martedì 17 novembre 2015

Riassunto del mese di ottobre.

Leggiamo di più 2015

La mia iniziativa procede alla grande. A ottobre ho letto i libri numero 55, 56, 57, 58. Considerato che in tutto il 2014 ne avevo letti 50 ho raggiunto l'obiettivo dell'iniziativa, ossia leggere di più dello scorso anno, ma naturalmente non mi fermo. 
Foto presa dal Blog dell'Alligatore.
Durante il mese ho letto il primo, bellissimo, romanzo di Elena Ferrante L'amore molesto: parla di rapporti tra persone e di ricordi. La madre di Delia muore, e le circostanze sono strane e sospette, e per di più, il giorno del funerale, Delia vede e sente cose ancor più sospette, a casa della madre e dallo zio materno. Oggetti alla mano (il vestito della copertina), cerca di far luce e nel frattempo ricorda, incolla, riconosce, associa, insegue altri dettagli uno dopo l'altro, fino all'ultimo tassello, che è Delia stessa. Prima avevo letto Panorama, dello sconosciuto (per me) Tommaso Pincio, dopo esser stata alla sua presentazione, dove ho pensato (come ogni volta) che le presentazioni non mi piacciono; in compenso ho ricevuto un "autografo di coppia" particolare: il libro acquistato è sia mio che di Alli (qui il suo resoconto della presentazione) e Pincio, che è anche disegnatore e pittore, ce l'ha autografato con un suo autoritratto, come ha fatto anche con tutti gli altri (pure la copertina del romanzo è un suo disegno). Il romanzo non mi ha convinta del tutto, colpa forse anche della storia raccontata dall'autore alla presentazione, su un'amicizia in rete finita con la sparizione dell'amica, che avrebbe ispirato il tema del romanzo; storia che compare all'inizio del libro e poi mai più fino alla fine (prima delusione): nel frattempo viene descritto un mondo futuro, assurdo ma molto interessante, e quando sembrava che tutto portasse alla conclusione, ecco tornare quella storia, ma non per risolverla, bensì per complicarla ancor di più con una spiegazione che non sta in piedi (perché il poeta scappa dopo quattro anni?), un narratore che gioca a fare il misterioso pure lui (conosce o non conosce il protagonista?), una donna che forse è solo un'amica immaginaria, del protagonista e dell'autore stesso (parere mio). Se vorrete leggerlo, spero che capiate tutto e me lo sveliate, perché io sarei capace di arrovellarmi ancora.
Se invece siete di quelli che sognano da sempre di aprire una libreria, di metterci dentro caffetteria, incontri con gli autori, angolo bimbi e candele profumate, vi consiglio di leggere un bel libretto della Marcos y Marcos in cui Marco Eremo raccoglie i racconti di venti libraie indipendenti, di quelle che si rimboccano le maniche e con passione sfidano le mode, gli editori, il quieto vivere e i sapientini, per portare cultura e libri ovunque, anche in piccoli vicoli di paese dove non avreste mai creduto di trovare una libreria vera! Storie di libraie coraggiose fa venire voglia di crederci.
Infine Il romanzo della Nazione: non conoscevo Maurizio Maggiani, ma adesso vorrei leggere altri suoi libri, per come scrive e anche nella speranza che gli altri siano simili a questo. Mi aspettavo un saggio di storia, invece ho avuto una storia di persone di quelle che piacciono a me, con i genitori, i nonni, il paese, la Storia, la città, il presente, i ricordi, i fili che uniscono tutti. Ma l'obiettivo era scrivere un romanzo della nazione, e allora Maggiani prova a capire dov'è rimasto quel romanzo: “Per due volte ho provato a cominciare. In entrambi i casi con il piede sbagliato. Nel 2006 ho cominciato con il primo ministro Camillo Benso […]. La seconda volta ho cominciato con una storia di pura fantasia, sebbene ispirata da fatti e persone accaduti e vissute. C'è dunque un piccolo ospedale […].” Io sono molto critica coi libri che promettono la nazione, raccontano le persone, si allungano includendo diari di scrittura, vita privata, storie inventate, Storia e tutto dopo aver premesso altro. Ma stavolta nulla mi ha fatto urlare al tradimento, il libro, romanzo o diario che sia, mi è piaciuto molto, la scrittura di Maggiani, l'atmosfera creata, il linguaggio amichevole, le figure simpatiche, tutto. Nulla da eccepire. Giuro.
Foto presa dal mio album.
Per le domeniche uggiose ho pensato di consigliarvi qualche libro sulla Sardegna, soprattutto se siete di quelli che organizzano le vacanze estive per tempo e amano informarsi per bene sul luogo che visiteranno; ho raccolto i libri nel mio post Viaggio in Sardegna: cosa leggere.
Per tenere sotto i controllo i progressi, come ogni dieta che si rispetti anche la Dieta del Lettore prevede una lista, una tabella, un album di foto dei libri letti. E un obiettivo chiaro: leggere di più dello scorso anno (basta un libro in più). La mia lista la trovate alla pagina Leggiamo di più di questo blog, il mio album di foto invece è su facebook.

Leggiamo di più è un'iniziativa di ©2015 Elle Lo Spirito. Per partecipare basta leggere di più (dello scorso anno).
 
Film: l'amore omosessuale

Grazie ai #cinemadays nazionali, che offrivano il biglietto a 3 euro in qualsiasi sala e per qualsiasi film, ho visto, a raffica, Sopravissuto – The Martian di Ridley Scott (divertente), Violette di Martin Provost (qui il mio post) e Black Mass – L'ultimo Gangster di Scott Cooper, ma vi consiglio spassionatamente solo la storia di Violette Leduc, una scrittrice che riversa tutta la sua vita nei suoi romanzi, analizzandola libro dopo libro, dall'infanzia, dal rapporto coi suoi genitori (padre ignoto, madre fredda), sino all'età matura, alla ricerca costante di amore e affetto. Un percorso di scrittura che ha avuto il sostegno nientemeno che di Simone De Beauvoir, l'autrice che col suo Una donna spezzata aveva spinto me a iscrivermi all'università. Ora vi risparmio le riflessioni che da un romanzo hanno portato all'immatricolazione, che dalla Bologna operaia hanno portato alla Siena studentesca, ma state tranquilli: anche io, come Violette Leduc, metterò nei miei romanzi tutta la mia vita, e voi potrete leggerla comodamente a casa vostra.
In occasione del quarantennale dell'assassinio di Pasolini, son fioccati in tutta Italia gli eventi in suo ricordo, con rassegne letterarie o cinematografiche, tavolini dedicati in libreria e spettacoli a teatro. Noi (io e Alli, qui il suo post > Pasolini in forma di rosa) abbiamo scelto di ricordarlo attraverso i suoi film, di cui abbiamo visto in un pomeriggio Il decameron e I racconti di Canterbury: simili nella struttura a racconti (il secondo ha anche una cornice) e nell'argomento principale (la voglia di far sesso), erano comunque diversi: il secondo più cazzone, con scoregge, cacca e qualche morto, il primo molto più voglioso e allegro, il vero messaggio di “fate l'amore con chi vi pare”. E quanti uomini nudi, finalmente!, e dire che all'inizio ero titubante, perché di Pasolini avevo visto solo film seri e tragici!
Ho visto anche Suburra di Stefano Sollima violento, bello, degno delle più famose americanate sul genere e meglio del buonista Black Mass, con un difetto, sopratutto alla luce dei film di Pasolini: un solo nudo maschile e pure in ombra (ma che coraggio) contro tre nudi femminili, mezzo camuffati da mutande color carne, ma comunque siamo a tre contro uno. Infine ho visto il film L'amore molesto di Mario Martone tratto dall'omonimo romanzo di cui sopra.

Creazioni: natale arriverà anche quest'anno

Molti lo criticano, tanti lo evitano, alcuni lo ignorano e vivono tranquilli, ma per una vera creativa è un'occasione da non perdere, non tanto per dare sfoggio alle proprie capacità, ma per sentirsi dire, una volta tanto “Che bello! L'hai fatto tu?”. Parlo del natale! È confermato infatti che gli addobbi di natale riescono a commuovere anche le paste più dure (parlo di familiari e ogni riferimento a CasaMia è voluto).

Quest'anno, pertanto, siate puntuali, va bene? Raccogliete materiali e guardatevi attorno per cercare idee simpatiche e veloci. Ad esempio: avete abbastanza carta igienica a casa? Bene, conservate i rotoli finiti perché entro dicembre ve ne serviranno 24. Se siete stitici chiedete ai vostri amici, parenti o conoscenti di tenere i rotoli da parte per voi, promettete in cambio qualunque cosa. E se volete portarvi avanti col lavoro tenete da parte anche i rotoli della carta da cucina. Procuratevi anche forbici, colla, carte colorate, gingilli vari, per fare ad esempio > Scatoline coi rotoli della carta igienica.
Se invece volete un'idea della nonna procuratevi ferri numero 4 e lana del vostro colore preferito, e un po' di stoffa e filo per una piccola fodera. Pure io ho ripreso in mano i ferri per la seconda volta negli ultimi vent'anni, grazie a Doria, quella di Unideanellemani, che ha suggerito come creare a maglia una pochette carinissima, qui la mia >Pochette rossa a maglia.

Altre idee semplici con materiali economici sono raccolti sotto l'etichetta >"addobbi natalizi".

E sempre in linea col natale è tornata alla carica anche quest'anno Morena Fanti, quella di Scriveregiocando, avete presente?: ha già lanciato l'edizione 2015 della sua pagina natalizia e io ho accettato di partecipare, dopo di che ho passato alcuni giorni a creare l'addobbo di natale e a scrivere un breve raccontino per contribuire all'iniziativa. Quando uscirà la nuova pagina (di solito a inizio dicembre) vi avvertirò con un post dedicato. Intanto trovate qui >i miei contributi a Scriveregiocando 2014.

Musica: l'Alligatore fu galeotto
A ottobre ho fatto una bella gitarella che mi ha portata, assieme all'Alligatore rock del web, a Bologna all'Indie Pride 2015, un concertone impegnato contro l'omofobia che ci ha attirati per la presenza degli Ofeliadorme e di Dino Fumaretto, entrambi passati in palude; abbiamo poi scoperto che anche Sofia Brunetta e To You Mom non sono male. È stato come sempre divertente vedere la faccia di persone conosciute sul web al sentire “sono l'Alligatore”, “sono Elle”: noi non divulghiamo nostre foto, ci aggiriamo per il mondo in incognito, mentre i musicisti (e a volte anche gli altri blogger o amici fb) per noi hanno anche una faccia, possiamo puntarli come cani da tartufo, prenderli di petto chiamandoli per nome, per poi tranquillizzarli col nostro sorriso innocente: “sono l'Alligatore!”, “sono Elle!”, e abbracciarci come vecchi amici. Viva la rete! Se siete curiosi, qui il resoconto dell'Alligatore > Indie Pride 2015, io c'ero...

A proposito di incontri: avevo conosciuto Francesca Lago a Berlino in occasione del tour europeo per il suo precedente disco (qui il mio annuncio di allora > Francesca Lago in concerto a Berlino), e adesso è tornata alla grande con il suo nuovo album Mirrors Against the Sun, da cui è già stato estratto un primo singolo, eccovi il video:


Siete già stanchi dell'autunno? Vi spossa, vi appesantisce, vi intristisce?
Dimenticate tutto, rilassatevi e non abbiate paura: il 5 ottobre è uscito il nuovo album di She Owl, Animal Eye. Per i pignoli, qui l'intervista dell'Alligatore > In palude con She Owl.
Per i bisognosi ecco l'album da ascoltare in tutta pace:



A ottobre si è parlato di rapporti fra le persone, intercomprensione, memoria. Amicizie in rete, sparizioni e apparizioni dal vivo. Amore, sesso, omosessualità e omofobia. Tradizione, riciclo, ritorno. Sospetti, istinto, riflessi e meritato riposo.

Da novembre è online la nuova pagina facebook dello Spirito nella casa nella palude, iscrivetevi senza paura.

4 commenti:

  1. Brava lettrice forte, quelli come te sono il sostegno della povera editoria italiana :-)

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  2. Sui libri credo che riuscirò a superarmi ... lo scorso anno sono stati 21, ora sono a 17 (a dicembre 5-6 libri posso riuscire a leggerli). Sui film, è stato un buon ottobre, come numeri e qualità ... ora, con l'uscita dei film "natalizi", non ci saranno tante occasioni, ma ci proveremo. Per la musica, come sai, ho un sacco di cd da ascoltare e recensire/intervistare per i prossimi giorni, da stufare ... ci sarà anche Francesca Lago. E gli addobbi per casa nostra? ;)

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    Risposte
    1. Ti vedo motivato nella lettura, bravo; per quanto riguarda i film ti seguo (saltiamo il natale); per la musica sono ai tuoi piedi; invece per quanto riguarda gli addobbi... ci sto lavorando, giuro ;)

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