domenica 1 maggio 2016

Riassunto del mese di aprile.

Marzo pazzerello, aprile dolce dormire, ma anche aprile non ti scoprire. In Germania, inoltre, è aprile il mese considerato climaticamente pazzerello: che mi abbia seguita sin qui?
Musica per lo Spirito.
Aprile è stato un mese primaverile, nei primi giorni, poi è tornato l'inverno quello freddo, ma noi non ci siamo lasciati abbattere (versione per la stampa) e abbiamo vissuto imperterriti pienamente il nostro mese iniziando con il >Concerto di Honeybird & The Monas a Rovereto, già intervistati dall'Alligatore, e concludendo con una gita al Trento Film Festival, passando per un salto al Vinitaly – Bio Logic (biowine & street food lovers) a Verona, dove abbiamo sentito il concerto di Contrada Lorì che fa musica popolare in dialetto veronese (anche se non sono sicura che i loro siano tutti suoni tradizionali). Anche lo street food (gourmet) aveva poco di stradale, e io abituata a paninozzi sgocciolanti ho divorato con gusto e perplessità le mini porzioni di cibo da trattoria, più che da strada.

Tagliata di manzo con patate arrosto, trofie (di castagne e normali) al pesto. Vino valpolicella.



A Trento abbiamo sentito il reading concerto di Wu Ming 2 e Frida X (questi suonavano, Wu Ming leggeva) L'alfabeto delle orme, tratto dal libro La via del sentiero che raccoglie diversi racconti di autori angloamericani, scritti a cavallo di Otto e Novecento, sull'argomento "camminare in libertà". Wu Ming 2 ha ricevuto in omaggio la spillina dell'Alligatore, mentre non ha degnato di uno sguardo me, ma siccome non sono Spirito da ieri, ci sono abituata e mi sono scomposta il giusto. Ma ne riparlerò.

Wu Ming 2 e i Frida X si sono piazzati sui parcheggi per disabili.
 
Una bella scoperta musicale di aprile è stato il cd di Massimiliano Larocca che ha messo in musica le poesie di Dino Campana (la raccolta Canti Orfici), nel bellissimo album Un mistero di sogni avverati a cui partecipano anche altri artisti sia con gli strumenti che con la voce (qui l'intervista dell'Alligatore). Questa è una delle mie canzoni preferite:





Leggiamo di più 2016.
Foto da books.google.it.
Ad aprile ho letto solo due libri: Mailand di Nicola Pezzoli, che non mi è piaciuto come i precedenti su Corradino (qui e qui) o come il recente La campagna Plaxxen, e il bellissimo Sofies Welt – Roman über di Geschichte der Philosophie, del norvegese Jostein Gaardner (di cui avevo parlato qui) tradotto in tedesco da G. Haefs, ma che per vostra fortuna esiste anche in italiano  e io vi consiglio vivamente di leggerlo, se già non lo conoscete: racconta di una ragazzina che riceve un corso di filosofia per corrispondenza da un misterioso filosofo e misteriose cartoline di buon compleanno destinate in realtà a Hilde, una ragazzina della sua età di cui lei però non sa nulla; tra il corso di filosofia e il mistero la storia va avanti, ma per pagine e pagine è più che altro un corso di filosofia per ragazzi e adulti: io ho imparato tantissime cose che non sapevo, ricondotte finalmente alle tante cose che invece anche io avevo studiato a scuola; raccontando in ordine cronologico la storia della filosofia, il misterioso filosofo insegna a Sofia a pensare con la sua testa, a non trarre conclusioni affrettate, ma soprattutto a porsi domande su tutto: anche su cose “che nessuno sa” come l'origine del mondo (o la sua fine):
La filosofia è importante. Si interessa di chi siamo e da dove veniamo. E noi impariamo forse qualcosa del genere a scuola?”
Ma a certe domande non sa rispondere nessuno!”
Sì, ma noi non impariamo nemmeno a farle, queste domande!”
(traduzione mia del dialogo tra Sofia e la sua migliore amica).
Quando entra in scena con maggior frequenza il mistero di Hilde e del suo compleanno, si scopre che lo stesso corso di filosofia è in realtà un regalo di compleanno per Hilde, e che pure Sofia è un regalo di compleanno per Hilde, e ciò mi ha portata a un'ulteriore domanda: se non sono stati gli dei ad avere creato il mondo, o il destino a determinare ogni suo passo avanti, o la scienza a permettergli di progredire o la magia nera o chissà quale altra entità irraggiungibile, non sarà forse tutta opera di uno scrittore? Siamo tutti personaggi? Io non ci credo, ma questo mese di lettura filosofica mi ha aperto un mondo e allo stesso tempo mi ha fatto fare un salto nel passato, a quando anche io mi ponevo certe domande: “Per i bambini il mondo, e tutto c'ò che c'è sopra, è qualcosa di nuovo, qualcosa che provoca meraviglia. Gli adulti non lo vedono così: la magior parte di loro vivono il mondo come qualcosa che è del tutto normale. E proprio per questo i filosofi sono da considerare un'eccezione di valore: un filosofo non riesce mai ad abituarsi davvero al mondo.", (traduzione mia dal tedesco).

Tutti i libri letti, e le mie frasi preferite, li ho segnati come sempre nella mia lista >Leggiamo di più 2016.

I film del mio 2016.
In tv abbiamo recuperato 20.000 days on earth, che non ci ha convinti, e abbiamo visto per l'ennesima volta (io) Searching for Sugar Man, di cui io avevo parlato nel famoso post >Cause the sweetest kiss I ever got is the one I've never tested, titolo preso dal testo di una delle canzoni del protagonista. Il terrorista di Di Bosio, sui GAP (gruppi di azione patriottica) di Venezia, per festeggiare il 25 aprile; e un film erotico, ambientato anche questo a Venezia, La venexiana.
Foto da mymovies.it.
Sull'erotico-giocherellone invece abbiamo visto un film di Almodovar,
Gli amanti passeggeri, mentre in un film di Jarmush, Broken Flowers, il protagonista va alla ricerca delle sue ex fidanzate dopo aver ricevuto una lettera (anonima) da una di loro (sicuro?) che confessa di aver avuto
da lui un figlio che è partito alla ricerca di suo padre, della serie “se lo vedi non sparargli”; alla fine era tutto uno scherzo (forse), ma naturalmente l'aver fatto i conti con questa possibilità ha modificato un po' questo dongiovanni (che a me pareva più apatico che latin lover, ma vai a capire le donne). Interessante, anche se non siamo sicuri al cento per cento, La scelta di Sophie, dove di una donna dal passato stratificato si innamora il giovane protagonista, anche se lei lo vede solo come un amico (un classico), e che a me è piaciuto più che altro per l'interpretazione di Meryl Strip (giovanissima) e il doppiaggio con accento polacco di Rossella Izzo. Bravissimo anche Toni Servillo in Viva la libertà, dove interpreta due gemelli: un politico serio serio e un filosofo un po' pazzo; il primo scappa di fronte alle elezioni, il secondo è chiamato dal suo porta borse per sostituirlo fingendosi lui, ma non si sforza minimamente di apparire come un normale politico; ma quando il politico torna è diventato come lui. O era l'altro?
Al cinema abbiamo iniziato tiepidamente con Il condominio dei cuori infranti, che è meglio del titolo che si ritrova, ma è buono solo per passare un pomeriggio; e abbiamo concluso abbastanza bene con Toni Servillo, ancora bravissimo, ancora diretto da Roberto Andò, nel film Le confessioni.
Foto da allocine.fr
Al Trento Film Festival volevamo vedere La memoria dell'acqua, già premiato a Berlino, ma era prevista un'unica proiezione, già al completo; abbiamo perciò ripiegato, fortunatamente, sul bel La glace et le ciel, un documentario di Luc Jacquet sul glaciologo francese Claude Lorius che, già trent'anni fa, aveva intuito studiando i ghiacci dell'Antartide che la terra sta andando verso un inesorabile surriscaldamento provocato dall'uomo, che ha sconvolto i cicli climatici naturali che da millenni alternano ere calde a ere fredde con differenze di pochi gradi da una all'altra (circa cinque); già nell'arco degli ultimi dieci anni (2005-2015) invece è stato registrato un aumento delle temperature del 20-25%. Il documentario, in cui a narrare delle sue scoeprte è lo stesso Lorius, si conclude con la sua amara constatazione che, nonostante i tanti premi vinti, il suo lavoro di una vita (ora lui ha 82 anni) sia stato inutile, perché i potenti prendono sotto gamba i dati scientifici e non fanno nulla per fermare questa corsa allo scioglimento del mondo.

Lo Spirito e l'uncinetto, l'ago, il filo.

Aprile è un mese pienamente primaverile, almeno nel sentire, perciò ho avviato le pulizie di primavera, famosissime, che andrebbero fatte ogni mese per evitare certi accumuli di disordine.
Le mie pulizie hanno toccato anche il computer, e le numerose foto che ci salvo con lo scopo di svuotare (ovvero “riordinare”) la macchina fotografica. È così che ho ritrovato le foto di vecchi e nuovi segnalibri ricamati da me, che ho raccolto tutte nel post >Segnalibri con ricamo su carta, con cui ho partecipato alla raccolta Idee a forma di fiore di Decoriciclo e allo Spring Party di Dolcezze Creative. Nei ritagli di tempo ho fatto “un favore” alle Donne di CasaMia, richiesto urgentemente per telefono, e ho creato >Etichette per i barattoli delle spezie.
Ho finalmente terminato i >Gattini ricamati a punto croce per un telo da cucina iniziati mesi fa e un >Cestino a uncinetto con fodera di stoffa per il bagno. Mentre riordinavo gli avanzi di lana (ereditati), ne ho trovato una del marrone giusto (che poi si è rivelato più chiaro) e ci ho fatto le taschine per la mia giacchina da casa (è marrone perché me l'hanno regalata, io non compro mai colori più scuri del rosso): due quadrati a maglia alta, con base a maglia bassa (due giri) e orlo superiore un po' più stretto (volevo l'effetto arricciato), ovvero tre maglie alte alternate a una catennella fatta su due maglie alte sottostanti (chissà se si capisce). La foto l'ha fatta Alli mentre ancora sistemavo la giacchina per mostrare meglio la tasca, ma così spontanea mi piace perciò gli ho detto "buona la prima":



Spirito in cucina.

Ad aprile ho scoperto un simpatico contest (Di cucina in cucina di Un giorno senza fretta) ospitato da Ma come cucini?! col tema Si può sempre migliorare, e ne ho approfittato per rifare la mia “crostata con crema e frutta” che è diventata una >Crostata con crema pasticcera, kiwi, ananas e banana ed è sicuramente migliorata.
Inoltre ho cucinato il mio primo risotto agli asparagi...


...anzi, ho mangiato i miei primi asparagi, anche se non mi hanno convinta del tutto e penso di poterne fare a meno. Ho anche cucinato, dopo tanto tempo, un piatto di carne: lo spezzatino di manzo, accompagnato da asparagi bolliti e carote all'aglio (ma si sentiva di più l'alloro):


Ho improvvisato, come mio solito, un contorno con verdure d'occasione, in questo caso spinaci con uova strapazzate ad accompagnare le polpette di melanzane con cuore di Monte veronese (ricetta GZ):


E visto il grande successo ho riproposto le polpette di melanzane, più che altro per consolare di un'eventuale fallimento con i falafel fatti con ceci secchi (finalmente!) ma scaduti il giorno prima, che si sono rivelati invece buonissimi; tutto rigorosamente al forno...

In basso a destra dolcetti al cioccolato... improvvisati.

...e accompagnato da salsa al formaggio improvvisata con grana grattugiato e latte, in mancanza di altre salse tipiche da polpetta, in alternativa succo di limone:


Per non esagerare con le polpette di melanzane, una sera le ho usate per condirci la pasta, complice un barattolo di polpa di pomodoro da finire: ho fatto una specie di crema di melanzane e formaggio...


...e l'ho spalmata tra uno strato e l'altro di penne al pomodoro, prima di infornarle per non so più quanti minuti:


Infine ho provato la bundt cake di Mary (come al solito sostituendo alcuni ingredienti che non avevo)...


...e ricostituito la scorta di >Frollini per il caffellatte (che però nelle fauci di Alli finiscono farciti di marmellata di mirtilli neri); stavolta li ho fatti a forma di gallinella:



Il giardino dello Spirito.

Ho iniziato a occuparmi del mio giardino, ma quelle foto non le ho ancora riordinate. In compenso ho ritrovato quelle della mia orchidea berlinese, abbandonate in una cartelletta solitaria nel mio computer, e ho deciso di dedicare loro il post che si meritavano, dal titolo chiarissimo >L'orchidea.
Visto che è morto posso mostrarvi il mio timido tentativo di piantare un ananas (quello della crostata); non so nemmeno quanto sarebbe diventato grande, ma ci volevo provare (e forse ci proverò ancora), e se me lo chiedete vi dico che nonostante tutte le foglie siano secche, forse non è morto del tutto (illusa!), comunque quando era vivo era così:
Ho tolto alcune foglie esterne del gambo.

Ho piantato il gambo con le foglie rimaste (era il 21 aprile).
Ps. contrariamente a quanto pensavo "ananas" è maschile, non femminile.

Varie ed eventuali.
Fra una cosa e l'altra ho scritto un dialogo dal titolo >L'apparenza e circa cinquanta pagine del mio romanzo ancora senza titolo.

Insomma aprile è stato un mese ricco, con cui ho concluso il mio primo anno in palude. Ora è iniziato il secondo!

6 commenti:

  1. In palude buona musica e buoni film (anche in tv, qualche volta, con Amodovar, sempre forte). Vediamo cosa ci riserverà il secondo anno A proposito, auguri a noi ;)*

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  2. A quanto pare aprile è stato un mese abbastanza intenso, speriamo che maggio sia ancora meglio anche se dalle mie parti(Puglia) non è iniziato nel migliore dei modi: cielo grigio e pioggia da ieri!
    Ti auguro buona settimana e buon maggio!
    P.S. oggi abbiamo svelato le 3 ricette finaliste del contest, passa a trovarci!

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    Risposte
    1. Anche qui grigio e pioggia, mi sa che si inizia maggio con un buon libro e una copertina sulle gambe, così recupero le poche letture di aprile ;)
      Vengo a vedere i finalisti!

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  3. Quante belle cose!!! Proprio tante e tutte belle!
    Grazie!!!

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    Risposte
    1. Sì, tutti i mesi dovrebbero essere così!
      Ciao Annamaria :)

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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