preistoria del mio blog, e sarà accessibile come le pagine che avevo creato quando il mio era ancora il blog di una casalinga improvvisata.

Una persona qualche mese fa mi ha chiesto se avevo dei suggerimenti per una serata letteraria e culinaria assieme, perché in molti romanzi si parla anche di ricette. Io mi sono sentita molto ignorante, a parte Afrodita dell’Allende, che peraltro non ho mai letto, non mi è venuto in mente altro, ma non ho detto questo titolo perché non mi sembrava attinente: si volevano creare dei piatti presi da romanzi, e abbinarli al romanzo stesso o a una citazione, non so. Io so solo che non ho saputo rispondere, ho cercato alla velocità della luce nella mia mente, perché sembrava proprio che fossi stata presa per l’intellettuale del gruppo, e alla fine sono riuscita a dire la mia, dal mio punto di vista, ossia quello di una che sta imparando or ora a cucinare: “in realtà ogni volta che in un romanzo si cita una ricetta, ha così tanti ingredienti strani che è difficile rifarla, spesso sono cose ‘esotiche’ per noi”.
Non suona stupida come risposta? A me è sembrato così, e per rifarmi della mia impossibilità di rispondere (io non mi ricordo nemmeno l’autore dei libri, a volte, figuriamoci se riesco a ricordarmi se parla di una ricetta, molti nominano pure vini pregiati, ma vai a ricordare quali), ho messo in moto il mio io-creativo, che è molto più sveglio di quello che deve ricordare dettagli di libri letti dieci anni fa (o almeno, Afrodita ce l’avevo nella lista dei desideri dieci anni fa), non che io non abbia memoria, anzi ce l’ho molto sviluppata, ma solo per i numeri, le date, e altre cose tecnico-pratiche.
“Potresti semmai abbinare un piatto al solo titolo del libro, ci sono sicuramente titoli che sembrano nomi di pietanze, tipo metafora” ho detto pertanto, e non so se avete notato che quando parlo mi esprimo di merda: uso aggettivi piatti e vaghi come “strani” e ripeto spesso “tipo”, mi manca solo l’accento periferico e l’ignoranza è servita.

Però ultimamente mi è capitato di poter collegare un romanzo ad una canzone. L’ultimo romanzo del 2012 è stato Der Fledermausmann, e la canzone era Where the wild roses grow. Il primo romanzo del 2013 è stato Almost Blue, e la canzone ha lo stesso titolo, e compare in questo libro molto più spesso di quanto non faccia Where the wild roses grow nell’altro.
Allora ho pensato che quando mi capita un libro del genere per le mani lo posso abbinare alla sua canzone nella lista di libri letti, in aggiunta all’eventuale link alla mia non-recensione, quando ne scrivo una.

Foto presa dal blog di Chiara.
Ma c’è un’altra cosa alla quale sto molto attenta quando leggo un romanzo, e lo faccio esattamente da un anno: le frasi che più mi colpiscono. In realtà sottolineo frasi da una decina d’anni, credo che il primo romanzo in assoluto nel quale avevo sottolineato delle frasi sia stato L’insostenibile leggerezza dell’essere, che avevo letto prima di andare a Bologna, quindi sarà stato al più tardi il 2002. Un anno fa, però, ho iniziato a partecipare ad un iniziativa di Chiaretta del blog Le recensioni di Chiara, che si chiama The most beautiful sentences, e consiste nel lasciare nel commento al post apposito la frase che più ci è piaciuta dell’ultimo libro letto, o di quello che stiamo leggendo nel momento. Fino a luglio è stato un appuntamento mensile, ogni frase veniva poi votata, e più volte ha vinto quella segnalata da me. Mi sono sempre impegnata nella partecipazione a questo piccolo gioco perché, come avevo spiegato a Chiara in un commento, mi sono accorta che dover individuare una frase preferita mi portava a leggere con più attenzione ogni singola frase, non solo quelle dei capitoli più avvincenti. L’ho pure definito “uno dei pochi appuntamenti ai quali rispondo ‘non lo so ti faccio sapere’” mentre io sono stata definita “la più entusiasta”. Oggi le ho aggiunte alla pagina “Letture del 2012”, e non agli eventuali singoli post, così da avere un elenco di frasi facilmente consultabile, e vi riporto qui solo quella di un romanzo che non è nelle letture del 2012 perché è stato l’ultimo letto nel 2011, Bianca come il latte, rossa come il sangue: "Leggi, guarda, interessati... tutto con grande slancio, passione e studio. Poni una domanda a ognuna delle cose che ti colpiscono e appassionano, chiedi a ciascuna perché ti appassiona. Lì è la risposta al tuo sogno. Non sono i nostri umori che contano, ma i nostri amori." Con questa frase ho iniziato il mio 2012, vi rendete conto di quant’è bella quest’iniziativa?

Ero così entusiasta di partecipare a questa rubrica mensile, che già col secondo libro del 2012, per la frase di febbraio, non solo sono riuscita a trovare una frase significativa in un thriller, Nemesi, ma ci ho pure abbinato un mio proposito personale: la campagna "ricambia anche tu il sorriso che ricevi!"
Naturalmente il mio entusiasmo ha suscitato stupore piacevole sin da subito perciò, già con la frase di marzo, ho dovuto spiegare più chiaramente le mie ragioni a Chiaretta: “aspettavo questo giorno con trepidazione, non perché la mia frase sia così bella che non vedevo l'ora di condividerla (staremo a vedere se è bella o no), ma perché da quando conosco questa tua rubrica leggo con altri occhi: come sempre attenta alla trama, attenta ai messaggi fra le righe, ai significati nascosti, ai risvolti che avranno nella mia vita, ai personaggi (alla scelta del preferito in cui immedesimarmi), ma ora anche..
..alla frase più significativa, bella, degna di essere tramandata nei secoli (secondo me).
Mi sembra di riuscire a dedicare più attenzione anche a quelle parti descrittive o riflessive che di solito si passano in rassegna velocemente, preferendo ‘l'azione’ dei dialoghi, soprattutto quando si legge la sera e si è stanchi. […] come vedi l'ho preso come lo spunto per una ulteriore chiave di lettura.”

Dopo le vacanze estive la rubrica non è tornata. Chiaretta dice che non ha avuto molte adesioni. Ma a me manca, me ne sono accorta quando ho chiuso Der Fledermausmann con disappunto, perché non avevo trovato nemmeno una frase bella da sottolineare. E ci ho ripensato quando ho cercato freneticamente una matita nella borsa, sulla metro, per sottolineare una frase che mi era piaciuta nel libro che sto leggendo ora, Sulla strada. Insomma, mi piaceva avere una sorta di impegno a leggere almeno un libro al mese per partecipare alla rubrica mensile con una mia frase, mi piaceva scegliere fra le varie frasi sottolineate quella più significativa, quella che avrebbe rappresentato il “mio” romanzo nel gran giorno dell’evento nazionale The most beautiful sentences! Mi piaceva dedicare al romanzo quell’attenzione in più, e anche riuscire a trovare un significato più profondo in una frase banale.

Anche quest’anno, come l’anno passato, cercherò di leggere anche libri che non sono romanzi, ci saranno senz’altro molti libri, nella mia lista, che trattano di storia di Berlino, li devo leggere per lavoro e alcuni li leggerò per piacere. Giusto ieri ho messo in pratica la proposta di miglioramento che avevo fatto al Grande Capo, che gli piaccia davvero o meno, per ora sono l’unica che ne ha fatta una e che l’ha messa in pratica fra una mansione ordinaria e l’altra. In realtà ho modificato già tre volte il tavolo che avevo scelto come mio espositore, e ogni volta gliel’ho mostrato, anche se non ho dato troppe spiegazioni, dopo la prima volta, a difesa del mio operato, perché per vincere a tavolino non sono necessarie. Su quel tavolo ho messo dei libri, altri ne ho scartati, e in entrambi i gruppi ci sono titoli che vorrei leggere, e sottolineare.
Poi ci sono i romanzi in italiano che ho sulla mia lista dei desideri, vostri suggerimenti, vecchi amori trascurati, curiosità conosciute qua e là.
Ma soprattutto ci sono davanti a me dodici mesi per portare avanti questo proposito e questa passione, per parlarne, se il libro mi stimola una riflessione, per citare una frase significativa, per aggiungere una canzone o provare una ricetta, per scoprire un nuovo autore o, come promesso a Silvia, per citarne il traduttore. Spero che Chiaretta ripristini la rubrica, altrimenti tutti questi decori li aggiungerò al mero titolo del libro sulla nuova pagina “Letture 2013” (che, ho saputo, è stata già spulciata da qualcuno, nonostante contenesse sino ad ora solo un titolo nudo e crudo).
(ps. consiglio anche questo suo post La verità sul mondo della traduzione)

Vi auguro di leggere il più possibile, di trovare le vostre frasi significative, di ricevere consigli e regali di lettura piacevoli, di riconoscere una canzone anche se nel libro non c’è scritto il titolo, di riuscire a preparare la fantastica ricetta esotica o anche solo a trovare il vino giusto in enoteca (o al supermercato, va bene lo stesso) che nel libro sono citati, e vi auguro, anche se le vostre passioni sono altre dalla lettura, di poterle coltivare senza ostacoli.
Buon 2013 a tutti i miei Lettori e le mie Lettrici, e anche a chi passerà di qua per caso proprio oggi.

La vostra Elle, lo Spirito lettore

Partecipate anche voi all'iniziativa Leggiamo di più 2013, e ampliatevela e adattatevela come vi pare!


Aggiornamento del 15 gennaio 2013: Come potete leggere nel post dal semplice titolo Ok ok ok il mio appello a Chiaretta e la vostra curiosità e il vostro interesse hanno sortito l'effetto voluto, e la rubrica The Most Beautiful Sentences è stata ripristinata, si parte il 4 febbraio con la prima frase dal libro che state leggendo o che avete appena letto: dovete scriverla in un commento al post di Chiaretta dal titolo Rubrica mensile (che pubblicherà appunto il 4 febbraio), accompagnata da autore e titolo del libro, intesi?

22 commenti:

  1. Grazie cara, sei un tesoro. Buone letture!!

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  2. Io leggo sempre con una matita in mano..mi piace sottolineare le frasi che mi colpiscono...poi, metto dei piccoli segnalibri, così da poterle riprendere velocemente quando ne sento il bisogno..
    Dei libri, le parti descrittive e introspettive, sono forse quelle che preferisco. Però, ho notato che il mio approccio psicologico/emotivo nei confronti di un libro, o di una canzone, varia in base al mio umore. Ad esempio, prendi gli Afterhours, io li adoro..e li ho ascoltati molto in un periodo assai particolare, e ci piangevo su ( strategie, ci sono molti modi, pelle )...bene, ora ci sono momenti in cui evito di ascoltarli, perché mi fanno riaffiorare quelle sensazioni...e allora, li ascolto solo quando mi sento veramente in equilibrio, altrimenti, lo perdo..mi sono spiegata ?? E così, mi è capitato di voler rileggere libri che per me hanno significato parecchio : Neve, il gabbiano J.L, l'insostenibile leggerezza dell'essere, Se questo è un uomo..e altri. Ogni volta, mi hanno fatto provare qualcosa di nuovo e diverso. Comunque, leggere è MERAVIGLIOSO ! Apre la mente e arricchisce.
    Buona giornata!

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    1. Io invece non rileggo mai i libri, non mi piace. Anche se qualcuno l'ho riletto: Il nome della rosa perché la prima volta non l'avevo capito, forse qualcosa in tedesco e poi in italiano o viceversa, Il diario di Anna Frank e un altro che ora mi sfugge perché mi erano piaciuti, ma me li avevano prestati e volevo comprarli, ma i libri nuovi non mi piacciono, devono essere vissuti e per apparire così bisogna leggerli.
      Sottolineare è un altro modo per viverli.
      Buona serata a te!

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  3. Per me le sottolineature sono riservate ai libri di filosofia ma spesso lascio dei segnalibri in punti particolari di un romanzo. Quando anni dopo mi capita di riaprire il libro talvolta non so più a quale passo si riferiva la me stessa del passato...
    Gli uni e gli altri sono rimasti a Roma, e presto saranno tutti traslocati dai miei. Una separazione molto conflittuale... spesso mi manca di poter alzarmi dalla sedia e riprenderne uno. Come antidoto "colleziono" tessere di biblioteche berlinesi.
    Buone letture!

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    1. Ahah, anche io ho provato a fare l'orecchia per tenere a segno una frase, e poi non capivo più quale fosse, perciò per sicurezza ho sempre una matita nella borsa ;)
      Anche a me mancano i miei libri e li vorrei qui con me, era una delle pochissime cose belle di CasaMia avere tutti i miei libri lì, benché non siano così tanti..
      Prima o poi.. buone letture!

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  4. Anche a me manca la rubrica mensile di Chiara! Sai che è stato proprio lì che ci siamo "conosciute"? Magari ce la faremo a convincerla di ripristinarla ;) Buone letture anche per te!!

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    1. Teresa resistiamo, ce la faremo a convincerla! Sì, è vero ci siamo conosciute grazie a lei, vedi che è un'iniziativa fantastica?

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  5. Io non ho mai sottolineato, forse giusto qualcosa quando studiavo. Se mi capiterà magari mi appunterò qualche bella frase qua e là, anche se quelle che solitamente mi colpiscono di più sono quelle malinconiche o tristarelle.

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    1. Vanno bene tutte le frasi, l'importante è che abbiano colpito te. Vanno bene anche le didascalie o le nuvolette d'un fumetto, mica lì dicono cavolate, no?

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  6. Io purtroppo leggo poco, ma la "mania" di segnarmi frasi importanti è anche mia. Nei romanzi dell'Alligatore ci sono molte ricette(non solo di cibi, ma anche di bevande, Alligatore è anche un cocktail: sette parti di calvados per tre parti di Drambuie. Molto ghiaccio (meglio se tritato) e una fettina di mela verde da masticare lentamente alla fine per consolarsi del bicchiere vuoto ...

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    1. Sì, è vero il cocktail! da provare! Mmm.. ma cos'è drambuie??
      Vabbe', allora se ti segni una frase importante potrai partecipare anche tu alla rubrica mensile.
      Prima però dobbiamo farla ripristinare ;)
      (chiamiamo l'Alligatore in aiuto!)

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    2. ... eccomi, arrivo in soccorso ;)
      è un liquore scozzese il Drambuie.

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  7. mmmm :"> eeeehm mi sento chiamata in causa! Oddio, non posso arretrare di fronte a un appello così accorato! L'ho detto e lo ripeto, sei sempre stata la più entusiasta, ma devo dire che tu, Teresa e anche Adriana mi avete quasi convinta. Penso che riprenderò la rubrica, magari con qualche modifica, anche perché mi riusciva davvero difficile starle dietro.
    Sono davvero onorata del fatto che la mia rubrica ti avesse dato uno stimolo in più :-)Continua a leggere cara Elle!!
    Spero davvero che le cose possano migliorare nel mondo dell'editoria, perché è davvero dura.
    Un abbraccio

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    1. Sì sì sì, le modifiche vanno bene, saremo le tue tre fatine :)
      Sì, c'era quello stimolo da matita nella borsa, o comunque sotto mano, e se il libro era della biblio, fra le pagine c'era anche un foglietto per segnare le pagine con le varie frasi (se erano più di una) e alla fine del libro ci scrivevo sopra la frase prescelta, titolo e autore per non essere colta impreparata :)
      Buone letture anche a te, un abbraccio (dai dai dai!)

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  8. Grazie dell'augurio Elle, auguro anch'io a te e a tutti di leggere il più possibile...e, per quello che vale, se conta un'opinione in più, ti dico che parteciperei volentieri alla rubrica di Chiaretta se lei volesse ripristinarla...Non ne conoscevo l'esistenza, altrimenti avrei partecipato senz'altro anche prima..adoro leggere e mi piace fare tesoro di alcune frasi che sento un po' mie...
    Per cui, per quello che conta, io ci sono :) una firma in più ;)

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    1. Benissimo Pocahontas, sei dei nostri! Leggere è bellissimo, e quando ci si può appuntare qualcosa è come godersi il cibo in ogni suo sapore, anziché ingoiarlo senza masticare :)
      Allora, libro e matita in mano, aspettiamo l'inaugurazione della nuova stagione della rubrica. Buona serata!

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    2. Pocahontas ti aspetto!!! :-)

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  9. elle! ti comunico ufficialmente di essere finalmente giunta al termine della lettura degli arretrati del blog che mi mancavano. ora mi sentirò anche più in diritto di commentare ;)

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    1. Che bello, Formica! Adesso conosci tutta la storia dello Spirito!!
      Vai coi commenti allora.

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  10. Ciao, grazie per questi auguri leggere è fondamentale è il cibo dell'anima, io leggo tantissimo,e seguo sempre volentieri i blog sui libri ciao cara a risentirci ciao da alba

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    1. Sì, il cibo dell'anima, vero! Anche io seguivo blog di libri, ma erano troppi e non riuscivo a seguire senza un po' d'invidia per la quantità e qualità dei libri letti!

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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