lunedì 30 maggio 2016

Portafogli o portadocumenti di carta e cartoncino.

Qualche anno fa mi avevano regalato un set di tre agendine verdi, che agendine non erano: una era una rubrica telefonica, una un quaderno dai fogli spessi (che io ho poi usato per questi miei esercizi con gli acquerelli) e una era un portadocumenti, cioè era formato da più tasche in cui conservare biglietti da visita, fogli, foglietti e fogliettini.
Io l'ho usato fino a ieri come portafogli.

L'idea era di smettere con tutte quelle cose capitaliste che non corrispondevano al mio modo di vedere il mondo e la vita, e un primo passo poteva essere eliminare il portafogli, non per il contenuto in sé (denaro non ne avevo comunque), ma perché per una donna il portafogli è un oggetto come le scarpe o la borsetta: se ti prende la mano lo cambi due volte all'anno, ben prima che sia rovinato, lo cambi anche in base alla borsa che hai o all'occasione. Io posso fare due esempi: ho sempre avuto un astuccetto con cerniera, una sorta di portamonete grande quanto la carta d'identità, che usavo per la carta d'identità, appunto, pochi spicci e la chiave della macchina, dentro la mini borsetta che, a venticinque anni, usavo per andare in discoteca. A vent'anni invece infilavo tutto negli stivali.



Altro esempio è la mia "amica dei viaggi", Rosalux, gran viaggiatrice che ha un portafogli da battaglia, come lo chiama lei, di stoffa, di quelli che si usavano negli anni Ottanta con la chiusura a strappo, rovinatissimo, che usa solo quando va in viaggio "per scoraggiare gli scippatori". Effettivamente chi glielo ruberebbe? Al massimo qualche sbandato potrebbe pensare che sia il suo e pretenderlo indietro, ma la mia amica giura che non le è mai capitata né l'una né l'altra cosa in tanti anni, e che adesso fa il cambio di portafogli quando viaggia solo per abitudine: come cambiare la borsetta con lo zaino.

Nastro adesivo trasparente rattoppa il fondo delle tasche.

Io avevo all'epoca un bel portafogli lungo e stretto, elegante, bordò con fodera interna a fiorellini, mi piaceva molto, ma cozzava con l'aumento drastico del mio bisogno di coerenza: così sono, così penso, così faccio. Perciò, quando ho ricevuto questo porta documenti, nonostante il colore che cozzava con il resto del mio armamentario da “signora per bene, povera e fiera di esserlo, ma ancora fissatissima con l'abbinamento dei colori,” anziché metterlo da parte con indifferenza, l'ho usato come portafogli: una tasca per le banconote (è grande quanto i dieci euro, di più comunque non ho), una per la tessera sanitaria, la tessera della biblioteca, l'abbonamento ai mezzi pubblici (o altre tessere che ho avuto in questi anni), una per carta d'identità e patente, una per un minuscolo taccuino per appunti (un foglietto serve sempre) e l'ultima per biglietti da conservare, di quelli che servono una volta all'anno (ad esempio ho la tessera ricaricabile per i mezzi pubblici di Venezia, se ci torniamo, anziché ricomprarla, dobbiamo solo ricaricarla col tipo di biglietto scelto, giornaliero, fine-settimanale ecc).
E ora che si è rotto, finalmente posso rifare il mio portafogli del colore che preferisco. O no?


Materiale.
Per la copertina e per le tasche ho usato cartoncini rigidi che ho rivestito di carta colorata, ovvero:
cartoncino rigido di cm 20 x 14,5 (lo scheletro della copertina)
rivestimento di carta o stoffa di cm 20 x 14,5 per la parte interna e di cm 21 x 16 per l'esterno della copertina (la pelle della copertina)
Cartoncino meno rigido (o carta molto spessa) di cm 31 x 17 (il fondo e i lati delle tasche)
5 cartoncini meno rigidi (o di carta molto spessa) di cm 8,5 x 16 (i separatori delle tasche)
1 cartoncino meno rigido (o di carta molto spessa) di cm 8,5 x 14 (chiude le tasche sul davanti): se fate le tasche di un colore diverso dalla copertina, quest'ultimo cartoncino può essere dello stesso colore della copertina
Io ho rivestito i cartoncini, se volte farlo anche voi vi servono ancora:
5 fogli di carta colorata (anche da regalo) di cm 17 x 16
un foglio di carta colorata (anche da regalo) di cm 17 x 14 (se non è uguale alla copertina)
due o tre fogli semplici (per stampante)
colla stick e colla vinilica, forbici
elastico da sarta di cm 34
eventualmente un pezzetto di stoffa e ago e filo, tutto nel colore che preferite

Cartoncino meno rigido (o carta molto spessa) di cm 31 x 17 (il fondo e i lati delle tasche).

Procedimento.
Prendete il foglio di carta che misura (o che misurerà, una volta tagliato) 31 x 17 cm: con questo dobbiamo fare il fondo e i lati del portafogli, in un pezzo unico; i lati verranno piegati a fisarmonica, perciò non deve essere un cartoncino troppo rigido; per lo stesso motivo non deve essere nemmeno troppo morbido, altrimenti il portafogli si rompe prima di iniziare ad usarlo come portafogli!
Se il foglio è più grande della misura necessaria: disegnate un rettangolo 31 x 17 cm e, su entrambi i lati corti segnate 1 cm su entrambe le estremità (i margini di cucit... di incollatura) e dividete i restanti 15 cm in sei parti da 2,5 cm ciascuna (foto sopra) e tracciate le linee corrispondenti. Io ho un foglio che da un lato è bianco, dall'altro è colorato: naturalmente disegno sul lato bianco (rovescio) e non su quello colorato (dritto).


Sul lato lungo, invece, segnate il centro esatto del rettangolo e tracciate la linea corrispondente. Segnate 7 cm a destra e a sinistra del centro, tracciate le linee corrispondenti e, oltre queste, un'altra linea per lato, a 1,2 cm dalla linea dei 7 cm.

Cartoncino meno rigido (o carta molto spessa) di cm 31 x 17 (il fondo e i lati delle tasche).

Nella foto sopra: il rigo dove ci sono i due quadrati con la "m" e le lineette oblique è quello del margine ("m" appunto) e non va considerato nel conteggio: dal secondo rigo in giù invece abbiamo adesso sei righi larghi (l'ultimo è un altro "m" e non conta) e al centro di questi dobbiamo tracciare una linea (rossa nella foto); siccome ogni rigo è largo 2,5 cm, il centro sarebbe 1,25 cm ma non vogliamo incasinarci la vita, quindi facciamo 1,2 cm o 1,3 cm, non importa. Tracciate queste linee di un altro colore, perché non dobbiamo confonderle con le altre.


Nelle due colonnine laterali, quelle larghe 1,2 cm, dobbiamo tracciare i triangoli con le punte verso l'estero del foglio, mentre la base è verso il centro del foglio. Queste punte servono per creare la fisarmonica o soffietto ai lati del porta documenti.

Cartoncino meno rigido (o carta molto spessa) di cm 31 x 17 (il fondo e i lati delle tasche).

Ora iniziano le pieghe: piegate una riga verso l'esterno e una riga verso l'interno, per la precisione la riga rossa verso l'alto (esterno), quella a matita verso il basso (interno): ecco a cosa serve tracciare le linee di due colori diversi. Fate una piega anche sulle linee tracciate a 7 cm dal centro, ma verso il basso, non verso l'alto come nella foto.



Fate una piega anche sulle linee tracciate a 7 cm dal centro, 
ma verso il basso, non verso l'alto come nella foto.

Ora va piegata la carta anche nelle linee dei triangoli, entrambe verso il basso (come nella foto). La carta non deve restare piegata, ma dovete solo imprimergli la piega, in modo che una volta costruito il porta documenti, sia facile da chiudere a soffietto. Vi dico già che ci saranno momenti in cui non capirete più da che parte piegarvi, e altri in cui vi chiederete che senso abbia rifare con la carta un porta documenti di carta rotto, se nel fargli le pieghe si rischia di romperlo. Il senso c'è, ve lo giuro, ma solo se usate un cartoncino non troppo sottile: quello si romperebbe alla seconda piega!



Deve venire una fisarmonica così:



E poi dobbiamo fare le tasche così:


C'è però ai lati, sulla fisarmonica originale, quel bordino verde, che è di cartoncino anche lui e che serve per non far piegare o afflosciare nel tempo i lati del porta documenti: io l'ho voluto rifare di stoffa, più che altro per aggiungere quel centimetro che mancava all'altezza del lato, perché il mio foglio colorato era un più corto dei 31 cm richiesti. E così ho tagliato due strisce di stoffa di 8,5 x 5 cm (più i margini di cucitura), le ho piegate a metà e le ho cucite al cartoncino. Se avete usato il cartoncino della misura giusta potete incollare delle striscioline lungo i bordi della fisarmonica (e poi ripetere le pieghe della fisarmonica, per fissarle anche sulle strisce). Se il vostro cartoncino è abbastanza rigido forse non servono.

Per avere le due parti uguali io faccio sempre i punti lenti.

Ho cucito dritto contro dritto la stoffa alla carta, e passato lo zigzag perché la mia stoffa si sfilaccia.


Piegato verso l'alto e riportato la seconda metà della stoffa sul rovescio della carta, e cucito di nuovo per creare il bordino di stoffa.


Questo su entrambi i lati corti del cartoncino.

Per i separatori ho ritagliato sei cartoncini neri (perché non avevo cartoncini colorati e la carta che pensavo di usare è troppo sottile) e ho usato una vecchia mappa di Berlino per rivestirli. Cinque dei cartoncini sono grandi 8,5 x 14 cm più un cm per lato come margine di "incollatura", quindi 8,5 x 16 cm. Sul margine di 1 cm ho piegato il cartoncino, mentre su uno dei lati lunghi ho tagliato un semicerchio.


Per il semicerchio da tagliare ho trovato il centro del cartoncino, e segnato un cm a sinistra e uno a destra del centro, disegnato un semicerchio con l'aiuto di un ditale (la misura è proprio quella), e ho tagliato. Il sesto cartoncino non ha margini di incollatura, quindi niente pieghe, dovete solo tagliare la mezzaluna.



Ho incollato con la colla stick la mappa al cartoncino: i semicerchi vanno ritagliati di nuovo, perché vengono coperti dalla carta, ma non è difficile ritrovare il punto esatto. Non è difficile nemmeno ritrovare le pieghe ai lati e ripeterle. Il semicerchio sarà sul lato alto del separatore, mentre sul lato basso dovete tagliare i due angolini della piega di margine, senza oltrepassarla. Il separatore adesso va incollato sulla fisarmonica:


Per la precisione dovete lasciare fuori il primo rigo in alto (quello di 1 cm), che era il margine “m”, poi i due righi successivi (perché verranno chiusi dalla copertina), e incollare il primo separatore al di sopra della seconda riga rossa tracciata. Se usate cartoncini con un solo lato colorato, che deve quindi stare sul davanti del portafogli, tenete conto che i righi appena lasciati liberi sono quelli sul davanti, quindi mettete la parte colorata dei vostri separatori rivolta verso quella parte.


Altri quattro separatori vanno incollati al di sopra delle quattro righe rosse successive (nella foto sopra vedete le x): l'ultimo incollato rappresenta il retro del portafogli. I cartoncini separatori non arrivano sino alle pieghe a triangolo alla base del portafogli, e non vengono nemmeno incollate alla base stessa (il pavimento), ma solo ai lati (la fisarmonica): questo, assieme all'angolino tagliato, serve per permettere alla fisarmonica i movimenti di apertura e chiusura.


Probabilmente sulla carta si ottiene una buona incollatura anche con la stick, ma io ho fatto quel bordino di stoffa che richiede l'intervento della colla vinilica. Ho fatto asciugare prima di incollare i separatori anche all'altro lato del portafogli.


Ho fatto asciugare anche il secondo lato, se necessario potete tenere fermi i separatori con le graffette finché la colla non sarà del tutto asciutta.


Sul davanti della fisarmonica (i due righi lasciati liberi prima), dovete incollare il sesto cartoncino, quello senza margini: nel mio caso il colore è uguale agli altri cartoncini (non uguale alla copertina), e il motivo per cui lo metto per ultimo è solo che mi sembrava più comodo seguire quest'ordine di incollatura. Per attaccarci il sesto cartoncino ho tagliato dalla fisarmonica l'angolino in basso sul margine, su entrambi i lati:


Qui incollerete il sesto cartoncino, facendo combaciare i lati del cartoncino con il margine di 1 cm del portafogli: aver già incollato gli altri cartoncini significa che il portafogli è già nella posizione e larghezza giusta per essere chiuso, e anche che, una volta appiattito, può essere messo sotto qualche dizionario, ad asciugare e fissarsi, senza romperlo: io ho pure infilato dei mini quaderni nelle tasche del portafogli, per non fargli prendere strane curve sotto i dizionari, visto che la stoffa che ho usato crea dei bordi più alti e perciò, anche chiusa e vuota, la mia fisarmonica non è del tutto piatta.


Ho fatto la prova con la vecchia copertina: mi piace già!


Vista l'instabilità anche della colla vinilica sulla stoffa (o almeno così mi sembrava) ho voluto cucire la stoffa a partire dall'ultimo cartoncino, a mano naturalmente.



Ora la copertina esterna, che prima era verde e ora diventerà...
Se voi non avete una copertina da riciclare, dovete tagliare un cartoncino (molto duro è meglio) di 20 x 14,5 cm, segnare il centro del lato lungo, e qui tracciare due linee: una a un cm a destra e uno a un cm a sinistra del centro stesso: queste linee racchiudono il dorso del portafogli.


Se invece anche voi avete una copertina da riciclare, forse è rotta e dovete sistemarla: sul dorso io ho incollato, sia dentro che fuori, una striscia di carta per stampante (avanzi che io e Alli ritagliamo da qualsiasi stampa), un po' più larga del dorso stesso; ho usato la colla vinilica che crea uno strato un po' più irrigidente della colla stick.


Per avere una base neutra (cioè coprire il verde) ho ricoperto la copertina con un foglio bianco (va bene anche beige): prima ho incollato sul lato interno della copertina, e ho ritagliato tutta la carta eccedente, poi sul lato esterno, e in questo caso ho lasciato eccedere invece 2 cm di carta oltre i bordi, li ho ripiegati verso l'interno della coperta e incollati. Ma dobbiamo stare attente all'elastico!


Per voi tutte che non avete una copertina da riciclare, ovvero una copertina con elastico, ferma restando la possibilità di metterci un fiocco, un bottone o un elastico separato dal tutto, ecco come attaccare un elastico come c'è nella mia copertina riciclata:


Facciamo finta che questa nella foto sia la copertina di cartoncino fatta da voi, chiusa, con il retro verso di voi: l'apertura è in basso, il dorso in alto. Questo cartoncino verrà rivestito di carta bianca, come detto sopra, perciò potete pasticciarlo: tracciate una linea a 2,5 cm dal margine aperto, parallela al margine stesso; fate un segnetto al centro di questa (“c”).

Io come esempio per voi uso un nastrino.

L'elastico che vi servirà dovrà essere lungo almeno 30 cm, ma facciamo 34 così non ci sbagliamo: se è lungo 34 cm mettete un segno (uno spillo) a 7 cm dalle estremità (due segni, due spilli), in modo che la parte centrale, compresa tra i due spilli, misuri 20 cm. L'elastico deve essere sempre 2-3 cm più corto della misura reale che dovrà avere: è un elastico, quindi si può tendere fino alla misura voluta; invece se lo fate della misura esatta sarò moscio e non chiuderà proprio nulla.


Passate l'elastico attorno alla copertina chiusa e fate tornare verso il retro le due estremità: i punti indicati dagli spilli devono coincidere coi margini sui lati corti della copertina. Se il vostro elastico misura davvero 34 cm unite le due estremità al centro (dove avete fatto il segno “c”), a pochi mm l'una dall'altra; non sovrapponete le due estremità perché l'elastico non è piatto come un nastrino, e vi verrebbe un bozzo brutto. Incollate con la colla vinilica l'elastico alla copertina, esattamente sopra la linea che avete disegnato, partendo dal centro, e fino a 2 cm dai bordi laterali della copertina: non andate oltre, perché da quella parte l'elastico deve uscire dalla copertina e fare il giro per chiuderla!


Ora incollate il foglio bianco all'interno della copertina (come detto sopra). Per incollare il foglio bianco e il rivestimento definitivo fuori dalla copertina, invece, siccome c'è l'elastico, dovete prima fare dei tagli alla carta (o alla stoffa): a 2 cm dai bordi laterali e fino a 3 cm dal margine dell'apertura (cioè 2,5 + 0,5 che è la larghezza dell'elastico): attraverso questi tagli passerà l'elastico, il centro del foglio andrà incollato sopra l'elastico, l'elastico esce dai tagli, i lati del foglio andranno incollati senza coinvolgere l'elastico, che resta sopra.


Succede lo stesso con il rivestimento esterno quello bello:

I miei taglietti si vedono pochissimo.
Precisazione: lo so che si vedono i tagli, e so anche che si potrebbero evitare, ma mentre preparavo un tutorial senza tagli (con due semplici buchini per l'elastico), mi sono resa conto che è molto più comodo avere già un elastico incollato e fare i tagli alla carta per girarci attorno, piuttosto che bucare la carta e infilarci l'elastico prima di incollare l'elastico, di incollare la carta e di incollare la copertina. Se davvero vi interessa, però, la spiegazione è già scritta, devo solo pubblicarla, chiedete e sarà dato (ma non prendetevi il vizio).
Torniamo a noi.
All'interno, come rivestimento vero e proprio, volevo mettere la stessa mappa usata per le tasche e, potendo, avrei voluto decorare l'esterno con la striscia di cartoncino colorato avanzata dalla fisarmonica.


Si riparte dall'interno della copertina: ho tagliato la mappa (la mia fodera interna) di un cm più grande rispetto alla misura interna della copertina e ho ripiegato i bordi, come a fare un margine di cucitura, perché mi piace l'effetto della piega sulla carta, più di quello di un taglio netto con le forbici. Ho incollato le pieghe su sé stesse (la mappa della metro è il retro, la parte che non si vedrà).


Per il rivestimento esterno, anziché carta, ho usato questa strana stoffa, recuperata da una di quelle custodie che ci sono dentro le scatole regalo, che contengono il regalo: poteva essere di una cornice, ma non ricordo proprio; forse me l'hanno regalata con la solita frase “tu che ricicli tutto, ti serve?”, sgrammaticata, ma di sicuro effetto, infatti io accetto volentieri questi materiali riciclabili. La superficie non è liscia, è quasi a nido d'ape, io l'ho ritagliata di qualche cm più grande della copertina (circa 21 x 16 cm), e ci ho cucito, sul lato che sarà il davanti della copertina (che il portafogli chiuso sembra un quaderno l'avete capito) a 2 cm dal bordo, la striscia di carta avanzata:


Prima dovete incollare la copertina esterna (nel mio caso questa strana stoffa), facendo prima dei tagli in corrispondenza dei punti in cui uscirà l'elastico; ho già spiegato come fare, ma se avete saltato quella parte perché il vostro elastico era già attaccato, la ripeto: sulla parte che sarà il retro del rivestimento (nel mio caso: dove non c'è la striscia di carta decorativa) disegnate sul rovescio a 2,5 cm dal margine dell'apertura e a 2 cm dai lati (come prima sul cartoncino) una linea, anzi allungate subito la linea di 0,5 cm (quindi 3 cm dall'apertura) che corrispondono alla larghezza del mio elastico (se il vostro è più largo, modificate le mie misure); nella mia foto, uso un pezzo ci carta senza margini come esempio, ma voi avete i margini di incollatura, quindi sommate: 1 cm di margine + 3 cm da giù; e 1 cm di margine + 2 cm dai lati; tagliate lungo la linea.


Appoggiate la stoffa (o carta) sulla copertina, il davanti sul davanti il dietro sul dietro, e fate passare l'elastico attraverso i tagli: i 0,5 cm segnati devono combaciare con l'elastico, che uscirà dai tagli; la stoffa (o carta) al centro, fra i due tagli, va incollata facendo combaciare i margini con i bordi della copertina di cartoncino, il margine sborderà oltre la copertina e dovete piegarlo verso l'interno e incollarlo; ora incollate ai lati dei tagli, lasciando fuori l'elastico, e poi via via il resto andando verso il dorso della copertina e poi sul davanti.


Ripiegare tutti i bordi verso l'interno della copertina e incollare anche quelli; mentre lo fate chiudete la copertina in modo da tirare bene la stoffa (o la carta) e dargli subito la forma a quaderno. Poi dovete incollare la fodera interna (nel mio caso la mappa di Berlino) lasciando visibili uno o due millimetri di stoffa ai margini della carta; passate con il righello (o il dito) l'interno del dorso i modo da dare la piega giusta alla carta, se la carta è sottile e avete usato la vinilica, state attente a non rompere il foglio! Delicatezza, mi raccomando.


Una volta asciugata la copertina potete già ammirare il vostro lavoro chiuso. Lavoro che non è finito: mancano le tasche a fisarmonica.


Ora riprendiamo la fisarmonica in mano: c'è ancora un lato aperto, con bordi ripiegati in avanti pronti da incollare. A cosa? Alla copertina appena fatta (e asciutta): incollate gli angolini come avete fatto sul davanti della fisarmonica (ormai ore fa) e spennellate i tre lati della fisarmonica di colla vinilica, poi incollateli alla copertina, sulla parte del retro, in modo che l'apertura delle tasche risulti verso il dorso della copertina.

Sul retro avrete solo il margine di 1 cm (niente righi liberi),
ed è quello che dovete incollare alla copertina.



Lasciate asciugare, se necessario sotto un dizionario.



Ora, se non mi sono persa per strada, dovrei avervi detto tutto, e voi dovreste avere un bellissimo portafogli o porta documenti di carta. Se l'avete fatto uguale e identico al mio avrete senz'altro già scoperto che il bordo di stoffa che ci piaceva tanto per la sua particolarità è troppo grosso, e rende le tasche a fisarmonica più larghe dei circa 2 cm di dorso della copertina a quaderno, motivo per cui il vostro portafogli chiuso sembra un'agenda annuale piena zeppa di annotazioni e idee. Fortuna vostra che non sembra un portafogli straripante denaro, così in viaggio siete tranquille: nessuno vi scipperà!



17 commenti:

  1. Un lavoro laborioso, certamente, ma che bella soddisfazione!
    Mi piace molto come l'hai reinventato.
    Ciao
    Maris

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    1. Soddisfazione enorme, Maris, mi piace tantissimo il mio nuovo portafogli. Ora però riposo un po' gli occhi ;)
      Buona serata!

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  2. -molto creativo - complimenti Elle.

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    1. ihih grazie Mariposa :)
      Buona serata!

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  3. Mamma mia che lavorone!!!
    Ma il risultato è bellissimo, mi piace molto la forma, la carta e la stoffa che hai scelto.
    E hai spiegato tutti i passaggi in modo molto preciso e minuzioso.
    Buona serata. =)
    Dani

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    1. Più veloce a scriversi che a farsi, giuro! Il post mi ha fatto impazzire, il portafogli mi rende orgogliosa. Grazie Dani,
      Buona serata!

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    2. Ehm... volevo dire il contrario: più veloce a farsi che a scriversi. Ero fusa ;)

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  4. Mi hai lasciato senza parole, hai fatto un grandissimo lavoro di precisione ed bellissimo tutorial, bravissima!
    Mi piace tanto la stoffa e l'uso della mappa all'interno delle taschine, è magnifico!
    Buona serata da Gabry

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    Risposte
    1. Grazie Gabry! Sono contenta che il tutorial sia chiaro, perché io oramai me lo sogno di notte, non sono obiettiva ;)
      Buona serata!

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  5. Adesso che so tutto il lavoro che c'è dietro, lo apprezzo ancora di più.
    p.s. dalle foto sembra bello, dal vivo lo è ancora di più, ve lo assicuro.

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    1. Hai capito adesso cosa stavo combinando china sulla scrivania?

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  6. Uhhh che carino! E come sei stata precisa nello spiegare e fotografare tutti i passaggi. Bravissima. Baci.

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    1. Grazie! Visto che carino?
      Un abbraccio.

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  7. wow, è davvero meraviglioso e ti rispecchia tantissimo, complimenti sia x la fantasia che per la manualità :-)
    ps: anch'io penso che dal portafoglio di una persona si capiscano tante cose...

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    1. Grazie Consu! Se il portafogli è giusto, non serve biglietto da visita ahaha ;)

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  8. Accipicchia!!! che lavoro certosino, sembra quasi un laborioso origami. Complimenti e buon tutto.

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    Risposte
    1. Un origami, è vero! Le pieghe sono un'arte, mi ci sono cimentata con impegno ahahah.
      Grazie Elena, buona giornata :)

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