venerdì 1 gennaio 2016

Leggiamo di più 2015.

L'obiettivo di questa iniziativa è leggere di più (dello scorso anno). Ne consegue che per partecipare basta leggere di più (dello scorso anno), ma potete stilare la vostra lista personale per tenere d'occhio i vostri progressi, o addirittura partecipare ufficialmente, prelevando la foto dell'iniziativa.
Leggiamo di più 2015 di Elle lo Spirito.
2015, nuovo anno, nuova lista.
E il 2014? Vediamo: 23 libri letti nel 2011 (da giugno a dicembre), 43 nel 2012 (l'anno della biblioteca) e 31 nel 2013 (l'anno della prima volta ufficiale dell'iniziativa Leggiamo di più), i 50 libri letti nel 2014 sono senz'altro un successone (>trovate qui tutte le liste di libri letti).
Vale qualsiasi lettura, romanzo o saggio o raccolta, libro cartaceo o e-book, libri nuovi o usati, regalati o rubati (??), imprestati da un amico o trovati nella sala d'attesa del dentista. Io ho iniziato l'anno con un libro che avevo segnato sulla mia lista dei desideri dopo averne letto da qualche parte, e che mi è stato regalato a natale, anzi: per capodanno, perché chi legge a capodanno, legge tutto l'anno - dice il detto.
E nel 2015 cosa è successo? Che ho superato me stessa, ovvero raggiunto l'obiettivo di leggere (molto) di più dell'anno precedente: con 68 libri letti sono diventata un drago! E siccome leggere fa bene alla mente e alla salute (provare per credere), non posso che augurare anche a voi Buon 2016 di letture!!

Libri letti nel 2015, dall'ultimo al primo:
68) Libera nos a Malo di Luigi Meneghello
Bellissimo
Frase preferita: "Il paese di una volta aveva un suo pregio: formava una comunità modesta ma organica. Ci conoscevamo tutti [...], il rapporto tra gli uomini e le cose era stabile, ordinato, duraturo. Duravano le case, le piccole opere pubbliche, gli arredi, gli oggetti d'uso [...]; la parsimonia stessa del vivere li rendeva più importanti. Perfino i giochi dei bambini erano più seri: meno giocattoletti di plastica, meno sciocchezze. [...] Le stagioni avevano più senso, perché vedute negli stessi luoghi, sopportate nelle stesse case."
"La lingua si muove come una corrente: normalmente il suo flusso sordo non si avverte, perché ci siamo dentro, ma quando torna qualche emigrato si può misurare la distanza dal punto dove è uscito a riva [...]. In famiglia hanno continuato a parlare lo stesso dialetto che parlavano qui con noi, che parlavamo tutti; tornano e sembrano gente di un altro paese o di un'altra età. Eppure non è la loro lingua che si è alterata, è la nostra."

67) Tamara de Lempicka, icona dell'Art Decò di Vanna Vinci

66) Le compagne di Bobby Sands. Le donne e la guerra in Irlanda del Nord di Silvia Calamati

65) La mischia di Alberto Schiavone

64) Razzo rosso sul Nanga Parbat di Reinhold Messner, tradotto da Valeria Montagna

63) Verwesung di Simon Beckett, tradotto in tedesco da Andree Hesse

Dei libri dal 59 al 62 ho parlato qui.
62) La lingua italiana e le lingue romanze di fronte agli anglicismi a cura di Claudio Marazzini e Alessio Petralli
Frase preferita (fra altre): "È come se si sentisse una sorta di dovere di ospitalità verso i forestierismi, così come accade se in casa nostra entra un estraneo di riguardo: lo si accoglie con tutti gli onori, mentre con i parenti si è talvolta sbrigativi e distratti.”

61) Timira. Romanzo meticcio di Wu Ming 2 e Antar Mohamed
Bellissimo, ne ho parlato qui.

60) Per tutto l'oro del mondo di M. Carlotto

59) Il maestro di nodi di M. Carlotto

58) Il romanzo della nazione di Maurizio Maggiani
Bellissimo, ne ho parlato qui.

57) L'amore molesto di Elena Ferrante
Bellissimo, ne ho parlato qui.

56) La voce dei libri II - Storie di libraie coraggiose raccolte e raccontate da Matteo Eremo

55) Panorama di Tommaso Pincio

Dei libri dal 51 al 54 ho parlato qui.

54) 101 storie sulla Sardegna che non ti hanno mai raccontato di G. Lisai

53) Le novelle di grazia Deledda

52) nino mi chiamo. Fantabiografia del piccolo Antonio Gramsci di Luca Paulesu

51) Bellas Mariposas di Sergio Atzeni

50) Leichenblässe di Simon Beckett tradotto in tedesco da A. Hesse

49) Quasi quasi mi sbattezzo di A. Lise e A. Talami

48) Giai Phong! La liberazione di Saigon di T. Terzani

47) Arrivederci amore, ciao di M. Carlotto

46) Unastoria di Gipi
Ne ho parlato qui.

45) L'esistenza delle formiche di S. Rocchi

44) La terra della mia anima di Massimo Carlotto

43)  La banda degli amanti di Massimo Carlotto

42) L'oscura immensità della morte di Massimo Carlotto
Bellissimo

41) Sweet Salgari di Paolo Bacilieri

40) Nordest di M. Carlotto e M. Videtta

39) Cena con Gramsci di E. Stamboulis e G. Costantini, fumetto tratto dall'omonimo testo teatrale di D. Daolmi

38) Alligatore dimmi che non vuoi morire di M. Carlotto e Igort (fumetto)

37) Sotto di Leela Corman tradotto da Martina Bodria

36) Perdas de Fogu di Massimo Carlotto e Mama Sabot

35) Tutta colpa di Tondelli di Nicola Pezzoli

34) Gaza - Restiamo umani di Vittorio Arrigoni

33) Un indovino mi disse di Tiziano Terzani
Bellissimo

32) Ti ho vista che ridevi di Lou Palanca

31) La verità di Bebè Donge musica di Bébé Donge, disegni di Valentina Griner


30) Sündenbock di Judith Arendt
Frase preferita: "Zwischendrin klingelte ihr Handz mehrmals, aber sie ignorierte die Anrufe. [...] Ihre Mutter, natürlich. Als ob sie nicht wusste, dass sie mittags den größten Stress hatte. Sicherlich wollte sie nur plaudern."

29) Blue Movie di Terry Southern, tradotto da Marzia Luppi Cortaldo.
Frase preferita: "Sai... quello che mi ha veramente attratto di te" cominciò con calma, come se stesse pensando ad alta voce "la cosa che ho trovato davvero bella in te, forse addirittura unica, almeno per ora - e lo dico con rispetto e umiltà, perché so bene che devi avere altre qualità, e non escludo che si tratti di una mia debolezza - be' forse non proprio una debolezza, però non è esattamente quello che vorrei dire, né probabilmente quello che tu vorresti sentire... ma la cosa che ti rende davvero... eccezionale - almeno per me, logicamente... è il tuo culo".

28) Il principe piccolo di Paolo Zardi
Frase preferita: "La convivenza forzata toglieva ogni difesa: ogni giorno, tutti i giorni, sotto il microscopio di un'altra persona, costretti a fingere, sempre, l'aria trattenuta, la mentina appena svegliati per l'alito fetido... Conservare la dignità in quella specie di prigione panoptica comportava una fatica disumana che il suo rivale non doveva affrontare, libero di scoreggiare a casa sua senza il timore di essere sentito..."

27) Kalte Asche di Simon Beckett, tradotto in tedesco da Andree Hesse
Frase preferita: "Manchmal wünsche ich, ich könnte von hier verschwinden. Einfach alles zurücklassen [...]. Irgendwohin. Wo es anständige Schule gibt und Läden und Restaurants und Leute, die man nicht kennt und die nicht wissen, wer man ist und was man macht. [...] So einfach ist es nicht. [.. ] alles, was ich habe, ist hier. Außerdem, was sollte ich tun?"

26) Die Chemie des Todes di Simon Beckett, tradotto in tedesco da Andree Hesse
Frase preferita: "Ich weiß es nicht genau. Manche Dinge vermisse ich. Gar nicht so sehr die Bars oder Restaurants. Mir fehlt eher die Lebhaftigkeit der Stadt. Aber langsam gewöhne ich mich ans Landleben. Im Grunde muss man sich nur an eine andere Geschwindigkeit anpassen."

25) Scorre la Senna di Fred Vargas tradotto da Margherita Botto
Frase preferita: "Bar chiusi, taxi assenti, città deserta. Il natale è una festa domestica, interna. Fuori non filtra niente. Persino i solitari irriducibili si radunano in un'osteria con due bottiglie e quattro imbecilli. La solitudine, il vagabondaggio, sopportabili e a volta addirittura sfoggiati spavaldamente nel resto dell'anno, sembrano di colpo un disonore infamante. Il Natale getta l'obbrobrio su chi è solo."

24) Antropometria di Paolo Zardi

23) Dei bambini non si sa niente di Simona Vinci
Bellissimo e terribile.

22) Venetianisches Finale di Donna Leon, tradotto in tedesco da Monika Elwenspoek
Frase preferita: "Es gibt keine wirkungsvoller Medizin für die verrückten Exzesse der Liebe als die Ehe".

21) Soy de pueblo. La provinciale. Manuale per sopravvivere in città di Raquel Còrcoles e Marta Rabadan, tradotto dallo spanolo da Montserrat Palencia Casado

20) Dossier TAV, una questione democratica di Claudio Calia

19) Sulla pelle viva. Come si costruisce una catastrofe. Il caso del Vajont di Tina Merlin
Frase preferita: "Tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre cade molta pioggia su tutto l'arco alpino orientale. [...] I torrenti straripano ovunque, vengono intasati dai materiali che precipitano a valle dalle colline dilavate dalle piogge. Gli abitanti dei villaggi montani lo sanno. Non occorre essere geologi per conoscere il territorio sul quale si è vissuti per secoli, il 'giro' delle lune e dei venti, il loro combinarsi con l'umidità e la temperatura. Da tutto questo i contadini hanno sempre imparato ad affrontare la natura, a coltivare la terra, a sapere quando nascevano i figli, a prevedere possibili disastri".

18) Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi
Frase preferita: "Perché nessuna parola era proprio per lui? Perché lo trattavano come se lo tollerassero, anche ora? Perché tentare invano di essere come gli altri? Come erano fatti gli altri?"

17) Gardasee - Der Genussführer 2013-2014 di Monika Kellermann

16) Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello.
Bellissimo.
Frase preferita: "Lo so bene anche io che ciascuno ha tutta una sua vita dentro e che vorrebbe metterla fuori. Ma il difficile è appunto questo: farne venir fuori quel tanto che è necessario, in rapporto con gli altri; e pure in quel poco fare intendere tutta l'altra vita che resta dentro!"

15) Per una cipolla di Tropea di Alessandro Defilippi, tratto da Giallo Panettone

14) Addio bocce di Andrea Vitali
Frase preferita: "Tuttavia non gli sfuggì che aveva l'occasione per prendersi una piccola rivincita nei confronti del destino, riunendo in una sola figura [...] tutte quelle cariche che gli erano state negate [...]. Tutto in una volta. La possibilità di dimostrare quanto valesse, quanto avesse perduto il paese tenendolo sino ad allora ai margini."

13) Una vita di Italo Svevo
Frase preferita: "Egli ora era un uomo nuovo che sapeva quello che voleva. L'altro [...] era un ragazzo malaticcio con cui egli nulla aveva in comune. Non era la prima volta ch'egli credeva di uscire dalla puerizia."

12) XXI Secolo di Paolo Zardi
Frase preferita: "La storia riscritta" (pag. 49).

11) Suspense oder Wie man einen Thriller schreibt di Patricia Highsmith tradotto in tedesco da Anne Uhde
Il migliore del genere "il mestiere di scrivere" letto finora.
Frase preferita: "Der Autor [...] muss jederzeit ein Gefühl haben für die Wirkung, die er auf Papier schafft, für die Plausibilität dessen, was er schreibt. Er muss spüren, wenn da etwas schiefläuft, genauso schnell wie ein Mechaniker ein falsches Geräusch in einer Maschine wahrnimmt, und er muss es korrigieren, bevor es schlimmer wird".

10) Der Vorleser di Bernhard Schlink
Bellissimo.
Frase preferita: "Ich dachte, wenn die rechte Zeit verpasst ist, wenn einer etwas zu lange verweigert hat, wenn einem etwas zu lange verweigert wurde, kommt es zu spät, selbst wenn es schließlich mit Kraft angegangen und mit Freude empfangen wird. Oder gibt es 'zu spät' nicht, gibt es nur 'spät', und ist 'spät' allemal besser als 'nie'? Ich weiß es nicht".

9) Chiudi gli occhi e guarda di Nicola Pezzoli
Bellissimo.
Frase preferita: "Per dire qualcosa gli chiesi come mai non avesse ancora indagato il mio viso coi polpastrelli. Che idiozia” sbottò, “questo cliché balengo dei ciechi che ti impastano la faccia con le mani, come avessero l'urgenza di apprendere se hai il naso lungo sei centimetri oppure cinque, se assomigli a un gatto o a un babbuino, neanche fossero dei maniaci! L'unica fortuna di noi ciechi è proprio il non farci influenzare dagli zigomi e dalle labbra, e dovrei rinunciare a un simile dono pastrugnando come un ossesso famelico le facciacce altrui? Io le mani le tengo a posto. […] A me interessa come pensi e come parli.”

8) Cecità di José Saramago, tradotto da Rita Desti
Frase preferita (in cui si vede il particolare stile - la punteggiatura, i discorsi diretti, di questo romanzo): "Chissà se fra questi morti non ci saranno i miei genitori, disse la ragazza dagli occhiali scuri, e io, magari, passo accanto a loro e non li vedo, È una vecchia abitudine dell'umantà, passare accanto ai morti e non vederli, disse la moglie del medico."

7) Die Vermessung der Welt di Daniel Kehlmann
Bellissimo.

6) L'armata dei sonnambuli di Wu Ming

5) Die chinesische Delegation di Luo Lingyuan
La Cina incontra l'Europa... e non la capisce. La tradizione incontra il mondo moderno... ed è come lo scontro tra due muri di gomma. Gli uomini incontrano le donne... ed è sempre la stessa storia secolare, anche se in pillole.

4) Der "kleine Unterschied" und seine großen Folgen. Frauen über sich - Beginn einer Befreiung di Alice Schwarzer (1975)

3) Nie wirst du entkommen di Karen Rose, tradotto da Kerstin Winter

2) Ultima fermata: Auschwitz di Frediano Sessi

1) Nudi e crudi di Alan Bennett, tradotto da Giulia Arborio Mella e Claudia Valeria Letizia (consigliato da Alessandra)
Frase preferita: "Una cosa alla quale Mrs. Ransome non riuscì mai ad abituarsi era la totale mancanza di ritegno degli ospiti, nessuno dei quali risultava mai anche solo lontanamente timido. Se c'era un programma sulla timidezza, nessuno sembrava timido nel senso che intendeva lei: gli ospiti, totalmente disinibiti, non vedevano l'ora di vantarsi della propria paralizzante insicurezza e delle conseguenze grottesche di tanta castrante sfiducia in sé stessi. Per quanto privato o intimo fosse l'argomento, nessuno di questi vocianti individui si mostrava mai minimamente schivo."

3 commenti:

  1. lo sai che io partecipo sempre molto volentieri, anche se l'ultimo anno ha avuto un risultato un po`deludente....

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    Risposte
    1. Be' almeno hai partecipato, e piano piano troverai il ritmo. Leggere deve rimanere un piacere :)

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  2. Partecipo, partecipo, devo superare la soglia dei 23 libri (letti nel 2014 e 2015)...

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
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