mercoledì 19 agosto 2015

Marmellata di pesche.

Ingredienti:
Pesche noci/nettarine (o altra frutta): la quantità desiderata
Zucchero: 1/5 del peso della frutta
Cannella: un pizzico o una punta di cucchiaino, a seconda di quanta frutta avete

Da quando sono tornata al Paesello, mi sento come se fossi tornata alla mia infanzia, un po' perché sto mangiando di nuovo molta frutta e verdura, un po' perché la frutta e la verdura ci vengono regalate. Quando si cresce in una famiglia di contadini in un paesello agricolo, infatti, si fanno di queste esperienze. Non è solo questione di gentilezza, perché chi coltiva, una volta raccolto deve vendere i suoi prodotti, perché non ci si può presentare al mercato o nei negozietti al dettaglio, con frutta e verdura raccolta il giorno prima e, misteriosamente, non venduta. E non si può mai sapere se e quanto si venderà, perciò capita che qualcosa avanzi. L'alternativa quindi è buttare via tutto, un vero spreco, oppure regalare ad amici, parenti e conoscenti. Se un paese è piccolo ci si conosce tutti, o quasi, almeno di vista, e si possono ricevere in regalo frutta e verdura anche da amici di amici, ed è quello che succede sempre a me, visto che io amici miei diretti nei paeselli in cui ho vissuto non ne ho avuti mai. O, se ne ho, sono destinataria diretta di altro tipo di regalo o prestito o scambio: libri, stoffe vecchie, aggetti antichi inutilizzati o di cui non si conosce nemmeno l'uso proprio. Non mi dispiace essermi fatta la fama di una che ricicla, e nemmeno ricevere in regalo frutta e verdura da amici di amici di amici a cui non mi capiterà mai di dire grazie.

Stavolta è stato il turno delle pesche. Alcune le ho mangiate per merenda, altre le ho sbucciate e fatte a pezzetti.


Poi le ho messe in una pentola capiente su fuoco medio, per farle ammorbidire il più possibile, e le ho lasciate raffreddare prima di frullarle nel tritattutto, perché io non ho un passaverdure manuale né un frullatore ad immersione con cui passare la frutta e la verdura ancora caldi.
Una volta frullate le pesche le ho pesate, ho pesato lo zucchero in proporzione (un quinto del peso delle pesche) e ho mescolato nella pentola capiente i due ingredienti con l'aggiunta di un cucchiaino dell'inseparabile cannella.


La marmellata si deve addensare sul fuoco medio, ma prima che iniziasse a far le prime bolle ho preparato i vasetti. Li avevo già lavati in lavastoviglie, così si sterilizzano, avevo letto, e non puzzavano troppo di lavastoviglie, in caso contrario li avrei profumati con un po' di succo di limone che poi si butta via. Ho tagliato anche i pezzi di pellicola trasparente e tenuto tutto a portata di mano.
La marmellata sul fuoco va girata con un mestolo di legno, così non attacca e controllata facendo la prova piattino (nella foto un esempio di prova piattino: con la marmellata di ciliege la scorsa volta): se non scivola sul piattino inclinato, è pronta.


Il fuoco va tenuto acceso ma abbassato, mentre si mette la marmellata nei vasetti con un mestolo. Appena il vasetto è pieno va chiuso con la pellicola ben tesa e poi col tappo, quindi messo a testa in giù, così fa il sottovuoto. Io ho fatto poca marmellata, un vasetto grande e uno piccolo.


Anche stavolta ho approfittato dell'offerta di Doria e ho usato le sue etichette scaricabili: ne ho ancora cinque di quelle vuote, così ho potuto scrivere io il nome della marmellata.


4 commenti:

  1. Quindi chi abita vicino a te può regalarti tutto quello che non gli serve, sapendo che troverai un modo per riciclarlo. Sei una vicina utile! :-D (Mi piacerebbe essere una tua vicina, casomai non sapessi più cosa fartene di tutta quella marmellata...)

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    1. Esatto :D
      (e su questo lago c'è anche più fresco, mannaggia...)

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  2. Marmellata buonissima (lo dice uno che non ha mai amato molto le marmellate di pesche).

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    1. Sono contenta che ti sia piaciuta :)*

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