venerdì 3 giugno 2016

Riso saltato con mele e salsa di senape.

Questo riso ha una storia breve ma intensa.
Prima ero fissata col riso saltato che non mi riusciva mai, poi mi è capitata sotto gli occhi la ricetta di un risotto con le pere che mi è pure venuto buonissimo, infine sono incappata nell'iniziativa #sedici che è solo una delle tante che circolano sui blog di cucina, è vero, ma questa è particolare. E così mi sono aggregata al gioco con questi tre ingredienti: tenacia, entusiasmo e curiosità.

Ingredienti (quelli veri del riso).
180 gr. di riso integrale
1 cucchiaino di curcuma (anzi diciamo curcuma q.b.)
13 mandorle + 3 nocciole (ma vanno bene anche 15 mandorle o 15 nocciole o noci ecc: quello che avete, è chiaro)
1 mela piccola
3 cm di zenzero
1 cucchiaino di curry, anzi due, anzi no: abbondate
1 bicchiere di vino bianco
3 striscioline di speck a cubetti (circa 45 cubetti)
olio d'oliva q.b.
1/2 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio abbondante di senape di Digione



Se questa iniziativa si chiama #sedici c'è un motivo: esiste un libro di cucina che divide gli alimenti in sedici famiglie di ingredienti combinabili fra loro, e ci sono cinque blogger che hanno scelto negli ultimi mesi ciascuna un ingrediente al mese, con il quale il popolo intero (quindi anche io) è invitato a preparare una ricetta, abbinandolo a uno degli altri ingredienti proposti dal libro (qui Irene racconta tutto).

Quello giallo che scende dall'alto è il curry.

Procedimento.
Sgusciate mandorle, nocciole o noci, tritatele, conditele con il curry e tostatele in una padellina antiaderente bella calda, poi tenetele da parte per dopo, soprattutto se non le avete bruciate. Tagliate una fetta di speck, tagliate la fetta a strisce, tagliate le strisce a cubetti piccoli. Tagliate a cubetti anche la mela e lo zenzero.

Quelle bianche nella ciotolina sono le cipolle scartate.
Io inizialmente ero partita da un classico: il soffritto di cipolla. Ma mentre tagliavo tutto il resto a mano, quelle cipolle nel mio tritatutto mi convincevano sempre meno, e alla fine non le ho messe. Avevo in testa un'idea che si costruiva man mano, riflettevo e calcolavo e annusavo, e le cipolle proprio non c'entravano nulla, perciò nella lista definitiva degli ingredienti non ci sono.

Io e l'autoscatto, due inseparabili.
Una volta eliminate le cipolle dalla ricetta, mentre riempivo la pentola d'acqua e ci buttavo dentro curcuma a occhio, mi entusiasmavo sempre più: cuoca improvvisata, e anche un po' impaurita e pessimista, da quando mi era saltato in mente di fare un risotto con le mele, visto il successo di quello con le pere, ma che fosse anche un po' come il riso saltato con l'ananas, che invece da tempo cercavo di fare senza successo, mi sentivo finalmente viva e attiva come è sempre il mio io-creativo con esperienza pluriennale. Se poi mi concentravo su quella lista di ingredienti abbinabili alla senape che avevo visto sul blog di Irene, lista che conteneva anche la mia amata mela, l'entusiasmo saliva considerevolmente: e se fossi riuscita a fare un riso saltato con le mele, che per di più fosse abbinabile alla senape?


Per non distrarmi, rischiando di bruciare tutto, ho deciso di lasciar perdere gli abbinamenti e di concentrami prima sul condimento del mio riso: ho messo nella stessa padellina delle mandorle un po' d'olio e ci ho rosolato lo speck per pochissimo tempo, perché lo speck stracotto puzza e non mi piace. L'ho tolto e messo da parte, se si raffredda pazienza.
Nella stessa padellina ho messo ora le mele e lo zenzero, ho lasciato rosolare un po', poi ho sfumato col vino e ho lasciato cuocere per una decina di minuti: se immaginavo bene la consistenza del mio riso saltato, le mele non dovevano diventare una pappetta, ma restare cubetto croccante, perciò: niente distrazioni.
Naturalmente nella mia immaginazione il vino sarebbe evaporato tutto, ma così non è stato, e questo è stato determinante.

Salterei tutto, se sapessi come.

Intanto ho messo a cuocere il riso nell'acqua e curcuma che ormai bolliva: questo riso integrale che ci impiega trenta minuti a cuocere è stato un errore d'acquisto, ma basta saperlo e mi organizzo per tempo. Ero un po' preoccupata perché questo riso all'improvviso, anche dopo scolato, diventa una pappetta, e la mia idea era davvero di un riso sgranato saltato, non di un risotto, quindi l'ho tenuto d'occhio e scolato un po' prima, sciacquato sotto l'acqua corrente (più una speranza che un trucchetto) e messo da parte: ogni tanto lo rimescolavo con un forchettone di legno. È rimasto sgranato e perfetto!
Per evitare di distrarmi con batterie scariche e altre sfighe, ho fatto tutte le foto col cellulare, come va va, e intanto riflettevo sul prosieguo della ricetta: cotte le mele al dente le ho scolate salvando il loro liquido di cottura e messe da parte ad aspettare. Nel frattempo inviavo a Mariposa la foto qua sopra per farle un po' invidia perché stavo cucinando una cosa che, almeno dalla foto qui sopra, sembrava golosa e buonissima. Ma quando mi ha chiesto se intendevo saltare il riso, ho dovuto ammettere che mi sarebbe piaciuto, sì, ma non ci riuscivo mai!

Pure il prezzemolo è fiero di me.

Mariposa anziché farmi invidia ricordandomi che lei ha la wok (come se io non lo sapessi), mi ha dato due istruzioni veloci: “devi mettere olio, buttare quando sfrigola, e cuocere a fiamma alta, poi ci zacchi un po' di salsa di soia e il gioco è fatto”. La mia risposta è stata “non ce l'ho”, la sua invece “non importa esce comunque”. Allora io ho pensato... mm... “se riesco a fare una salsa col vino di cottura e la senape...”
Ho mollato uazzap e cercato su internet “salsa di soia fatta in casa” per capire se potevo creare un sostituto senapato, e a parte mille procedimenti coi fagioli, ho trovato questa ricetta per fare la salsa di soia senza glutine che ho modificato così: ho messo sul fuoco al minimo, in un pentolino (no, non nella padellina delle mele), due cucchiai di acqua e mezzo di zucchero di canna (per fare la melassa), ho tolto dal fuoco e aggiunto il liquido delle mele (praticamente vino che sapeva di zenzero) e la senape e emulsionato bene bene. Mariposa dice che la salsa di soia è liquida, quindi se fosse stato necessario avrei aggiunto altra acqua (o vino?), ma non è servito.

Il luccichio è dato dalla salsa di senape.

Ho fatto come scritto sopra: in una padella grande (non il padellino delle mele) ho scaldato un po' d'olio, ho buttato il riso, lo speck, le mele con zenzero, e mescolato bene bene; aggiunto ancora curcuma e curry (non ho messo un solo granello di sale, era perfetto così) e lasciato cuocere, cercando di far saltare tutto nella padella a fiamma alta, come una frittata, per qualche minuto, finché non mi sembrava che fosse tutto croccante. Infine ho versato la salsa di senape, che ha leggermente annullato l'effetto croccante, ma visto che il sapore era buonissimo, me ne sono fatta una ragione poco dopo, quando seduta a tavola ho assaggiato.



Ho aggiunto le mandorle con curry direttamente sul piatto e mi sono goduta l'immagine di Alli che mangiava le mele (che lui odia) emettendo mugugnii di piacere. I suoi complimenti finali sono stati la ciliegina sulla torta di questa ricetta inventata da me.


Come svelato sopra, con questa ricetta partecipo al contest Sedici – I senapati con l'ingrediente senape proposto da Irene di stuzzichevole.com in abbinamento con le mele.


Dichiarano le ragazze di Sedici: l'alchimia dei sapori: “Lo scopo del contest-raccolta è quello di cimentarsi in cucina, giocando con gli ingredienti, e di imparare qualcosa di nuovo sui sapori e sugli abbinamenti”, ed è proprio perché si tratta di un gioco in cui si impara qualcosa che io ho deciso di cimentarmi.

18 commenti:

  1. Mi sembra davvero un golosissimo abbinamento e anche molto originale :-) Complimenti cara e in bocca al lupo x il contest :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, a noi è piaciuto molto. La senape una bella scoperta. Crepi;)

      Elimina
  2. Mmmmmmm che idea super originale....wooow questa mio marito la divorerebbe in zero secondi...bisogna che gliela faccia! Grazie!
    unospicchiodimelone!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fanne un po' di più allora :D
      Ciao Irene, buona serata.

      Elimina
  3. Ma sai che questa ricetta mi stuzzica tantissimo???
    La passo subito al mio risottaro di fiducia (è mio marito che si occupa sempre dei risotti ed è bravissimo). =)
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene, che il risottaro si rimbocchi le maniche allora ;)
      Buona serata Dani.

      Elimina
  4. Buonissimo! Io adoro la senape, la mangio anche a ditate!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esagerata! Io non l'ho mai amata particolarmente, ma abbinata a modo mi piace molto :D

      Elimina
  5. Sì, devo dire la verità, io non amo le mele, mangiarle intendo (mi piacciono come oggetto entrato nell'immaginario pop, dai Beatles a Smemoranda), e mai che mai le mangerei con il riso (come l'ananas, come le pere), ma devo dire l'abbinamento mi è piaciuto molto, e mi sto abituando bene alla cucina di Elle, che mescola tradizione e innovazione in tavola (e non vuole darsi alla politica, per questo). Che vuol dire saltare il riso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be' ora mele ne abbiamo abbastanza per introdurle nella nostra dieta quotidiana ahaha.
      Saltare vuol dire saltare... in padella: immaginavo che ti fossi perso questa scena, altrimenti mi avresti fotografata ;)

      Elimina
  6. Ho provato varie volte il risotto con le pere ma con le mele non l'ho ancora fatto, il tuo è sicuramente ricco di sapori! Un bacio e buon fine settimana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con le mele val la pena provarlo, è buonissimo, anche perché le mele si sposano davvero bene con lo zenzero e la senape!
      Buona domenica.

      Elimina
  7. Complimenti Elle prima di tutto per esserti messa in gioco e in secondo luogo per aver realizzato u'ottima ricetta... Davvero stuzzichevole :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Irene, e grazie anche per questa idea che avete avuto: è davvero la prima volta in vita mia che mi diverto a cucinare ;)

      Elimina
  8. Una ricetta molto elaborata per me che sono negata in cucina, ma tu sei bravissima e immagino che sarà un capolavoro di bontà. Un abbraccio
    Emi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no, Emi, ti assicurò che se ci sono riuscita io ci riuscirai anche tu: ho dimostrato che si può smettere di essere negate in cucina ;)
      Buona domenica.

      Elimina
  9. che dire Elle, devo sempre accontentarmi di foto e di pura immaginazione..se solo queste pagine sapessero di profumi, odori e sapori!! Alla prossima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La prossima mi sa che la conosci... E poi esercitare l'immaginazione non guasta mai ;)

      Elimina

Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...