sabato 21 giugno 2014

È la città che è così.

- Oh Mann! Ma perché gli uomini sono così.. pronti a fare amicizia? Noi ci conosciamo da un anno e..
- Mah, sai.. il calcio, la birra.. è facile.
- Sì ma.. noi ci conosciamo da un anno e non abbiamo mai pensato di andare a cena assieme. A loro basta che ci conosciamo noi, cioè.. io e te, e si sono già organizzati la serata!
- Ah ah ah!
- Io come minimo avrei aspettato di imparare a dire die schönste Sehen.. Sehens..
- Ah ah ah! Oh Gott!
- Aspetta, ci riesco: Sehens.. würdig.. keiten.. Sehenswürdigkeiten..
- Ah ah ah!
- Aspetta!! Die schönste Sehenswürdigkeiten! L'ho detto!
- Questa però era difficile!
- Ecco, pensa te: non ci saremo incontrate mai, se avessimo aspettato che io l'imparassi!
- E io allora dovrei aspettare di riuscire a pronunciare bene sprezz atura.
- Esatto. Non invitarmi a cena prima d'averlo detto bene.
- Ah ah ah.
- Ripetilo!
- Spre zatura.
- Riprova.
- Non devo dire Müll.
- No no, devi dire sprezzatura.
- Spre.. sprezz atura.
- Sprezzatura, tutto attaccato.
- Sprezza tura.
- Esatto. Sens wurdi keiten! Oh Mann, se lo dico in fretta.. lasciamo stare. Hanno ragione gli uomini, meglio la birra!
- Ah ah! Un gelato, un caffè..
- Già! Te l'avevo detto che ho provato il gelato nel caffè?
- Sì, me l'avevi detto, ma non ti era piaciuto.
- No.. Insomma.. una cosa nuova, ma niente di particolare, preferisco il caffè da solo o il gelato da solo.
- Io l'adoro, il mio dessert preferito!
- Altrimenti cos'altro abbiamo? Adesso voglio una lista!
- Cos'abbiamo?
- Già, cos'abbiamo io e te?
- Mangiare. Ci piace mangiare.
- Sì sì! Eh, però tu mangi male.
- Io non mangio male!
- Sì, non pranzi mai. Non cucini.
- Sì che cucino!
- No, io cucino! Tu pranzi con schifezze!
- Io cucino per cena! E tu, tu ceni con schifezze perché cucini per pranzo!
- Hai ragione. Allora abbiamo in comune un pasto al giorno!
- Ah ah ah! E il tiramisù!
- Quello tu non ce l'hai ma lo vorresti ah ah ah!
- Sììì!
- Con quel gelato nel caffè cerchi di imitarlo ma non ci riesci!
- Ah ah ah!
- Na ja. La verità..
- Oh Gott..
- La verità è.. che noi a cena insieme non ci saremmo mai andate.
- Stimmt.
- Anche se.. non cucinare, per una volta, non sarebbe male.
- No, infatti.
- Dovremmo incontrarci più spesso.
- Ma spenderemmo troppi soldi.
- E poi.. vuoi mettere mangiare in fretta e poi infilarsi a letto a leggere?
- A studiare!
- A me non dispiacerebbe nemmeno il divano.
- Io ce l'ho ma preferisco il letto.
- Beh, è più grande, più comodo.
- Ascoltare musica.
- Accendere le candele.
- Non le accendo più, dopo quello speciale sugli avvelenamenti che avevo visto.
- Vabbe' anche tenerle spente va bene. Ma la musica, quell'atmosfera.. gemütlich.
- Sì, stare a casa è tutta un'altra cosa. Poi io dalla finestra vedo tutta la città.
- Non è colpa nostra se preferiamo stare a casa, è la città che è così.
- Tu però da casa tua non vedi tutta la città, vedi solo la ferrovia..
- Mann! Che pignola!

5 commenti:

  1. Bel dialogare scorrevole, sembra un classico (del '900?), alla prima lettura. Anche perché non si sforza di essere attuale all'istante (potrebbe essere stato scritto oggi, come 10 o 15 anni fa...).
    p.s.
    Ci si avvelena con le candele? ... allora dobbiamo stare attenti, anche se è romantico ;)

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    Risposte
    1. E' un ever green ;)

      ps. mah.. dipenderà da quante ne accendi in una volta sola, non crediamo a tutti gli speciali che trasmettono ;)

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  2. Già ;)
    p.s. non credo agli speciali, anzi, gli snobbo... ne accenderemo una, mica siamo in chiesa ;)

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  3. Sono d'accordo: il cafè e il gelato, prima l'uno e dopo l'altro. Cari saluti!

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