giovedì 25 febbraio 2016

Pesto di songino o valerianella.

Una delle cose che sto imparando nella mia nuova casa sono i termini veneti usati per chiamare la verdura, ma anche la frutta, il pesce, la carne, il pane, il prurito, le briciole, il disordine, lo sporco. Imparare è facile, se i madrelingua sono sicuri di parlare in italiano, e usano in contesti fissi e coerenti le parole in questione.
La primissima che ho imparato, a cui perciò mi sento molto legata, è stata protagonista di una scena simpatica.

Madrelingua veneto: - Mangio la pizza con molesini.
Madrelingua italiana aspirante bilingue italiano-tedesco: - E cosa sono i molesini?
Ven.: - Una verdura. Questa.
It/ted.: - Dalla foto capisco solo che sono verdi.
Ven.: - Aspetta. Così?
It/ted.: - Ah, sì, questa è la Feldsalat! Pensavo che in Italia non esistesse.
Ven.: - In Veneto è molto diffusa.
It/ted.: - Avrà anche un nome italiano allora.

Fu così che scoprii che in italiano la Feldsalat (che io non conoscevo prima di trasferirmi in Germania) si chiama songino, è nota anche come valerianella, da non confondere con la più famosa valeriana.

In Veneto è davvero la verdura più diffusa, la vendono a pacchi, ma come si fa con il songino avanzato? Si potrà cuocere? Magari in una bella torta salata. O sarà una lattuga da insalata che è meglio non cuocere? A tutte queste domande ha risposto internet.

Naturalmente non ho trovato nessuna ricetta italiana a nome “songino/valerianella” e non ho certo pensato di cercarne una con “molesini”. Ma i tedeschi, lo sapete come sono, non si lasciano spaventare da nulla, inoltre sono organizzatissimi nel dare consigli mirati su ogni argomento, la stessa wikipedia ha molte più voci nella versione tedesca, mentre spesso le piante in italiano hanno una voce di due righe e pure con il solo nome latino (vedete ad esempio alla voce “Hagebutte” di de.wikipedia e poi cliccare a sinistra sulla lingua “italiano”: in Germania bevevo il tè di questa specie di bacca). Ci sono poi siti che raccolgono ricette postate dagli utenti, per tutti quelli che non hanno voglia di aprirsi un blog, ma che vogliono postare la loro variante di una ricetta, e che al massimo si ricordano di fare di una foto sfuocata, prima di sedersi a tavola. In uno di questi siti ho trovato un utilissimo Feldsalat-Pesto. Sì, perché i tedeschi si accontentano, e se hanno voglia di pesto ma non hanno né basilico, né pinoli, né olio, né sale ecc, non si spaventano per così poco: pesto è quella salsa verde con cui condire la pasta.

Ecco a voi la mia variante italiana, della variante tedesca del pesto.

Ingredienti.
100 gr. di songino lavato e sgocciolato
3 cucchiai di pane carasau sbriciolato (o mandorle a lamelle)
40 gr. di grana padano gratuggiato
120 ml. di olio d'oliva
2 cucchiai di succo di limone
1 pizzico di zucchero
2-3 spicchi d'aglio
sale

Procedimento.
Sbollentare metà del songino: buttarlo in acqua salata portata a bollore, dopo pochi minuti toglierlo e passarlo subito sotto l'acqua fredda, poi farlo sgocciolare e strizzarlo.
Far tostare il pane carasau (o le mandorle) in una padella antiaderente senza grassi (o in forno, se preferite).


Tritare il songino sbollentato e quello crudo.


Aggiungere il pane (o le mandorle), il formaggio, l'aglio; aggiungere il succo di limone, il sale e l'olio e amalgamare bene.

Cuocere la pasta, scolarla conservando un po' d'acqua che potrebbe servire da aggiungere al pesto se non si mescola bene con la pasta (ma va bene anche un goccio d'olio).


Conditeci la pasta...


...o le patate bollite, fredde o calde.


Naturalmente lo potete usare anche per i crostini dell'antipasto.

4 commenti:

  1. Ottima questa ricetta. Io faccio qualcosa di simile con la rucola, ma il mio errore è quello di non mettere il limone. E poi metto tutto a crudo. Ora ti copio la ricetta e la prossima volta che faccio il pesto, faccio il tuo:-)

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    1. Sì, a volte basta un ingrediente per cambiare la ricetta da buona a meno buona. Io una volta ho scordato il pizzico di zucchero, che anche il songino era decisamente più amaro (nonostante da crudo non sia come la rucola).
      Prova, prova ;)

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  2. Niente male il pesto con i molesini(lo posso dire per averlo gustato direttamente, anzi, essendo io il "motivo" della ricetta).

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    Risposte
    1. Mettiamoli nella lista della spesa: è da un po' che non li mangiamo.

      Elimina

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