martedì 8 gennaio 2013

Passato arancione.

Mi dispiace per i meditativi, ma in questo post non ho da confessare una mia precedente frequentazione di Osho e compagnia bella, semmai rendo più evidente la mia passione per i legumi, passione più terra terra e che potrebbe fruttare altro tipo di benefici meno spirituali a chi mi seguirà; si tratta infatti di una ricetta che prevede ingredienti (più o meno) arancioni, che al massimo può tornare utile a chi volesse seguire una dieta dei colori che, se non per il peso, almeno sarà utile per l’umore, perché l’arancione è un colore allegro che fa simpatia, l’hanno dimostrato i miei stivali arancioni mietendo vittime maschili e femminili, indistintamente, grazie al fascino che mi donavano. In realtà, riflettevo giusto poco fa, un uomo che fissa una donna per strada, o addirittura fischia al suo passaggio, è fastidioso, ma solo fino a quando si è in Italia, si bazzicano quartieri poco raccomandabili, e l’evento si verifica così spesso che perde spessore. Poi si va a Berlino e nessuno, dico nessuno fuorché i mendicanti ti caga. Va da sé che il primo che mi fissa mi manda in brodo di giuggiole...
...per tre secondi, poi torno in me. Però ammetto che certi sguardi fanno piacere, ragion per cui non rinuncio del tutto ai miei stivali arancioni, che fanno girare per strada anche le donne e le bambine (“mamma mamma, guarda, wie toll!”), e anche oggi li ho sfoggiati a testa alta nonostante puzzino di fanghiglia. Chi volete che mi annusi dentro gli stivali mentre lavoro!

Ingredienti.
1 cipolla a fettine o a cubettini
1 carota grattugiata o tagliata a julienne
1 barattolo di ceci
1 barattolo di fagioli borlotti
1 dado vegetale
Olio, sale, curry
Acqua calda
2 fette di pane qualsiasi

Anche se in realtà il mio colore preferito è l’azzurro o, in alternativa ma anche insieme, il verde, forse gli sfondi del mio blog lo dimostrano, il primo aveva i limoni gialli, obietteranno alcuni, è vero, ma le loro foglie erano verdi, e tutti i testi del mio blog erano in verde. Allora diciamo che mi piacciono i colori pastello. Ne approfitto per ringraziare Azzurra di Grafic Scribbles dalla quale ho prelevato prima lo sfondo di natale, poi questo con la Tilda saltellante, un po’ come mi sento io in questi giorni: basta poco a farmi stare bene, anche un collega che s’ammala e noialtri che dobbiamo fare i doppi turni per coprire le sue ore.



Procedimento.
Soffriggete la cipolla nell’olio caldo, in una pentola; aggiungete le carote e tostatele; aggiungete un po’ di acqua calda fino a coprire le carote, e il dado. Lasciate cuocere per cinque minuti.



In questi giorni pensavo ai buoni propositi per l’anno nuovo, sicuramente rinnovo quello di leggere di più, aggiungendo quello di guardare più film, ad esempio quelli della lista che compilo da quando seguo blog che parlano di cinema, primo fra tutti, perché quasi monotematico, quello di MrJamesFord, o blog di persone che ogni tanto mi buttano lì un film da vedere, talvolta addirittura sul mio blog, senza fare nomi: l’Alligatore e la Firma Cangiante, per esempio, e siccome io sono fuori dal mondo e digiunissima di film, perché dopo anni di povertà succede anche nelle famiglie più nobili di perdere il filo delle nuove uscite, io segno e tengo pronta la lista che non si sa mai.
Ad esempio potrei decidere di farmi un regalo.

Aggiungete i fagioli e i ceci, e coprite di acqua, insaporite con curry a volontà, e lasciate cuocere per dieci minuti.


In realtà ero entrata sul sito di Amazon per vedere due cose: se avevo già aggiunto un libro che mi era stato consigliato proprio sul mio blog, perché mica ho solo Lettori che mi consigliano film o musica, per dirne una: Mary di solito mi consiglia ricette, poi se ne esce con il titolo di un libro, come se non mi bastasse Chiaretta a darmi titoli da mettere in lista! Visto che c’ero ho messo nella lista dei desideri anche i due libri che mi ha nominato Silvia Pareschi, giusto per completare il trio. Ma soprattutto volevo vedere se avevo in lista qualcosa per la Giulietta, perché quest’anno ancora non le avev.. voglio dire, l’anno scorso, nel 2012, non ho fatto alla Giulietta il regalo di compleanno né quello di natale, e siccome io regalo solo libri o mie creazioni, ma qui a Berlino sono messa un po’ male con l’attrezzatura da lavoro (presto però vi mostrerò la mia ultima creazione: dopo la ghirlanda dell’avvento ci voleva una creazione per il nuovo anno), inoltre la Giulietta ha già ricevuto tanti miei segnalibri, non mi rimaneva che un libro come alternativa. Quest’anno non sono nemmeno più così povera, perciò ho ordinato il libro con confezione regalo, mentre l’anno scorso gliel’avevo mandato senza, perché costa 2 euro e 30, il messaggio di auguri invece è gratuito, ma Amazon mi ha cazziata perché era troppo lungo.
Mica posso fare il regalo agli altri e non a me, no? Perciò ho ordinato due libri anche per me: uno in tedesco, che è arrivato già oggi, l’altro in italiano, quindi ci impiega più tempo perché non è il magazzino tedesco di Amazon a mettermelo a disposizione. In questi giorni ho anche sistemato le mie vecchie foto, ma visto che per farsi perdonare una newsletter fasulla Snapfish, il sito da cui mi servo, mi ha regalato le spese di spedizione, ho raccolto una settantina di foto della Donna Manager (ricordiamoci che il mio computer era suo, e avrò anche cancellato la musica oscena che custodiva, ma le sue foto le ho lasciate, figuriamoci se se le era salvate altrove, e infatti..), e le ho regalato le stampe, che arriveranno a nome mio a CasaMia, ma tanto lei ha l’agenda organizzata e conoscendola immagino che manderà qualcuno a prendergliele.

Passate metà dei legumi arancioni col minipimer, poi unite le due metà e servite...


Naturalmente, siccome il tre è il numero perfetto, più che altro perché è il mio numero, non poteva mancare il terzo buon proposito per l’anno nuovo: imparare a cucinare. La ricetta di oggi è delle Donne di CasaMia (escluso il curry, quello è il mio tocco personale), perché più che mai mi mancano i sapori di CasaMia, non necessariamente italiani, quindi sul mio blog enciclopedico in cui dalla sua nascita nel 2011 e per quasi tutto il 2012 non avevo pubblicato altre ricette all’infuori di dolci al cioccolato o con mele e cannella, negli ultimi tre mesi (sì, tre mesi) ho pubblicato ricette di primi e secondi che mi sono preparata da sola, ligia al proposito di regalarmi una sana alimentazione, e a quello di dedicarmi a questa nuova passione creativa, "creativa" per forza di cose perché mi manca sempre qualche ingrediente, dopo il cucito, il copia incolla di elementi a fini creativi (altrimenti detto scrap) o anche di utilità casalinga (gettonatissimo sul web è il mio post sui rivestimenti di mobili con carta adesiva), e gli acquerelli, per i quali devo ringraziare la maestra Caterina di Caterina e dintorni, ma anche Cristina che me l’ha fatta conoscere, e per rimanere in tema creativo-riciclante non potevo non ringraziare anche Doria di Un’idea nelle mani, vera e propria ispirazione del riuso creativo. Ma mentre tutte queste attività creative e di riciclo di materiali mi vengono spontanee come respirare, cucinare qualcosa di commestibile mi è un po’ più difficile, perciò necessito di molto esercizio, credo che imparare a cucinare rimarrà come buon proposito anche per il 2014. L’unica cosa che non mi ha mai fregato in cucina sono gli attrezzi, quelli li ho sempre avuti, ma qui mi mancano, perciò mi sono regalata anche una bilancia digitale, una spatola e un setaccio per la farina e per qualsiasi altra polvere tendente all’aggrumarsi serva in cucina. E tutto ciò, nonostante qualcuno continui a dire che “però non mangiamo sano”, mentre qualcun altro mi guarda e dice “ma come sei magra”: due che s’ingozzano di salatini e bevande gasate, io almeno esagero solo con la cioccolata, che da energia, e bevo solo acqua oltre ai superalcolici.

..servite decorando con pane condito con olio e sale, tostato e poi tagliato a forma di omini del semaforo; se possibile cucinate di giorno così le foto escono meglio.

(io sono a testa in giù nel cucchiaio)

Qualcuno che potrebbe notare nei miei post, ultimamente, una vaga somiglianza con la struttura dei suoi, è Vaty, alla quale regalo un fiore per la sua bimba che ha compiuto gli anni e che si chiama come vorrei chiamare la mia se mai ne avrò una: Sofia, che vuol dire sapienza, e alla quale offro questo fiore che mi piace molto, l’avevo comprato anche per il mio Giardino, ricordate? Però era arancione e non sbocciava. Non so come si chiami, ma mi piace molto.



Credo però che quasi nessuno si stupirà di questo post, o lo considererà strano, salvo i vostri nomi scritti in grassetto, ma l’ho fatto perché volevo ringraziarvi dei consigli che mi date, anche qui sul mio blog o quando sono io a porvi le domande precise, quindi non solo nel vostro dove lo fate “per lavoro”, come dire che avete la deformazione professionale. E qualche volta sono (s)fuggita, sono stata assente, perché non ne potevo più, poi però sono tornata, sempre ricca di buoni propositi, e con orgoglio posso dire di aver rispettato quello per il 2012, almeno per i due terzi: volevo leggere di più, volevo tornare a Berlino, volevo festeggiare i dieci anni a Bologna.
Incredibile: volevo tornare a Berlino, non me lo ricordavo più... l’ho scoperto rileggendo il mio post di bilancio del 2011, quando tre giorni fa ho deciso che, per la priva volta dal 2008, non avrei fatto un bilancio dell’anno appena passato: con questo blog l’ho fatto quasi mensilmente, ed era il suo scopo in fondo. Ed eccomi a Berlino, inaspettatamente, che cerco di godermi (rigorosamente a modo mio, quindi flessibilmente) ogni giorno della mia vita, mentre a Bologna, a settembre come volevo, non ci sono stata, ma ho rivisto le mie amiche, altrove, ad agosto, che è il mese prima di settembre, e ci scriviamo le nostre lettere ora che sono di nuovo in Germania, quindi direi che i dieci anni della nostra amicizia sono stati in ogni caso festeggiati e rinnovati per il futuro prossimo venturo. Bella questa terna di termini che confermano il domani, ‘fanculo ai Maya.

È successo per caso, che alcune di queste cose che mi frullavano per la testa, oggi siano venute fuori perché Lozirion mi ha consegnato uno di quei soliti premi del cavolo, a catena, che io non girerò a nessuno, questo ha pure un nome assurdo, ma ho voluto ugualmente nominare alcune persone che mi hanno accompagnato in questi ultimi mesi, e sopportato, e il gioco prevedeva anche che rispondessi ad alcune domande su di me, ed io come al solito rispondo che sul mio blog parlo solo ed esclusivamente di me, direi che non mi servono dieci domande di sprono, ma effettivamente alcune delle cose chieste non le avevo mai dette, perciò le ho messe in questo post, l’unica domanda che mi manca è quella sull’animale preferito, l’ho saltata perché la prima cosa che ho pensato è “Rindfleisch”, ovvero carne di vitello, o di manzo, la mia fissazione qui a Berlino, basta Wurst voglio una bistecca e allora me la compro e mi faccio gli straccetti oppure il gulasch (cenone di capodanno, forse pubblicherò la ricetta e le foto, chissà), non è molto animalista da parte mia, ma io gli animali preferisco mangiarli che accarezzarli, ho sempre detto che preferisco accarezzare le persone, poi però non faccio nemmeno quello perché ho un sacco di libri e film in lista, non ho tempo per certe cose.


Vabbe’, fra le passioni che ho nominato manca la musica, l’ho lasciata nel finale perché è lunga: è un album intero, di un autore che ho scoperto proprio grazie a Lozirion, un tipo (di musica) molto particolare, che proprio per questo mi è piaciuta, ve lo lascio qui da ascoltare, si chiama Xabier Iriondo e l’album è Irrintzi, se volete leggere cosa ne aveva scritto Lozirion, il post è questo.



Se invece volte sapere quali sono le dieci domande alle quali ho risposto, il post è quest'altro. Vediamo se indovinate a quale domanda non ho risposto..

21 commenti:

  1. Ottima scelta, l'arancione, per illuminare il cielo sopra Berlino. Ma quali sono i libri che ti ho nominato?

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    1. ahaha l'ultimo non l'hai nominato a me soltanto, è Limonov, ma io me lo son segnato come se fosse stato un consiglio mirato; mentre l'altro è Denti bianchi mi avevi detto di iniziare da quello per Zadie Smith.

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  2. Be', l'arancione piace anche a me, assieme al verde, ma questo era il tuo post e allora spero che vedrai qualche film di Truffaut, ma anche, visto che sei in Germania, di Fassbinder. Tra i tedeschi della nuova onda, forse il più interessante, il più duro e forte di sicuro, e anche un gran intellettuale.

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    1. Grazie :) Ho appena visto che il programma della Berlinale uscirà solo agli inizi di febbraio, e il 7 inizierà il festival, chissà che quest'anno, spronata da così tanti consigli cinematografici, non riesca ad andarci. Magari il Grande Capo me lo paga come ora di lavoro, se guardo film tedeschi ;) (con le visite ai musei lo fa)

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  3. mi piace il nuovo sfondo, molto leggero e svolazzante, come dovresti sentirti tu ora a Berlino

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    1. Grazie Formica, Azzurra è bravissima, fa sfondi su richiesta, ma ne mette anche alcuni a disposizione gratuitamente, come questi scelti da me. Ho spulciato un po' finché ho trovato i colori pastello.

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  4. Non hai risposto a questa : "Preferisci FB o Twitter?"..e non mi sembra di aver letto riferimenti al tuo giorno preferito, ma so che come me odi la domenica..o almeno, fino a quest'estate la odiavi..
    Detto questo, io sono felice di esserci, e sono felice di averti incontrata sul mio cammino..a prescindere dal fatto che ci si senta dopo un giorno, piuttosto che dopo 3 mesi o un anno..l'importante è avere la certezza che dall'altra parte ci sia sempre qualcuno disposto ad ascoltarci con piacere, a confortarsi o semplicemente a donarci un saluto o un sorriso..io la penso così.
    Poi, ho anche scoperto che finché ci si asseconda, in tutto, si vive meglio..e a volte, si sente anche il bisogno di sfuggire..e va altrettanto bene. Buona giornata Elle dai 1000 colori pastello :)
    p.s. mi ascolto un po' questo disco, e vado a buttare un occhio nel blog di Lorizon :)

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    1. confortarsi voleva essere un CONFRONTARSI

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    2. Hai detto bene, cara Mary, è quella certezza che fa la differenza tra il considerare una persona un'amica o una vaga conoscenza (quelle che un tempo chiamavo "amicizie del momento"). Ti dirò anche che non avevo notato l'errore di digitazione, io avevo letto "confrontarsi", ma anche "confortarsi" o "confortarci" va bene, o un semplice saluto :)
      Ricordi bene della domenica, solo che adesso la domenica lavoro quindi mi piace: mi piacciono i giorni in cui lavoro e quelli in cui sono libera, solo me li godo diversamente. In realtà c'è una domanda che ho ignorato completamente (quella sul modello), ma tra Fb e Twitter preferisco il blog, naturalmente!

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    3. quella sul modello, io l'avevo rivista un po' nel tuo riferimento all'impostazione dei post..e magari poteva essere il "modello Vaty" :)
      Che poi..noi, mica siamo due che vanno dietro ai modelli, giusto ??
      p.s. si..anche confortarsi..

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    4. è vero, non ci avevo pensato.. in realtà l'ho saltata perché Lozirion parlava di auto, eppure inconsciamente ho risposto.. il "modello Vaty" mi piace.
      Al massimo i modelli vengon dietro a noi ;) ma penso che se ne incontrassi uno non lo riconoscerei, o non lo vedrei proprio, di solito sono sovrapensiero, penso ai libri che ho in lista e decido che appena sono a casa controllo se ci sono offerte, almeno sulla spedizione ;)

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    5. Elle..non ho commentato la tua zuppa arancione..MI PIACE :)

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    6. Volevo ben dire! La maestra di cucina che non mi commenta la ricetta che da il titolo al post che parla al 90% di tutt'altro ;)

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  5. ciao Elle, piacere di conoscerti con questo tuo delizioso blog! Compliemnti, se davvero brava, mi piace come scrivi! Mi aggiungo ai tuoi lettori, passa a trovarmi, ti aspetto! Un abbraccio!

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    1. Grazie Speedy, benvenuta nella Casa dello Spirito. Ho dato uno sguardo al tuo blog.. di cucina! mannaggia, ora non posso più tornare indietro dal mio proposito di imparare a cucinare, sono circondata.
      Grazie, a presto.

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  6. Devo dire onore al titolo!!!!
    Hai fatto bene a mettere subito in chiaro che non hai un passato da Krishna!!!!
    Buon 2013, non avevo ancora avuto modo di dirtelo!!!

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    1. Sì, è la seconda ricetta "colorata" che faccio, e appena le do il nome mi rendo conto che potrei essere fraintesa ;) Buon 2013 anche a te cara Cri!

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  7. Eeeeeelle ciaoooo
    Wow sono stata nominata :"> grazie di cuore, che emozione! Però non ti faccio i complimenti per il premio e grazie per non averlo girato, che nervi!! Scusa lo sfogo!
    Comunque cara la tua ricetta arancione è... divina, il fiore (eehm sono un po' ignorante in materia, quindi non posso aiutarti con il nome) è simpatico e mi sembra che ti rispecchi appieno e gli stivali arancioni sono chicchissimi! Non so perché, ma immagino che anche il tuo spiritello vagabondo sia arancione ^_^
    Son contenta che sia riuscita a realizzare alcuni tuoi propositi e vedrai che ci riuscirai anche nel 2013!
    Mi fa piacere averti fatto compagnia in questi mesi, così come tu l'hai fatta a me, facendomi ridere e sorridere e anche commuovere! Grazie ♥

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    1. Come sai, non farei mai ai miei preferiti il torto di girar loro un gioco che a me non piace, ma come al solito ne traggo spunto per fare tutt'altro :) la zuppetta era davvero buona, ho azzeccato pure il sale, mi è venuta bene pure la foto, non era neppure difficile! Io uno Spirito arancione? ahaha non ci avevo mai pensato, però in effetti non è male, sarei uno Spirito allegro.
      Ci siamo fatte una compagnia piacevole, e volevo appunto solo ringraziare, ho nominato anche persone che non mi seguono, o che lo fanno in silenzio, ma che quando ho una domandina o un dubbietto mi rispondono prontamente, e anche questo è "accompagnare". Allora siamo pronte per il 2013, via!

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  8. buona questa ricetta e poi le foto bellissime e il colore arancio sa di calore e di sole che qui in veneto non vediamo da quasi un mese. Anche se non passo spesso a trovarti ti penso li' a Berlino, pensa che in primavera aspetto come ospite una signora tedesca che vuole imparare l'italiano e cucinare a casa di albaincucina ed io dicevo a mia figlia vorrei che ci fosse Elle con noi, mia figlia conosce bene,l' inglese e non il tedesco.Ciao cara a risentirci

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    1. Ciao Alba! Pensa che qui invece ultimamente il sole spunta spesso, è incredibile. I termini culinari in tedesco li devo imparare anche io, a dir la verità..

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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