martedì 15 dicembre 2015

Regala un libro a natale: i consigli dello Spirito.

Come precisavo quando cercavo di spronarvi a regalare libri a natale (il mio comizio lo trovate qui >Regala un libro... a natale 2015), mia regola fondamentale è regalare libri che ho letto io stessa, per essere in grado di motivare la scelta davanti al destinatario senza scomodare l'opinionista di turno, i gruppi facebook, la vicina di casa, un collega di lavoro che anche lui gli piace molto leggere e ne capisce.

Farò lo stesso anche ora che i libri ve li voglio consigliare, e se i libri che vi consiglio li comprerete per voi, e vi piaceranno, sarà un po' come se ve li avessi regalati io, no? 
Non c'è di che, proseguiamo.
Mentre stilavo la lista, mi è presa la mano e ho cominciato a fare mente locale sui libri letti tra il 1998 e il 2002, altrettanto belli di quelli scoperti e amati tra il 2005 e il 2007, per non parlare dei Promessi Sposi, riletti nel 2011, e chissà cos'altro mi sarebbe venuto in mente se non mi fossi fermata in tempo. Perciò mi limiterò a pochi libri, fra quelli letti più di recente (2014-2015), che mi sono particolarmente piaciuti, e che ho già regalato con successo. Non tutti sono usciti or ora, e di alcuni ho già parlato qui sul blog, ve lo ricorderò man mano.


Inizio con tre titoli che sono i miei preferiti da sempre: uniscono la fantasia a una dose di realtà, difficile dire se l'una sia nelle storie e l'altra nella cornice, o viceversa; in quanto preferiti sono i libri che ho regalato più spesso in vita mia, anche in altre lingue (grazie ai traduttori):
  • Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino: parla al lettore, gli consiglia di mettersi comodo, di preparare tutto per poter leggere indisturbato il nuovo romanzo di Italo Calvino, appunto; in questo i lettori si riconosceranno, i non-lettori scopriranno come funziona questa cosa che leggere è un piacere; quando il romanzo vero e proprio inizia succede però qualcosa che interrompe il lettore protagonista, costringendolo a girare per librerie e biblioteche alla ricerca del vero nuovo romanzo di Italo Calvino, in un susseguirsi di incipit, perché il libro di volta in volta trovato non è mai quello giusto o non va mai oltre le prime pagine; gli aspiranti scrittori ammireranno la bravura di Calvino, gli scrittori l'hanno senz'altro ammirata a suo tempo.
  • La zia Julia e lo scribacchino di Mario Vargas Llosa: racconta di un aspirante scrittore (lo scribacchino del titolo) che inizia a lavorare in una radio e nello stesso periodo si innamora di una zia più grande di lui (la Julia del titolo); c'è poi un collega del protagonista, che scrive radio-romanzi a puntate; al racconto dell'amore per la zia Julia si alternano le puntate dei vari radio-romanzi, ma a un certo punto il collega dà di matto e comincia a mescolare trame e personaggi, fino all'inverosimile: lettori e non-lettori dovranno concentrarsi per seguire lo svolgersi dei fatti, scrittori e aspiranti scrittori rifletteranno sull'opportunità di mescolare così le carte, e sulla bravura necessaria per non perdere essi stessi il filo; ma per leggerlo basta lasciarsi andare.
  • Il libro dell'ignoto. Storie di trentasei giusti di Jonathon Keats: anche in questo caso c'è una cornice che regge le varie storie: uno studioso ebreo entra in contatto con superstizioni e leggende ebraiche, e decide di indagare meglio su quella dei trentasei giusti, che nella tradizione sono persone semplici, a volte nemmeno tanto normali, spesso prive di qualsiasi qualità apparente, ma in qualche modo oneste o giuste, cosicché, senza saperlo, fanno parte di quei trentasei che sempre, nel mondo, devono coesistere; lo studioso si sposta di villaggio in villaggio, laddove un qualche giusto era stato a suo tempo avvistato, per farsi raccontare la sua storia. Il libro propone meno di trentasei storie, ma quando l'avrete letto vi sembrerà di aver viaggiato per secoli in un mondo fiabesco, e vi dispiacerà rientrare nel vostro. La lettura giusta per dimenticarsi di tutto, magistralmente tradotta da Silvia Pareschi.


Sempre in tema di viaggio, fisico e mentale, vi propongo uno dei tanti libri di Tiziano Terzani. Io l'ho regalato a una giovane coppia che ha deciso per il salutismo (mangia biologico e vegano) e per l'equilibrio e l'assestamento del proprio essere col mondo (o qualcosa del genere), a cui lo sguardo obiettivo e curioso di Terzani non poteva non piacere:
  • Un indovino mi disse di Tiziano Terzani: la profezia è una profezia di morte, il consiglio dell'indovino è quello di non prendere l'aereo nell'anno sfortunato; ma mancano ancora vent'anni e Tiziano ci ride su. Arrivato l'anno sfortunato, però, la profezia gli torna in mente, e tra il crederci e il non crederci decide di sfruttare l'occasione per dare una sana rallentata alla sua vita di inviato di guerra, che è anche una piccola sfida: continuare a fare il suo lavoro, ma spostandosi in Asia solo via mare e via terra. Non sarà affatto semplice, ma darà a Tiziano tanti spunti di riflessione, e anche un tocco in più di goliardia quando decide che, in ogni città in cui andrà, interrogherà un indovino per sentire un po' se anche lui conferma la profezia o no. Consigliato a lettori e non-lettori fissati col salutismo, col riciclo, con il ritorno alla natura, ma che ancora non hanno fatto i conti con il lato divertente della morte (che comunque arriva).
    Se volete leggere il mio parere completo, andate al post > Un indovino mi disse.
Se i vostri amici, per ritrovare sé stessi, hanno bisogno di muovere il corpo e rallentare la mente, invece, ecco due bei libri sullo yoga:
  • La scimmia yoga di Sara Bigatti: un libro adatto anche ai principianti, che spiega lo yoga in maniera semplice, dalla respirazione fino alle posizioni più profonde, accompagnando il lettore nelle singole posizioni foto dopo foto, con modifiche per chi non riesce ad eseguirle completamente e consigli e approfondimenti per chi vuole saperne di più; dopo le posizioni vengono presentate diverse sequenze dedicate a varie parti del corpo o a diversi momenti della giornata; infine ci sono le lezioni complete, diverse per durata e grado di difficoltà. Il mio punto di vista, completo di foto, lo trovate nel post > La scimmia yoga.
  • Giochiamo allo yoga di Claudia Porta, coi disegni di Sophie Fatus: questo è un libro adatto a tutta la famiglia, con posizioni dai nomi simpatici, associati a una storia da raccontare ai bambini, per aiutarli a riprendersi il proprio spazio in questo mondo che anche per loro purtroppo è sempre più frenetico; grazie ai due piccoli protagonisti, Gloria e Leonardo, che giocano allo yoga imitando gli animali, regalerete momenti di relax a tutta la famiglia, restituendo i genitori ai bambini, e i figli ai genitori.

A me piacciono molto polizieschi e thriller, quindi vi consiglio rispettivamente tutti i libri di Massimo Carlotto che hanno l'Alligatore come protagonista, sorta di investigatore privato dedito all'alcool, alla giustizia, al blues e all'amore; e tutti i libri di Simon Beckett (autore inglese) che hanno come protagonista David Hunter, antropologo forense che, un po' come l'amata Jessica Fletcher, si trova invischiato in qualche omicidio anche quando non viene ufficialmente incaricato di partecipare alle indagini; come l'Alligatore, anche Hunter è sempre malato d'amore, solo che è inglese, quindi non la racconta in questi termini.


Se vi piacciono i fumetti ne ho due da consigliarvi: Unastoria e Persepolis.
  • Persepolis di Marjane Satrapi: in realtà io ho solo visto il film animato, che è stato l'unico film in dvd di cui ho guardato con immenso piacere, e senza trovarmi rovinata la storia che narrava, anche il dietro le quinte. L'autrice ha raccontato in un libro a fumetti la sua biografia, dalla partenza dall'Iran per l'Europa, ai vari ritorni dolorosi alla sua terra. La storia e la Storia sono raccontate in prima persona e nel film lei ha voluto che tutto risultasse il più possibile aderente alla realtà, perciò è stato disegnato a mano gesto dopo gesto; per questo motivo credo che anche il fumetto sia bellissimo, pur non avendolo ancora letto.
  • Unastoria di Gipi: in realtà non sono mai stata una lettrice di fumetti, prima di conoscere Alli, perché credevo che esistessero solo Topolino e Dylan Dog, invece ci sono anche fumetti di attualità e storici. Fra quelli che ho letto quest'anno, quello di Gipi mi è piaciuto tantissimo, perché è scritto proprio come un romanzo, con anticipazioni, flash back, cambi di scena – o forse dovrei dire come un film, visto che è una storia per immagini: e che immagini! Disegni bellissimi, dove anche i colori e le sovrapposizioni di immagini e testi hanno una loro voce: è il libro perfetto anche per scoprire la ricchezza del mondo del fumetto. Il protagonista si trova in una clinica, ha continui ricordi del passato, sente le voci, vede scene e persone della sua vita passata, ma anche di altre vite, e la guerra in trincea è una di queste storie.
La storia a me piace in tutte le salse, perciò con i libri da consigliarvi sembro un po' monotematica, ma giuro che ce ne sono altri! Anzi, facciamo così, vi dico subito i romanzi con contesto storico, tutti ambientati in Italia, e poi passiamo all'amore, d'accordo?
  • Timira di Wu Ming 2 e Antar Mohamed: è una sorta di autobiografia con documentazione storica; Isabella Marincola (la Timira del titolo, che è il suo nome in somalo) ha raccontato a Wu Ming 2 la sua storia di meticcia in Italia ai tempi della colonia somala: suo padre le ha dato la cittadinanza italiana e così comincia la sua epopea, che poi diventa un'avventura, che poi si trasforma in romanzo; Wu Ming 2 ci mette la sua arte di romanziere per raccontarcela, alternando i ricordi dell'infanzia e giovinezza, ai racconti degli anni Novanta (quando in Somalia c'è la guerra, e Isabella in Somalia è una cittadina italiana da rimpatriare, e in Italia una profuga straniera: ultima epopea); e ci mette anche l'accurata ricerca d'archivio, marchio Wu Ming, alternando ai ricordi di Isabella i documenti ufficiali, che spiegano in quale assurdo contesto storico Isabella si sia ritrovata a vivere la sua incredibile vita.
  • Blocco 52 di Lou Palanca: altro personaggio degno di essere ricordato, altro collettivo di scrittori che lo riporta in vita. Siamo in Calabria e Luigi Silipo non è un comune cittadino, ma un esponente di spicco del partito comunista che muore assassinato, eppure sulla sua morte nessuno ha mai indagato; come se non bastasse Silipo viene cancellato, è come se non fosse mai esistito, e solo una coincidenza riporta alla luce il suo nome. In un alternarsi di voci del passato e del presente, questo romanzo ricostruisce la sua storia e racconta la sua Calabria. Per il mio resoconto completo, leggete il post > Blocco 52.
  • In territorio nemico di SIC: esatto, Scrittura Industriale Collettiva, un altro collettivo di scrittori, stavolta non due, non tre, non cinque, ma ben cento (o di più?) che da tutta Italia hanno contribuito a delineare e scrivere storia e personaggi, in maniera eccellente. E sì, un'altra storia nella storia, con tre personaggi: un disertore, una partigiana, un imprenditore codardo. Fra loro legati (fratello, sorella, marito, moglie) sono tenuti lontani dalla guerra e cercano se non di ricongiungersi, almeno di sopravvivere: è un libro semplicemente avvincente e bellissimo.
Libro consigliato: Blocco 52 di Lou Palanca

Va bene, siete stanchi di storia, ma io ho anche il futuro, cosa credete:
  • XXI secolo di Paolo Zardi: in un futuro non troppo lontano, inquietante, ma possibilissimo, un uomo deve affrontare il fatto che sua moglie è in coma e che forse lo tradiva; il solito ritrovamento casuale di un cellulare segreto con foto compromettenti gli instilla il tarlo del dubbio: lui però prosegue la sua vita di sempre (lavoro, figli) diviso tra la voglia di capire e il desiderio di lasciare tutto com'è, e naturalmente fa venir voglia di confrontarsi con le sue riflessioni. Per saperne di più, leggete il mio post >XXI secolo.
Se invece preferite restare al presente consiglio:
  • Il giorno che diventammo umani di Paolo Zardi: nomino anche questo suo libro nel post su XXI secolo, e ve lo consiglio se ai romanzi preferite i racconti, apparentemente meno apocalittico di XXI secolo, non mancano amore, morte e vita normale, come è tipico di Zardi. Regalatelo anche a voi stessi.

Quando si tratta di infanzia, dite la verità, non ve la sentite di considerarla davvero passato. Il verbo è al passato, quando ne parlate, sapete che tutto quello che state raccontando (o ricordando) è passato, eppure sentite una vicinanza ai fatti, che va oltre le normali leggi fisiche, logiche, o come si chiamano: è il cosiddetto tuffo nel passato della vostra infanzia, nel quale ora sguazzate tranquilli, perché lo conoscete, è vostro, e sarà sempre con voi. Più o meno succede lo stesso a leggere i seguenti libri, che quindi vi consiglio di regalare a quelli che non fanno altro che lamentarsi dei tempi cambiati, della vita di merda, dei giovani d'oggi e cose simili: regalategli la loro infanzia spensierata, condita con un bel po' di intelligenza che non guasta mai:
Entrambi hanno per protagonista Corradino (nel primo libro ha circa dieci anni, nel secondo è un po' cresciuto), con le sue avventure di bambino un po' sfigato ma per niente scemo, con le sue idee, i suoi ragionamenti, le sue paure, le sue preoccupazioni, i suoi modi di dire, immerso nel suo mondo reale e duro, e in quello della sua fantasia, non meno ricco di sfide.
Per scoprire tutte le cose che ho da dire su Corradino, cliccate sui titoli dei libri.


Infine tre libri bellissimi che raccontano la donna:, consigliatissimi a chi vuol saperne di più sull'universo donna (è vietato fraintendere, tutt'al più chiedete), a chi vuole sentirsi capita e accettata, a chi è stanco dei soliti romanzetti sdolcinati ma non ha voglia di serial killer (che comunque uccidono prevalentemente donne, niente da ridere), a chi vuole letture che fanno riflettere:
  • L'amore molesto di Elena Ferrante: parla di rapporti tra persone e di ricordi. La madre di Delia muore, e le circostanze sono strane e sospette, e per di più, il giorno del funerale, Delia vede e sente cose ancor più sospette, a casa della madre e dallo zio materno. Oggetti alla mano, cerca di far luce e nel frattempo ricorda, incolla, riconosce, associa, insegue altri dettagli uno dopo l'altro, fino all'ultimo tassello, che è Delia stessa.
  • Il paese sotto la pelle di Gioconda Belli: la sua biografia, il rapporto col suo paese sotto la dittatura, la lotta contro la dittatura (carcere, clandestinità, esilio), l'amore, il sesso e il suo essere donna nonostante le sue scelte di vita, nonostante la militanza, nonostante tutto; è bellissimo quando finalmente qualcuna si racconta e fa sapere al mondo che essere donna non è rispettare un elenco di requisiti standard, perché lo si è anche quando si fanno cose tradizionalmente da uomini. Non per questo non si hanno mai dubbi, anzi. Consigliato a chi ama l'avventura, a chi ha voglia di riscatto, e a chi vuol sentire una voce di donna nella profondità della guerriglia.
  • Venuto al mondo di Margaret Mazzantini: qui si racconta un altro aspetto dell'essere donna, uno con cui ogni donna prima o poi si confronta, per fare poi la sua scelta di vita: la maternità. Solo che non tutte le donne possono soddisfare la propria scelta. Gemma ad esempio vorrebbe tanto avere un figlio con l'amore della sua vita, ma non può, è sterile. Noi sappiamo già che un figlio ce l'ha, perché il romanzo inizia proprio con lui, ma solo dopo scopriamo quanto ha penato per averlo, scopriamo che mentre ci provava son successe tante cose, ad esempio la guerra in Jugoslavia, dove è stata pure lei (c'è anche la Storia, sì!), e dove sta tornando ora con suo figlio, e scopriamo anche che dietro la nascita di suo figlio si nasconde un ulteriore mistero. È un libro da pelle d'oca, che potete regalare tranquillamente anche a un uomo, perché non è dedicato alle aspiranti mamme o alle neo-mamme, ma mostra comunque la smania di esserlo.

Bene. Chi ha letto tutti i miei consigli sin qui è esonerato dal portare all'esame il post che scriverò in futuro sui libri letti nel 2015. Potete andare.

Elle, il vostro Spirito libraio

In questo post si è parlato di:
Simon Beckett, Gioconda Belli, Sara Bigatti, Italo Calvino, Massimo Carlotto, Elena Ferrante, Gipi, Jonathon Keats (e Silvia Pareschi), Margaret Mazzantini, Lou Palanca, Nicola Pezzoli, Claudia Porta, Marjane Satrapi, SIC, Tiziano Terzani, Mario Vargas Llosa, Wu Ming 2 (e Antar Mohamed), Paolo Zardi.

12 commenti:

  1. Persepolis oltre ad essere un gran film, è anche (prima), un gran bel libro. Lo cerco, e se vuoi, sarà una delle tue prossime letture ;)
    Tra quelli che citi, Calvino mi sembra il più interessante, di gran lunga, e mi piace averti trasmesso la mia malattia per Terzani :)

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    1. Sì! Io ti presto Calvino e tu mi presti il fumetto Persepolis :)

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  2. C'è l'imbarazzo della scelta Elle.
    Io che sono una lettrice accanita amo molto regalare libri. Aggiungo anche questi alla lista!
    Un abbraccio
    Maria

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    1. Leggi e regali libri? Brava, così si fa!

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    2. Voglio già bene a questa persona (MBP, lettrice accanita). E lo direi anche se poi leggesse e regalasse tutti i libri che hai consigliato tranne i miei. :)
      E naturalmente ne voglio pure a te. Grazie, anche da parte di Corradino!

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    3. Grazie a te e a Corradino.
      Persone così sono di esempio per tutti, e i tuoi libri è impossibile non consigliarli e regalarli.

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  3. Grazie della bella recensione, e anche degli ottimi consigli!

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  4. Il libro che citi di Calvino è il mo preferito in assoluto dell'autore.
    Un indovino mi disse compare molto spesso anche fra i i miei regali: amo Terzani!
    Ottimo regalo anche il libro di Claudia Porta, che seguo con immenso interesse sul suo blog, sia per i suoi post sull'educazione montessoriana, sia per quelli dedicati allo yoga.
    Mi piace molto anche Wu Ming!
    Grazie per tutti gli altri consigli di lettura...

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    1. Bene, metà lista approvata e l'altra metà da provare, siamo a buon punto ;)

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  5. Ciao,
    della tua lista ne ho letti e amati quattro (Calvino, Ferrante, Terzani e l'amatissima e inquietante Mazzantini) e da tempo mi prefiggo di leggere un libro di Zardi, dopo aver letto vari suoi scritti qua e là.
    Proprio stamattina ho acquistato delle cards in libreria, precisamente otto, otto libri (a scelta) da regalare sotto l'albero. Contrariamente a te preferisco lasciare libertà di acquisto in libreria. I libri che ho letto e che mi sono tanto piaciuti li presto volentieri per la lettura, purchè tornino indietro! E volentieri accetto libri in prestito dalle amiche con gusti di lettura simili.
    Auguri di buone feste e di buone letture :)
    Marirò

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    Risposte
    1. Io purtroppo ho prevalentemente persone da educare alla lettura, che in una libreria di troverebbero perse (ommamma quanti libri!), o persone che non leggono con la scusa di non avere tempo, figurati se ne hanno per andare in libreria. Al massimo potrei tentare la card per l'acquisto online, ma tento il più possibile di far lavorare le piccole librerie. Mi devo arrangiare come posso ;)
      Buone feste anche a te, a presto!

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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