domenica 4 settembre 2016

Itinerario per un viaggio in Sardegna.

E anche quest'anno ci siamo, stiamo per andare in Sardegna in vacanza. E se è vero che a Alli piace il mare, a me piace la storia, quindi cercheremo di fare un po' di entrambi. E poi anche a Alli piace la storia. E avrei anche da mangiare alcune cosette che mi mancano qui in Palude, e in questo sono certa che Alli mi seguirà senza se e senza ma. Insomma siamo una cosa sola.

Ghilarza
Arrivati al porto di Golfo Aranci la mattina alle sette (con sveglia alle sei e sbarco alle otto), faremo colazione sulla nave, perché non mi ci vedo ad aspettare di esser fuori, e nonostante la sveglia presto mi lascerà lo stomaco un po' chiuso, farò uno sforzo e mangerò qualcosa (ooooh). Come ho già detto, spero di ricordarmi di lasciar perdere il cappuccino, ma ormai il cappuccino non lo sa fare più nessuno, quindi un po' ovunque mi ricordo di lasciarlo perdere. Vedremo cosa offre la casa, dal sito della compagnia sembrerebbe che ci siano croissant, tè, spremute e panino con burro e marmellata: direi ottimo per iniziare la giornata.


Foto da corsica-ferries.it.


Il nostro itinerario ci porta come tappa obbligata verso sud (a CasaMia), ma per risparmiare sui giri (e sulla benzina), ho pensato di considerarla una tappa intermedia, e di fermarci sin da subito nelle nostre mete che, scendendo da Golfo Aranci, troveremo sulla strada, anziché dedicargli gite apposite di andata e ritorno. Eccoci pertanto a Ghilarza per le dieci del mattino o giù di lì. A Ghilarza c'è la casa museo di Antonio Gramsci, in cui ogni stanza è stata dedicata ad un aspetto della sua vita, e al contempo mantenuta il più fedele possibile alla realtà del tempo in cui ci abitava (l'infanzia e la prima giovinezza), con gli stessi mobili di allora e la stessa disposizione degli ambienti. O quasi: sicuramente lo shop del museo allora non c'era. L'ingresso è a offerta libera, l'indirizzo è corso Umberto I, 36; il museo è chiuso il martedì e fa pausa pranzo dalle 13 alle 16, come molte cose in Sardegna, ed è aperto fino alle 19.

Siti utili:
- informazioni sul paese e sul museo: sardegnaturismo.it/ghilarza e gooristano.com/ghilarza
- il sito ufficiale del comune di Ghilarza, ben fatto e con una guida turistica da scaricare gratuitamente: comune.ghilarza.or.it/turismo-e-cultura e /storia
- il sito ufficiale del museo: casagramscighilarza.org
- un itinerario gramsciano consigliato dal sito di Sardegna turismo: I luoghi della gioventù di Gramsci

Libri su Gramsci:
Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci
Nino mi chiamo di Luca Paulesu


Abbiamo prenotato in B&B, all'insegna del risparmio e della vacanza casalinga, a tu per tu coi luoghi che visiteremo, una vacanza meno fredda di quella che può offrire un soggiorno in albergo: nei bed & breakfast i proprietari ti presentano la camera, la puliscono, ti danno un asciugamano in più se ti serve, ti chiedono se vuoi caffè o tè, ti consigliano i posti da vedere nei dintorni o una buona pizzeria in cui cenare eccetera: tutto senza invadere i tuoi spazi o farti sentire osservato dalla suocera. Nei B&B si fa il check-in non prima delle 14:30 o 15:30, meglio controllare la prenotazione, quindi dopo il museo di Gramsci (piccolo, quindi veloce da visitare) e una merenda al bar (altro cornetto e altro caffè o tè) o al panificio (pane con ricotta o con gerda, focaccia o altro pane goloso, con acqua portata da noi, consumato su una panchina) abbiamo tempo per qualche altro giro nei dintorni di Ghilarza, anche perché il paese non sembra tanto grande: una torre aragonese, una chiesetta romanica e poco altro.


Nei dintorni di Ghilarza ci sono cose interessanti, e non parlo solo dei numerosissimi nuraghi, di cui devo prima capire se sono visitabili o se, come al solito, si trovano su terreni privati recintati da muretti a secco che non è bene scavalcare; non lontano infatti c'è il lago Omodeo, grande lago artificiale, il più grande d'Italia, creato negli anni Venti del '900 a scapito di terreni fertili e di paesini innocenti: il paese di Zuri ad esempio è stato spostato per far posto al lago, ma c'è una cosa che si è tentato di salvare tale e quale: la sua chiesetta di san Pietro, smontata pietra per pietra e ricostruita uguale e identica poco fuori Ghilarza (direzione lago): san Pietro di Zuri è diventata famosa anche per questo, ma a vederla sembra proprio una bella chiesetta, e dalle foto posso dire di esserci stata, non molto anni fa, per un matrimonio, ricordo gli interni e le pietre rosse, anche se allora non conoscevo la sua storia né sapevo che quella pietra rossa si chiama andesite o che esistesse una pietra con questo nome. Sono stata anche sul lago, nulla a che vedere con quello di Garda o di Como, perché le sponde del lago Omodeo sono disabitate, ci sono campi e boschi, il suo livello d'acqua è irregolare, l'ho visto anche abbastanza secco nel corso della mia vita, e sulle sponde si possono vedere spesso greggi di pecore che brucano l'erba verdissima. Non lontano da Zuri c'è anche la famosa foresta pietrificata e in alcuni dei paesini caratteristici che si affacciano (dall'alto) sul lago, ci sono B&B o alberghetti in cui soggiornare tranquilli. Se vi attira, cercate su una mappa del lago i nomi dei paesi e partendo da questi le strutture alberghiere della zona, ma non dimenticate una cosa importante: il lago nasce dallo sbarramento del fiume Tirso, su alcune mappe c'è solo il nome del fiume, non quello del lago, ma là dove il fiume Tirso si ingrossa, quello è il lago Omodeo.

Siti utili:
- sulla chiesetta di Zuri e sul lago Omodeo: sardegnaturismo.it/lago-omodeo e sardegnaturismo.it/chiesa-di-zuri
- piccola guida gratuita in pdf: Tra boschi di sughere e foreste pietrificate


Attaccato a Ghilarza c'è il paese di Abbasanta, e la provincia è quella di Oristano: se non resistete alla tentazione di trattenervi per qualche giorno, sul sito della provincia si può fare una ricerca libera o per argomenti; il motore di ricerca libero è molto comprensivo, non si offende se dimenticate una consonante o se scombinate la sintassi “ghilarza da vedere” conduce a risultati interessanti (Itinerario etno-musicale), ma anche “ghilarza nei dintorni” non è male come idea (gooristano.com/abbasanta); la ricerca per argomenti può essere affinata con i filtri per località o attività o specificando entrambe. Il primo premio però va al sito del comune di Ghilarza, scritto in italiano impeccabile e pieno di entusiasmo, ma mai pedante né ottusamente campanilista.


Paulilatino
Se invece vincerete la tentazione di restare a Ghilarza, dovrete immettermi di nuovo sulla 131 e allo svincolo di Abbasanta proseguire per Cagliari: c'è un bel complesso nuragico proprio lì, sulla rampa di uscita/accesso della 131, il nuraghe santa Cristina, famoso per un pozzo sacro, legato probabilmente al culto delle acque (ogni studioso però dice la sua), che si distingue nettamente dalla struttura tipica dei nuraghi: questi infatti sono costruiti con blocchi di pietra irregolari, a secco (senza malta o altri leganti), mentre il pozzo di santa Cristina (chiamato così perché è stato scoperto dopo la costruzione della chiesetta di santa Cristina, poco lontano) è costruito con blocchi di pietra perfettamente squadrati, secondo una geometria perfetta di cui gli studiosi ancora si stupiscono. Ci sono stata ed è davvero incredibile vedere fra gli ulivi, i resti del villaggio nuragico, le casette dei pellegrini attorno alla chiesetta, una struttura a pozzo con scalinata così perfetta e ben conservata: solo la struttura in superficie è andata distrutta, probabilmente le pietre sono state usate per costruire la chiesa o altri muretti, ma non è certo che ci fosse una copertura, e se sì non si sa se fosse una copertura dell'apertura del pozzo o solo un recinto che delimitava l'area sacra. Non è nemmeno certo che fosse un pozzo sacro e non un pozzo normale, anche se la vasca dell'acqua è poco più di una bacinella.

Sulla destra si vedono due nuraghi quasi completi, in basso pietre che delimitavano altre capanne.

Potete visitare il santuario nuragico di santa Cristina, ovvero il tempio (pozzo) e il villaggio nuragico, e vedere la chiesetta da fuori, con la sua piazzetta e le sue casette dei fedeli; c'è anche un bar e il biglietto d'ingresso è valido anche per la visita al museo Archeologico-Etnografico di Paulilatino, il paese sotto il quale si trova il complesso, che da piccola pronunciavo Paùlilatìno, ma che si pronuncia Paulilàtino, che però in un libro di archeologia ho trovato come Pauli Latino (o nome simile, comunque separato).

Siti utili:
- il sito del complesso: archeotour.net
- la pagina di Sardegna cultura: sardegnacultura.it/santa-cristina


Arbus
Proseguendo verso sud sulla 131, cioè se non vi fermate a Paulilatino per scoprire come si pronuncia, si arriva all'uscita (all'altezza di Uras) per San Nicolò d'Arcidano e Guspini: noi usciremo lì e proseguiremo verso Guspini e ancora sino ad Arbus, la nostra meta, per la prima metà del viaggio. Ad Arbus abbiamo prenotato un B&B, col vecchio metodo di contattare direttamente la struttura, applicato ai nuovi mezzi di comunicazione via mail e, una volta in zona, su uazzàp. Non ho contattato solo loro, ma la loro risposta mi è piaciuta di più, per i seguenti motivi:
- mi sono firmata Elle e Alli, e loro hanno risposto a Elle e Alli, non solo a me, nonostante l'indirizzo email fosse visibilmente a nome di una donna (come invece hanno fatto altri trogloditi);
- ho chiesto se avevano disponibilità per la camera desiderata e hanno confermato dicendosi contenti che avessimo scelto la loro struttura (non hanno detto semplicemente “sì la camera è libera”, come hanno fatto altri);
- ho chiesto come potevamo pagare la caparra per fermare la camera e hanno risposto anche a questa domanda (cioè non l'hanno ignorata come altri a cui ho scritto), precisando però che non era necessaria;
- ho domandato se dovevo fornire qualche altra informazione, e ci hanno chiesto solo di avere un numero di cellulare e di essere avvisati per tempo in caso di cambi di programma.
Un altro veloce scambio di email me li ha fatti apparire proprio simpatici e disponibili. Certo, dal vivo potrebbero non essere così, ma per me è importante anche la prima impressione, e se una struttura mette a disposizione un indirizzo email, non solo deve saperlo usare e controllarlo regolarmente e rispondere entro la fine dell'estate (non come alcuni che ancora oggi non mi hanno risposto o altri che, sul sito, hanno scritto “se avete fretta usate il telefono”, testuali parole a cui aggiungo “ma vaffa, te e il telefono”), ma deve anche sapersi comportare, io non chiedo molto: salutare, rispondere alle mie domande, salutare.
Vi farò sapere come ci troveremo io e Alli.


Il motivo per cui ho scelto Arbus, è che nel suo territorio si trovano le vecchie miniere di Montevecchio, oggi visitabili con ben quattro tour guidati; questo complesso minerario era molto grande e comprendeva diversi pozzi di estrazione, inoltre c'erano il palazzo della direzione e le officine di riparazione dei macchinari, gli alloggi dei minatori (con famiglia o soli) e della servitù della casa del proprietario della miniera, la sala argano e altre strutture legate all'attività mineraria, che oggi comprendono anche un piccolo museo degli oggetti, dei progetti e dei documenti legati all'attività estrattiva. L'archeologia mineraria mi ha sempre affascinato, mio nonno, che io non ho mai conosciuto, era un minatore itinerante e ha lavorato anche a Montevecchio, non ricordo però in quale miniera è morto (di quella famosa malattia ai polmoni che colpiva i minatori). Da non molti anni le miniere sono state rese agibili per le visite guidate e nella zona sud occidentale della Sardegna ce ne sono alcune molto interessanti. Il sito internet della miniera di Montevecchio non è molto simpatico, perché non risponde alle mail, né alle prime, né alle seconde, né al modulo online, ma visto che il calendario degli orari e giorni di apertura dice che la domenica non è necessaria la prenotazione, noi ci presenteremo come nulla fosse: nulla al mondo potrà impedirmi di realizzare questo vecchio desiderio. Ho scelto due percorsi che mi piacerebbe fare, uno con la visita ai pozzi e uno alle case degli operai, due percorsi che mi sembrano utili e completi per capire la vita degli operai al tempo in cui fervevano le attività di estrazione e sembrava che il futuro della Sardegna fosse legato alle miniere (ora tutte dismesse).
Io comunque ho prenotato, e stampato il riepilogo che sventolerò al posto della mail di conferma che non mi è mai arrivata.

Siti utili (se solo rispondessero alle mail):
- sito ufficiale della miniera: minieradimontevecchio.it e minieramontevecchio.it

Foto da minieradimontevecchio.it.

Ad Arbus non ci sono solo miniere: il paese è piccolo e c'è solo un museo, il museo del Coltello Sardo in via Roma 15, all'interno del laboratorio del coltellinaio del paese, che è pure entrato nel guinnes dei primati con il coltello più pesante del mondo (lungo circa 4 metri); l'ingresso è gratuito e il museo è chiuso nella pausa pranzo, precisamente dalle 12:30 alle 15:30, mentre la sera chiude alle 19. Il territorio di Arbus comprende sia mare che montagna, con alcuni percorsi CAI (quelli del club alpino), sia attraverso la zona mineraria, fino alle dune, sia verso la montagna, che però è una collina, che però ha degli strapiombi non indifferenti: siccome il percorso sfiora l'arrampicata, e per di più non è completamente segnalato, noi non lo faremo, anche se finché non sono giunta a queste informazioni, era il primo della mia lista. Gli altri due percorsi si possono fare sia a piedi sia in bici, e mentre leggevo ho scoperto i livelli di difficoltà (T significa turistico, ovvero facile) e i tipi di bici (MTB significa mountain bike, ovvero per principianti), che i tempi di percorrenza sono relativi, quindi è meglio scegliere un percorso in base al numero di km non scordando che ci sarà il ritorno, e che dare uno sguardo al dislivello non è mai sbagliato. Noi porteremo in vacanza i nostri scarponi da trekking, ma anche i nostri pantaloni da ciclista nel caso in cui il B&B metta a disposizione degli ospiti una o due bici (meglio due). Buona parte di questo territorio si trova all'interno dell'oasi del wwf, dove si possono ammirare e imparare la flora e la fauna sarda: le dune di sabbia popolate dal cervo sardo, ma anche dalla tartaruga caretta caretta, che viene in spiaggia apposta per deporre le sue uova; una sughereta di 150 ettari, ma anche i maestosi ginepri coccoloni (sono curiosa di vederlo, questo ginepro coccolone), scampati ai numerosi incendi purtroppo tipici della Sardegna in estate. L'oasi si trova a Scivu, raggiungibile da Arbus percorrendo prima la SS126 in direzione sud, poi da Gennamari la strada comunale Scivu per circa 11 km. Altri musei sono quelli delle miniere. Nella zona ci sono anche tanti agriturismi in cui è possibile assaggiare il miele e l'olio, la carne e i formaggi di capretto o seguire corsi per imparare a fare la pasta fresca tipica sarda (sebadas e simili).

Siti utili (in questa vacanza, il paese con più siti del turismo in assoluto):
- sito con un  blog aggiornato sugli eventi in paese e nei dintorni (concerti, mercatini, sagre): arbus.it
- su tutto il territorio di Arbus: arburese.it
- sito turistico: visitarbus.com
- sito del paese: arbussardegna.it
- museo del coltello sardo: arburesa.it
- musei delle miniere: museiminierarbus.altervista.org
- sito dell'oasi del wwf: oasiwwfscivu.com

Libri:
Paese d'ombre di Giuseppe Dessì

Foto da arburese.it.

Insomma ne avremo abbastanza per riempire cinque giorni di vacanza ad Arbus e dintorni, senza dimenticare di riposarci, prendere il sole e leggere tanto, mangiare bene, dormire.

Cagliari


Lasciata Arbus trascorreremo due giorni a Cagliari e dintorni, cenando gratis a CasaMia, dormendo gratis a CasaMia e pagando il parcheggio in città 1 euro all'ora (al porto o alla stazione), al porto si paga solo fino alle 13 e poi dalle 15 alle 20. La città è bellissima e l'anno scorso abbiamo fatto un bel giro nei quartieri storici di Castello e Marina (qui abbiamo anche cenato), abbiamo visto il Poetto e fotografato la Sella del diavolo, un promontorio che non sembra tanto grande eppure offre almeno tre percorsi di trekking, di cui uno lato mare; quello che avevo fatto io (nel 2009) arriva sin quasi alla punta (per la punta serve una corda, mi sa) e da lì si vede tutto il Golfo degli Angeli, il Poetto, le saline, e la città alle loro spalle. Quest'anno abbiamo in programma alcuni eventi culturali, tra cui la mostra Percorsi Ininterrotti dedicata all'artista Rosanna Rossi alla Galleria Comunale d'Arte e alla nuova C.Arte.C. - Cava Arte Contemporanea una cava vera recuperata come spazio espositivo, lì vicino; i giganti di Mont'e Prama, ancora visitabili al Museo Archeologico Nazionale; la mostra-racconto Cagliari 2015 – Capitale Italiana della Cultura, una mostra fotografica che ripercorre l'esperienza vissuta dalla città e dai suoi artisti, al SEARCH con ingresso gratuito e orario continuato (siamo in città e si vede); l'evento Blow Up – Dentro e fuori gli anni '70, con film e concerti legati alle mostre di arte contemporanea, e aperitivo compreso. La stessa Galleria Comunale d'Arte merita una visita, anche per i suoi Giardini Pubblici, mentre nella Cittadella dei Musei, dove ha sede anche il Museo Archeologico, è interessante il Museo di Arte Siamese, con biglietto cumulativo: il biglietto per il Museo Archeologico a 7 euro comprende anche la mostra dei giganti di Mont'e Prama e la Pinacoteca, mentre il biglietto per il Museo d'Arte Siamese a 8 euro comprende anche la Galleria Comunale d'Arte e il Palazzo di Città ed è valido per una settimana. Il biglietto per Blow-Up a 6 euro invece comprende il film o concerto del giorno, la visita guidata alla mostra Percorsi Ininterrotti e l'aperitivo.
Se per l'aperitivo volete arrangiarvi a casa, potete seguire le strade dei vini di Cagliari e provincia.

Siti utili:
- sito del turismo, in cui ci sono la pagina dedicata ai parcheggi di Cagliari, con una lista anche di quelli gratuiti; e una guida della città scaricabile in varie lingue, interessante perché anziché i ristoranti, consiglia “cosa ordinare in ristorante” e anziché i negozi di prodotti tipici consiglia “cosa portarsi a casa”: http://www.cagliariturismo.it/it
- sito ufficiale dei musei civici: museicivicicagliari.it/
- sito ufficiale del museo archeologico: museoarcheocagliari.wordpress.com
- sito turistico del comune: comune.cagliari.it/cultura
- sito turistico della provincia: turismo.provincia.cagliari.it
- mappa dei parcheggi di Cagliari: parkar.it/mappa
- le cantine della strada dei vini: stradadeivinicagliari.it

Libri ambientati a Cagliari:
Mal di pietre di Milena Agus
Soldamore di Renata Asquer
Metropolis di Flavio Soriga

Foto da museicivicicagliari.it.



Muravera
Dopo Cagliari andremo a Muravera, spostandoci quindi lungo la costa sud orientale dell'isola, percorrendo il primo tratto della SS 125var di cui vi avevo parlato l'altra volta. In alternativa c'è una strada che corre lungo la costa, ma “corre” non è il termine adatto, visto che è stretta e a tratti ondeggiante, direi che è l'ideale semmai per prendersela comoda e godersi il paesaggio: quando fra un tornante e una pineta spunta il mare, c'è da restare senza fiato. A Muravera ci siamo già stati l'anno scorso, ma eravamo abbastanza disorganizzati e poco informati: lo credevano un punto d'appoggio sulla strada per l'Ogliastra, che da sempre desidero visitare, invece ci è piaciuta e siamo rimasti lì. Ma troppo poco, pertanto quest'anno contiamo di rifarci. Come Arbus, anche Muravera è un piccolo paese, che conta però alcuni musei, ad esempio il MiF – Museo dell'Imprenditoria femminile in via Marconi 99, intitolato a Donna Francesca Sanna Sulis imprenditrice del '700 che introdusse e sviluppò l'allevamento dei bachi da seta e la tessitura; e il museo Etnografico - Casa dei Candelai, in via Speranza, nella casa di signora Savina che aveva lì il suo laboratorio artigianale di candele: la casa, costruita con gli antichi mattoni a crudo e tetto di canne, è una tipica casa a corte che oggi ospita nelle varie sale esposizioni dedicate ai mestieri artigiani. Oltre a tanti bei murales nel paese si può ammirare anche un portico, una sorta di ponte fra due case che erano di proprietà della famiglia Petretto e infatti il portico è chiamato portico Petretto.
La parte culturale è bilanciata dai percorsi CAI di trekking e mountain bike sia nell'entroterra collinoso (degli agrumeti, delle miniere del Sarrabus-Gerrei, del Flumendosa, delle aree vulcaniche) sia lungo la costa (delle oasi faunistiche, delle cale, delle tombe dei giganti e torri medievali), dove è possibile anche mangiare il pesce appena pescato e cucinato sul momento in uno degli ittiturismi.


Infine, fuori dal paese, negli stagni oasi naturalistiche di Colostrai e Feraxi, c'è il museo Naturalia, un centro di educazione ambientale che ospita diorama di varie specie animali della fauna locale e un piccolo orto botanico.
Noi quest'anno torneremo nello stesso B&B dell'anno scorso che ci era piaciuto molto e che metteva a disposizione degli ospiti diversi libri sulla Sardegna e due biciclette.

Siti utili:
- sito della provincia Sud Sardegna: turismo.provincia.cagliari.it/ssud
- sito turistico: visitmuravera.it
- sito con itinerari scaricabili singolarmente in pdf o un opuscolo jpg: greenmuravera.it
- sito dell'oasi Naturalia: naturaliamuravera.it



Barumini
L'anno scorso, dopo Muravera, ci siamo avventurati su una bella strada di campagna, che poi è diventata di montagna, che ci ha portati nel cuore della Sardegna, accompagnati fin lassù da bellissime piante di fichi d'India a bordo strada. Quasi arrivati a destinazione ci siamo ritrovati su un grande altipiano, e gira di qua, gira di là, seguendo i cartelli siamo giunti a Barumini, la nostra meta. Abbiamo visitato il più grande villaggio nuragico ritrovato in Sardegna (per ora), scoperto scavando sotto quella che sembrava una collina: la guida turistica ci ha spiegato non solo le varie operazioni di scavo nel corso degli anni, ma anche le varie fasi di sviluppo del villaggio stesso, che si è ingrandito per aggiunte successive, nel corso dei secoli, fino a comprendere molte capanne e una struttura centrale a più torri, ognuna con una sua funzione specifica. Giovanni Lilliu è l'archeologo (di Barumini) che ha scoperto questo nuraghe e a cui è intitolato il Centro di documentazione visitabile con lo stesso biglietto del nuraghe assieme a Casa Zapata, una casa signorile sotto il cui pavimento è stato scoperto un altro nuraghe, visibile grazie a un nuovo pavimento trasparente; qui è presente anche un modellino dell'intero villaggio nuragico e altri reperti recuperati con gli scavi. Siccome l'anno scorso non siamo riusciti (per questioni di disorganizzazione acuta) a visitare questi due altri musei, e siccome ci hanno detto che potevamo sfruttare il biglietto cumulativo anche in un'altra occasione, quest'anno torneremo a Barumini per concludere degnamente questa esperienza nuragica e archeologica.


Da Barumini si torna a Golfo Aranci, da dove la sera alle 22 o 23 (dipende dai giorni) parte la nave per Livorno, ma è d'obbligo una tappa alla Giara di Gesturi. Si tratta di un altopiano famoso per la sua fauna libera di cavallini della Giara, cioè cavalli selvatici di piccole dimensioni che, come tutti gli altri animali del parco protetto, pascolano liberi. Si può entrare con la propria auto ma non si può scendere, per non spaventare gli animali. Io ci sono stata solo una volta, in un giorno e ad un orario in cui c'era un po' di foschia e la Giara sembrava un luogo incantato: è silenzioso e stando bene attenti si può scorgere anche a poca distanza qualche piccolo abitante, un cavallino, una volpe, un cinghiale: io non ero riuscita a vedere i cavallini, ma volpi e cinghiali sì. Arrivando da Barumini si incontra subito il paese di Gesturi e da lì seguendo le indicazioni si arriva a uno degli ingressi della Giara; potete attraversarla tutta, fermarvi per il pranzo al sacco nell'area picnic, e dopo proseguire sino ad uno degli accessi dall'altra parte del parco, ad esempio quello del paese di Assolo, da cui prendere la SS 442 in direzione Uras/Oristano. Sulla SS 442 c'è anche Ales, il paese natale di Gramsci, compreso in uno dei percorsi suggeriti sopra, dove l'Associazione Casa natale organizza eventi culturali gramsciani, pubblica libri e mette a disposizione una biblioteca e una sala lettura.


Tornati sulla 131 si prosegue in direzione Oristano/Sassari; dopo Oristano, e poco dopo l'autogrill di Abbasanta, si gira a destra per Nuoro/Olbia, proseguendo sulla 131dir. Dopo circa 50 km, al bivio Nuoro/Olbia si tiene la sinistra per Olbia e in circa un'ora e mezzo si arriva al porto di Golfo Aranci, dove si può cenare con un bel panino al pomodoro comprato a Barumini, Gesturi, Assolo, o Ales, in attesa dell'imbarco per Livorno.

Siti utili:
- sito culturale e turistico ufficiale di Barumini: fondazionebarumini.it 
- informazioni sul sito di Sardegna turismo: sardegnaturismo.it/barumini e sardegnaturismo.it/area-di-su-nuraxi 
- informazioni sulla Giara: sardegnaturismo.it/giara-di-gesturi e giaradigesturi.it o parcodellagiara.it (per escursioni guidate)
- Associazione Casa natale di Gramsci: Fb dell'Associazione e casanataleantoniogramsci.org
- sembra utile, ma non ho capito come funziona... senza internet si ottengono  informazioni sul paese o città in cui ci si trova, se questo aderisce alla rete... credo: infopointwifi.com
- sito utilissimo per calcolare casello e benzina inserendo punto di partenza e di arrivo (con indirizzo preciso e suggerimenti nel menù a tendina), costo della benzina al litro o consumi della propria auto, se noti; io ho lasciato i valori medi che sono già indicati, per i calcoli di questo post: calcolopercorso.it/
- post precedenti: Introduzione e Strumenti per un viaggio in Sardegna.




Buon settembre a tutte!
Noi andiamo, ci rivediamo a fine mese, ciaooo.

***

In questa tabella ho raccolto i costi indicativi del viaggio in Sardegna per due, calcolando una media di 10 euro a pranzo (frutta, pane, verdure o panini) e 33 a cena (40 ristorante, 25 pizzeria) e basandomi sulla nostra esperienza dell'anno scorso e anche sulle nostre abitudini (mangiamo poco a pranzo; compriamo i panini al supermercato, non al bar; al ristorante prendiamo o primo o secondo). Tutti i prezzi sono già moltiplicati per due, non ho messo merende, cartoline, souvenir, aperitivi, gelati, e naturalmente non ci sono imprevisti. Anche i km percorsi e i costi per la benzina sono puramente indicativi. Ho calcolato 14 notti: 1 in nave, 5 in B&B Arbus, 2 in B&B Cagliari, 5 in B&B Muravera, 1 in nave.

Descrizione Prezzo per due
Benzina, primo pieno*60 euro
Casello per 241 km di autostrada17,30 euro
Insalata di riso portata da casa10 euro
Colazione completa in nave  11,80 euro          
Museo Gramsci12 euro
Visita Zuri, lago Omodeo, foresta pietrificatagratuita
Nuraghe santa Cristina + museo etnografico10 euro
Pranzo al sacco 5 gg50 euro
Cena ristorante/pizzeria 5 gg165 euro
B&B notte + colazione 5 gg250 euro
Visita miniere 2 tour a scelta  18 euro          
Museo coltello sardogratuito
Percorsi trekking CAI e WWFgratuiti
Mostre SEARCH e visita Cagliarigratuite
Pranzo al sacco 2 gg20 euro
Cittadella dei musei “cumulativo Mont'e Prama“14 euro
Mostra Percorsi Ininterrotti, Rassegna Blow-Up e aperitivo12 euro
Cena ristorante/pizzeria 2 gg66 euro
B&B notte+colazione 2 gg50 euro
Pranzo al sacco 5 gg50 euro
Cena ristorante/pizzeria 5 gg165 euro
B&B notte+ colazione 5 gg250 euro
Museo etnografico e MiFgratuito
Museo Naturaliagratuito (ad agosto)
Percorsi trekking naturalisticigratuiti
Supplemento cena ittiturismo 1 gg30 euro
Su Nuraxi, Casa Zapata e Centro Lilliu20 euro
Gita e foto dentro la Giara di Gesturigratuita
Visita Ales e biblioteca Casa natale di Gramscigratuita
Pranzo e cena al sacco20 euro
Colazione completa in nave11,80 euro
Casello per 241 km di autostrada17,30 euro
Benzina totale 15 gg/1350 km (*compreso il primo pieno)145 euro (a 1,45 €/lt)
Nave a/r due persone + auto, passaggio ponte220 euro

30 commenti:

  1. Cara Elle come sempre ti faccio i miei migliori complimenti per l'estrema precisione con cui hai fornito, nel dettaglio, tutte le informazioni utilissime a chi vorrebbe intraprendere un viaggio in Sardegna:)).
    Anch'io come ben sai sono solita recarmi tutti gli anni in quest'isola dove sono nata,cresciuta e vissuta fino a sei anni fa...per trascorrere le ferie (ma capita di fare qualche capatina in altri periodi:) e ogni anno ci siamo proposti di visitate una tappa differente:arrivando con la nave direttamente a Cagliari (dove vivono i miei)qualche anno fa ci siamo spostati poi percorrendo il più delle volte la SS131 (quando siamo andati a Santa Teresa di Gallura , e in occasione di questo viaggio abbiamo visitato l'arcipelago della Maddalena:)o lo scorso anno abbiamo alloggiato tre giorni in un agriturismo nella zona di Dorgali..da lì,partendo da Cala Gonone abbiamo visitato Cala Marioli,Biriola,Sisine,cala Luna...mentre in un'altra occasione percorrendo la SS 130 siamo arrivati a Carloforte dove abbiamo alloggiato in un B&B
    La prossima destinazione sicuramente sarà la zona di Arbus,infatti le informazioni che hai fornito mi saranno sicuramente di grande aiuto,grazie mille:)).
    Un bacione e buone vacanze,ci sentiamo al tuo rientro:)))
    Rosy
    Ps:complimenti ancora per il post,a mio giudizio la sua lettura è tassativa per chi ha già prenotato o intende di prenotare una vacanza in Sardegna..o anche per chi inizia solo a pensarci....

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    1. Grazie cara Rosy, ho preso due piccioni con una fava: dò informazioni a chi vorrà andare in Sardegna e organizzo il nostro viaggio, che è un po' diverso per forza di cose, ma come base per noi anche questo post va bene ;)
      Cala Sisine la conosco per esserci arrivata a piedi alla fine di un trekking di tre giorni: mai vista del mare mi fu più gradita. Cala Gonone e Cala Luna invece sono ricordi d'infanzia. Anche nella zona di Arbus ho quasi solo ricordi d'infanzia, tutta la Costa Verde è molto bella e al mio ritorno ti racconterò!
      Un abbraccio :)

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  2. No Vabbè...ma è qualcosa di scientifico questo post! Anche il calcolo dei costi? Sei super! Bellissimo e molto interessante l'itinerario. La Sardegna è una terra ricca in tutti i sensi...non solo mare, ma anche storia e cultura. Fate buone vacanze. Ci rivediamo al vostro rientro :*

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    1. Il calcolo dei costi l'ho fatto anche per noi con le dovute modifiche, è più forte di me, mi piacciono le tabelle :D
      Andiamo ad arricchirci di storia e bellezza e poi torno a raccontare tutto!
      Un abbraccio :)

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  3. Una vacanzona tutta pianificata!!! Mi raccomando tra mare e cultura ricordati di metterci dentro la fantastica cucina sarda che stra merita perchè paradisiaca!!!!
    Buone vacanze

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    1. Sì sì, certo, non volevo esagerare facendo anche il calcolo dei chili in più, perciò non l'ho nominata espressamente ;)
      Grazie cara Mila, a presto :)

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  4. mi piacerebbe molto visitarla...
    Comunque ho ripreso a scrivere sul mio blog, sarei felicissima se passassi a vedere cosa ho combinato in questo paio di mesi!
    Luisa

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    1. Almeno una volta nella vita ci vuole.
      A dopo le vacanze, ciao!

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  5. Be', alcune cose le sapevo, altre sono delle sorprese. Parlando ora con Elle, le ho ricordato il Cannonau, mia grande passione (sì, la cucina sarda non sarà trascurata) e anche qualche birra (ne ho gustato ottime artigianali, l'anno scorso). Ovviamente non mancheranno bagni in quel mare splendido, ma mi piace l'idea di ricominciare da Gramsci, un grande intellettuale che il mondo ci invidia ...

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    1. Un ottimo inizio purificante, Gramsci. Cannonau e birra sono sottintesi, non devo mica dirti io di respirare ahahhah

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  6. Bellissimo post, buone vacanze!

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  7. Anch'io sono rimasta impressionata dalla tua precisione. Un post davvero prezioso e ricco di informazioni utili. Complimenti per il grande impegno e la serietà. E...naturalmente...buone vacanze!

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  8. Caspita!!!!!!!! Una meraviglia questo post, pieno di dettagli e di informazioni preziosissime. Tantissimi complimenti, un abbraccio
    Emi

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  9. Passo per un rapido saluto. Confesso di non essere ancora in grado di concentrarmi sui testi, quindi di capire cosa sto leggendo e lasciare un commento. Mi dispiace.

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    1. Bentornata Ambra, non preoccuparti: i miei post sono difficili anche per me ;) Un abbraccio!

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  10. Che posti stupendi e che post accuratissimo! La Sardegna mi manca ancora del tutto, direi che ho solo l'imbarazzo della scelta per decidere che cosa vedere :)
    Appoggio in toto la scelta del b&b, è un modo decisamente più bello e più "vero" di andare altrove, e anche la scelta della nave rispetto all'aereo (forse guidata dalla paura di volare?): salire sulla nave è già viaggio, sull'aereo invece è solo attesa di arrivare.

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    1. Benvenuta nella Casa dello Spirito! Nave e B&B confermati, e la Sardegna è una continua scoperta :)
      Seguiranno resoconti (dettagliati), ciao Cri!

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  11. Bellissimo post e bellissimi posti, ma forse io sono un po' di parte visto che ci vivo .. A Torre dei Corsari ci sono cresciuta e sono nata proprio in un paesino che hai nominato .. ora vivo a Cagliari e vado e vengo :D
    Buone vacanze cara.
    Marina

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    1. Grazie Marina, Torre dei Corsari è stata promossa, e anche il paesino ;) Stiamo programmando di andare e venire anche noi ahahah
      A presto!

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  12. Accidenti, sei meglio della Lonely Planet!
    Mai stata in Sardegna, un vecchio desiderio da realizzare. Annoto qualcosa dal tuo itinerario e spero che un giorno prima o poi...
    Un abbraccio e buone vacanze, ci leggiamo al vostro ritorno.

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    1. ahahah segna, segna tutto! Grazie Mariella, a presto con una valigia carica di resoconti ;)

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  13. Dovresti fare la guida turistica, e non solo, a che serve andare nei posti quando ci sei tu che li descrivi cosi bene, sembra di aver visitato con te questi luoghi. Complimenti

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    1. Grazie Mariposa! Hai ragione, e così si può eliminare l'ultima tabella, perché il costo sarebbe solo quello della connessione internet ;)

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  14. Hai finito di programmare il vostro viaggio? Siete partiti e vi state già godendo questa magica terra?

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    1. Sì sì, Krilù, siamo partiti, abbiamo goduto e siamo già rientrati. Presto arriveranno anche i lunghissimi resoconti ;)

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  15. Se mai finalmente potrò decidere di organizzare un viaggio in Sardegna, tornerò qui tassativamente.
    Complimenti, e grazie, per questo dettagliatissimo post. =)
    Dani

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    1. Aggiungerò poi i link ai resoconti, quando li scriverò, per un'informazione a 360° ;)
      Grazie Dani!

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Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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