martedì 16 agosto 2016

Strumenti utili per un viaggio in Sardegna.

Nonostante io sia “nata e cresciuta” in Sardegna, non l'ho mai visitata con occhi interessati. Da piccola mi spostavo solo sull'asse genitori > nonni, da giovane ero troppo insoddisfatta della mia vita per vedere oltre il mio naso. Non ricordo chiaramente quando è sbocciata in me la convinzione che la vita vera sarebbe stata oltre il mare, ma posso dire ora che quel guazzabuglio di cose che ho fatto “in continente” in questi quindici anni ha svolto degnamente il suo ruolo di percorso di formazione; per tornare subito sul nostro tema posso aggiungere che vedere posti davvero nuovi per me, in cui a tutti i costi mi volevo integrare, mi ha permesso di sviluppare quell'occhio attento e quel tipo di curiosità che sono propri del viaggiatore e che possono, quindi, servire degnamente nel cosiddetto viaggio alla riscoperta delle proprie origini; o anche, se preferite, al viaggiatore che ha sentito parlare della Sardegna, ma con pareri contrastanti, e vorrebbe sperimentarli di persona, ma con l'accompagnatore giusto. Parlo di Alli, e l'accompagnatore sarei io.


Preparare un viaggio in Sardegna.
Nel post precedente (questo) ho parlato di diversi tipi di visitatori che possono approdare in un luogo nuovo per loro, e ho lasciato intendere, anzi l'ho detto, che io apprezzo solo i primi due tipi, gli organizzati e gli avventurosi (mentre odio il terzo tipo), e ho ammesso di riuscire ad essere però solo del tipo uno: il viaggiatore organizzato.
Il viaggiatore organizzato ama scoprire un luogo già prima della partenza, quando cerca informazioni; il viaggio inizia prima del viaggio, anche con un po' di fantasia, e prosegue ancora dopo, coi ricordi. Non la chiamo più vacanza, adesso, lo chiamo viaggio in Sardegna, perché di questo si tratta.
Scoprire un luogo significa impararlo, e ognuno di noi ha il suo metodo di apprendimento: io ho bisogno di avere uno sguardo dall'alto, perciò ho iniziato presentando ad Alli la cartina della Sardegna. Avrà anche lui più dimestichezza con lo sguardo dall'alto? Speriamo di sì!

Foto da pianetabambini.it.

Nel post precedente vi ho lasciato tanti link utili per cominciare a leggere qualcosa sulla Sardegna: man mano che troverete qualcosa di interessante, per organizzarvi dovrete individuare il punto esatto in cui si trova, perché nell'organizzazione si deve tener conto del tempo che si ha a disposizione, delle distanze, del tipo di collegamento (e del tempo di percorrenza) e altri dettagli tecnici da non trascurare. Sappiate però che, una volta sul posto, più il luogo sarà bello per voi, più affronterete con tranquillità la scoperta di non riuscire a fare tutto quello che avevate messo in conto (sbagliando i calcoli), perché nel vostro inconscio, e a volte anche a voce alta, vi ripeterete il mantra “tanto io qui ci torno, è troppo bello”.

Foto da portalesardegna.com (cliccate per vederla meno sfuocata).
La traversata.
Il nostro viaggio inizia in macchina, fino al porto più vicino da cui parte una nave per la Sardegna; per noi Livorno o Genova, ma io sono sempre partita da Livorno, quindi mi viene automatico andare lì: almeno quel porto l'ho imparato. In generale, però, non aspiro a comprendere l'intrico dei porti, mi accontento di non perdermi e di riuscire a raggiungere la mia nave per tempo. Almeno un'ora prima della partenza, se si viaggia con auto al seguito, un'ora e mezzo nei giorni di maggior affluenza.
So che esistono nuovi siti internet che permettono di confrontare le offerte delle varie compagnie di navigazione, ma anche in questo caso, dopo aver controllato i prezzi sulle tre compagnie che conosco io e che partono da Livorno, nonché gli orari di partenza, ho confermato la Sardinia Ferries, da sempre la mia preferita. L'anno scorso, per risparmiare abbiamo viaggiato di giorno, ma a parte la perdita di tempo, si è rivelato troppo stancante guidare per tre ore, viaggiare per sei (per fortuna con mare calmo), e poi guidare per altre tre ore e arrivare di notte. Quest'anno pertanto sono tornata alla mia vecchia abitudine di fare la traversata di notte: per colazione saremo in Sardegna, ma come sempre cadrò in tentazione e la farò già sulla nave, spero almeno di ricordarmi di lasciar perdere il cappuccino!
La vista del golfo all'alba però è impareggiabile, e sicuramente approdare in Sardegna di notte come i ladri sarà una cosa che non farò mai più finché campo!
Nelle foto seguenti l'isola di Tavolara fotografata da Alli sulla nave del rientro, l'anno scorso, verso le 11:30 (traversata diurna anche al ritorno), mentre ci lasciavamo la Sardegna alle spalle. Cliccate sulle foto se volete immergervi completamente.




Sulle foto ho messo il mio nome, poi ho visto il dito di Alli e mi sono ricordata che le aveva fatte lui*.



*Io dormivo, già stanca.


Sui siti internet delle compagnie di navigazione troverete anche informazioni utili per la traversata, come la mappa dei porti e i servizi offerti sulla nave: di solito ci sono il ristorante alla carta e quello self-service, un'area gioco per i bambini, diversi bar, la piscina, e la sala poltrone per chi vuole fare il viaggio come se fosse in treno. Noi quest'anno, e dopo l'esperienza del viaggio a Berlino in treno, proveremo le poltrone. In alternativa potete prenotare le cabine, oppure fare passaggio ponte, che significa coricarvi dove vi pare (dove c'è posto) nelle zone del bar e nelle altre sale comuni; il passaggio ponte è gratuito, per questo io ho sempre viaggiato così, inizialmente con un telo mare e un lenzuolino, poi avevo comprato il sacco a pelo, in ogni caso il mio cuscino era lo zaino.
In base all'orario della partenza mangerete a terra o a bordo, oppure potete fare come noi e portarvi i panini o l'insalata di riso da casa e comprare sulla nave solo il gelato. O una birra.

Birra sarda (nuova radler Ichnusa).

Birra corsa (ad Alli non è piaciuta).

Foto da corsicaferries.com.


Quest'anno ho anche scoperto che con la Sardinia Ferries è possibile pagare in tre rate il proprio viaggio, una cosa molto utile per chi non riesce a sborsare in una volta sola il prezzo dei biglietti, e allo stesso tempo teme di veder lievitare i prezzi se aspetta a prenotare: si devono aggiungere sei euro di spese amministrative ed è possibile solo se mancano tre mesi alla data di partenza, perché naturalmente il biglietto deve risultare completamente pagato prima di questa. Sono finiti i tempi d'oro in cui la Ferries trasportava l'auto per 1 centesimo a tratta, ma qualche sorpresa la riserva ancora (almeno a me). Una cosa che invece non ho mai fatto è il tour virtuale della nave, diversa per ogni traversata, ma se volete fatelo voi (qui la mega express con cui viaggeremo noi). Sul sito ci sono anche le informazioni sull'area riservata agli animali (qui), regole simpatiche, ricordate proprio da un cagnolino che alla fine dice (ultima regoletta): “Pulisci. Mica lo posso fare io. Questo vale anche nell'area a me dedicata. Qui bisogna rimuovere ogni mio 'ricordino' e smaltirlo negli appositi contenitori. Non farmi fare brutta figura!”. Ma quanto mi piace quando le regole sono dette in maniera simpatica! Alla voce “il vostro viaggio in Sardegna” invece c'è un piccola presentazione dell'isola (questa).


Dovete preparare anche una sorta di bagaglio a mano con tutte le cose che vi serviranno per la traversata: cena o stuzzichini, acqua, medicine da prendere prima o dopo i pasti, libri e riviste da leggere (sulla nave c'è un'edicola), computer o altre cose che potrebbero rovinarsi a temperature molto alte: nei garage c'è caldo, e non si può accedere all'auto durante la traversata. Non scordate una giacca o sciarpa, nemmeno in estate, perché a volte l'aria condizionata è alta e può dare fastidio (la Tirrenia era insuperabile nelle temperature polari del ponte). Naturalmente se scegliete la cabina vi serviranno anche il pigiama, l'asciugamano e i prodotti per l'igiene (nelle cabine c'è il bagno con la doccia); se scegliete il passaggio ponte, invece, non dimenticate in macchina il sacco a pelo! Nelle sale comuni c'è anche la tv, di solito sintonizzata sul nulla o sul tg, in alcune traversate la sera ci sono i musicisti che suonano: io una volta avevo ascoltato un pianista che suonava musiche sudamericane bellissime. Sulla Tirrenia un tempo c'era il cinema (ora non so), mentre sulla Moby c'è un'area gioco per i bambini che è micidiale, se si vuole dormire lì vicino e si crede che i bambini vadano a letto presto! Quanto al cibo: se il ristorante alla carta e la trattoria sono decisamente cari (ma comunque si mangia bene), il self-service offre una cena completa a dieci euro, a livelli di mensa buona; al bar ci sono panini e altre cose che potete portare dove vi pare in giro per la nave. Solo il cappuccino lascia a desiderare...

L'isola.
Fondamentale per attrezzarvi al meglio è capire cosa volete vedere e quanti km dovrete percorrere. Ho scoperto recentemente che in Sardegna non c'è il metano, quindi le auto che vanno a metano non possono rifornire: e io che credevo che ci fosse. Mi hanno detto che quello è il gpl, un'altra cosa (qui una mappa dei distributori gpl in Sardegna). In ogni caso ho trovato un articolo (questo) che non solo conferma la notizia, ma annuncia la novità della futura metanizzazione dell'isola, entro il 2018. Sicuramente sapevo che le case sarde riscaldate a gas e le cucine e i forni che vanno a gas in Sardegna non si allacciano a condutture, ma sono alimentate da bombole di gas comprate di volta in volta: la cosa meno grave che può succedere è che il gas finisca lasciando la focaccia cotta a metà: nel post  Perfetta per la merenda (qui) trovate la mia divertente testimonianza. Se avete auto particolari, quindi, vi dovrete documentare per tempo, che ve lo dico a fa'.

Foto da google maps.
Se avete il navigatore e sapete come usarlo, usatelo pure, altrimenti c'è sempre google maps che vi permette di calcolare il percorso, ma anche di visualizzare la mappa di una città: pure le mappe del porto sui siti delle compagnie sono mappe di google. Un'alternativa, che vi permette inoltre di calcolare i costi per il carburante e per il casello è il sito viamichelin.it, mentre su cavspa.it potete calcolare il solo pedaggio autostradale. Vi ricordo che in Sardegna non ci sono autostrade, ma solo statali e giù di lì. Nella foto qua sopra, la strada arancione a forma di Y storta indicata con E25 è la statale 131, meglio nota come 131.
La 131 ha anche un nome proprio, si chiama infatti la Carlo Felice (inteso come “la statale Carlo Felice”), ma è un nome che compare negli articoli di giornale in caso di incidenti d'auto o di lavori in corso, altrimenti è la 131 e basta. La vera 131/CarloFelice è quella che da Cagliari porta a Sassari; a Cagliari in piazza Yenne c'è pure la statua di Carlo Felice, col braccio alzato ad indicare la strada sbagliata: leggenda vuole che sia stata messa apposta così, per sviare gli invasori che, giunti a Cagliari, chiedevano informazioni sulla strada migliore per conquistare l'isola, e Carlo Felice, o la sua statua, furbetto, anziché l'interno dell'isola (direzione Sassari), indica la direzione opposta... storia bislacca. C'è poi la variante nuorese, che si chiama 131 anche quella, si dirama all'altezza di Abbasanta (che è un paese) e porta sino ad Olbia. Abbasanta è anche uno dei due autogrill della 131, è il primo arrivando da Olbia o da Sassari verso Cagliari; il secondo è a Tramatza ed è più recente e anche più pulito. Abbasanta è stato comunque per anni l'unica sosta, nonché tappa fissa e/o punto d'incontro, di molti viaggiatori sardi.




Altra strada famosa della Sardegna è l'Orientale Sarda (foto sopra e sotto), sulla carta SS 125, che collega Cagliari a Palau (a nord di Olbia) seguendo il profilo della costa est: è abbastanza tortuosa, niente a che vedere con la velocità concessa dalla 131, perché nel tratto sud est la 125 tocca le montagne più alte della Sardegna, eppure è molto sfruttata dai sardi, anche pendolari. L'Orientale Sarda a me piace molto perché offre un vero assaggio di montagna, lasciando intuire in alcuni tratti, e a varie altitudini, il mare poco più in là. Io però ne ho percorso solo un breve tratto, che ripercorreremo durante questa vacanza.


Ciclista impavido.


Localmente, naturalmente, sono famose anche altre strade statali.
Ora siete pronti per disegnare il vostro viaggio in Sardegna.

Foto da pianetabambini.it.


Scegliere i vostri interessi.
Studiando le rotte delle navi, e scegliendo la traversata che fa al caso vostro, avete già un punto fisso. Ora dovete decidere se sarà un punto di partenza o un semplice approdo, cioè se il vostro viaggio alla scoperta della Sardegna includerà il porto, allargandosi a ventaglio nei dintorni, o se invece il porto è solo il punto da cui calcolare il percorso per raggiungere il vero punto di partenza del vostro viaggio in Sardegna. Nel secondo caso, si potrebbe dire che non siete ancora partiti, ma guardare fuori dal finestrino non guasta mai (e fare foto come fa Alli mentre io guido).
In ogni caso vi sarà utile, per scremare il bendidio sardo, la visione d'insieme che io sempre lodo. La Sardegna era divisa fino al 2001 in quattro province che sicuramente avete sentito nominare: Cagliari (capoluogo) a sud, Oristano a ovest, Nuoro a centro-est e Sassari a nord. Nel 2001 le province sono diventate otto: Cagliari si è divisa in tre: Cagliari, Sulcis-Iglesiente (Carbonia e Iglesias le città di riferimento) e Medio Campidano (Sanluri e Villacidro le città di riferimento). Oristano e Nuoro sono rimaste, ma quest'ultima ha lasciato un po' di sé alla nuova provincia dell'Ogliastra (città: Lanusei), e qualche comune a Cagliari, qualche altro a Oristano e due a Olbia-Tempio; infine a nord Sassari è rimpicciolita, lasciando il posto alla nuova provincia di Olbia-Tempio (Olbia e Tempio Pausania le città di riferimento). Nel 2012 però un referendum per l'abrogazione di queste nuove provincie ha visto stra-vincere il “sì”, per poi approdare nel 2016 ad un nuovo, ulteriore, assetto (aggiornamenti qui).

Foto da pianetabambini.it.

Tutto questo per avvertirvi, perché ancora oggi è possibile trovare siti ufficiali del turismo a nome di queste otto ormai ex province, mentre quelle nuove ufficiali sono Cagliari città metropolitana, Sud Sardegna, Oristano, Nuoro, Sassari (lo dice la Regione Autonoma della Sardegna qui, con tanto di carta provinciale). Devo dire che un po' mi dispiace, perché a me le nuove province stavano simpatiche.
Qui di seguito ve le propongo con foto prese da wikipedia e con i link ai loro siti del turismo, vi ricordo che il sito del turismo della Sardegna intera è sardegnaturismo.it ed è il più completo:
 
Subregioni o regioni storiche della Sardegna.
Olbia-Tempio
La provincia dell'aeroporto e porto di Olbia, del porto di Golfo Aranci e di Palau, da quest'ultimo partono anche i traghetti per l'arcipelago La Maddalena, con la casa museo di Garibaldi; è la provincia del festival Time in Jazz di Berchidda, del massiccio del Limbara coi suoi parchi naturalistici, del lago Coghinas, del Vermentino di Gallura.

olbiatempioturismo.it

Ogliastra
La provincia del porto di Arbatax, del festival Rocce Rosse Blues, del trenino verde, del massiccio del Gennargentu e delle arrampicate sui “tacchi”, le pareti calcareo-dolomitiche che la caratterizzano.

turismo.ogliastra.it

Medio Campidano
La provincia delle dune più alte d'Europa, del villaggio nuragico di Barumini, della giara di Gesturi coi cavallini sardi, del pane civraxiu e dello zafferano, “oro rosso” di Sardegna, delle antiche terme romane.

provincia.mediocampidano.it

Carbonia-Iglesias
La provincia dei siti archeologici nuragici e fenici, dei parchi geominerari, delle escursioni speleologiche, dell'isola di Sant'Antioco e di San Pietro, del simpatico parco degli angeli (parco faunistico).



Le altre regioni “vecchie” sono:

Oristano
La provincia di Eleonora d'Arborea, famosa giudicessa sarda, della Sartiglia, la cavalcata di carnevale, del lago Omodeo, della casa museo di Gramsci a Ghilarza, del Museo del giocattolo tradizionale sardo, della vernaccia

gooristano.com

Sassari
La provincia del porto di Porto Torres e dell'aeroporto di Alghero, cittadina di lingua catalana, della fainè, la farinata di ceci, del parco nazionale dell'Asinara, della famosa cultura di Ozieri e della Valle dei Nuraghi.




Nuoro
La provincia delle cortes apertas in autunno e primavera (Autunno in Barbagia e Primavera nel Marghine, Ogliastra e Baronia, sue regioni storiche), delle escursioni di trekking in Supramonte, del festival letterario Isola delle storie di Gavoi, degli impianti sciistici di Bruncu Spina e del Monte Spada a Fonni, del lago di Gusana, del MAN – Museo di Arte contemporanea di Nuoro.

cuoredellasardegna.it e visitfonni.com (foto da danielaedintorni.com)

Cagliari
Divisa ora tra Città metropolitana di Cagliari e provincia del Sud Sardegna, col porto di Cagliari e l'aeroporto di Cagliari-Elmas: sono le due province della pianura del Campidano, degli stagni, oasi naturalistiche frequentate anche per il birdwatching, delle arance, dell'olio e della panada, di San Sperate paese museo, del matrimonio tradizionale selargino, della foresta dei Settefratelli, delle saline, di Nora l'antica città fenicia, dei castelli medievali.

turismo.provincia.cagliari.it/ssud
cagliariturismo.it
Infine vi ricordo i siti delle compagnie di navigazione:
Sardinia Ferries, la mia preferita per la Sardegna corsica-ferries.it
Direct Ferries, se volete confrontare le varie compagnie di navigazione directferries.it
Delcomar, dalla Sardegna alle sue isole minori delcomar.it
I distributori di gpl in Sardegna li potete cercare qui.
Il mio post Introduzione a una vacanza in Sardegna è qui. La mia ricetta Insalata di riso invece è qui.

Ora vi lascio disegnare in pace il vostro viaggio in Sardegna personalizzato: alla prossima volta per qualche itinerario.
Elle, il vostro Spirito nuragico

14 commenti:

  1. Altro che guida turistica....questo post è una meraviglia assoluta!!
    Grazie, cara Elle!!!

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  2. Cara Elle ti faccio i miei migliori complimenti per quest'altro utilissimo post, sempre estremamente dettagliato, preciso, esauriente e ricchissimo di preziose informazioni per chi decide di intraprendere un viaggio in
    Sardegna! Insieme all'altro secondo me è obbligo
    leggerlo!
    Anch'io viaggio periodicamente per raggiungere la Sardegna ma da dove parto io purtroppo (e anche viceversa) vi è
    solo la Tirrenia e nessun altra compagnia che copre la tratta..fino a pochi anni fa inoltre solo navi carrette:
    per un certo numero di anni una nave merci adibita a
    trasporto passeggeri con un solo motore e i disagi che puoi immaginare anche in condizione di normalità (tempi quasi biblici per arrivare a destinazione) e tanti ritardi
    perchè se il mare era mosso era un azzardo avventurarsi e quindi si rimandava la corsa al giorno successivo, se tutto andava bene....). Fortunatamente ora vi è una nave
    più nuova, confortevole..niente di che rispetto a quella che prendi tu ma sicuramente paradiso in confronto alle precedenti!! In sole 12 ore si arriva a destinazione e
    l'aspetto positivo è il rispetto della puntualità sia relativamente all'orario di partenza che a quello d'arrivo!Certamente i servizi non sono impeccabili (vi è
    un solo self service con prezzi decisamente esagerati e un cappuccino da dimenticare)per questo ci siamo sempre organizzati diversamente portando la cena da casa, in genere panni o piatti freddi. Un viaggio per noi stressante in quanto per
    arrivare al porto impieghiamo tre ore e mezzo mentre una volta in Sardegna in soli 10 minuti siamo dai miei:).
    Per quanto riguarda le strade sarde più volte, dovendoci
    spostare per visitare altre zone , abbiamo preso la 131, mentre la 125 un paio di anni fa per andare a Costa Rei..più scorrevole sicuramente della strada provinciale
    17 che però (nonostante sia pericolosa e impervia) adoro in quanto ti permette di avere una splendida visuale del
    mare:)).
    Un bacione e ancora tantissimi complimenti per l'articolo, che, davvero, tassativamente farei leggere, insieme all'altro, a tutti coloro che decidono di venire in Sardegna poichè ricchissimo di informazioni utilissime:)))
    Rosy

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    1. Grazie a te Rosy per le informazioni aggiuntive su un viaggio con la Tirrenia dalla Sicilia alla Sardegna! Io ho preso la Tirrenia solo due volte, da Civitavecchia e da Genova (entrambe le volte in compagnia), ma mi è bastato: viaggiando sempre sola, vista la possibilità di scegliere, ho preferito la Sardinia Ferries che mi è sempre parsa più tranquilla e ordinata.
      La strada provinciale 17 credo di averla fatta solo una volta, perché arrivando dalla provincia, una volta entrata nella 554 mi viene più immediato immettermi sulla 125 e cercare di restarci per non perdermi ;) ma è senz'altro molto più panoramica!
      Grazie ancora, buona settimana :)

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  3. ovviamente volevo scrivere panini, scusa per l'errore di digitazione:(

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    1. Tranquilla, io che ho rotto il pc adesso mi arrangio da altri dispositivi e salto o aggiungo sempre qualcosa. E poi scrivendo "panni" mi hai fatto pensare che forse è meglio se mi prendo una copertina sulla nave, per proteggermi dall'aria condizionata ;)

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  4. Ciao Elle, complimenti per il post molto preciso e ricco di notizie utili ed esaurienti.
    Spero tanto e sogno di ritornare in Sardegna, sono passati molti anni dall'ultima vacanza e quando riguardo le foto mi viene tanta nostalgia di rivedere quei posti meravigliosi.
    Un bacione e buone vacanze!

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    Risposte
    1. Guarda pure le foto quanto vuoi, allora; nei prossimi giorni ne metterò altre per l'ultimo post "preparatorio" prima dei resoconti finali ad ottobre ;)
      Un abbraccio.

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  5. Per fortuna ho Elle, sempre precisa, perfetta, che non lascia nulla al caso, e io mi posso godere la vacanza, fare foto mentre lei guida. Anche a me erano simpatiche le province nuove, ma la modernità e il falso-risparmio della politica (con la p minuscola), le vuole ridurre.
    p.s
    Vero, riconosco il dito nelle foto, la mia firma ;)

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    1. In questo caso poi le province dovevano seguire la ripartizione storica, ma comunque raggruppandole a tre a tre (circa), e ad eliminarle del tutto è stato un referendum a cui i sardi hanno votato sì quasi all'unanimità!
      Più mi informo sulla Sardegna però, più mi diventano simpatiche le regioni storiche, piccolissime: un casino per l'amministrazione, ma tanto romantiche!
      ps. la firma dell'Alligatore è una zampata! aiuto!

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  6. Che lavoro spettacolare questo post! Anche io prendevo sempre il Sardinia Ferries, imbarco a Civitavecchia e sbarco a Olbia. Mi è capitato anche di prendere l'aereo un paio di volte e atterrare ad Alghero. Conosco molto meglio il nord della Sardegna, da Olbia a Sassari -Platamona, Castel Sardo, Palau, Alghero e tutta quella meraviglia che è Stintino ( sono stata anche sull'Asinara). Tutta la costa Smeralda ( alloggiavo spesso a Cannigione) e poi tutte le isolette. Noleggiavamo spesso una barca e siamo arrivati a spingerci fino in Corsica. Poi ho visto Cagliari, che è bellissima e qualcosa dell'entroterra come Orgosolo e tutti i suoi meravigliosi murales e un altro luogo che mi è rimasto impresso, Su Gologone...ricordo ancora l'acqua gelida delle sorgenti...insomma, la Sardegna è una meraviglia. E come si mangia! Gli spaghetti con arselle e bottarga sono un sogno ;) Mi manca...devo tornarci! Ciao Elle :)

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    Risposte
    1. Io invece la zona settentrionale la conosco pochissimo, quasi nulla, mi divido tra Campidano (inteso come la pianura) e Barbagia di Nuoro. Non parlarmi degli spaghetti con la bottarga, oggi ero pronta a farmeli ma ho dimenticato la bottarga che mi hanno regalato a casa di chi me l'ha regalata!

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  7. Ciao Elle, i tuoi post sono sempre molto dettagliati, per chi vuole affrontare un primo viaggio ma anche l'ennesimo, in Sardegna. Io quest'anno mi sono affidata alla Tirrenia, completamente rimodernata a parer mio!!

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    Risposte
    1. Finalmente, stava cadendo a pezzi... no, dai, esagero, io l'ho presa solo due volte.
      Grazie Mariposa, a breve dovrei pubblicare gli itinerari consigliati dallo Spirito ;)

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Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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