domenica 3 luglio 2016

Riassunto del mese di giugno.

Se maggio è stato ricchissimo, giugno è stato pienissimo. Talmente pieno che mi sento ingolfata. Si è concluso con un fine settimana di riposo totale, ma non mi è bastato, credo proprio di aver bisogno di ben altre ferie.


Leggiamo di più 2016.
Per prevenire, ho iniziato il mese leggendo: due bei romanzi di Laura Pugno, di cui ne avevo già letto un altro e che mi era piaciuta molto, hanno fatto da apripista. Quando verrai e La caccia sono storie particolari come, mi pare di aver capito, ne scrive sempre lei, e mi piacciono. Stile simile ma sempre un pochetto più crudo, diciamo meno fiabesca, ha Simona Vinci, di cui ho letto Brother and Sister, e mi è piaciuto anche questo. Un breve testo teatrale di Marcello Fois, Stanze, mi è sembrato interessante: “Dentro queste case che siamo resta il peso di ciò che abbiamo detto, ma anche di ciò che non abbiamo osato dire […] quanto si impregnino di noi le pareti, […] quanto ostinatamente assorbano gli umori di chi le ha abitate.” Io con la Casa ho un rapporto particolare, ma il racconto tratta anche il tema della famiglia, e le protagoniste sono due sorelle diverse fra loro, ma in fondo anche simili. 
Altrettanto fiabesco, e assurdo, di Laura Pugno, è Arto Paasilina, autore finlandese che non avevo mai sentito nominare, che scrive romanzi ambientati in Lapponia o giù di lì, simpatici ma soprattutto d'un altro mondo: se non fossi riuscita ad evadere con lui, non so chi altro avrebbe potuto catapultarmi lontano dalla pioggia, e per di più nella neve, salvandomi. Ho letto con piacere sia Il bosco delle volpi, sia L'anno della lepre, entrambi tradotti da Ernesto Bolla. A proposito di traduttori, sono stata allietata anche dal libro di Silvia Pareschi, per la prima volta in veste di autrice e non di traduttrice, con la raccolta di racconti I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani: a parte che io non ho nessuna cotta per Springsteen, l'ho scoperto pochi anni fa e ha lasciato da me il tempo che ha trovato, gli altri racconti mi sono piaciuti molto, in particolare quelli sulla religione in America e quello sull'uragano Katrina, questo soprattutto mette a nudo tutta la capacità narrativa di Silvia.
Bucher.de
Alla ricerca di ulteriori libri che non mi provocassero crisi isteriche per la loro bruttezza, sono incappata in due romanzi in tedesco della mia scorta: Morgen und Abend del norvegese Jon Fosse (probabilmente mai tradotto in italiano), diviso in due parti, la prima mette in scena il padre e i suoi pensieri in un fiume senza sosta, lui un vecchio pescatore che fa avanti e indietro fuori dalla stanza in cui sua moglie sta per mettere al mondo il tanto atteso figlio maschio, aiutata dalla levatrice: mi aspettavo da un momento all'altro che il bambino nascesse morto. La seconda parte vede protagonista il figlio, ormai vecchio, pescatore anche lui, e i suoi pensieri in un fiume senza sosta pure lui (tale padre...): mi aspettavo che morisse lui, da un momento all'altro, poi ci ho visto qualcosa di soprannaturale, poi ho pensato “ecco perché 'mattina e sera'”, poi credevo che la terza parte sarebbe stata dedicata a uno dei suoi sei o sette figli, magari alla più piccola tanto amata (già grande e sposata e con tanti figli pure lei), ma nella terza parte c'era sempre lui. Sempre più confuso, aveva le visioni di sua moglie morta e non solo. Un bellissimo libretto scritto con uno stile che faceva provare tenerezza per i due pescatori analfabeti, me li vedevo davanti agli occhi, rozzi ma buoni. Dalla Finlandia alla Norvegia ad un'indagine tra Svezia e Danimarca: Und morgen du di Steffan Ahnhem esiste anche in italiano per la gioia delle amanti del buon thriller. Uno psicopatico decide di far fuori tutti i suoi ex compagni di classe, per vendicarsi di non si sa cosa, anzi non si sa nemmeno chi sia l'assassino dei venti della classe; uno dei poliziotti era anche lui in quella classe, è tornato in città e i suoi nuovi colleghi e la sua nuova capa non sanno se pensare che potrebbe essere una vittima o se metterlo fra i sospettati: d'altronde è sempre un passo avanti a loro nelle indagini! Bello anche lo stile dettagliato, in cui ogni scena, anche la più banale, è spontanea, realistica e precisa, in particolare quando la capa risponde al cellulare in macchina poi accosta e cerca l'auricolare nel cassetto del cruscotto e nel farlo si deve intrufolare fra le gambe della vittima sopravvissuta che le siede a fianco, già isterica e sconvolta di suo, spaventandola ancor di più con la sua ansia... be', Ahnhem è il mio nuovo autore di thriller preferito, purtroppo solo al secondo romanzo (questo Domani tocca a te è il primo).
Per non allontanarmi troppo dal genere ho scelto da una libreria amica Metropolis di Flavio Soriga, e non potevo fare scelta migliore: un noir ambientato a Cagliari, dove tra un sospettato e l'altro il capitano dei carabinieri che dirige le indagini deve sorbirsi un bel po' di discorsi sulla città che cambia, su come sono i cagliaritani, su cosa non ci si deve aspettare da loro e cosa sì, eccetera; lui barbaricino se ne frega, dice “vivo a Cagliari da dieci anni e non l'ho mai capita”, eppure ascolta interessato, in attesa dell'indizio; in quanto noir non c'è vera suspense né ci sono veri indizi, gli elementi determinanti vengono scoperti lontano dagli occhi del lettore, perché ciò che conta è tutto il resto: una città (e un hinterland) neri, malavitosi, degenerati, anche quando l'apparenza è elegante, lussuosa, pulita. Camminare fra le strade e i bar di Cagliari, almeno per un giorno, è stato bello – sì, l'ho divorato in un giorno. Non contenta ho cercato subito qualcos'altro nella libreria amica, ma due presunti thriller mi hanno disgustata dopo poche pagine, erano brutte copie di Metropolis, mentre la terza scelta, di tutt'altro genere, ha fatto centro. È il primo libro di Banana Yoshimoto che leggo, ma non sarà l'ultimo, perché mi è piaciuto molto: Tsugumi racconta di una ragazza, Tsugumi appunto, per voce di sua cugina Maria, che fino ad allora aveva vissuto con lei e le loro famiglie in un paesino di pescatori e albergatori, ma ora si trasferisce a Tokio per l'università; in estate, dopo il primo anno in città, torna al paese per l'ultima volta, prima che anche i suoi zii si trasferiscano altrove, e nel libro si racconta appunto di quell'ultima estate con la cugina Tsugumi. La vita di mare, di spiaggia, di paese, ancor più che il rapporto tra le due ragazze, mi ha ricondotto alla mia giovinezza, e a parte l'atmosfera mi sono piaciuti anche la storia e lo stile dell'autrice, quindi l'ho letto tutto d'un fiato (è comunque un libretto) e mi ha lasciato addosso una delicatezza che mi ci voleva per calmarmi e incominciare luglio col piede giusto: “[Non tradire] credo proprio che sia impossibile per gli uomini. Sai, gli esseri umani vengono a conoscenza in continuazione di cose nuove, e poco alla volta cambiano. È inevitabile, poi, che ne dimentichino o che ne elimino qualcuna.”, una frase che si riferiva alla fedeltà dei cani, e che calza a pennello col mio giugno.
Come sempre trovate tutto alla pagina Leggiamo di più 2016.
 
I film del mio 2016.
Julieta di Pedro Almodovar, raccontata diversamente avrebbe potuto angosciarmi, ma così è stato bello. Florida di Philippe Le Guay invece mi ha angosciata, fatto benissimo, mi ha ricordato sin troppo bene il Nonno, volevo scappare dal cinema. Infine Lo stato contro Fritz Bauer, storia interessante, ma io sono più per i film angoscianti sui rapporti fra le persone, e la politica nella Storia mi annoia, anche se dobbiamo ricordare eccetera.



Il giardino dello Spirito.
A giugno ho poltrito. La pioggia mi ha di fatto impedito di occuparmi del giardino, allo stesso tempo mi ha levato le castagne dal fuoco: il sole avrebbe significato giri in bici o letture profonde e poca voglia di ricordarmi del giardino. Ciò che ho mostrato nei post >L'orto dello Spirito e >Il giardino dello Spirito, quindi, sono semplici constatazioni sullo stato del mio orto-giardino e non resoconti di quanto fatto: io non ho fatto proprio niente, è la natura che sta seguendo il suo corso.
Lo Spirito e l'uncinetto, l'ago, il filo.
A proposito di giri in bici: a giugno ne abbiamo fatti tre, di 20, 27 km e 50 km. Il secondo mi ha regalato la prima gomma bucata della mia vita, il primo una salita che ancora ho gli incubi, il terzo è stato così bello che non ho parole. E in generale sono soddisfatta della mia capacità di pedalare. Cosa centra la bici nella sezione ago e filo? Semplice: mi sono cucita un nuovo >Borsello da bici bellissimo, per sostituire quello vecchio bruttissimo; anche questa una bella soddisfazione, non solo per il risultato, ma anche perché ho riciclato un vecchio jeans e una vecchia maglietta, questa proprio del colore della mia bici. L'unica altra creazione (conclusa) del mese di giugno è il >Ricettario dello Spirito, anche questo in sostituzione di quello vecchio (un semplice quaderno, benché con copertina fatta a mano (nel 2012, qui): ho riciclato vecchi fogli di carta e con queste due creazioni e qualche ricetta mi sono unita alla community di Betta Scrap, un gruppo su googlePiù, in cui si possono postare le proprie creazioni con materiali riciclati (o ingredienti, se si tratta di ricette), il gruppo si chiama A tutto riciclo! e se anche a voi piace riciclare ciò che avete, potete chiedere a Betta, qui o qui, di entrarne a far parte.

Foto di Betta.
Spirito in cucina.
A proposito di riciclo, a giugno ho riciclato un po' di pesce cotto al cartoccio per preparare >Polpettine di pesce e altre golose improvvisazioni che sono andate a ruba (vabbe', le polpette erano quindici e noi eravamo in cinque), e che ho poi presentato a Petrusina per il suo contest Aspettando l'estate.

Ho inventato un >Riso saltato con mele e salsa di senape, perché volevo partecipare al contest sui Senapati di Irene di Stuzzicando, che richiedeva un abbinamento senape e mele (o senape e qualcos'altro), e ne è risultato che mi sono fissata con la senape, ne metto ovunque anche esagerando, e che ho convinto tutti di saper cucinare.

Ispirata dal tema scelto da Laura, per il gioco Di cucina in cucina, ho provato a fare lo >Strudel di mele e ci sono riuscita! È una ricetta presa da un libro di cucina, ne ho diversi ma non li seguo mai, preferendo internet; ma dopo aver riordinato le ricette nel nuovo ricettario, e aver visto che il suddetto tema del bimestre era La ricetta nel cassetto, mi sono azzardata a variare merenda, ed è stato un piccolo successo.

Per concludere il mese in bellezza (e golosità), ho riproposto per l'ennesima volta la >Fregola con fagiolini e speck, che mi è venuta così bene che non potevo non parlarne sul blog: ho così scoperto che non tutti conoscono la fregola, ma anche che chi la conosce la prepara in maniera differente: ci si possono fare anche le minestre e le insalate di pasta, per esempio.

Ho anche improvvisato torte al cioccolato e marmellata, crostate rivisitate nel profondo, Krümeltorte con mele e mascarpone.




Ma per festeggiare il compleanno del blog Ma come cucini?! di Elisabetta e Maria Pia, quando hanno chiesto che venisse loro offerta la colazione, io non ci ho pensato due volte e ho preparato una buonissima >Pagnotta di semola e farina di canapa, perché io faccio sempre colazione col pane e questo merita davvero!
Varie ed eventuali.
Grazie ai contest ho conosciuto nuove blogger e nuovi blog interessanti, di cucina, creativi, ma non solo. Effettivamente i contest tendono a raggruppare blog dello stesso tipo, e da lì si rischia di non uscire: ma io col mio “blog enciclopedico”, cioè col mio interesse per tanti argomenti, non posso accontentarmi, perciò ho accolto con grande entusiasmo l'iniziativa di Marina la Cuochetta, che ha ideato una Festa dell'amicizia al solo e unico scopo di fare conoscenza di blogger e blog di qualsiasi tipo; per partecipare bastava inserire il proprio blog nella lista (cioè fra i commenti a questo post) e poi andare a far visita alle altre partecipanti, perché solo così si può fare amicizia. Io ho conosciuto tante blogger interessanti che parlano ognuna di un argomento interessante per me, o di più argomenti. Ma soprattutto questa festa aveva una qualità per me importantissima: un nome italiano, Festa dell'amicizia.

Foto di Marina.

Raccontato così, giugno non sembrerebbe il mese riflessivo che è stato. Pensieri turbinanti, forse favoriti dalla pioggia incessante che a un certo punto, devo ammetterlo, mi aveva proprio rotto i coglioni. E così ho avuto >Tempo di bilanci, falliti sul nascere perché non ne avevo voglia; momenti di schizofrenia, quando >Sento le voci dei cani e dei gatti, e non sempre dicono cose che mi piacciono; a seguire abbattimento totale e la sensazione di non avere scampo, perché >Sono condannata; che si è concluso con uno scatto nostalgico e a suo modo patriottico, dato che sarò anche uno Spirito in giro per il mondo, ma nel profondo io sono isolana mentre >Tutto il resto è continente.


Casa Vacanze dello Spirito.
Conclusa o meno la riflessione, io ho deciso: ho bisogno di ferie. Ferie da sola, perché con Alli ce ne andiamo in giro in bici o a piedi e le cose che vorrei sistemare non le sistemo*. Giustamente. Chi me lo fa fare. Ma vanno sistemate. Foto, appunti, cassetti: è da marzo che sono alle prese con le pulizie di primavera e ancora non vedo la fine. Quando riordino le cose sul pc, sicuramente dopo non ho voglia di scrivere un post, nemmeno uno di quelli con mille foto e due didascalie due. Che poi sarebbero sempre tre, o multipli di tre. Insomma ho deciso che a luglio mando la Casa dello Spirito in vacanza, tutti i miei lettori più dipendenti potranno sfruttare i vecchi post come placebo, chi mi segue su googlePiù forse vedrà apparire ogni tanto qualche foto nella raccolta Esperimenti in cucina, mentre chi di voi ha un blog che io leggo senza perdermi un post potrà contare su qualche mia apparizione nei commenti. I più attenti vedranno oggetti spostarsi nel mio blog. Tutti gli altri sentiranno terribilmente la mia mancanza, si chiederanno cos'hanno fatto di male per meritare ciò e si iscriveranno alla newsletter pensando di ricevere così qualche post segreto in esclusiva. Non riceverete proprio niente: se sono in ferie, sono in ferie, me lo devo ricordare. Ci rivediamo ad agosto qui nella Casa dello Spirito, a meno che non siate in ferie voi, allora ci rivediamo a settembre, non è la fine del mondo. Comunque preparatevi perché a settembre comincio con gli addobbi di natale.

*Fra le cose da sistemare c'era il mio computer, contenitore di oggetti che ci butto dentro alla rinfusa. Be', si è rotto: sto aggiungendo queste righe da quello di Alli, con un gran nervoso, perché da qui posso aggiornare questo post (o tentare di editare la prima foto), ma non posso riordinare il mio computer. Vedremo cosa succederà, adesso vado a leggere un buon thriller e cerco di calmarmi. Buon luglio a tutte!

28 commenti:

  1. Speriamo di sistemare presto il tuo pc, anche perché con questo piccolo carattere che hai messo, fatico a leggere :)

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    1. Mi sa che ti servono gli occhiali.

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  2. Beh! direi che è stato un anno abbastanza intenso mia cara Elle e fai bene a riposarti.
    Grazie per aver condiviso la mia iniziativa, sono felice che ti sia piaciuta e sopratutto che abbia partecipato, credo proprio che la riproporrò visto che è servita a far incontrare tra loro persone meravigliose, come noi due ad esempio :D
    Spero risolverai presto col tuo pc, intanto mi iscrivo alla tua newsletter, non si sa mai .. magari durante le ferie ti viene voglia di farti viva ;)
    Buone vacanze.
    Marina

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    1. Una bella iniziativa con regole trasparenti e senza doppi fini, grazie a te Marina :)
      Quanto al pc... credo che si sia rotto apposta per non farmi cadere in tentazione; se succederà comunque sarai fra i primi a saperlo :D Grazie per esserti iscritta alla newsletter!
      Buona serata!

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  3. Grazie cara, vedo che sono in ottima compagnia :-) E buone ferie!

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    1. Grazie Silvia. Buon rientro, se non ci sentiamo prima.

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  4. Effettivamente è stato un giugno bello pieno e credimi, ti capisco quando dici che hai bisogno di ferie e se hai deciso, che ben vengano. Sai, anche io approfitto spesso delle mie ferie per fare ordine in casa, si tende ad accumulare cose inutili e poi, ci dimentichiamo pure di averle. Hai mai letto "Il magico potere del riordino" ? Devo dirti che mi ha aiutata a cambiare un po' il mio atteggiamento verso le cose e verso il modo di conservarle.
    Le mie ferie sono quasi arrivate, ma manca un mese. Intanto anche io sto rallentando un po' con il blog. Faccio fatica...preferisco starmene in giro se ho un po' di tempo libero, ma qualche altro colpo penso di spararlo, soprattutto perché ho dei lavori da consegnare. Ciao Elle ! Buon inizio settimana e naturalmente buone ferie :)

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    1. Io coi vari traslochi ho imparato a regolarmi, e ho ben poco di superfluo: prima di comprare qualcosa rifletto sempre bene, se posso sostituirla con qualcos'altro, non compro ;) Ma ho proprio tutto alla rinfusa e questo non mi piace, è come se non avessi mai svuotato gli scatoloni dell'ultimo trasloco! E poi da oggi la luna è giusta per l'orticello, incrociamo le dita. Buona settimana lenta!

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  5. Per me giugno è stato il mese in cui ho iniziato a fare ordine e dato che non ho finito, a luglio continuo con i lavori.
    Ti mando un bacio e ti auguro buone vacanze!

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    1. Spero non ti servano sei mesi come a me :D
      Buon luglio anche a te!

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  6. Ti auguro di riposarti e di divertirti, fa sempre bene prendersi un pausa. Conoscerti, grazie all'iniziativa di Marina, è stato bello e spero di non perderti per strada, come succede a volte. Di Paasilinna ti consiglio il bellissimo "Piccoli suicidi tra amici" è un autore che mi piace molto. E grazie per avermi fatto scoprire il libro di Silvia Pareschi, traduttrice che stimo molto e che ho voglia di scoprire anche come autrice. Visto poi, che dedica il titolo del suo romanzo al Boss che io amo alla follia, sono reduce dal suo ultimo concerto a San Siro.
    Un abbraccio e a presto!

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    1. Questo libro di Paasilina sarà il prossimo suo che leggerò. Ho visto, ho visto il tuo amore per Bruce, ti piacerà quel racconto allora ;)
      No, no, speriamo proprio di non perderci per strada.
      A presto!

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  7. Ciao Elle, anch'io ho partecipato con piacere all'iniziativa di Marina, che ho trovato diversa e per tanti versi migliore dei soliti contest in quanto ho avuto modo di conoscere nuovi blog e blogger tra cui anche il
    tuo, che per il suo contenuto multitematico e sempre molto
    interessante seguo sempre con piacere:)).
    Sai che anch'io ho letto il libro di Banana Yoshimoto (Tsugumi)mi era stato regalato dai miei zii in occasione
    del mio compleanno, quasi vent'anni fa. Ricordo che mi piacque molto e mi trasmesse la stessa sensazione di delicatezza che hai provato tu..la prossima volta che
    torno in Sardegna (si trova a casa dei miei, nella mia stanza) lo rileggerò di sicuro, ho l'abitudine, a distanza di tanti anni, di rileggere libri che mi sono piaciuti:).
    Trovo molto interessanti anche tutti gli altri volumi da te segnalati, in particolare mi piacerebbe leggere 'Metropolis', il noir ambientato a Cagliari e anche '
    Morgen und Abend'..non appena li trovo li leggerò di sicuro:)
    un bacione e buona settimana:))
    Rosy

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    1. Ionon rileggo mai i libri che mi sono piaciuti, qualche volta queli che invece non mi sono piaciuti, per riabilitarli ai miei occhi, ma quelli belli... ho paura che non mi piacciano più, che svanisca per sempre il bel ricordo. Eppure da qualche tempo ci sto pensando e ripensando, perché alcuni vorrei proprio rileggerli, proprio per vedere se le sensazioni sono le stesse o diverse, e prima o poi mi deciderò a farlo.
      Buona settimana Rosy!

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  8. Guarda tu sei troppo forte! Io ti leggo e ti leggerei all'infinito. Direi che è stato un bel giugno pieno dai, non ti puoi lamentare. Tra libri, film e ricette e pazienza se ha piovuto. Anche da me in effetti giugno è stato disastroso. Ora finalmente sembra essersi sistemato ma non diciamolo troppo in fretta, sono giusto due o tre giorni a questa parte. non è ancora detto. Bene, allora buon riposo. Se passi dalle mie parti ogni tanto mi farà piacere, se non passi pace, me ne farò una ragione. In estate tutte rallentiamo un pò anche perchè stare al pc con il caldo, non è il massimo. Ahh ecco, spero riuscirai a sistemare il tuo pc, senza perdere niente. Alla prossima Elle.

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    1. Il pc col caldo si è fuso. Mi arrangio un po', per le urgenze. Tornerà in settimana,credo. Comunque ora tocca a me innaffiare il giardino e l'orto, spero di non fare danni irreparabili!
      A presto Terry!

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  9. Questi tuoi post-riassunto-del-mese mi piacciono tanto.
    Per me niente ferie, solo un bel po' di lavoro... per fortuna... di questi tempi.
    Il tempo è poco e le energie ancora meno; in compenso, dato che non tutti i mali vengono per nuocere, leggo molti più libri in questi mesi.
    Ma ho pochissimo tempo per i blog, il mio e quelli che seguo; dato che il prossimo mese il tuo sarà in vacanza, conto di recuperare pian piano i tanti post che mi sono persa.
    A presto! =)
    Dani

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    1. Anche a me, Dani, mi servono per capire se davvero ho concluso qualcosa o no. Il lato negativo dell'improvvisazione. Sto leggendo molto anche io, ma mi sto anche riposando, senza "idee da sviluppare" ;)
      A presto!

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  10. Mi sa che giugno è un mese pienissimo un po' per tutti! Meno male che le ferie sono vicine...
    Grazie dei consigli di lettura, li terrò presenti.

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    1. Ferie vicinissime, le sto già organizzando (finalmente) e quindi mi ci sento già un po' immersa :)
      Grazie a te Laura, a presto!

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  11. Visto che non sei ancora andata in vacanza ti ho coinvolto in un giochino sul mio blog .. giusto per ammazzare il tempo.
    Se non puoi partecipare lo capisco .. a proposito il pc ha ripreso a funzionare?
    Un bacio.
    Marina

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    1. Il pc è ancora in assistenza, e ti dirò che sensa computer mi sento davvero in vacanza!
      Il tuo gioco "festa dell'amicizia" era l'unico vero bellissimo gioco, tutto il resto è volgare imitazione ;)
      Ciao Marina!

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  12. Ciao carissima...guarda...non sai che voglia che ho di leggere...ma ti giuro..TANTA! Come per esempio di guardare un film...interamente, senza interruzioni! Ahaha da quando sono diventata una doppia mamma tutto è cambiato! Ma appena avrò del tempo per me giuro leggerò un bel libro!
    Un bacione graaaandissimo!!
    unospicchiodimelone!

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    1. Noo Irene! Riprenditi il tuo tempo! Non vorrai dare il cattivo esempio ai tuoi bambini ;)
      Ti auguro di riuscire nel tuo buon proposito, perché leggere è bellissimo, io se smetto per un po' poi sto male.
      A presto un abbraccio!

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  13. Arto Paasilinna piace tanto anche a me, come molti altri autori scandinavi, sarà che mi fanno sentire....a casa :-). Buone ferie!!

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    1. Anche a me fa questo effetto, nonostante io non sia mai stata in Scandinavia... né a casa né in vacanza!
      Grazie: ormai agli sgoccioli.

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  14. Sono arrivata un po' in ritardo, perché ho avuto problemi di connessione, ma almeno in tempo per augurarti un buon agosto, spero anche con qualche momento di meritato riposo!

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    1. Tranquilla, io ho ancora problemi col pc e devo arrangiarmi con quelli vecchi, ma buoni. Spero anche io di continuare a riposarmi, auguro lo stesso a te!

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Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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