giovedì 24 aprile 2014

Viaggio a Berlino: come contenere le spese.

Se decidete di trascorrere a Berlino le vostre vacanze, avete due possibilità:
1) conservare le vostre facoltà intellettive di base;
2) trasformarvi nel turista medio, allocco e spensierato, che cammina sempre con la testa per aria, che si lascia incantare, che dimentica tutto ciò che ha imparato da piccolo, dalle buone maniere alle precauzioni da prendere prima di attraversare una strada, che però ha paura delle figure di merda.

Se decidete di trascorrere a Berlino le vostre vacanze, non vi preoccupate, perché Berlino è una città molto tranquilla e sicura, accoglie stanzialmente persone da tutte le parti del mondo, perciò per strada è possibile incontrare tante facce diverse, eppure potete girare con tranquillità a tutte le ore del giorno e della notte, perché troverete sempre solo facce comuni, nessuna faccia da delinquente. E non è una tranquillità solo di facciata.
Anche a Berlino però ci sono due famose zone pericolose:
1) i quartieri malfamati, in genere periferici, in cui è sconsigliato aggirarsi di notte a piedi o in bicicletta: io non saprei dirvi di quali quartieri si tratta, corre voce però che ci siano anche a Berlino quartieri del genere;
2) le vie turistiche del centro (dei diversi centri di Berlino): è noto infatti che se il turista allocco non va nella periferia malfamata è la periferia malfamata ad andare incontro al turista allocco, lo aspetta nelle vie più centrali, quelle zeppe di turisti, appunto, così li incontra tutti assieme e non deve tornare una seconda volta per colpa di un gruppetto furbo che aveva girato al largo

Se decidete di trascorrere a Berlino le vostre vacanze e se decidete di avere la testa fra le nuvole, sappiate che a Berlino, come in tutta la Germania, la polizia è molto efficiente e se la chiamate arriva subito, ma anche che a Berlino, come in tutto il mondo, la polizia se arriva, arriva dopo che vi siete fati infinocchiare, mai prima per impedirvelo: a questo dovete pensarci voi.

A Berlino ci sono abitanti e turisti provenienti da tutte le parti del mondo, portano con sé una ricchezza culturale che fa di Berlino la città aperta e rilassante che è, ma alcune persone sono a Berlino, e precisamente in quella strada che state percorrendo voi ora col naso per aria, apposta per fregarvi in qualche modo.

Ci sono le zingare tradizionali: pelle e capelli scuri, abiti lunghi, variopinti e lerci, raramente stanno sedute agli angoli delle strade con un neonato in grembo (ma ci sono anche quelle), più spesso camminano avanti e indietro, entrano anche nei negozi e fingono di comprare, ma sono lestissime ad infilarsi qualcosa nella borsa, anche sotto gli occhi della commessa coraggiosa che appena le ha viste è andata loro incontro per sbatterle fuori dal negozio. Appena uscite le zingare, la commessa nota l'ammanco sullo scaffale vicino all'ingresso, ma è ormai troppo tardi. Queste zingare, quando agiscono nelle vie del centro turistico costellate di negozi di souvenir, sfoggiano accessori di vario genere, ma tutti recanti la scritta "Berlin": nessuno di voi crederà che le zingare di Berlino ricevano l'elemosina dai negozi di souvenir che, impietositisi davanti alla precarietà della loro esistenza, regala loro le capienti borse in cui nascondere il maltolto, vero? Le borse stesse costituiscono un maltolto evidente. La cosa fa anche un po' ridere, perché così attrezzate fanno da pendant perfetto alla serie di negozi a tema "Berlin" lungo le vie del centro in cui agiscono.
Sono sempre solo donne, di varie età, anche bambine; per strada camminano di fretta senza degnarvi di uno sguardo, ed è questa una loro caratteristica che vi permetterà di riconoscerle, assieme al fatto che, però, giunte alla vostra altezza, si gireranno di poco verso di voi e vi faranno venire un colpo urlando "duiù spikkinglisch?". A risposta affermativa e sprovveduta, mostrano un foglietto con su scritto chissà cosa, ma non importa, ciò che conta è che, mentre voi leggete, la complice vi deruba silenziosamente.
Mi vien da dire che, conosciute a livello internazionale, queste zingare siano le meno pericolose del gruppo di malfattori di cui vi voglio parlare.

Ci sono poi delle ragazzine che sembrano zingare per via dei tratti somatici, ma che oltre ad essere quasi tutte adolescenti, sono anche vestite normalmente: scarpe chiuse in inverno, jeans, giubbino o maglione, capellino in testa e borsello a tracolla. L'impressione è che siano persone pulite. Ora che è iniziato il bel tempo ci sono anche dei ragazzi, vestiti allo stesso modo. Alcuni di loro hanno in mano una cartelletta con un foglio che sembra un modulo per una petizione, altri niente. Camminano anche loro a passo svelto, in gruppetti di tre o cinque, non urlano e non parlano fra loro, non chiedono nulla a voce, ma tengono la bocca chiusa e gesticolano con la mano che tiene la penna, per attirare l'attenzione, fermandosi davanti ai passanti che, se poco accorti, sono quasi costretti a fermarsi a loro volta. Si può tirare dritto, certo, ma anche in questo caso, se lanciate uno sguardo al foglio vedrete che su in alto c'è il disegno di un orecchio sbarrato, che vi farà subito pensare che sono povere ragazzine sordomute che raccolgono firme per una loro causa. O che semplicemente vogliono farvi compilare un questionario, fermarsi e leggere non costa nulla. Testimonianze raccontano di gesti altruisti e spontanei, come una semplice firma falsificata, tanto per farle contente, che si sono conclusi con un commovente abbraccio molto stretto, e con un portafogli in meno nella borsa, che il turista sprovveduto crederà di aver dimenticato al mc donalds e si convincerà perciò che non lo troverà più.

Sappiate però due cose di Berlino:
1) se dimenticate il portafogli, il cellulare, la macchina fotografica, lo zaino, vostro figlio in un negozio, potete tranquillamente tornare lì e chiedere se è stato trovato, perché se è stato trovato è sicuramente al sicuro alla cassa che aspetta che voi sbadati torniate a prenderlo: tenete almeno memoria di tutti i posti in cui siete entrati e non perdete la speranza di rivederlo, a Berlino le persone sono davvero oneste, vi fermano per strada per avvertirvi che avete la borsa o lo zaino aperti o che vi sta uscendo il cellulare dalla tasca o che vi è caduto il portafogli quando vi siete alzati dalla panchina; se invece è un altro turista ad assistere alle vostre distrazioni lasciate perdere: non ritroverete più il vostro oggetto smarrito;
2) se una minoranza qualsiasi, se un gruppo attivo qualsiasi, se una persona singola qualsiasi ha bisogno di raccogliere firme, non se ne va in giro per strada a gesticolare ai turisti, che molto probabilmente non capiscono il tedesco e a malapena sanno un po' d'inglese, ma si posizionano con un banchetto fisso fuori da una stazione o in una via meno turistica, cioè dove hanno buone probabilità di trovare sostenitori per la loro causa locale che capiscano di che causa si tratta, che magari ne hanno letto sul giornale, che forse si sentono altrettanto coinvolti e firmeranno con più convinzione; chi raccoglie firme per una causa, spiega di che cosa si tratta o distribuisce volantini in cui è spiegato di che cosa si tratta, essere sordomuti non significa essere analfabeti; chi non conosce il tedesco o è povero di mezzi ha sicuramente a disposizione una marea di associazioni di volontari che possono sposare la sua causa; un banchetto in cui si distribuisce materiale illustrativo offre credibilità alla causa, perciò è nell'interesse di qualsiasi bisognoso procurarsene uno e procurarsi l'autorizzazione a occupare suolo pubblico: a Berlino è fattibile per chiunque, quindi ragazzini che camminano a passo svelto con un foglio e una penna in mano non sono lì per farvi firmare la petizione altruista che vi farà guadagnare il paradiso, ve l'assicuro.

Infine ci sono i giocatori delle tre carte o dei tre bussolotti, altrettanto tradizionali. Questi vengono fuori solo con la bella stagione, comprensibilmente, visto che si sistemano sul marciapiede, dove si accucciano e dove poggiano le loro scatoline magiche. Conoscete il gioco dei tre bussolotti? Questo gioco è catalogato nei giochi di prestigio, famosi perché si tratta di giochi di intrattenimento per grandi e piccini, ma naturalmente ci si può scommettere sopra.
Se volete giocare al gioco dei tre bussolotti a Berlino avete bisogno di tre cose:
1) essere turisti allocchi
2) fermarvi al capannello di altri turisti allocchi raccolti attorno a un uomo dall'accento slavo che urla parole sconnesse in un misto di inglese e tedesco e chissà quali altre lingue (secondo la polizia non gliene servono più di sette*), ma che fa cose che tutti capiscono chiaramente
3) avere soldi in tasca.
Questo gioco è famoso in tutto il mondo, lo si può facilmente considerare un altro imbroglio tradizionale, compare in moltissimi film in varie versioni (cosa che alle zingare scippatrici non succede), anche nei film per bambini e nelle fiabe. Qualcosa del genere ha sperimentato anche Pinocchio con il Gatto e la Volpe, eppure molti adulti che nella loro vita normale sono dotati di intelletto di base, quando sono turisti diventano allocchi invincibili, perciò si convincono che il gioco dei tre bussolotti sia una prova da affrontare per dimostrare al mondo intero (impersonato da un capannello di turisti provenienti da tutto il mondo) che loro sono così furbi (come i loro connazionali del resto, questa certezza rappresenta la componente patriottica della stupidità del turista allocco) che troveranno subito il bussolotto che nasconde la pallina: dopo la prima vincita sorridono soddisfatti e si guardano intorno, convincendo tacitamente altri a partecipare, e quando iniziano a perdere, un po' la buttano sul ridere un po' si intestardiscono. Non sto a dirvi cosa succede a quelli che anche nella loro vita normale sono dediti al gioco d'azzardo, vi dico però che anche quelli che si fermano solo a guardare contrariati possono perderci il portafogli: se sono concentrati sui tre bussolotti, infatti, è facilissimo sfilarglielo dalla tasca.

La polizia di Berlino ha cercato di intervenire, ma se nel caso delle zingare scippatrici e delle ragazzine della petizione è sufficiente far capolino all'inizio della via per assistere al loro fuggi fuggi, nel caso dei giocatori del bussolotto la polizia si deve avvicinare un po' di più, farsi avvistare dai pali, e a quel punto i tre bussolotti, la pallina, lo straccio su cui erano posati, i soldi della posta, tutto viene raccolto dal prestigiatore in un battibaleno, al solo cenno dei suoi complici: tutti spariscono, tranne i giocatori, che provano inutilmente a imporsi per fermarli, per riavere i loro soldi indietro, ma chissà perché a quel punto nessuna lingua è più utile a farsi capire.
Siccome però questi prestigiatori tornano sempre, e sono molto più imbroglioni delle zingare scippatrici, la polizia di Berlino ha deciso di risolvere il problema democraticamente, cioè coinvolgendo nella sua caccia la stessa preda, pertanto mette in guardia i turisti allocchi con un volantino scritto *in tedesco e tradotto in altre sei lingue: inglese, francese, spagnolo, italiano, giapponese e russo. Si tratta di un volantino informativo composto da una decina di vignette, particolarità che dimostra la serietà dell'avvertimento: la polizia ci tiene a spiegare di cosa si tratta, quindi unisce disegni e didascalie, inoltre distribuisce i volantini ai negozi lungo le vie del centro, dove si accalcano i turisti quando non sono accalcati attorno al prestigiatore dell'est.

Vi offro qui di seguito le didascalie in italiano:

In questo modo lo possono truffare.
Sono truffatore et cercano la vittima nella strada. E cercano di tendardo con piccole vincite, ma i vincitori sono sempre loro!
Tre persone cercano ditentarti con un spectacolo.
In un istante si possono perdere molti soldi.
Il trucco e molto semplice. Dove andrei la pallina è logico!
La pallina viene nascosta nella mano.
La pallina scompare i soddipure. Questo il prezzo per l'imbrudenza.
I truffatori ti anno preso in giro!
Se lei pensa di riprendersi il soldi, non a chance!
Fine: un colpo alla testa e quello che succede spesso in questo gioco.

Chiaro, no? Ebbene sì, anche la polizia è stata truffata: dal traduttore italiano.
Non è stato google, infatti, a tradurre questo volantino, perché google non si permette di inventare parole che nel testo originale non ci sono, quindi non tradurrebbe mai l'espressione "Kinderspiel" con la frase "il trucco è molto semplice", ma tradurrebbe semmai "gioco da bambini" anziché "gioco da ragazzi" come si dice in italiano.
Il traduttore italiano però non è uno solo, si tratta di un team di traduttori italiani composto da:
- traduttori del sud (imbrudenza, i soddipure)
- traduttori giunti apposta da Roma caput mundi (et, spectacolo)
- traduttori burocratici e minacciosi (se lei pensa)
- stranieri che in Italia aspettano il permesso di soggiorno e arrotondano facendo traduzioni (un spectacolo, in questo modo lo possono truffare)
- analfabeti che dettano le traduzioni a semi analfabeti (il trucco e semplice, non a chance, un colpo e quello che succede)
- italiani che si improvvisano traduttori, perché basta essere italiani per tradurre (dove andrei la pallina è logico)
- italiani stanchi e stressati che hanno scritto la traduzione di fretta, sulla metro, dal nuovo smartphone che non ha il correttore automatico e loro non lo sapevano (ditentarti, tendardo, [loro] sono truffatore)
- esperti di truffe, che non sanno una parola di tedesco, perciò anziché tradurre hanno riscritto il testo a parole loro (in un istante si possono perdere molti soldi)
- bambini sfrontati (i truffatori ti hanno preso in giro!).

E se non fosse una traduzione, ma una riscrittura vera e propria?
Regola numero 1 (disattesa): mantenere lo stile in ogni didascalia. Invece su dieci didascalie solo l'ultima ha un titoletto ("la fine").
Regola numero 2 (disattesa): rivolgersi sempre alla stessa persona. Invece in alcune didascalie al turista sprovveduto si da del tu in altre si da del lei.
Regola numero 3 (disattesa): mantenere lo stesso registro. Invece in alcune didascalie si è seri e impostati in altre quasi spiritosi.
Regola numero 4 (disattesa): rispettare la lingua e la sua grammatica. Invece le vittime vengono cercate sulla strada (e non "scelte per strada"), i truffatori cercano di tentarle con uno spettacolo (e non di "attirarle con una dimostrazione"), e alla fine le vittime perdono i soldi e vincono un colpo alla testa (e non una botta in testa).
Regola numero 5 (disattesa): non imbrogliare!

Siccome non tutti i turisti italiani sono multilingue, e siccome trovo che il testo tedesco sia chiaro anche senza vignette e rispetti quasi tutte le 5 regole appena elencate, ho provato a riscrivere questo avvertimento della polizia di Berlino, traducendolo dal tedesco in un'unica variante di italiano:

Ti vogliono truffare così.
Sono truffatori e scelgono le loro vittime per strada, le attirano promettendo vincite facili col gioco dei tre bussolotti, ma: non c'è nessuna possibilità di vincere, si perde e basta.
La tattica. Tre truffatori ti attirano con una dimostrazione.
L'esca. Riesci a vincere in fretta un paio di bigliettoni.
Il pesce abbocca. Il percorso della pallina non è difficile da seguire, è un gioco da ragazzi!
Il trucco del truffatore. Oplà, la pallina sparisce nella sua mano.
La fregatura. La pallina non c'è più, nemmeno i tuoi soldi. Hai pagato un bel prezzo, per la tua imprudenza.
I cassieri. I truffatori ti hanno abbindolato.
La protesta. Non hai nessuna chance di riavere indietro i tuoi soldi.
Il gran finale. Un colpo in testa è quello che ti resta del gioco dei tre bussolotti.

Alla polizia di Berlino direi anche che la prossima volta, visto che la maggior parte dei turisti non è tedesca, è meglio se il titolo sulla prima pagina del volantino ("ti vogliono truffare così"), cioè quella frase che dovrebbe attirare l'attenzione del turista distratto che sta in fila alla cassa di un negozio di souvenir, sia scritto in caratteri cubitali anche nelle altre sei lingue, tra le quali, se è fortunato, c'è pure la sua. Una volta aperto il volantino, cercherà con calma la letterina corrispondente alla sua lingua e leggerà il resto, senz'altro incuriosito da questa minaccia incombente, magari convinto che l'imbroglio sia alla cassa del negozio, quindi motivato a leggere prima che arrivi il suo turno.


A te invece, turista distratto, dico solo: sveglia! 

Aggiornamento del 4 giugno 2014.
Il foglio della petizione trovato per strada, assieme ad altri cinque o sei: nessuna petizione, si raccolgono donazioni! Manca solo il nome dell'associazione nazionale, l'indirizzo, la ragione sociale, l'articolo del codice  che autorizza ad associarsi, eccetera.
(nessuna voglia di girare l'immagine, fatelo voi)


7 commenti:

  1. Che dire?...non ho visto zingarelle e truffatori nel mio soggorno berlinese. Forse perché era inverno? Forse perché non me ne sono accorto, da allocco turista con il naso all'insù? Forse perché avevo uno Spirito-guida che mi ha portato dove non ci sono? Troppe domande, meglio ritorne la prossima estate, e vedere che succede ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, forse perché era inverno, in inverno ci sono solo le ragazzine della petizione; e forse perché il tuo programma non prevedeva di passare nel centro turistico; e poi forse il tuo Spirito-guida ti ha protetto e in prossimità del pericolo ti ha fatto salire su un autobus ;)
      Comunque tu non sei un turista allocco, tu sei un turista alligatore, e come tale è meglio se torni a Berlino la prossima estate ;)

      Elimina
  2. Certo che torno , ho già fatto il biglietto :)

    RispondiElimina
  3. Risposte
    1. ;)))))))))))))))))))))))))))):-----------------------------------

      Elimina
  4. La cittaduzza mi attira molto.
    Forse o senza forse, anche perché Berlino è stata una delle città più importanti dell'epoca moderna. Importante anche in senso tragico, se pensiamo per esempio al nazismo o allo stesso Muro.
    Poi, devono visitarla almeno (scusa l'autospot) almeno due dei personaggi del mio prossimo romanzo.
    Solo, io che sono tanto distratto da perdermi perfino nella mia microscopica Cagliari, penso che in Berlin finirei non solo per perdermi ma per essere scippato di tutto, ossa comprese!
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti ci sono più pezzi di storia che malintenzionati! Qualcuno di questi c'è, come hai visto, ma non devi preoccuparti, perché se la visiti per conto dei tuoi personaggi non sarai un turista allocco ma un osservatore attento a tutto ciò che dopo dovrà descrivere e anche a quello che lascerà sottinteso. Per maggior sicurezza prova a visitarla fingendoti il terzo personaggio, quello che non compare nel libro, e fai in modo che non sia un personaggio distratto.
      E poi se Cagliari è la tua città è più facile perderti, perché la conosci e non hai la guida turistica aggiornata in tasca ;)

      Elimina
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...