giovedì 23 luglio 2015

Viaggio tra Italia e Germania: le prese e le spine.

Una delle cose che mi fanno sentire a casa è la ricerca dell'adattatore giusto. L'incubo di ogni viaggiatore che voglia portare con sé rasoio elettrico o asciugacapelli o bollitore oppure, oggigiorno, un caricabatterie e un computer da usare in albergo o nella casa vacanze, nel mio caso si realizza quando sono a CasaMia.

Visti i numerosi traslochi, mi sono abituata a ogni tipo di presa di corrente, a due o a tre spinotti, a spinotti grossi o sottili, ma ho sempre pensato che gli sfigati fossero gli americani, che hanno le prese con spinotti piatti e che partono già con l'adattatore giusto in valigia, per poi ritrovarsi allo spaccio del villaggio turistico, al supermercato del paese, al tabacchino della stazione o all'ufficio informazioni turistiche dell'aeroporto con in mano l'adattatore sbagliato e in faccia tutto lo sconforto di questa terra. Sarebbero disposti a pagare qualsiasi cosa pur di trovare l'adattatore giusto. Come non capirli?

Il problema maggiore me lo dava il pc, che aveva tre spinotti sottili, e in molte prese non potevo usarlo perché quelle erano a due; ma anche altri apparecchi mi davano qualche problema. Allora avevo deciso di comprare un adattatore. Al supermercato, avevo fissato l'espositore come ipnotizzata dalle tante combinazioni ed ero tornata a casa a mani vuote, tristissima. Prima di rimettere piede in quella corsia maledetta, avevo segnato sulla mia lista della spesa che mi serviva "adattatore tre buchi piccoli", ma dopo averlo comprato mi ero resa conto dell'errore: potevo attaccare il pc all'adattatore, ma non l'adattatore alla presa a muro, perché l'adattatore preso aveva tre spinotti sottili, come il pc, contro i due buchi della mia presa, ed ero d'accapo. Per comprare un adattatore o una ciabatta servono informazioni molto precise, che vanno aldilà dei volt e dei watt, del bianco e del nero.

Col tempo, le mie preferite sono diventate le ciabatte con sei, sette prese tutte diverse, pure le tonde con due spinotti ciccioni, che a me non servivano, ma non si sa mai.

Il mio ennesimo trasloco mi ha poi portata ad una stanza in affitto in un palazzo che sembrava recente (mancava solo l'ascensore), ma dalla carta da parati non l'avrei mai definito tale, io che credevo che la carta da parati esistesse solo in Germania o in altri paesi freddi (ripara dal freddo, infatti), le prese a muro della mia stanza erano talmente vecchie, che avevo paura di far saltare in aria tutto l'impianto elettrico attaccandoci i miei vari apparecchi, alcune addirittura avevano la placca copripresa divelta e spaccata in due. Avevo così deciso di usare solo la presa vicino al comodino, che appariva intonsa, e di attaccarci la mia fedele ciabatta, e attaccare poi alla ciabatta i singoli apparecchi, per un massimo di due per volta: stereo e macchina da cucire, stereo e lampada sul comodino, stereo e silk-epil, macchina da cucire e stereo.
Ma la spina della ciabatta era incompatibile con la presa a muro! Dovevo comprare un'altra ciabatta!? No. No, non volevo comprare un'altra ciabatta, non volevo un'altra ciabatta, volevo stare in pace con le prese, basta. Basta pellegrinaggi alla corsia dell'elettrico!
E così ho finito per comprare (perché il problema c'era e andava risolto) solo la spina, una giusta, per sostituire quella della ciabatta, che era collegata al cavo tramite due vitine che io avevo svitato gongolante per questo lavoretto manuale che mi ero trovata, per le mie evidenti capacità nel fai da te. E vista l'esperienza accumulata in quelle prime stanze in affitto ho conservato la vecchia spina della ciabatta per un eventuale futuro trasloco in una stanza con altri tipi di prese.




Negli anni di prese e adattatori ne ho accumulati diversi, ma prima d'ora non avevo mai notato quanto casino c'è in Italia in fatto di prese e spine. Sarà che l'evenienza di quest'ultimo trasloco è seguita direttamente ad uno dei miei soggiorni a Berlino - e che i tedeschi sono precisi e fiscali lo sanno pure quelli che non hanno mai abitato in Germania.

In Germania ci sono arrivata prevenuta: il primo soggiorno a Berlino mi aveva infatti insegnato che i tedeschi hanno prese diverse dalle italiane, quindi è meglio andare lì con l'adattatore giusto nella valigia, per evitare di girare come trottole tra drogherie, supermercati, Späti e Kundendienste, ma questa seconda volta a Berlino mi sono dovuta ricredere, non era come pensavo, e il mio punto di vista sulle prese tedesche è cambiato, infatti i tedeschi non hanno prese diverse dalle nostre: i tedeschi hanno una sola presa. Una sola. I tedeschi sono precisi. Hanno solo spine con due spinotti grossi quindi le prese a muro, le prese nelle ciabatte, le prese multiple, gli adattatori, gli sdoppiatori e le uscite delle prese a più uscite sono tutte a due buchi grossi. Semplice.

Il casino c'è se sei italiano e hai il computer italiano, questo sì, ma io ho risolto quando si è fuso l'alimentatore del cavo del mio computer, quello che finiva con una spina a tre spinotti sottili. In Italia lo tenevo sempre attaccato a un adattatore a scelta tra: adattatore con due spinotti sottili, adattatore con due spinotti grossi, adattatore con tre spinotti grossi, a seconda della presa a muro. In Germania, quando ho comprato l'alimentatore nuovo originale per il mio pc, l'ho trovato solo con due spinotti grossi, ma visto che a casa le prese erano così, al lavoro le prese erano così, al bar le prese erano così, non mi sono preoccupata. Il problema l'avevo quando tornavo in ferie in Italia: dovevo procurarmi almeno due adattatori diversi, perché la presa tedesca a muro in Italia non c'è.





Ora ho traslocato di nuovo, e nella nuova casa ho trovato una presa a muro di tipo tedesco: è in bagno ed è quella per la lavatrice, che ha al suo fianco anche l'interruttore. Effettivamente è sempre stato così con la lavatrice. Poi ne ho vista un'altra, quella per il frigorifero. Sarà che alla spina del frigorifero io non ci ho mai fatto caso, ma è stata una sorpresa ulteriore. Ho pensato che anche il forno o i fornelli ne abbiano una così, ma sono ad incasso e non posso controllare, e comunque non mi importa, i grandi elettrodomestici io non li sposto da una stanza all'altra, stanno lì, né li scollego per attaccarci qualcos'altro: che spina hanno, di che presa hanno bisogno, a me non interessa. A me interessano le prese a muro libere, quelle che si trovano in punti strategici per i piccoli elettrodomestici e altri apparecchi di uso quotidiano: vicino al piano da lavoro della cucina, vicino al mobile della sala, vicino alla scrivania, al comodino, al lavandino del bagno. Di questi apparecchi ne avevo alcuni (il pc con alimentatore tedesco, la macchina per il caffè tedesco) altri li ho comprati o ricevuti in regalo per la casa nuova, ed è stato bello trovare le prese esattamente nei punti strategici, ma una cosa proprio non l'ho capita: per quale motivo in una casa italiana le prese sono di tipo italiano, a tre poli bipasso (tre buchi per spinotti grossi o sottili)...




...come due delle prese degli adattatori tripli...




...se in Italia vengono venduti solo apparecchi con spina di tipo tedesco?!?








Ma una cosa è chiara: quando viaggio non ho problemi, perché viaggio leggera con poche spine da adattare alle prese, ma quando mi insedio in una casa passo i primi mesi a cercare l'adattatore giusto e sento, proprio per questo, di essermi finalmente fermata. E scoprire con che razza di prese avrò a che fare e dove cavolo posso attaccare le varie spine fa parte del processo di acclimatamento alla casa.

6 commenti:

  1. Adesso ho capito a cosa servivano tutte quelle foto alle prese ... di spine non sono un grande intenditore (vorrei dire "a parte la birra alla spina", ma mi sembra una freddura eccessiva per questo caldo).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sciocchino ;) Sì, erano foto di servizio...

      Elimina
  2. Anni di liti con le prese del mondo e collezione di adattatori. Uno che mi porto dietro dalla Francia, primo soggiorno serio all'estero. Uno, fisso in valigia, flessibile per quai tutti i paesi del mondo ma che non sopporta ovviamente, l'inutile spina a 3 italiana (l'ho abolita, tanto l'aveva solo un pc). Avrei pure da scrivere un drame bien berlinois sulla ricerca di un adattatore qui... chissà, magari in un futuro post! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'Italia si deve sempre distinguere nel complicare le cose facili. Potrebbe pure tassare chi non ha almeno una presa a tre in casa, conoscendola... Un bel post sull'adattatore, sì, confrontiamo le esperienze!

      Elimina
  3. casomai il contrario... ci stanno imponendo lo standard tedesco qui in Italia, ormai è impossibile trovare elettrodomestici ocnile nostre spine a !3 poli".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il contrario di cosa? È esattamente quello che ho detto io: in Italia si vendono elettrodomestici con le spine tedesche, che sono diverse dalle prese italiane.

      Elimina

Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...