mercoledì 1 giugno 2016

Riassunto del mese di maggio.

Maggio è stato un mese ricchissimo! Attraversato da un nuvolone conduttore, non mi ha impedito di fare un sacco di cose interessanti: ho pure ripreso a leggere. Infatti aprile, da questo punto di vista, è stato molto triste e maggio stava iniziando alla stessa maniera: romanzetti scritti male, noiosi o vuoti, mi stavano infastidendo e, di conseguenza, non c'era più in me quella spinta a mollare tutto per stravaccarmi a leggere. Roba da chiamare un medico con urgenza. Fortunatamente il momento è passato, ho ripreso a leggere, ma è evidente che non riesco a fare tutto, infatti ho smesso di bere tanta acqua (sono scesa a un bicchiere al giorno, se lo viene a sapere la mia dottoressa mi manda direttamente la tipa delle pompe funebri*) e anche di fare yoga, per la bellezza di due sensi di colpa in una volta sola. In realtà ho fatto yoga due volte ma... sto iniziando a fare confusione, dev'essere la disidratazione, andiamo con ordine.

Leggiamo di più 2016.
A maggio ho letto alcuni libri che mi hanno restituito la mia passione: se sono corti devono essere gialli, ed è il caso di Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, che avevo sentito nominare, ma devo dire che il finale non mi è piaciuto, troppo arzigogolata è la spiegazione del delitto, o risoluzione del mistero: scartare di volta in volta il mio sospettato, perché moriva anche lui, invece, è stato divertente. Mi è piaciuto anche, dei libri letti a maggio, L'uomo che fissa le capre di Jon Ronson: all'inizio non capivo, sembrava una storia sconclusionata, senz'altro falsa, su questi militari che fissano le capre per ucciderle con lo sguardo, sulla scia di filosofie new age o simili, nell'America degli anni Settanta e poi via via sino ai giorni nostri, e solamente così, arrivando al 2004 al seguito della voce narrante, che si rivela come vero giornalista, non come personaggio di una storia inventata, ho capito che, purtroppo, è tutto vero. Ma d'altronde che gli americani sono stronzi e fuori di testa lo pensavo già. Da sconclusionato il romanzo mi è diventato inquietante sotto gli occhi. Ma il colpo di grazia alla mia inappetenza letteraria è stato dato da un invincibile: un classico della letteratura mondiale. Ho letto per la prima volta Notre-Dame de Paris e mi è piaciuto moltissimo: un romanzo storico, senza storia d'amore (non del tipo classico), anzi direi che c'è più morte che amore, e quello che sospettavo, basandomi sul semplice fatto che se la Walt Disney ci ha fatto un film (l'ha fatto, giusto?) allora il romanzo è buonista e palloso, si è rivelato fortunatamente una paura infondata. Dovrei saperlo che il cinema scombina volentieri il finale (o addirittura il succo) di un libro!
Tutti i libri che ho letto sono come sempre nella stanzetta >Leggiamo di più 2016 della mia Casa.

*A maggio mi è anche presa la fissa di scrivere tutto al femminile (a parte il fatto che il mio cosiddetto "medico di base" è davvero una donna): mi sono rotta di questi uomini onnipresenti, a me basta Alli.


I film del mio 2016.
Tra temporali (che qui vuol dire grandine) e altri impedimenti, io e Alli non siamo andati spesso al cinema come nostra abitudine, ma il poco che abbiamo visto si può dire buono, se non ottimo: al >64° Trento Film Festival, abbiamo visto tre bei film sulla montagna, sul ghiaccio, sulla morte (quella non manca mai); in tv abbiamo visto tra gli altri La bicicletta verde di Haifaa Al-Mansour (nome misterioso per noi, ma ho controllato, è una donna), film del 2012 che racconta la vita delle donne (e delle ragazzine) in Arabia ai giorni nostri, interessantissimo; mentre al cinema abbiamo visto il bellissimo, meraviglioso La pazza gioia di Virzì, era davvero da tantissimo che non mi capitava di andare al cinema e di immergermi così bene nella storia da dimenticarmi di essere al cinema. Se ne accorto pure Alli: di solito al cinema gli sto spalmata addosso (per poi lamentarmi del mal di schiena), stavolta non l'ho nemmeno sfiorato. Non ci è rimasto male, però: era anche lui immerso nel film, e l'abbiamo notato davvero solo dopo. Bravissime Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi. Lo so che i trailer possono trarre in inganno ma rischio e lo metto:


E naturalmente vi consiglio il film.

Lo Spirito e l'uncinetto, l'ago, il filo.
Avevo sul mio quadernetto due idee da tempo, e quattro foto. A volte infatti prendo appunti fotografici, perché la cosa che meno mi piace non è avere un quaderno zeppo di idee o di ritagli abbandonati, ma cartelle zeppe di foto in disordine: contavo prima o poi, spinta da quelle coppie di foto, di darmi una mossa per le due creazioni. La prima è un'idea che risale al 2013, ed era quella di fare, dopo una ghirlanda natalizia, una ghirlanda primaverile, anche questa con fiori di stoffa ma di colori pastello. Be', è diventata un >Centrotavola primaverile che è piaciuto a molti, ma che, una volta tanto, non ho regalato. Mi è piaciuto soprattutto perché per farlo ho usato ritagli di stoffa così piccoli, che rischiavo di buttarli senza più speranza di poterli usare. La seconda idea è più recente: da circa un anno il mio portafogli veniva rattoppato ad ogni buco, a gennaio risalgono le due foto del portafogli vecchio, che avrebbero dovuto spronarmi a fotografare quello nuovo passo passo. Finalmente mi sono seduta a tavolino, complice l'ennesimo buco, e non solo l'ho fotografato, ma ho scritto anche un dettagliatissimo tutorial che mi ha tolto il sonno, ma il risultato sia del mio nuovo >Portafogli o portadocumenti che del post dedicato mi piace moltissimo.

Spirito in cucina.
Dal punto di vista creativo, incredibile ma vero, a maggio ho sbizzarrito molto di più la fantasia in cucina che nel mio laboratorio: ho trovato anche in questo caso lo sprone giusto! Ho scoperto infatti il mondo dei contest di cucina che, volendo fare un paragone col mondo del fatto a mano, corrisponde un po' alle raccolte e ai linky party creativi: sono iniziative per conoscere nuove persone con la nostra stessa passione. Ma nel caso dei contest, non solo si può vincere qualcosa (ospitare il contest sul proprio blog e sceglierne il tema, ad esempio), ma si devono spesso rispettare alcune regole legate alla preparazione della ricetta che, lungi dal limitare la fantasia, sono una sfida in più per le partecipanti: io così ne ho approfittato per spingermi a cucinare divertendomi, e mi pare proprio che Alli abbia apprezzato che dalle semplici >Melanzane al forno io sia passata ad una ricca >Torta salata con farina di riso, patate, pomodori ed erbe varie, e che dagli esperimenti con >Crocette, pagnotte e Knäckerbrot io sia arrivata ai buonissimi >Cracker integrali con sesamo e finocchietto e a una >Pagnotta di semola, farro e spezie varie che gli ha lasciato nel cuore la (fino a ieri poco amata) mollica soffice. Insomma, ho bevuto poco, ma mangiato bene cose buone preparate da me, e anche la soddisfazione vuole la sua parte.

La ricetta è questa.
Ricetta trovata qui.

Il giardino dello Spirito.
Per rimanere in tema di soddisfazioni (e finora non ce ne siamo allontanati, direi), proseguono i miei esperimenti con l'orticello per l'auto-produzione. Ho comprato solo piante da fiori e aromatiche, sino ad ora, mentre gli ortaggi li ho recuperati dagli avanzi della mia cucina, i risultati sembrano buoni, ma devo aspettare ancora un po' per essere certa che >Il giardino e l'orto dello Spirito siano nelle mani giuste (le mie).

L'ananas continuiamo a comprarla, coltiveremo qualcos'altro.

Uno Spirito in giro per il mondo.
Nonostante i nostri impegni in giardino, io e Alli non abbiamo rinunciato a qualche gita: >Un fine settimana a Bologna, completo di teatro (il Giulietta e Romeo rivisitato); due capatine al sunnominato Trento Film Festival, e tre giri in bici in quei pochi squarci di caldo estivo (non primaverile, ma estivo): vogliamo allenarci in vista del nostro viaggio in bici che prima o poi faremo, anche se quella bisognosa di allenamento sono io, non certo Alli! Finora abbiamo percorso 16, 14 e 31 km (totale 61 km, ci tengo a dirlo), e la cosa mi mette di buonumore, non solo per i chilometri percorsi (non senza fatica, accidenti alle salite), ma anche perché andare in bici mi piace, e anche se è ancora fresco in me l'entusiasmo per lo yoga (e i suoi benefici sul mio corpo, soprattutto se lo faccio prima di salire in bici), fare qualcosa con Alli all'aria aperta ha tutto un altro sapore.

Campagna.

Lago.

Fiume.

Ho fatto anche un piccolo viaggio nel passato, complice Gattosandro Viaggiatore, che racconto nel post >Viaggio nei miei “posti che”.

Varie ed eventuali.
A maggio non ho scritto pagine di romanzo, ma una poesia sì: s'intitola >Il sogno.
Quanto al blog: oltre ad aver trovato lo sfondo dei miei sogni, molto banalmente tra quelli standard offerti da blogspot, ho anche aggiunto bloglovin tra i miei social. Non so ancora a cosa mi serve di preciso, ma per ora non mi ha fatto incazzare, quindi lo tengo. Chi vuole può seguirmi anche lì, ma non serve dirlo, visto che si possono seguire tutti i blog o siti che hanno feed anche se non sono iscritti a loro volta su bloglovin. Su facebook invece non ci torno, mentre sono un pochino più attiva su google+, dove sto creando delle raccolte, parallele alle bacheche che ho su pinterest, con i miei lavori raggruppati per categorie: mi piacciono perché offrono una panoramica fotografica dei miei post, e l'archivio fotografico nel mio blog sarebbe un mio desiderio, se sapessi come fare senza stravolgerlo e appesantirlo. Per ora perciò mi godo le raccolte su google+ e le bacheche su pinterest. Altro rinnovamento riguarda l'iscrizione via mail ai miei post: dove possibile ho personalizzato i messaggi che riceve chi si iscrive ai miei post via mail; assurdamente metà mail è ancora in inglese (la parte tecnica), ma per ora mi accontento. Mi trovate qui:

Icone prese da Lulù di graficscribbles.

Da maggio è tutto, e allora... che l'estate abbia inizio!

7 commenti:

  1. Ti salvo subito tra i miei preferiti su Bloglovin, ormai riesco a leggere i blog praticamente solo da lì, dato che mi sono scaricata l'app sul telefono.

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    1. Siamo salve a vicenda :)
      Io dal cellulare ho eliminato tutto, troppo facile perdermi (e perdere tempo) là dentro, mentre col pc riesco ad organizzarmi meglio, e con bloglovin intendevo proprio perfezionare la mia organizzazione ;)

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  2. Io Bloglovin non so neanche cosa sia, forse dovrei informarmi?! A dire il vero non sono molto social, non vado quasi mai su fb, di instagram si occupa mia sorella e non ho neanche capito bene come usare google+, l'unico che amo è pinterest, è un bel modo di tenere in ordine le mie ispirazioni!
    A presto e buona serata!

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    1. Bloglovin è comodo per seguire i blog che ti interessano, come l'elenco blog sulla bacheca di blogger o la blogroll sul blog stesso: la differenza è che puoi leggere tutto il post su bloglovin, creare un elenco di post preferiti (da qualunque blog) e raggruppare i blog per argomento ecc. Ma soprattutto se vuoi puoi ricevere una mail quando uno dei blog che segui ha pubblicato un nuovo post.
      Io poi entro ed esco dai social: appena mi rendo conto che anziché migliorare la mia organizzazione mi fanno perdere tempo, saluto e chiudo :D

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    2. Grazie della spiegazione, andrò a dare un'occhiata!

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  3. Riguardo al bellissimo film di Virizì, dico che il trailer è fatto veramente bene, rappresenta alla perfezione tutto il film, che è da vedere assolutamente, come l'Almodovar visto ieri. Sui libri mi incuriosisce quello delle capre, che presi anni fa, dopo aver visto il film e non ho ancora letto ... bene che l'hai letto tu. Per lo yoga che non fai più, devo dire che pure io non vado in piscina da un sacco, ma adesso c'è la bici ... se davvero parte l'estate.

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    1. In effetti questo trailer è perfetto, ma a volte è facile lasciarsi ingannare, sopratutto se si arriva al trailer dopo aver letto certe recensioni. Virzì, come Almodovar, ha i suoi argomenti preferiti, mi pare, e siccome sono argomenti interessanti, penso proprio che sia uno da tenere d'occhio coi suoi prossimi film. Questo per me è un capolavoro.
      Yoga e piscina, troveremo come incastrarli alla bici... ;)*

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Elle, il vostro spirito di fiducia.

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