lunedì 8 febbraio 2016

Vacanza a Berlino (quattro giorni).

A febbraio 2015 avevo preparato un programmino di tutto rispetto per una mini vacanza, per accogliere i miei ospiti per la prima volta a Berlino, che avevano solo quattro giorni di ferie e tanta, troppa voglia di conoscere la città. Il primo passo è stato naturalmente regalare loro una guida d'eccezione: 101 cose da fare a Berlino almeno una volta nella vita di Chiara Fabbrizi (di cui avevo scritto nel post >La cosa più strana che troverete è l'amore), che io stessa ho ripassato mentre preparavo il programma.

Cliccate sulle foto per ingrandirle.

Ma i miei ospiti, dopo aver divorato il libro e aver preso nota di questo e di quello da vedere assolutamente, si erano lasciati andare al panico: come faremo in quattro giorni a vedere tutto? E quanto ci costerà? Ecco che sono entrata in gioco io.
Qui di seguito vi presento il programma che ho scritto e stampato allora, debitamente modificato per voi. L'albergo era in posizione comoda, quindi lo tengo per buono, e siccome era anche elegante ma economico, ve lo consiglio: è il Park Plaza* di Storkower Str. Troverete man mano qualche asterisco nel  testo: significa che alla fine del post vi dò maggiori informazioni.

Il simbolo della S-Bahn, il treno cittadino, con il nome della stazione.

Per questa vacanza vi serviranno:
  • il libro 101 cose da fare a Berlino almeno una volta nella vita di Chiara Fabbrizi*: man mano vi dirò a che pagina del libro potete trovare le informazioni sulla città, ad esempio quelle sui mezzi pubblici >idea 2 del libro, pag. 14; (“idea” perché sono 101 suggerimenti, o idee appunto, per una visita a Berlino);
  • una mappa di Berlino (disponibile all'ufficio informazioni dell'aeroporto) e una mappa della rete di treni e metro (qui quella ufficiale in pdf), e se volete anche quella dei tram (qui quella ufficiale in pdf); quella dei bus non esiste, però su alcune piantine della città sono segnati anche i bus, con i pallini al posto delle fermate (parlo di piante grandi come tovaglie, dai che non vi serve);
  • il biglietto per treni e metro, unico per tutti i mezzi di trasporto;
  • scarpe comode e un ombrello o giacca con cappuccio, perché a Berlino non si sa mai.

Il simbolo della U-Bahn, la metropolitana, con il nome della stazione.

Giorno uno.

Arrivo a Berlino. Dall'aeroporto di Schönefeld prendere la S9 direzione Pankow e scendere a Landsberger Allee (dove c'è l'albergo suddetto). Il biglietto giornaliero (Tageskarte) al momento costa 7 euro, per quattro giorni vi conviene prendere quattro giornalieri zona AB, aggiungendo il supplemento da/per l'aeroporto (zona C), che costa 1,60 euro e si chiama Anschlussfahrausweis. Per cinque giorni vi conviente invece il biglietto da sette giorni (30 euro), 7-Tage-Karte*.

h 10:30 colazione nei dintorni dell'albergo, scegliete pure una Bäckerei [beccherài] qualsiasi: sono panifici con caffetteria (spesso sono self-service), e vendono anche panini imbottiti, quindi siete a posto se preferite il pranzo al sacco. Il caffè italiano si chiama “Espresso”. L'acqua costa un po', perché è potabile quella del rubinetto.
Avete scarpe comode addosso? Uno sguardo alla mappa e andiamo.

Esempio di panino imbottito tedesco.

h 11:00 si prende il tram da Landsberger Allee: M5 o M6 fino ad Alexander Platz, cinque minuti non di più, oppure andate a piedi e ammirate i grattacieli dell'epoca della DDR. Ad Alexander Platz non capite quale è la famosa piazza fra tutti quegli spiazzi? Nemmeno io dopo tanti anni, ma forse qualcuno lo sa >idea 43 del libro, pag. 134. Ma non perdete tempo, avete un appuntamento!



Da Alexander Platz proseguite a piedi: avete davanti a voi il municipio rosso, la statua di Marx ed Engel, il fiume Spree, l'isola dei musei (ora non avete tempo per entrarci, mi spiace), il duomo, il castello in (ri)costruzione, il famoso viale Unter den Linden (“sotto i tigli”, che nella stagione giusta profumano come non mai), la piazza in cui i nazisti bruciarono i libri, e infine la ancor più famosa porta di Brandeburgo. Scattate molte foto, mi raccomando >idee 21-22 del libro, pagg. 68-74 >idea 69 del libro, pag. 199 >idea 24 a pag. 78.
Siete un po' stanchi, lo so, ma vi prego: non fatevi distrarre da catene internazionali che promettono cappuccini cremosi. Oltrepassate la porta di Brandeburgo e girate a destra, vedete quell'edificio con cupola? È il Reichstag/Bundestag (sì, sì, avreste potuto prendere il bus 100 da Alex e scendere proprio davanti all'ingresso per la visita alla cupola, ma cosa avreste visto? Le teste degli altri turisti).

Il simbolo della fermata dell'autobus e, sullo sfondo, la Fernsehturm ad Alexander Platz.

h 13:40 appuntamento al Reichstag (portone ovest) per la visita alla cupola. Naturalmente avete prenotato*, perché la visita alla cupola è solo su appuntamento, si entra in gruppi piccoli, si passa attraverso il metal detector e poi si sale con l'ascensore. All'uscita dall'ascensore c'è il bancone con le audioguide gratuite, vi basta dire “italiano” e l'avrete; prendete pure il libretto informativo e speriamo che il cielo sia limpido. La visita è gratuita >idea 71 del libro, pag. 204.

La cupola venne aggiunta con il retauro del 1995.

Dopo la visita, una passeggiata (anche con la pioggia, così è Berlino): verso la porta di Brandeburgo, dritti fino al memoriale dell'olocausto (le steli di cemento sulla sinistra) che ha un museo* sottoterra visitabile gratuitamente >idea 68 del libro, pag. 197. Usciti da lì proseguite sulla stessa strada verso Potsdamer Platz, che incominciate già a vedere: è quella coi grandi grattacieli, famosi perché li ha progettati Renzo Piano. Ci sono il primo semaforo d'Europa, la passeggiata con gli ologrammi delle star del cinema, il cinema che a febbraio diventa sede della Berlinale, il museo del cinema e della televisione, la biblioteca resa famosa dal film di Wim Wenders e tanto altro >idee 11-14 del libro, alle pagg. 39-51.

h 15:30 circa: se volete spendere dieci euro a testa per una fetta di torta e un cappuccino, entrate pure al Billy Wilder Cafè* per la merenda; se vi scoccia, scegliete un'altra Bäckerei nei dintorni (poche fuori dalla stazione, ma quella all'angolo dall'altra parte della strada va benissimo).

"La zona più newyorkese di Berlino" (pag. 40).

h 16:00: prima che chiuda (alle 18) entrate al museo del cinema e della televisione. Oppure andate al cinema multisala lì vicino e guardate un film in lingua originale con sottotitoli in tedesco. Poi però puntuali per cena, si mangia tipico!

h 18.30 circa: bus M85 o M48 per Potsdamer Strasse e cena da Joseph Roth Diele* per mangiare Schnitzel (cotoletta) e Spätzle al formaggio (gnocchi all'uovo ricoperti di formaggio). Come da tradizione tedesca il piatto è unico, e comprende sempre anche l'insalata. Se preferite l'arrosto, si chiama Schweinbraten >idea 18 del libro, pag. 60.

Dopo cena: M48 per Alex e poi M5 o M6 verso l'albergo.

Secondo giorno.
 

h 10:00 siccome, nonostante il caos, o forse proprio per questo, Alexander Platz vi ha colpiti, il secondo giorno farete colazione qui; una Bäckerei qualsiasi, pur di dire “io c'ero!”
Oggi si visita il Nikolaiviertel: il quartiere più vecchio di Berlino >idea 45 del libro, pag. 138.


h 12:00 circa: prendete M48 (dal Rotes Rathaus o dal Mühlendamm), scendete in Leipziger Str. e fatevi una passeggiata sino alla Topografia del terrore*, un'esposizione gratuita a cielo (quasi) aperto nelle segrete della ex centrale della Gestapo, ora distrutta, che mostra articoli di giornale, manifesti e altri documenti sul periodo nazista; lungo la parete dell'edificio, più tardi è stato costruito il Muro di Berlino, e un pezzo, uno dei pochi originali, è ancora visibile: grigio, violento, terribile. Ci sono sezioni di muro esposte anche in altre zone della città, come ricordo, e in varie parti del mondo (acquistate da turisti o enti, due anche in Italia), ma questo è autentico, è rimasto lì dove era e si possono vedere l'armatura interna, la base obliqua e il tubo sulla cima >idea 17 del libro, pag. 58.


L'esposizione Topographie des Terrors: dietro le tettoie è visibile il Muro di Berlino.

h 13:00 circa: è ora di una passeggiata verso il Gendarmenmarkt (a dicembre qui c'è un grande mercatino di natale*), con i suoi due duomi simmetrici >idea 19 del libro, pag. 20, poi lungo la Friedrichstrasse, dove potete entrare nel “Palazzo delle lacrime*” (l'ingresso è gratuito), che ricorda i tempi del Muro, quando la stazione adiacente era la dogana per i visitatori, e il palazzo l'ultima stanza, quella dei saluti ai parenti (e delle lacrime) prima di ripartire verso ovest >idea 86 del libro, pag. 27. Proseguendo sulla strada arrivate a Oranienburger Tor e lì potete prendere il tram.


h 14:30 circa: M1 (da Oranienburger Tor a Zionskirche) e pranzo al W-Imbiss*, un anti mcdonald dove mangiare vegetariano, ad esempio le buonissime naan cotte nel forno indiano tradizionale >idea 37 del libro, pag. 117.

W-Imbiss: proprio di fronte c'è la fermata del tram, M1 e M12.

Dopo pranzo: prendete l'M12 fino alla Nordbahnhof per la visita al museo del Muro di Berlino* (all'aperto) in Bernauerstrasse 111, gratuito ed esaustivo, con pannelli informativi, sculture, resti (le campane), ricostruzioni (la torretta), memoriali (una porzione di Muro conservata così com'era), murales e tanta, tanta Storia >idea 36 del libro, pag. 116.

Potete fare un'altra passeggiata, adesso, oppure prendere il tram M10 fino a Danziger Str., a Prenzlauer Berg, poche fermate più avanti; scendete e camminate sino a Kollwitzplatz (piazza dedicata a Käthe Kollwitz, che qui visse >pag. 127), dove troverete tante piccole caffetterie per fare merenda, prima di riprendere il giro del quartiere >idea 35 del libro, pag. 111 e >idea 40 del libro, pag. 126.


Se tornate sui vostri passi, verso la stazione di Eberswalder Str. potrete visitare il famoso Mauerpark*, ammirato da tutti i giovani turisti: la domenica ospita un grande mercatino dell'usato, dove giovani berlinesi e non fanno il cambio dell'armadio o il trasloco vendendo le loro cose per pochi euro; non mancano banchetti di svendita dei negozi e bancarelle di cibo (che, avrete già notato, a Berlino non è difficile da trovare) >idea 39 del libro, pag. 123. Se c'è il mercato, potete assaggiare il curry wurst, ma non esagerate: fra un po' si va a cena!

h 18.30 circa: cena tedesca da Zum Schusterjungen*, con Soljanka (zuppa sovietica) e Schweinbraten (l'arrosto di maiale) tutto accompagnato da insalata e crauti o patate; chiedete pure il menù in italiano, basta indicare il numero del piatto che avete scelto, e l'ordinazione è fatta. Questo e altri ristoranti a Berlino >alle pagg. 30-35 del libro.

Rientro: tram M10 fino a Landsberger Allee.

Terzo giorno.

Oggi scarpe comode perché si cammina, eh! Sì, anche oggi. Per precisione ci si avvia a stomaco vuoto con l'M10 verso Warschauer Str. (capolinea): da lì prendete la U1, che fu la prima metro di Berlino, costruita però in superficie, e si presenta come un trenino giallo; attraverserete un bel ponte rosso (dopo colazione ci torniamo a piedi, tranquilli), sulla destra forse vedrete l'East Side Gallery, sulla sinistra il Molecule Man che spunta in mezzo al fiume: forse, perché dipende da quanta gente c'è sulla U1. Scendete dopo una stazione e attraversate la strada.

h 11:00 circa brunch da Salon Schmück*, con uova, pancetta e funghi (colazione del contadino); verdure fresche, frutta e pane e marmellata (colazione vegetariana); Buttercroissant, baguette e marmellata (colazione francese); formaggio, pomodori, mozzarella (italiana): ognuna accompagnata da un cestino di panini semplici, o integrali con semi (questi sono i miei preferiti); le bevande calde sono a parte.


Dopo la colazione-pranzo ci si avvia, d'accordo? Tornate indietro verso il fiume e attraversate il bellissimo ponte Oberbaumbrücke fino all'altra sponda: quello che vedete è un muro, ma non un muro qualsiasi, perché è il tratto più lungo di Muro di Berlino conservato (ma sempre a rischio di demolizione, per i soliti palazzoni di lusso); sopra ci hanno dipinto, nel primo decennio del duemila, artisti da tutto il mondo (uno dei primi arrivando dal ponte è di un italiano) e per questo si chiama East Side Gallery; molti disegni sono pasticciati, alcuni sono stati ripuliti, fate pure le vostre foto e non stupitevi se ritroverete ovunque quei murales (su cartoline, calamite, magliette, calendari ecc) >idea 56 del libro, pag. 166.


Ora si fanno due cambi in treno per andare in un bel parco non lontano. Da Warschauer Str. (ci siete arrivati la mattina con il tram) prendete la S5 o la S7 direzione Ostkreuz, e lì scendete (la stazione successiva). Ora dovete prendere la S8 o la S9 direzione Treptower Park, e lì scendete (la stazione successiva). Due fermate in tutto e siete in un grande parco, il Treptower Park appunto, dove potete fare merenda (subito, o dopo la passeggiata) da Omas Purzelchen* >idee 52-53 del libro, pagg. 157-161.

Nel pomeriggio (non troppo tardi): prendete il bus 265 dalla stazione di Treptower Park e scendete a Schlessisches Tor (il bus va sempre dritto, quando vedete il famoso ponte alla vostra destra scendete): è la stazione del brunch di stamattina. Lì prendete di nuovo l'U1 ma in direzione opposta al ponte (verso Uhlandstrasse), se è venerdì scendete a Kottbusser Tor e andate al Maybach Ufer al mercato turco, per mangiare falafel, borek e altre cose buonissime o comprare stoffe a 3 euro al metro >idea 60 del libro, pag. 176.


Vi siete mischiati ai tanti giovani che mangiano sulla riva del fiume, vero? Be', potete tranquillamente proseguire a piedi costeggiandolo, per ammirare i cigni, le barche, i ponti: non è proprio breve il percorso fino ad Hallesches Tor, ma potreste farcela. Oppure riprendete la U1. Da lì però scendete (con la U6 o a piedi) fino a Mehringdamm, dove farete merenda. Sì, è vero, io penso sempre a mangiare, ma non vorrete andar via da Berlino senza aver provato il migliore curry wurst della città, vero? E poi con tutte queste camminate vi è senz'altro venuta fame: da Curry 36* verrete soddisfatti: si sta per strada e si mangia in piedi, ma ne vale la pena >idea 8 del libro, pag. 31.


Se ci siete coi tempi, potreste fare una capatina fino al Viktoria Park lì vicino, oppure fare un giretto a Schöneberg, giusto per preparare lo stomaco alla cena: ci hanno abitato pure personaggi famosi, ma merita una visita visita in ogni caso >idea 86 del libro, pag. 243. Una delle cose belle di Berlino è la miriade di ristoranti etnici che offre. E se senza vergogna vi dico di evitare quelli italiani, pure i più famosi (la delusione è garantita e cocente), con altrettanta sicurezza posso consigliarvi la cucina straniera. Ad un tiro di schioppo (indietro fino a Mehringdamm con la U6 e da lì con la U7 direzione Rathaus Spandau, scendete a Eisenacher Str.) potete mangiare un'ottima zuppa vietnamita (vegetariana o con carne) da Choice*.
Ecco, ora siete liberi di tornare in albergo.

Dalla stessa stazione Eisenacher Str. prendete la U7 direzione Rudow, 
scendete a Neukölln e poi con la S42 proseguite fino a Landsberger Allee.

Quarto giorno.

Domani mattina si parte e già vi dispiace, lo so. Siete stanchi ma Berlino vi ha conquistati, con la sua Storia, coi suoi quartieri diversi uno dall'altro, con le sue persone. 101 cose da fare, ma anche di più, vi frullano per la testa, e sapete già che vorrete tornarci.
Allora, godetevi tranquilli l'ultimo giorno di questa vostra prima vacanza berlinese.

h 10 colazione normale: ormai siete esperti, decidete voi dove volete farla.

h 10:55 (al massimo) si prende il treno S42 (da Landsberger Allee) verso Gesundbrunnen, dove scenderete. Proprio fuori dalla stazione della S-Bahn c'è quella della U-Bahn (ci passa la U8), l'appuntamento è davanti all'ingresso. In alternativa potreste prendere la U8 da Alex direzione Wittenau, ma ve lo sconsiglio se avete i minuti contati: è facile perdersi sottoterra ad Alexander Platz.


h 11:15 appuntamento per il “Tour Mondi oscuri” in un bunker della seconda guerra mondiale: non serve prenotate, però controllate sul sito dell'associazione Berlin Unterwelten* il calendario dei tour in italiano (il sito è anche in italiano), perché sono una volta a settimana. Poi presentatevi in tempo alla biglietteria e conservate la cartolina che vi verrà data >idea 90 del libro, pag. 254.

h 13:30 dopo il tour, arrivate con la U8 fino a Rosenthaler Pl. e raggiungete il Clärchen Ballhaus* (una sala di tango, senz'altro più romantica la sera, ma ci tornerete da soli un'altra volta >idea 33 del libro, pag. 105) per un pranzo all'aperto prima di una nuova ondata di storia. Dopo pranzo gironzolate a piedi là attorno, per riuscire a vedere uno Stolperstein, le pietre che indicano i luoghi in cui hanno abitato o lavorato ebrei deportati, e spingetevi fino alla bellissima sinagoga >idea 31 del libro, pag. 98. Poi tornate verso gli Hackescher Markt, curiosate nell'intrico di cortili e rilassatevi, perché fra poco si torna seri >idea 86 del libro, pag. 243.


Pomeriggio: la metro è veloce ma non si vede nulla (solo la U1 è in superficie), perciò non vi consiglio la U2, e poi dovreste cambiare comunque. Prendete il bus 200 (a due piani) o l'M48 da Alex fino a Stadtmitte; a Stadtmitte prendete la U6 e scendete a Hallesches Tor: da qui a piedi raggiungete lo Judisches Museum*. Il museo è grande, ma con l'audioguida che vi spiega tutto in italiano e con il vostro allenamento a camminare, vi assicuro che l'esperienza del museo ebraico sarà una delle più intense >idea 66 del libro, pag. 190.


Bello il museo, vero?
Ce l'avete quasi fatta, dai. Con la U6 risalite fino a Friedrichstrasse e da lì prendete il bus 100 fino alla Siegessäule*, la statua della vittoria, famosa perché è apparsa nel film di Wim Wenders. Forse è già buio, ma se arrivate prima delle 17:30 potrete salire fino in cima con la scala a chiocciola. Dopo riprendete il bus 100, ancora in direzione Zoologischer Garten, e scendete proprio lì (questa è la stazione resa famosa dal libro di Christiane F.): è tardi per entrare allo zoo, ma il quartiere è il più occidentale della città, se vogliamo, riconoscerete negozi, centri commerciali, aria di shopping, viavai caotico delle più grandi città italiane. E pure la chiesa col campanile mozzato >idee 81, 82 e 84 del libro, pag. 229-233 e 238.


E la cena?
Coi miei ospiti, che volevano provare la cucina indiana, siamo andati in Chausseestr. 11* (con la S-Bahn S5, S7, o S75 fino a Friedrichstrasse e da lì a piedi verso nord). Dal mio programma, che non prevedeva l'indiano, perché questa è stata una richiesta spontanea alla vista di così tanti ristoranti etnici, avanzava il quartiere di Friedrichshain (che avete visto dal finestrino dell'M10 proprio ieri), i suoi localini coi tavolini all'aperto, con cucina di ogni parte del mondo, in particolare avevo messo in lista quella del sud della Germania, simile a quella del nord Italia, nel ristorantino Spätzle und Knödel* (gnocchi e canederli tedeschi). Fate voi: se non conoscete gnocchi e canederli proseguite con la S-Bahn dritti fino a Warschauer Str. (anziché scendere in Friedrichstrasse) e da lì a piedi o con l'M13 fino a Wühlischstraße 20. E buon appetito.

Per il rientro: con l'M13 andate fino a Warschauer Str.
dove prendete l'M10 dritti fino a Landsberger Allee.




Qui di seguito:
informazioni per due persone. I prezzi delle bevande possono intendersi anche come acqua+birra e acqua+vino, perché una bottiglia piccola di acqua costa quanto una mezza birra o un quarto di vino – meglio bere birra, in Germania; e ricordatevi di specificare se l'acqua la volete naturale, perché altrimenti ve la portano automaticamente leggermente frizzante.
I numeri civici a Berlino in alcune strade sono divisi tra pari e dispari (all'italiana), in altre no (alla tedesca). Si va a tentativi.
Se cliccate sui link arrivate al sito ufficiale, a volte in italiano. Naturalmente le mie informazioni possono essere valide oggi, ma non fra sei mesi, Berlino è famosa per i suoi cambiamenti.
I giorni di vacanza dei miei ospiti erano dal mercoledì al sabato compresi, se cambiate giorni, ricontrollate giorni e orari di apertura delle 101 cose.

Cosa Dove Quando Quanto
101 cose da fare a Berlino – il libro Berlino 101 – il blog Chiara Fabbrizi – visite guidate a Berlino da 4,99 euro (ebook)
Park Plaza
Storkower Str. 162

da 50 euro a notte in doppia
Info biglietti Aeroporto - Biglietteria automatica o banco informazioni All'arrivo 7 euro al giorno a persona
Reichstag Scheidemannstraße, portale ovest tutto il giorno, solo su prenotazione gratuito
Memoriale dell'olocausto, Denkmal für die ermodeten Juden Europas Cora-Berliner-Straße 1 h 10-19, lun chiuso gratuito
Billy Wilder Cafè Potsdamer Straße 2 circa 18 euro per due cappuccini e due fette di torta
Joseph Roth Diele Potsdamer Straße 75 chiuso sab e dom, sempre pieno, ma per due si trova posto circa 25 euro per due birre 0,50 e due Schnitzel con Spatzle
Topografia del terrore, Topographie des Terrors Niederkirchnerstraße 8 ogni giorno h 10-20 gratuito
Weihnachtszauber, mercatino di natale Gendarmenmarkt nov e dic 1 euro
Palazzo delle lacrime, Tränenpalast Reichstagufer 17 h 9-19, lun chiuso gratuito
W-Imbiss Kastanienallee 49 ogni giorno 12:30-22 circa 22 euro per birra, acqua e due naan sostanziose
Memoriale del Muro di Berlino, Gedenkstätte Berliner Mauer Bernauer Straße 119 h 10-18 all'aperto gratuito
Mauerpark, mercatino delle pulci Bernauer Straße 63-64 dom h 9-18 gratuito
Zum Schusterjungen Danziger Str.9 circa 35 euro per due birre 0,50, due zuppe (antipasto), due piatti composti (arrosto o bistecca, crauti o verdure, patate), l'insalata è sempre compresa!
Salon Schmück Skalitzer Str. 80 circa 16 euro per due cappuccini e due colazioni a scelta
Omas Purzelchen chioschetto sul molo del Treptower Park, dove c'è l'imbarco di Stern und Kreis circa 6 euro per un cartoccio di Purzelchen e due tazze di caffè o tè
mercato turco al Maybach Ufer sulla sponda del canale, all'imbarco della Reederei Riedel mar e ven 11-18:30
Curry 36 Mehringdamm 36 ogni giorno dalle 9
Choice Akazienstraße 9 h 11:45-23:30, dom chiuso circa 27 euro per quattro involtini, due zuppe, due bicchieri di vino italiano
Berlin Unterwelten Brunnenstr. 105 sab alle 11:30 per il Tour 1 11 euro a testa per il Tour 1
Clärchen Ballhaus Auguststr. 24 ogni giorno dalle 12:30 circa 16 euro per due piatti composti (Buletten, le polpette berlinesi, e insalata di patate), bevande e caffè escluse
Judisches Museum Lindenstraße 9–14 ogni giorno h 10-20 8 euro a testa
Siegessäule Großer Stern 1 9:30-17:30, sab e dom chiuso 3 euro a testa
Swadi Chausseestr. 11 circa 30 euro per due frullati di mango e due piatti composti (riso in bianco e agnello al curry), pane indiano a parte
Spätzle und Knödel Wühlischstraße 20 ogni giorno h 17-23 circa 23 euro per due birree due piatti composti (spatzle o canederli e gulasch o funghi e verdure

Il libro 101 cose da fare a Berlino almeno una volta nella vita di Chiara Fabbrizi sostituisce le seguenti guide:


Elle, il vostro Spirito viaggiatore in Berlin.

16 commenti:

  1. Un itinerario fantastico. Si riesce a vedere tutto quello che conta.
    Mi hai fatto venire una grande nostalgia di Berlino, che ho frequentato a lungo per lavoro negli anni della Berlino dell'Est che, naturalmente, aveva tutt'altro volto, e poi per qualche tempo ancora dopo la caduta del muro. Ci tornerò.

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    1. Ho provato altre volte a scrivere di Berlino a partire da cose meno note ma altrettanto belle, senza riuscirci: si parte dalle basi anche quando si è turisti, però approfondendo e non, come fanno alcuni, solo scattando foto per dire d'esserci stati, senza saper dire altro che il nome di ciò che hanno visto.
      Tu che l'hai frequentata per lavoro hai avuto senz'altro un'altro punto di vista su Berlino, che da allora è profondamente cambiata, ma è sempre lei ;)

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  2. Berlino mi ha affascinata moltissimo...e mi sono ripromessa di tornarci. Ci ho scritto anche un post che ho intitolato : Berlino, la città che non ti aspetti. Mi ha lasciato addosso una strana malinconia. Il tuo è un itinerario assolutamente perfetto. Grazie Elle :)

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    1. Ho letto il tuo post, e quattro giorni sono davvero il minimo a Berlino, in due giorni puoi al massimo... immalinconirti, soprattutto con un itinerario storico così triste come il tuo.
      Ti voglio tranquillizzare: Berlino non è malinconica, è viva! L'impressione che ho io è di una fenice che risorge dalle sue ceneri, costantemente. Ha una storia breve rispetto ad altre città europee così grandi, ma in compenso ha molta esperienza in fatto di eventi catastrofici e ricostruzioni. Motivo per cui a distanza anche di pochi anni la si ritrova diversa da come la ricordavamo, dico fisicamente, perché nello spirito è sempre lei: quella pronta a ricominciare. La guerra, la deportazione: non le ha solo subite, ma le ha affrontate, con la resistenza e l'opposizione prima, e sfruttando le macerie per farci belle colline boscose in centro città poi ;)

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    2. Infatti vorrei tornarci e viverla con un approccio diverso, magari non pensando troppo a quel che è stato, ma a quel che è :)

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  3. Stupendo questo post ... mi è venuta voglia di tornarci, magari ora, con la Berlinale in partenza ;)*

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    1. Be', allora segna tutte le cose che ancora non hai fatto.
      A proposito: siamo mai andati al Reichstag?

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    2. No, mai andati ... credo dovremmo.

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  4. Wow, che precisione! Da grande fan del libro di Chiara devo dire che ho fatto quasi tutto, ma qualcosa mi manca ancora. Sarebbe ora di tornare!

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    1. Sì, ci sono tante perle nascoste nel libro. E poi a Berlino è sempre meglio tornare ;)

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  5. Adoro Berlino, mi è venuta voglia di tornarci!
    Ottima guida, dettagliata e chiara come piace a me.

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    1. Sappi che ai miei appunti soliti ho aggiunto dettagli pratici ispirandomi proprio a te ;)

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  6. Grande! D'ora in poi mando direttamente qui chi mi scrive per avere un itinerario! ;)

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    Risposte
    1. Avranno comunque bisogno di te, come ne ho avuto bisogno io!
      Ancora grazie per l'interessante visita guidata :)

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Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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