giovedì 1 gennaio 2015

Leggiamo di più 2014.

L'obiettivo di questa iniziativa è leggere di più (dello scorso anno).

Siccome oggigiorno la vita è un vortice che ci trascina via impedendoci di fare tutto quello che vorremmo, o anche solo di tenere a mente quello che abbiamo fatto, dandoci l'impressione di non averlo fatto, ho tenuto anche l'anno scorso la lista dei libri che ho letto, così non me ne dimentico nemmeno uno inoltre, se vorrò regalarli a qualcuno, ma come al solito non mi ricordo il titolo, saprò sempre dove trovarlo.
Il perché vorrei regalare dei libri è semplice: leggere è bello, ma se questa motivazione non vi basta > qui ne trovate un'altra.

Qui di seguito le letture del mio 2014 (nel 2013 sono state 31).


(Ps. per partecipare basta leggere di più, ma se volete farlo sapere a tutti usando questa foto, prelevatela pure.)

50 Rumore bianco di Don DeLillo, tradotto da Mario Biondi
Frasi preferite: "...è come se ci avessero ricacciato indietro nel tempo, - disse. - Siamo nell'età della pietra: conosciamo tutte le cose che sono state prodotte da secoli di progresso, ma che cosa sappiamo fare per rendere più agevole la vita di questa Età? Sappiamo forse fare un frigorifero? Sappiamo anche solo spiegare come funziona? Che cos'è l'elettricità? Che cos'è la luce? [...] Se domani ti svegliassi nel medioevo e stesse infuriando un'epidemia, che cosa potresti fare per fermarla?, con le nozioni che hai sul progresso di medicine e malattie?"
"...qualcuno deve dare l'impressione dic redere. La nostra vita non è meno seria che se professassimo una fede autentica, un vero credere. A mano a mano che la fede diminuisce in questo mondo, la gente trova sempre più necessario che ci sia qualcuno che crede. Uomini dallo sguardo folle rintanati in grotte. Suore in nero. Monaci che non parlano. Restiamo noi, a credere. Scemi, bambini. Quelli che hanno smesso di credere devono continuare a credere in noi. Devono sempre esserci dei credenti. Gli scemi, gli idioti, quelli che sentono voci, quelli che parlano in lingue incomprensibili. Siamo i vostri mattoidi. Cediamo la nostra vita per rendere possibile la vostra mancanza di fede. Voi siete sicuri di essere nel giusto, tuttavia non volete che la pensino tutti come voi. Non c'è verità senza gli scemi. E le vostre sceme siamo noi, le matte che si alzano all'alba per pregare, che accendono candele, che invocano buona salute e lunga vita alle statue".

49 Il Piave di Fortunato Minniti
Frase preferita:  "Non vi è dubbio che lo sforzo organizzato e sostenuto tra il 1915 e il 1918 ha rappresentato la prima vera esperienza nazionale collettiva ma questa non fu, con tutta evidenza, sufficiente. [...] più che segnare il pieno autoriconoscimento degli italiani come nazione, affermò il "sentimento diffuso di una dignità individuale appena ritrovata - e che non si voleva perdere". Lo ha scritto Aldo Schiavone. [...] in particolare, il mito del Piave non sarebbe mai nato e rimasto così a lungo con noi se fosse stato creato e imposto all'interno di una ristretta minoranza borghese, nazionalista e interventista. Esso invece si diffuse seguendo un percorso che attraversava classi e partiti, raggiungenva individui e gruppi e assolveva, cosa forse ancora più importante, il compito di ridurre le distanze tra identità italiana e identità nazionale."

48 Fra le righe della terra di Oscar Simonetti

47 Balzac e la Piccola Sarta cinese di Dai Sijie, tradotto da Ena Marchi

46 Anime Nere di Gioacchino Criaco
Bellissimo
 
45 Denti bianchi di  Zadie Smith, traduzione di Laura grimaldi

44 Zeitenwende - A Turning Point In History di Tobias Seeliger

43 Was bisher geschah. Eine kleine Weltgeschichte di Loel Zwecker
Frasi preferite (traduzione mia dal tedesco): "Al di là del numero sconfinato di dei e dei testi per niente trasparenti, che garantiscono ai bramani una posizione di monopolio, si possono considerare come differenze principali tra l'induismo e le altre religioni, il rifiuto ufficiale della violenza e dell'attività missionaria; inoltre ha un'idea molto più rilassata delle questioni di sesso. Nel Kamasutra, la guida per la formazione del kama, il piacere dei sensi, il sesso non è il bastone fra le ruote del dharma (l'onestà), ma semmai lo completa."
"Gli indiani d'America si differenziano dalle altre culture del medioevo più nettamente forse nel rapporto con i bambini. Non solo rifiutano quasi totalmente la punizione corporale, ma l'educazione si svolge in piccoli gruppi, una riforma pedagogica basata su progetti: si tratta di osservazioni, sperimentazioni, esercitazioni personalizzate. Importante è elogiare i bambini, anche quando vengono sconfitti in una lotta."
"Questo tipo di riferimenti si spengono solo con la successiva rivoluzione dei mezzi di comunicazione, 500 anni dopo, che coinvolge televisione e internet, i quali saranno nuovi come lo sono nel Rinascimento la pittura prospettica e i libri stampati. [...] E così come la rivoluzione dei mezzi di comunicazione del ventunesimo secolo non ha ancora provocato cambiamenti politici, allo stesso modo, nell'età moderna, questi non si verificano seriamente del quindicesimo secolo, ma solo nel secolo successivo."
"Ciò che comporta il commercio internazionale di merci di per sé innocue, è ancora oggetto di disputa fra chi critica la globalizzazione e quelli che la elogiano come fonte di benessere. Centinaia di milioni di lavoratori si trovano a produrre, in Paesi a basso costo di lavoro come Indonesia, Vietnam, Cina e Bangladesh, spesso in condizioni pessime e per un paio di dollari al giorno, prodotti di consumo il più economici possibile per i Paesi ricchi. Oltre 250 milioni di bambini tra i cinque e i quattordici anni devono lavorare, e per questo 110 milioni di loro (secondo le stime dell'UNESCO) non possono andare a scuola."
"Comunque si sente la necessità negli ultimi anni, che sempre più donne debbano essere attive nell'economia, se si guarda il settore in senso più ampio come economia domestica, è senza dubbio storicamente definito come femminile. In ogni caso, da alcune indagini viene fuori che le donne fanno economia in maniera tendenzialmente più avveduta e durevole degli uomini. E questo si riflette sia in economie super tecnologiche come la Scandinavia, che in parte ha introdotto quote rosa nelle cariche dei consigli di amministrazione, sia nei Paesi in via di sviluppo, dove spesso hanno maggiore successo i progetti d'impresa delle donne."

42 Verona. Casa e tomba di Giulietta, guida alla visita di Anna Villari
41 Le lingue romanze. Una guida per l'intercomprensione a cura di Antonella Benucci, le parti in francese sono state tradotte in italiano da Jonathan Merlo

40 Io sono Li - sceneggiatura originale del film di Andrea Segre

39 Si dice? Non si dice? Dipende di Silverio Novelli
38 I turbamenti del giovane Törless di R. Musil, tradotto da Anita Rho
Frase preferita: "Törless era in uno stato singolare che lo teneva sveglio. Ieri le visioni sensuali della sua immaginazione gli avevano dato la febbre. Solo alla fine s'erano rivolte su Basini; sotto la mano inesorabile del sonno che le spegneva s'erano impennate un'ultima volta, ed egli non ne aveva che un ricordo confuso."

37 Consigli ad un giovane scrittore. Narrativa, cinema, teatro, radio di Vincenzo Cerami
Frase preferita: "Lo scrittore lavora con materiali che, in rapporto alla prima idea, precisa nell'astrazione della fantasia, sono limitati. E proprio entro questi confini linguistici devono svilupparsi tutte le sue capacità evocative. [...] Nessun linguaggio è in grado di restituire nella sua complessità e interezza il sistema di segni che forma l'immaginario umano."

36 Frida Kahlo. La donna e l'artista, selvaggia, visionaria e seducente di Rauda Jamis, tradotto da Flavia Celotto

35 Wie ein Tag. Erzählungen di Pirandello, tradotto in tedesco da Hanna Dehio

34 Limonov di Emmanuel Carrère, tradotto da Francesco Bergamasco

33 L'inconfondibile tristezza della torta al limone di Aimee Bender tradotto da Damiano Abeni e Moira Egan


32 Regina nera. La giustizia di Mila di Matteo Strukul

31 La ballata di Mila di Matteo Strukul

30 Full of life di John Fante, tradotto da Alessandra Osti
Frase preferita: "Non riuscivo a prenderla seriamente. Era solo un altro capriccio dovuto alla gravidanza. [...] Era un capriccio. Non poteva essere altro. Mi piaceva avere una moglie atea. La sua posizione rendeva le cose più facili per me. Semplificava la pianificazione familiare. Non avevamo scrupoli sui contraccettivi. Il nostro era stato un amtrimonio civile. Non eravamo incatenati da nessun dogma religioso. C'era sempre il divorzio, non appena avessimo voluto. Se fosse diventata cattolica, si sarebbero create ogni sorta di complicazioni. Era difficile essere buoni cattolici, molto difficile [...]. Per essere un buon cattolico dovevi farti largo tra la folla e aiutarLo a portare la croce. [...] No: era un capriccio, una moda passeggera. Non poteva essere altro.


29 Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Parannaud (un libretto allegato al dvd, che raccoglie interviste e articoli)
Ne ho parlato qui.

28 Una giornata di L. Pirandello

27 Io, partigiana. La mia Resistenza di Lidia Menapace

Frase preferita: "Certo ancora più mi disturba e mi disturbava già allora l'imbarazzo e i giudizi della dirigenza resistenziale. Si sa che quando si organizzò la grande manifestazione a Milano dopo la Liberazione, boldrini e Parri con tutti gli altri non permisero che le donne vi prendessero parte. Togliatti disse che era meglio non sfilare "perché il popolo non avrebbe capito", frase che fu spesso usata per fermare le donne. Che cosa dovesse capire di così difficile, non si sa. E se doveva capire qualcosa, certo la censura non era il metodo migliore perché si capisse. Sono convinta che i capi della Resistenza preferirono che il loro potere e rappresentatività non fossero condivisi con le donne e si presero tutto. Non si incominciava tanto bene, sotto questo profilo. E non è una faccenda marginale."

26 Berlin im Mittelalter. Berlin/Cölln unter den Askanier di Norbert W. F. Meier


25 Berlino. La nuova architettura di M. Imhof e L. Krempel, tradotto da Simona Valeriani

24 Sardegna come un'infanzia di Elio Vittorini

23 Ein Kommissar für alle Fälle - Polizeimärchen di N. Klugmann e P. Mathews

22 Die schwarze Muse - Ein Fall für E.T.A. Hoffmann di D. Hirschberg



21 Unschuldslamm di Judith Arendt

20 Triste, solitario y final di Osvaldo Soriano, traduzione di Glauco Felici


19 La ragazza di Bube di Carlo Cassola (bellissimo)
Frase preferita:
- Se vincete le elezioni, Bube potrà tornare?
- Macché elezioni. S'è mai visto che il comunismo vince con la scheda? Il comunismo vince, ma con la rivoluzione.


18 La zia Antonia sapeva di menta di Andrea Vitali

17 Il vagabondo delle stelle di Jack London, traduzione di Stefano Manferlotti
Frase preferita: " La conosco, la sua droga - disse il direttore. - È la sua dannata forza di volontà."


16 La brocca rotta/Anfitrione/Il principe di Homburg di Heinrich von Kleist, traduzione di I. A. Cusano

15 Herr von Ribbeck auf Ribbeck im Havelland di Theodore Fontane

14 Niemand hat die Absicht... di Sven Felix Kellerhoff

13 Perché a nessuno piace il mio caffé? di Paolo Ganz (sconsigliato)

12 Taccuino di un vecchio sporcaccione di Charles Bukowski, traduzione di Carlo A. Corsi 
Frase preferita: "[...] traboccava di grasso da tutte le parti. e non era nemmeno granché pulita. da dove cavolo venisse, cosa volesse e come fosse sopravvissuta sino a quel momento era una domanda che possiamo rivolgere a qualsiasi essere umano, e così bevemmo e bevemmo e ridemmo e io le sedevo accanto..."
11 Kunst - Die berühmtesten Gemälde der Welt di Rosie Dickins, con la collaborazione di N. Butler, la consulenza artistica di K. Adler e i disegni di P. Hopmann, tradotto (dall'inglese al tedesco) da Annett Stütze

10 Re-Cycle. Deutsch-italienische Fachtagung. Reindustrialisierung in Randlagen: Neue Strategien für periphere Industrieregionen. Simposio italo-tedesco. Re-industrializzazione: nuove strategie per regioni industriali decentrate a cura di Nicotera, Otto, Vukorep, INIK e BTU, traduzioni di Guido Cremonesi
Frase preferita: "[...] un cambiamento di prospettiva secondo cui lo sviluppo industriale viene inteso non come un ciclo storicamente concluso, bensì quale processo di stringente attualità e proiettato verso il futuro".


9 Senilità di Italo Svevo
Frase preferita: "L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto. Gli sforzi per trattenerla o per respingerla sono titanici, perché ogni nostra fibra terrorizzata la ricorda dopo averla sentita vicina, ogni nostra molecola la respinge nell'atto stesso di conservare e produrre la vita. Il pensiero di lei è come una qualità, una malattia dell'organismo. La volontà non lo chiama né lo respinge."

8 Il senso di Smilla per la neve di Peter Høeg, tradotto da Bruno Berni
Frase preferita: "Ci sono diversi modi per cercare di mascherare una depressione. Si possono ascoltare le composizioni per organi di Bach nella Frelserskirke. Si può stendere con una lametta una striscia di buonumore in polvere su uno specchietto tascabile, e aspirarla con una cannuccia. Si può gridare chiedendo aiuto. Per esempio al telefono, così uno è sicuro di chi lo ascolta.
Questa è la via europea. Sperare di uscire dai problemi agendo.
Io scelgo la via groenlandese. Chiudersi nell'umore nero. Mettere la propria sconfitta sotto il microscopio e soffermarsi a guardare."

7 Le vendicatrici. Ksenia di M. Carlotto e M. Videtta


6 Il fuggiasco di Massimo Carlotto
Frase preferita: "La parte di umanità rappresentata dai magri non sopporta la diversità degli altri più in carne e il suo vero scopo nella vita è di farli dimagrire.
Il magro ne sa una più del diavolo. Inanzitutto, non solo conosce tutti i tipi di dieta, ma ne ha elaborata una di sua invenzione che consiglia a tutti i grassi che incontra."

5 Mi fido di te di F. Abate e M. Carlotto

4 La Sardegna contemporanea di A. Boscolo, M. Brigaglia, L. Del Piano
Frase preferita: "La Sardegna è ignorata per lo stesso motivo, per cui gl'italiani non si conoscono fra loro, pel fastidio che gli prende per tutto ciò che sa di provinciale, e per la mania di andar dietro ad ogni sorta di stranierume. Né io credo che ci sia governo, sì dimentico di se stesso, il quale, come l'italiano, ficchi nelle sue leggi voci straniere a schiarimento di ciò che aveva già enunciato nella propria lingua."
(Dalla citazione dell'articolo Della Sardegna di G.B. Tuveri, del 1867). 

3 Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu
Frase preferita: "I gruppi si rianimarono quando un graduato ritornò dal vivandiere con i fiaschi del vino e col tabacco. Egli aveva speso tutte le venti lire. In guerra, non si pensa al domani. Presto, i fiaschi girarono di mano in mano e le voci si elevarono."

2 In territorio nemico di SIC - Scrittura Industriale collettiva
Frase preferita: "Era preda di una specie di incantesimo. Era parte di qualcosa, e questo qualcosa funzionava. Non era entusiasmo, ma serenità."
Ne ho parlato qui.

1 Il libro dell'ignoto. Storie di trentasei giusti di Jonathon Keats, traduzione di Silvia Pareschi
Frase preferita: "I libri davano consigli molto più sensati se si consideravano regole apparentemente contradditorie come suggerimenti alternativi."
Ne ho parlato qui.

2 commenti:

  1. Il libro dell'ignoto. Storie di trentasei giusti di Jonathon Keats, l'ho letto pure io ... ma devo ricominciare a leggere più seriamente. Per dirti, nel 2015 sono a quota 1 :(

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    Risposte
    1. Facciamo che il tuo obiettivo del 2015 è leggere un libro al mese: ti manca quello di febbraio e poi hai circa due settimane per leggere quello di marzo. Dai non sei messo così male ;)

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