sabato 19 dicembre 2015

Regali di natale diversi da un libro.

Se proprio non ci state a regalare un libro, oggi vi propongo altre tre soluzioni, che naturalmente devono sempre rispettare la regola fondamentale dei regali: piacere a chi li riceve.

Uno dei miei interessi, benché non lo definisca una passione, è viaggiare. Mi è sempre piaciuto fare vacanza in città, fotografare edifici (oltre a nuvole e alberi) e conoscere la storia del luogo. Quando mi sono trasferita a Berlino la prima volta ho “scoperto” e apprezzato l'esistenza dei musei. Da sempre il primo acquisto in una nuova città è una mappa, a volte l'acquisto precede o sostituisce la visita, come quella volta che, decisa a visitare Perugia (anzi, a trasferirmici), avevo comprato la mappa della città. Poi a Perugia non ci sono andata (né mi ci sono trasferita, preferendo Siena), ma la mappa è ancora qui con me, nuovissima, in attesa di essere sverginata. Se ripenso ai tempi di Perugia/Siena ho come una nostalgia della mia spensieratezza di allora (decidere, così, di cambiare città, scegliendo fra due bellissime, ma non tipicamente meta di giovani Donne con la valigia), e ciò nonostante io non abbia smesso di viaggiare, spostarmi, organizzare viaggi più o meno atipici.



Cos'è cambiato, allora? Non so, ma leggendo un bellissimo post di Gattosandro Viaggiatore, ho avuto come l'impressione di aver perso la mia verve. Strano, perché nemmeno tre mesi fa ho organizzato due settimane di vacanza in auto (ah sì, ricordo, abbiamo mangiato, più che camminato); e a febbraio, mese balordo, avevo organizzato per i miei ospiti a Berlino una quattro giorni di tutto rispetto: pioggia, buio, chilometri a piedi, minuti contati non mi hanno fermata dall'obiettivo (vittoriosamente raggiunto) di far scoprire ai miei ospiti per la prima volta a Berlino, le cose principali, far loro assaggiare i piatti tipici più importanti, e mostrare quegli angolini che le normali guide tralasciano, per mancanza di tempo, ma che sono chicche imperdibili per i veri viaggiatori (non “turisti”, avete letto bene). E avevo pure preparato per ciascuno di loro un quadernino delle vacanze con mini mappa, itinerario giornaliero della vacanza (completo di orari e menù), biglietti dei mezzi pubblici, penna per prendere appunti, taschina giornaliera per inserire altri biglietti o foglietti. Partiti con l'idea di provare l'impossibile nella grande metropoli, si sono commossi quando hanno visto i quaderni di benvenuto. E io che, ora lo ammetto, l'avevo fatto solo per mantenere il controllo totale sul programma.

Bene, veniamo a noi:
  • 101 cose da fare a Berlino almeno una volta nella vita di Chiara Fabbrizi: lo so, è un libro, ma non smetterò mai né di regalarlo né di consigliarlo a tutti quelli che vogliono scoprire Berlino (non “vedere” o “visitare”, avete letto bene), ed è proprio per questo che non l'ho inserito nella lista di libri da regalare, ma lo metto qui, nella sezione “viaggi” dei consigli per i regali di natale; è un libro, sì, ma per viaggiatori, e anche se da allora ho già accumulato un piccolo numero di libri 101cose dedicati ad altre città (italiane), nessuno degli autori ha ancora eguagliato Chiara nel descrivere una città, nella passione con cui ve la presenta. Del libro ho parlato nel mio post dal titolo abbastanza chiaro >La cosa più strana che troverete è l'amore. Se invece non è chiaro, andatelo a leggere.

  • Libro consigliato: 101 cose da fare a Berlino di Chiara Fabbrizi

  • Sia che siate già stati in una città, sia che non ci siate andati e non ne abbiate neppure intenzione, un bellissimo regalo che potete fare agli amici che hanno in progetto una vacanza è un bel diario da viaggio. Altrimenti noto come Travel Journal (suona l'allarme #dilloinitaliano), nome in qualche modo più esotico (a me fa venire in mente la Compagnia delle Indie e Il giro del mondo in ottanta giorni, non so perché), è un quaderno in cui annotare impressioni di viaggio ("ma che cazzo mangiano qui?"), biglietti d'ingresso ("cinque euro per un museo? ma questi sono ladri"), scontrini o biglietti dei mezzi pubblici ("io però controllori non ne ho visto"), fiori e foglie ("ma che cazzo, non si può nemmeno se era già caduta dall'albero?!"), foto istantanee e parole da tenere a memoria ("certo che questi parlano proprio strano, ma come fanno i bambini a imparare già da piccoli?"*). Se siete creativi, potete abbellire un quaderno vuoto con decorazioni e disegni (non troppe, non è un Art Journal), altrimenti regalatelo intonso. Se il destinatario avrà il piacere di partire in viaggio con voi, impostate il diario da viaggio con itinerari e altre informazioni, seguendo il suddetto bellissimo post di Gattosandro Viaggiatore sull'argomento > Il mio Travel Journal.


  • Se invece vi sembra che un libro che parla di una città o un diario vuoto da viaggio siano un regalo da poco, potete scegliere tra una miriade di altre cose da regalare a un viaggiatore, ma sappiate che vi conviene cambiare amicizie, se non siete abbastanza forti da accettare il fatto che a un viaggiatore interessi una cosa soltanto: viaggiare, e tutto ciò che ci gira intorno. Se questo vi è chiaro, Gattosandro Viaggiatore fa anche un elenco utilissimo di > Idee regalo per viaggiatori. Vi consiglio di dargli uno sguardo, se volete che le vostre amicizie viaggiatrici sopravvivano ai regali di natale.
*Tutte queste frasi le ho sentite dai turisti italiani (non “viaggiatori”, esatto), nei miei anni di lavoro a Berlino a stretto contatto con questa specie che spero si estingua presto.

Una delle mie passioni, l'avrete capito, è il fai da te, ossia riciclare materiali per creare con le mie stesse mani oggetti di nuova utilità (o banali addobbi di natale, va bene). Spesso chi ammira le mie creazioni la Donna Manager, anziché esclamare “bellissimo! me lo regali?” come tutti gli altri, mi chiede distrattamente, ma con biasimo da professionista del settore: “perché non li vendi ai mercatini?” (e sembra quasi che voglia aggiungere “anziché mostrarli a me, che non ho tempo?”); io ogni volta mi scoccio e rispondo “perché non li compri tu, anziché farmi patire il freddo ai mercatini?”, ma lei imperterrita aggiunge “queste cose si vendono bene” (senza specificare che così ha sentito dire, visto che lei non ci andrebbe neanche morta); allora io ribatto “internet è pieno di negozi online di brave creative – molto più brave di me; e i mercatini che dici tu, mia cara bellina, sono pieni di creative che vendono prodotti fatti a mano, e te li fanno sotto gli occhi, e ti spiegano che materiali usano, e ti offrono prodotti senza sbavature, creazioni bellissime”. Lei borbotta sempre qualcosa tipo “a me comunque queste robe riciclate non mi piacciono” e mi molla con la mia creazione che a suo modo non era male, ma vista coi suoi occhi farebbe schifo anche a me.

Sacchetto da viaggio per le mutande
Sacchetto da viaggio per le mutande, regalato a Mariposa e da lei molto apprezzato.

La Donna Manager è una a cui non ho mai regalato una mia creazione. Alla Donna Manager ho sempre fatto regali in linea col suo modo di essere: gioielli particolari, candele profumate, oli da massaggio, creme corpo alle erbe della macchia mediterranea, astucci portatrucchi fatti con carta di vecchie riviste di moda, porta riviste stile shabby chic, portachiavi in legno intarsiato col suo simbolo porta fortuna: tutto rigorosamente fatto a mano o, come direbbe lei, “handmade, che è il trend del momento” (suona l'allarme #dilloinitaliano), e lei nemmeno se ne accorge, non collega le due cose. Per lei le cose che faccio io sono “da mercatino”, ma i regali fatti a mano che le compro nei mercatini sono “bellissimi! ma dove le trovi queste cose così carine, era proprio quello che volevo! tu sì, che conosci i miei gusti, non come quella stronza della mia capa che anche quest'anno blablabla”. La Donna Manager rompe il cazzo anche a natale, ma io da qualche tempo so come commuoverla facendole regali che sono in linea anche con il mio modo di essere.
  • Se anche voi volete commuovere i vostri amici, parenti e conoscenti con un regalo ricco di significati, ma per convincervi avete bisogno di un elenco puntato e numerato, vi consiglio il post di Unideanellemani che elenca ben > 20 buoni motivi per regalare handmade. Io con la Donna Manager sono spinta dal motivo numero 17 e dal numero 8 (e aggiungo: non saprei cosa regalarle altrimenti, visto che odia leggere e viaggia solo per lavoro, e di entrambe le cose si vanta).
  • Se invece siete circondati da donne creative (guai a regalarle una cosa fatta da un'altra, guai a dirle che l'avete vista su internet) Unideanellemani ha una soluzione anche per questo: il regalo #fattelodate. Se seguite il link > Regala un tutorial potete scaricare uno o più tutorial creativi, a cui aggiungere i materiali necessari per creare il kit #fattelodate con tanto di etichetta chiudi pacco stampabile in diversi colori, o di biglietto di accompagnamento, tutto a disposizione al suddetto link. Lasciate che una creativa doc crei da sola il suo regalo fatto a mano, per il sereno natale di tutti, o aiutate un'imbranata a regalarsi la sua prima creazione: un passatempo creativo è per sempre.


Fare regali in linea con il proprio modo di essere può significare anche osare, alla ricerca di quel regalo unico, speciale, inatteso e personalizzato che riuscirà a fare la differenza nell'affollamento sotto l'albero dei nostri cari. Fare regali in linea con il modo di essere del destinatario significa invece non pensare mai “speriamo che glielo regali qualcun altro” ma impegnarsi a fondo nella ricerca, non dire mai “questo non è un regalo vero” ma accettare i gusti diversi dai nostri: e nonostante questo riuscire a stupire chi riceve il regalo.
Lo so, state tremando al pensiero che voglia ancora parlarvi di libri, ma non si vive di sola lettura. I piaceri della vita sono tanti, mangiare, bere, leggere, giocare e chi più ne ha più ne metta. Che siate single o in coppia, lasciate perdere le Donne di CasaVostra che vi interrogano sulla vostra vita: sono domande superficiali per chiacchierare del più e del meno, di nipotini più che di figli, di convivenza più che di divisione dei ruoli, di obiettivi e mai di desideri. Che siate single o in coppia pensate a voi stessi senza mezzi termini, pensate voi alla vostra vita sessuale, a come organizzarla, gestirla, rallegrarla: per le Donne di CasaVostra sarà anche un dovere, ma per voi e per i vostri cari deve essere un gioco. Se avete amici che odiano viaggiare e che con le mani sanno fare molto, ma preferiscono tenerle libere, il regalo è bello che fatto: un simpatico ed elegante giocattolo sessuale, altrimenti noto come Sex Toy* (scatta l'allarme #dilloinitaliano), nome che suona molto più serio e intrigante. Forse. La confezione regalo sarà anonima e personalizzabile, la sorpresa e il piacere finali assicurati. Cosa sono quelle facce? Ridete? Brave, è così che si comincia a divertire. Se la prospettiva di migliorare la vita della destinataria del vostro regalo non vi basta, in queste simpatiche Memorie di ci sono in tutto >10 ragioni, 3 esempi di regalo, e 1 buona azione se comprate tramite il link alla fine del post: devolvere il 10% della spesa alla Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids. Se non è un bel regalo di natale questo!

*Scrivo l'oggetto del mio discorso una volta sola (più una qua sotto), e accorcio nome del sito e titolo del post per evitare che al mio blog arrivino scocciatori e altri personaggi che amano fraintendere: questo è il blog di una casalinga poco paziente coi simpaticoni vogliosi.

Willy il Caldo... la cuffietta a maglia per "lui".

Se vi sono piaciuti tutti e tre i consigli e non sapete decidervi, uniteli in una sorta di handmade-travel-sextoy: fate a maglia una cuffietta da viaggio per lui del suo colore preferito, per un caldo natale.

Elle, lo Spirito che pensa a tutto/e

12 commenti:

  1. Concordo con te che 101 cose da fare a Berlino almeno una volta nella vita, sia unico, il più bello(anzi, appassionante), tra quelli scritti su varie città. Le tue creazioni sono pezzi unici, che mi piace avere in casa, prima di tutto, e poi sui regali: come sai sarà un libro (ma non sai quale), ma subito dopo, sarebbe bello scegliere insieme uno della simpatica lista del sito Memorie ...
    p.s. io, lo sai, lo voglio rosso ;)*

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    1. Un libro è l'ideale, ben venga tutto il resto...
      ps. lo sai, tu, che ho finito il rosso per gli addobbi di natale? dovremmo fare scorta di lana prima ;)*

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  2. Anche io adoro viaggiare e spesso tra i regali faccio o ricevo libri di città che meritano una visita!
    Berlino l'ho vista tanti anni fa, poco dopo il crollo del muro e ci tornerei volentieri.
    Un abbraccio Maria

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    1. Maria sappi che Berlino è moolto cambiata da allora. Ed è cambiata anche dalla prima volta che ci sono stata io (2008), e l'anno prossimo sarà cambiata rispetto a quest'anno (so già di alcuni musei chiusi ecc), ma è questo il suo fascino.
      A presto!

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  3. Ovviamente concordo sulla scelta del libro di Chiara e sui quaderni di viaggio di Gattosandro, ma trovo che il sex toy completo di cappottino sia l'idea migliore di tutte!

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  4. Elle, sono onorata!
    Comunque il sex cappottino lo vedrei bene su un mercato di natale berlinese X)

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    1. Infatti la foto l'ho fatta a Berlino: era in offerta in un Orion... L'importante è che non sia un mercatino dell'usato :p

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  5. Non male la collana 101 cose da fare... pensa che ne regalai una di New York a un amico che avrebbe visitato la città qualche mese più tardi. Il pazzo si mise in testa di visitare tutti i luoghi citati dalla guida e farsi lì fotografare con in mano la stessa. Ovviamente non ce l'ha fatta :)

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    1. Ovviamente. Io ci ho girato Berlino già con diversi ospiti, alcuni veterani della città, eppure delle perle contenute nel libro non abbiamo sfiorato nemmeno la metà. Sarà che in quello su Berlino il 101 è indicativo ;)

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  6. Grazie per le idee, info e amenità varie. C'è solo l'imbarazzo della scelta. ; ))
    Laura R

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    1. Infatti non vedo l'ora che passi il periodo dei regali e si torni alla vita normale, egoista ed egocentrica ahahah ;)

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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