domenica 24 gennaio 2016

Agenda personale.

Di solito io con le agende non sono molto ordinata. Ne inizio una nuova a metà anno, le finisco dopo due anni, quando ormai ne ho già iniziata un'altra, non seguo le date, perdo il filo dei miei appunti. Nel 2015 ho provato coi segnapagina adesivi, sfruttando ogni mese per un argomento diverso, perché di solito uso le date solo per organizzare le vacanze; ma mi sono ritrovata le pagine di settembre occupate dalla voce “blog”, così ho dovuto mettere le pagine della vacanza in un altro mese, disegnando io uno schema settimanale; che era poi il mese della voce “cucina”, che ho dovuto proseguire su un altro mese. Per il 2016 ho provato a ovviare mettendo il calendario di gennaio in un quaderno di 31 pagine fatto da me, ma questo espediente non mi piace: con la data non riesco proprio a organizzarmi!

Una cosa però, in tanti anni di quaderni e agende, non è mai cambiata: l'agenda me la faccio io. Almeno esteriormente. Quando andavo a scuola, in realtà, me la facevo anche internamente, ma allora era tutto più semplice e prestabilito: orari, libri di testo, indirizzi utili, materie e professori, compiti per casa. Non c'era da sbagliare sul numero di pagine necessarie, e ogni anno, con la spesa di un quaderno e qualche ora di disegno, avevo il mio diario personalizzato.
Potrei farlo anche ora, ma non so mai quante pagine mi serviranno, e per cosa, visto che ogni anno aggiungo e tolgo passatempi. La lista dei libri letti, e dei film visti, va bene; ma quando organizzo la vacanza mi servono le date; e se il quaderno me lo faccio io aggiungendo pagine di volta in volta, assemblandolo man mano, finisco per accumulare cose da metterci, senza metterle mai, e per vivere di fogliettini sparsi!

Mi consolo con agende o quaderni delle dimensioni giuste, in cui scrivo come capita, depenno quando l'appunto non mi serve più, per non confondermi, e ho una tasca per i foglietti e i biglietti, fatta da me nel modo più classico: piego un angolo dell'ultima pagina (di solito di cartoncino, altrimenti ne piego due), incollo col nastro adesivo il bordo inferiore e laterale, decoro a piacere. Qualche margherita è più che sufficiente.


Ho messo all'agenda la copertina, cioè l'ho avvolta con carta regalo di un bel colore primaverile, incollandola con colla stick e nastro adesivo, un po' alla buona, senza pretese di perfezione. Le tre margherite non sono un caso, le ho disegnate qualche anno fa per dei biglietti di auguri, e continuo a sfruttarle per decorare qualsiasi cosa. E ne ho disegnate a matita anche su un rettangolo di carta acquerellata da me, che ho incollato all'agenda, lasciando che i bordi restassero sollevati.


Dentro l'agenda, che è di qualche anno fa e che non pensavo di usare tanto presto, ho trovato due quadrifogli, che avevo infilato tra le pagine strette dell'agenda nuova, per schiacciarli come ho visto fare nei film. Allora ho pensato che fossero i quadrifogli dell'agenda, e li ho attaccati sopra con il nastro adesivo, per abbellire ancora di più la mia agenda. Alla copertina posteriore invece ho incollato un pezzetto di elastico da sarta, per infilarci una penna o una matita.

 

8 commenti:

  1. Per fortuna io ho ogni anno la mia smemo, non saprei dove cominciare per farmene una ... manine d'oro le tue ;)

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    1. Una cosina semplice semplice, dai che ci riesci anche tu!

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  2. Ma che brava! Semplice, ma originale. Geniale l'idea dell'elastico.

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    1. Grazie! L'elastico è importante, perché dalla borsa la penna sparisce sempre.

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  3. Io in genere metto l'elastico tutto intorno perché finisco sempre con l'infilare fogli e foglietti (che dovrebbero essere provvisori ma poi ci restano in eterno). Però non ho mai pensato all'elastico per la penna! Ottima idea.

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    1. Invece io non ho mai pensato all'elastico tutto intorno, anche se coi fogli e foglietti (che infilo anche io) a volte servirebbe una cinghia!

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  4. Ecco, io a farmi agende e quaderni da zero non sono ancora arrivata, per ora mi accontento di comprarli e personalizzarli. Ma devo avere agenda e quaderno per appunti, separati! Il tuo modo di creare la tasca é semplice e originale...non ci avrei mai pensato!

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    1. Io di un'agenda vera e propria non ho tanto bisogno, mi basterebbe avere un calendario; quando segno in agenda un impegno e poi vedo il resto della pagina vuoto, non resisto e lo uso per prenderci appunti: da qui nasce la mia confusione agendale ;)

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