martedì 8 luglio 2014

La voce.

- E ora cos'hai, così pensierosa?
- Niente. È che mi sembra tutta una cazzata.
- Ma? Cosa?
- Macosa?
- Non starai pensando ancora a prima?
- Sì, ma scusa. Mi dici che parli con tua sorella..
- Non ho detto che parlo con mia sorella, è lei che parla con me, cioè.. che mi dice cose, voglio dire.. non te lo so spiegare.
- Ho capito, ma è morta! Che parla o che dice cose, è uguale, è morta!
- Non urlare.
- Comunque.
- Comunque se non ci vuoi credere non crederci.
- Ma cosa! Non è che non ci voglio credere, è che non capisco.. Che cosa fa? Senti la sua voce nell'aria, la senti nell'orecchio? La SENTI NELLA TESTA!?
- Non urlare ti ho detto.
- Non urlo, però spiegamelo. Non puoi dire una cosa del genere e poi sparire.
- Non sono sparito.
- Allora parla. Che cosa fa?
- Non lo so, parla, dice cose..
- Dice cose.. Tipo?
- Non lo so, io la sento.
- Sì, ma dice qualcosa rivolta a te? O sei tu che pensi qualcosa, e.. che non è da te, ma che avrebbe potuto dire lei e allora pensi che l'ha detto lei a te adesso?
- No, adesso no.
- E quando?
- Non lo so! Non ha un orario o dei giorni, ma cosa vuoi? Ti ho detto solo che sento mia sorella che mi parla e tu insisti!
- Ma tu le avevi chiesto qualcosa? Tipo preghiera, aiutami tu ma cosa devo fare?
- No, ma che cazzo dici, mica mi metto a parlare coi morti! Anche se era mia sorella, voglio dire, non è che avevamo tutta questa confidenza.
- Appunto. Aspetta di morire, per parlare?
- Sì, ma non parlare con questo tono di mia sorella!
- Comunque. Per me è una cazzata. Tu non parli con i morti e i morti non parlano con i vivi. Anzi, i morti non parlano proprio con nessuno e tu te lo sarai sognato.
- Non me lo sono sognato. Se non ci vuoi credere..
- Certo che non ci credo, se rimani così vago!
- Guarda che quelli che sanno tutti i dettagli sono i bugiardi!
- E quelli che non li sanno non hanno capito niente. Magari era il vento che ululava e hai pensato che era tua sorella. Con quella voce che aveva, tua sorella..
- Smettila!
- Comunque.
- Comunque io ti ho detto solo che sento mia sorella che mi parla, non volevo dire altro.
- Non volevi dire altro, però vuoi essere creduto. E io..
- No, non volevo essere creduto.
- E allora che cosa volevi?
- Volevo solo dirtelo. Perché mi sono spaventato quando l'ho sentita. Era la sua voce. Proprio la sua. Un giorno, quando stavo per addormentarmi, per esempio mi ha svegliato - ed era lei, te lo giuro. Mi ha svegliato.. e mi ha detto..
- E ti ha detto?
- Mi ha detto "Guarda dove vai".

4 commenti:

  1. Mi sembra un dialogo alla Troisi... leggendolo mi sembrava di sentire la sua parlata con accento napoletano ... magari con Benigni a fare da spalla ;)

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    Risposte
    1. Ora devo passare la notte a cercare dialoghi di Troisi e Benigni per capire a chi assomiglio? ;)

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  2. Risposte
    1. Mm.. sì, ma non ci ho capito nulla ;)

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