giovedì 29 settembre 2016

Raccolta di materiali e ricerca di un metodo per un'agenda-diario personalizzata.

Prima delle vacanze avevo per la testa di sistemare il caos della mia agenda mentale, a cui si aggiungeva un certo caos della mia agenda-quaderno, per non parlare del caos del blog, che pur essendo il mio diario online, non solo non è l'unico mio diario ma è a sua volta dispersivo, perché contiene di tutto.
Anche la mia nuova agenda avrebbe contenuto di tutto, ma non avevo idea di come organizzarla, perciò sono andata per tentativi e ho iniziato a ripulirla, cosa che di solito faccio solo quando è piena. Ho tolto tutte le ricette che ci annotavo, depennando come d'abitudine con una grande X le pagine ormai salvate sul mio nuovo >Ricettario. Mentre portavo avanti questa operazione ho scritto e poi depennato altre quattro pagine di questa agenda, perché avevo già un quaderno-ricettario (questo sotto) che conteneva sia ricette riuscite che ricette da eliminare: sulla mia agenda-quaderno ho scritto un indice suddividendo le ricette per categoria, e ho numerato le pagine del vecchio quaderno-ricettario così da ritrovare in fretta le ricette che volevo salvare nel nuovo ricettario. Man mano cancellavo dall'indice le ricette già salvate e anche quelle che non volevo copiare nel nuovo ricettario.


Tolte le ricette, rimanevano alcune pagine casalinghe che non volevo eliminare per sempre, così ho rispolverato una vecchia rubrica telefonica e, in un ordine alfabetico non molto univoco, ho copiato lì le ricette di detersivi autoprodotti, fermo restando il potere indiscusso che hanno a casa mia aceto e bicarbonato, e altri rimedi naturali per la cura e la pulizia della casa. Da un'agenda sono passata così a un ricettario e a un quaderno alfabetico.



Appunti per il pane con lievito madre che sembra riuscito, visto che sotto ho scritto "ok".

Nell'ultima pagina della mia >Agenda personale (questa sopra) ho trovato, scritto sulla data del 31 dicembre 2015 (l'agenda è del 2015), il titolo “Leggiamo di più 2016” con una brutta penna e tutto storto, e sotto, il titolo del primo libro letto nel 2016, poi basta: pochi appunti a matita di agosto, quando leggevo libri sulla Sardegna, e altre poche righe a penna, quando facevo un elenco di pagine della nuova agenda-diario, a settembre. Giustamente chi è che il 1 gennaio va a vedere cosa c'è il 31 dicembre? Penso di aver scritto lì quel titolo perché a gennaio intendevo dedicare ogni mese dell'agenda ad un argomento, ma questo metodo si è rivelato fallimentare perché alcuni mesi finivano prima delle cose da dire, altri restavano vuoti e li riempivo con annotazioni legate esattamente alla loro data e altri casini simili. Pertanto nemmeno nel 2016 sono riuscita ad avere un'agenda ordinata, ma come si può tenere in ordine un'agenda che è anche un quaderno per appunti, se non soprattutto?

Appunti sulla seconda volta (di cinque monitorate) del mio shampoo fatto in casa.

Una caratteristica delle mie agende infatti è che si tratta sempre di un'agenda vecchia: raramente dell'anno precedente, più spesso di due o tre anni prima, perché da anni le ricevo in regalo per usarle proprio come quaderno di appunti, bozze, idee che poi andranno copiate e perfezionate altrove, e dall'agenda cancellate: è iniziato tutto ai tempi dell'università e lo faccio ancora ora. Ogni anno, che sia gennaio, settembre o un altro mese, arriva un momento in cui cambio agenda e inizio sempre con l'argomento del momento: nel 2015 è toccato all'autoproduzione di detersivi, il 2014 alle ricette di cracker, il 2013 è stato l'anno della raccolta differenziata. L'idea è sempre quella di tenere un diario sulle mie attività, ma poi ci finiscono dentro anche liste, appunti per post o per il romanzo, numeri di telefono o password segnate al volo. La mia agenda-quaderno funge anche da post-it!

Liste di cose da fare "oggi", aggiunte sotto una frase che vale come monito (del tipo "se non sei capace lascia stare"), nella pagina in cui cercavo di calcolare le mie finanze (presto calcolate).

Nel 2016, almeno, ho trovato pace con le liste di libri letti: dal 2011 le segno sul blog, in pagine apposite che ora si chiamano >Leggiamo di più, e ho sempre avuto una lista dei desideri su varie librerie online. Da queste ho via via eliminato gli account, e le liste dei desideri con loro, ma i libri li segno ancora, su pagine sparse della mia agenda, con l'intenzione di cercare meglio su internet di che libro si tratta (trovo i titoli spesso nelle note bibliografiche di libri che sto leggendo) e di decidere solo allora se desiderarli o dimenticarli. A Berlino, siccome andavo spesso al cinema o nei musei, e mi piaceva conservare di queste uscite i depliant in tedesco con la trama del film o la presentazione della mostra, a volte accompagnate da articoli di giornale che ne parlavano, ho sempre incollato tutto su quaderni appositi, ovvero vecchie agende, in ordine più o meno cronologico, aggiungendo anche foto fatte da me, quando l'uscita culturale in questione avveniva in compagnia, ad esempio nel corso di una vacanza. Il mio quaderno dei libri, dei film e delle mostre (o altre uscite culturali, più i film visti in tv sul divano di casa) è l'unico ordinato e preciso del 2016, e vorrei tenerlo, se non fosse l'ennesimo quaderno che ho: io vorrei invece tutto in uno, in un'agenda mensile se le pagine non bastano per un anno intero, purché sia una per tutte le mie attività, e purché le attività siano in ordine e facilmente recuperabili.

A sinistra impressioni di lettura (per un post sulla Sardegna), a destra lista dei desideri di libri sulla Sardegna, ovvero appunti per controllare su internet che tipo di libri sono (fuori catalogo, ve lo dico già).

A sinistra locandina del film e biglietto del cinema; a destra depliant del museo visitato, ritagliato, incollato, con appunti sulle sale che mi restano da vedere.

Il mio attuale quaderno dei libri e dei film: frasi preferite.

Il mio attuale quaderno dei libri e dei film: titolo, locandina, biglietto per i film; titolo, autore, data di lettura per i libri.

A sinistra film al cinema, con tanto di mio parere; a destra la lista, semplice, di film visti in tv, senza data della visione ma in questo caso con l'anno di uscita del film.
A Berlino avevo anche alcuni quaderni delle vacanze: si trattava spesso di vacanze che trascorrevo in città con ospiti a loro volta in vacanza a Berlino, durante le quali facevo da cicerone e spesso organizzavo nel dettaglio cosa fare e quando, prenotavo visite guidate, sceglievo ristoranti, calcolavo i tempi. Sulla scia di un quaderno per la perfetta vacanza hipster, che avevo personalizzato trasformandolo in quaderno per la “perfetta vacanza dei poveri”, e che era prestampato con attività simpatiche da fare a casa come incollare foto, scrivere i nomi dei partecipanti o il menù mangiato in uno dei localini costosi per hipster consigliati o descrivere il proprio abbigliamento e altre scemenze hipster, ma che io avevo preso come un gioco divertente da colorare, ho compilato altri quaderni delle vacanze arricchendoli di foto e itinerari e ritagli a tema in stile scrap book, ma più utile. Il più delle volte però mi riducevo a segnare gli itinerari e la tabella di marcia, dando molto più spazio alle coincidenze di tram, bus e metro quando mi dovevo spostare da una parte all'altra della città, elencandomi tutte le possibili combinazioni per poter essere sempre pronta anche in caso di scioperi o altri disguidi, senza dover per forza cercare su internet (magari proprio il giorno in cui non avevo più minuti o in una zona in cui non c'era campo). Anche il quaderno delle vacanze è andato nel caos, anche se il nome “Vacanze dal 2013” non rende l'idea dell'aggrovigliamento degli appunti delle vacanze al suo interno.

Vacanze un po' disorganizzate: non siamo riusciti a fare nulla di quanto previsto. Ci siamo consolati comprando un po' di regalini per noi.

A sinistra i treni per l'aeroporto, a destra il programma delle vacanze (stampato e incollato); fogli dell'agenda staccati e pinzati assieme col nostro itinerario in treno, con tanto di numero di ore disponibili per leggere!

Vecchio quaderno-agenda: a sinistra una ricetta su foglietto, incollato al quaderno perché ottima (la pasta frolla), a destra una lista di libri di vario genere che avrei voluto comprare (di cui non ne ho comprato nessuno!). In primo piano la pagina del quaderno hipster prestampato.

Sotto c'è un tentativo di quaderno delle vacanze: in due tabelle volevo confrontare Sardegna 2016 con Sardegna 2015. Sopra le copertine del quaderno hipster e del mio quaderno delle vacanze (dal 2013).

Il mio problema principale è che non mi piace vedere pagine vuote, per questo motivo:
  • l'agenda è diventata un quaderno: io infatti non ho mai avuto molti impegni, nemmeno quando stavo a lezione tutto il giorno, anzi ho iniziato proprio all'università a riempire anche la metà vuota delle pagine dell'agenda con altri appunti (bozze di lettere o mail, liste della spesa);

    Parte superiore delle pagine: il calendario con due impegni, quello del 24 aprile non mi dice nulla, a quello del 25 sono andata (era forse il 2009). Nella parte inferiore liste di film che volevo vedere (sotto il 24 al cinema, sotto il 25 non saprei se su internet o in occasione di una rassegna...).
  • l'agenda funziona come post-it per appunti veloci, racchiusi in rettangoli in angoli di pagine che parevano dimenticate;

    In basso a destra una ricetta (sembra un dolce) appuntata al volo nelle pagine in cui avevo buttato giù, ispiratissima, il dialogo All'apparenza (con altro finale).
  • l'agenda contiene ricette, itinerari o altre informazioni, nelle pagine totalmente prive di impegni o con pochissime parole che non disturbano;

    Film che volevamo vedere al festival di Trento (ma erano già pieni); parcheggi a Bologna in zona cineteca (ma nemmeno lì siamo riusciti a vedere un film).
  • l'agenda funziona secondo il mio calendario settimanale: ho sempre odiato i sabati e le domeniche che occupano pochissime righe rispetto alle pagine intere dedicate agli altri giorni della settimana, come se non esistessero lavori da fare il fine settimana o la sera dopo le 20 per i quali è necessario segnare il turno in agenda; a quel punto depennavo la data corrente e ci scrivevo la mia, sfruttando un altro giorno della settimana per i miei impegni della domenica;
  • l'agenda non segue un ordine cronologico nemmeno quando il calendario lo stravolgo io, perché torno regolarmente indietro a cercare spazi vuoti da riempire; questo effettivamente era un problema anche per me, che ho risolto con una piega all'angolo di pagine che mi serviva ritrovare, o con riferimenti alla data stampata nella pagina per i riferimenti incrociati, e altri stratagemmi che sono più difficili da dire che da fare.
Ora che ho anche l'orticello la mia agenda-quaderno è meno sola: il calendario lunare lo strappo da una rivista gratuita, ma ce l'ho appeso in cucina; sul libro dell'orto mancano le informazioni per gli inesperti, che cerco su internet quando ho tempo (su internet si rischia sempre di cazzeggiare) e segno su fogli volanti o sull'agenda-quaderno in pagine che poi strappo e inserisco nel libro, da cui poi cadono e che non trovo più; salvo video, foto, siti e devo per forza connettermi per ritrovarli. Nel frattempo ho una mia routine, e grazie al tablet posso ricercare queste informazioni mentre faccio colazione, ma è un momento in cui non mi servono, e me le devo comunque segnare. Un calendario dell'orto cartaceo scritto secondo le mie esigenze, quindi, non mi dispiacerebbe.

Tentativi di organizzazione settimanali durati un mese, novembre 2011, sul 5 marzo di un'agenda che usavo per l'università. Vicino al titolo, cancellato, "Sassari" all'altezza del "7:00": quel 5 marzo sono partita per una breve vacanza in Germania, e avevo l'aereo da Alghero, perciò dovevo trovarmi a Sassari alle 7 del mattino.

La mia agenda inoltre rimane sempre a casa: se mi serve ricordarmi quel nome, quel titolo, quell'indirizzo devo fare affidamento solo sulla mia memoria, che è buona, ma a volte basta solo per ricordarmi dove l'avevo scritto, non per ricordarmi cos'era. Fuori casa non ho nemmeno internet, perché disdire l'abbonamento dello smartphone ha fatto parte della mia disintossicazione e mai e poi mai lo vorrei di nuovo. Durante le ultime vacanze in Sardegna, invece, portando la mia nuova agenda sempre con me, ho avuto raramente bisogno di internet, e il fatto che Alli potesse connettersi dal suo smartphone non ha fatto sì che il museo stranamente chiuso si aprisse... La mia nuova agenda sempre nello zaino è utile anche per prendere appunti di cose da ricordare più tardi a casa: per disegnare idee di orticello che ci vengono in mente in pizzeria (ispirati dall'orticello della pizzeria stessa), per annotare eventi interessanti che nella foto alla locandina vengono sfuocati e non si legge più la data, per segnare frasi sentite al bar che mi ispirano post, vestiti che vedo addosso alle altre spettatrici al cinema e che non voglio spudoratamente fotografare, cose che volevo fare a casa e che mi tornano in mente all'improvviso quando non le posso fare ecc.

A sinistra le foto da mettere in ordine e nominare (io le nomino sempre): per l'importanza di questa pagina vedete alla fine del post. A destra la mia tasca porta tutto.

Dalla fine del 2015 porto avanti sul blog anche la mia pagina Riassunto del mese (qui la primissima). È una pagina tutta per me, per fare il punto della situazione, dei progressi, delle novità, ma anche del meteo, dei miei hobby, delle mie uscite culturali o delle attività fisiche (non le chiamo sportive) e altre cose che voglio tenere d'occhio, senza tralasciare i buoni propositi per il mese dopo. Ma spesso compilo questo post dando una scorsa alle foto fatte nel corso del mese o ai post scritti, e se per caso non ho fotografato l'orto dopo ogni sua foglia, la ricetta almeno nel passaggio finale, o la passeggiata improvvisata, né ho scritto post perché ero in vacanza, l'impressione è che non abbia fatto nulla. E anche che io sia diventata dipendente dalla macchina fotografica ora che non lo sono più da internet. Il riassunto del mese mi piace, ma mi piace anche tenere traccia cartacea di ciò che faccio, traccia che già tengo a modo mio ma in modo così confusionario, che più che di tracce si tratta di indizi da interpretare, e a fine mese ho più lavoro da fare per capire cos'ho fatto che nei trenta giorni precedenti per farlo...

A sinistra in alto: appunti su un libro che stavo leggendo e che faceva schifo (non l'ho mai finito); sotto lista di cose da fare e di foto da sistemare. A destra lista di post che volevo scrivere, basandomi sulle foto che avevo, e che fortunatamente ho davvero scritto nel corso del 2016 (almeno questo!), tranne uno.

Vorrei un'agenda-diario che sia agenda, quaderno, calendario, foglietto per appunti, lista, diario delle mie giornate, traccia dei miei progressi e delle mie pigrizie, e che a fine anno mi renda facile come bere un bicchier d'acqua scrivere il mio >Bilancio di fine anno completo. Vorrei un'agenda che racchiuda i quaderni, i calendari, i taccuini, le agende, i diari, le pagine online e quelle offline che affollano la mia mente organizzata, rischiando di farla apparire disorganizzata all'ennesima potenza, perché non basta scrivere elenchi puntati e numerati per capire cosa si sta combinando, bisogna avere un metodo.
Troppo presa dall'organizzazione delle mie vacanze, però, alla fine di agosto mi sono limitata a curiosare in giro, complici i suggerimenti di fratello pinterest, per trovare un'idea di agenda più colorata e meno pasticciata, e chi ti trovo? Un certo Bullet Journal che fa proprio al caso mio!

Nel 2015 ho iniziato l'agenda con l'autoproduzione di un Detersivo per i piatti (l'unico che non mi è riuscito); è la stessa agenda che ho usato fino ad agosto 2016. Il quaderno coi gattini è quello dei film e libri (qui c'è la storia dei gattini). Il quaderno con copertina di stoffa è quello del blog (vuoto per il 96%).

Nov-Dic si riferisce al periodo in cui pubblicare questa barra laterale, ma gli appunti risalgono a questa primavera, quando ho rinnovato l'immagine del blog. A destra il foglietto volante con i codici dei colori, i carratteri scelti, le sezioni.

Il Bullet Journal è un diario puntato e colorato, personalizzabile al massimo perché si usa un quaderno anziché un'agenda-calendario, senza pagine bianche perché ogni nuova annotazione si scrive nel primo spazio libero, per niente incasinato perché ogni pagina va numerata e riportata nell'indice all'inizio del quaderno: se in una pagina ci sono informazioni di diverso tipo, va precisato nell'indice ed è facile ritrovarle tutte. Una pagina dopo l'altra ci possono essere diari giornalieri, liste, appunti, appuntamenti, buoni propositi, informazioni utili, cose temporanee o informazioni durature: grazie al calendario annuale, mensile o addirittura settimanale all'inizio del quaderno e di ogni mese o settimana, e grazie ai numeri di pagina, ci possiamo mettere dentro di tutto e ritrovarlo più o meno velocemente seguendo i numeri e/o i colori, se la nostra mente funziona meglio coi colori; si possono aggiungere segnalibri o altri indicatori per ritrovare le pagine che ci servono più spesso, agli elenchi puntati previsti dal metodo bullet journal si possono aggiungere tabelle, disegni e infografiche, fiumi di parole, adesivi o ritagli e foto e biglietti d'ingresso ecc. Il bullet journal è personalizzabile anche se parte da un'idea che minimalista è dire poco, mentre su internet si trova di tutto, dal minimalismo a colori, all'accozzaglia di materiali che io mi chiedo come fai a capire a che ora è l'appuntamento in questo collage pacchiano?! Il metodo è stato brevettato e lo trovate sul sito ufficiale, in inglese (questo), ma se l'ho capito io lo capite anche voi. Se invece vi serve capire il senso di un'agenda in sé, dovete aspettare il mio prossimo post: almeno passate il tempo leggendolo.

La copertina del mio nuovo quaderno agenda-diario bullet journal 2016, fatta da me.
Vi anticipo solo che negli ultimi giorni prima della partenza per le vacanze sono riuscita a fare tutta la miriade di cose che avevo accumulato perché “bisogna farle in ultimo”, compreso fare i cracker e i panini al latte da mangiare in viaggio, e ho pure fatto cose che mai avrei pensato di fare, come cucire un portaposate su misura la mattina stessa della partenza!, ho pure chiamato mia madre prima di partire, e quando ha sentito la mia voce quasi si metteva a piangere dalla gioia, perché non è mai successo che mi dicesse “chiamami” e venisse davvero chiamata. In vacanza ho solo dovuto seguire i numeri di pagina segnati sul calendario bisettimanale per ritrovare tutte le informazioni relative al mio programma per quel giorno, e anche gli imprevisti sono stati risolti in fretta sostituendo l'impegno saltato con uno nuovo di quelli in lista. Infine, udite udite, per la prima volta in vita mia ho messo a posto le foto della vacanza dopo nemmeno una settimana dal rientro dalla stessa vacanza!
 Ma racconterò meglio in futuro, promesso: è già segnato in agenda.

24 commenti:

  1. La tua organizzazione è da sempre tedesca, ma con questa nuova agenda è impressionante ... io, disorganizzato per natura ne traggo benefici immensi (vero, panini per il viaggio perfetti, anche se fatti all'ultimo momento, e tu eri un po' critica su di essi).

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    1. Non sei disorganizzato... sei organizzato anche tu, solo che non sei (ancora) esperto di viaggi ;) I panini passabili ahaha

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    2. ecco mi stavo domandando se Alli fosse catalogato in un'agenda a parte :D

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    3. No no, lui è custodito nel diario segreto ;)

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  2. Giuro, Elle, sei fantastica!!! Cominci il post parlando di caos e invece sei ordinatissima, organizzata, sistematica e piena di idee come un vulcano!!!
    Hai tutta la mia ammirazione!!!

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    1. Ehm già... allora diciamo che è un caos relativo ;) Ho un'idea precisa di ordine, ma sono sempre a un passo dal raggiungerlo! Ma la perfezione non esiste eheheh

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  3. È molto gentile da parte tua farci entrare nel tuo mondo, nei tuoi programmi appunti e recensioni, anche io ho molti quaderni credo che sia anche nostalgia della scuola di una volta quella fatta bene, una sorta di introversione riflessiva, grazie ha te ho preso delle piante ho una piccola Matilde acquatica, e sto ritentando di far radicare un ramo di eucalipto, le soddisfazioni maggiori me le hanno date i semi dell ippocastano in un anno hanno prodotto alberelli di 50 cm, ti auguro una felice serata.

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    1. Ciao Anonimo, o Anonima (eh sì, ti sei dimenticato/a di scrivere un nome, anche inventato va bene), che bello sapere che la mia Matilde ha fatto breccia e ne hai una anche tu! Le Matilde sono come amiche del cuore, o come figlie di cui poter dire sempre "Ha preso tutto da me" ;)
      Non so se conosco l'ippocastano, ma un eucalipto lo vorrei anche io. E hai ragione quanto ai diari, anche io credo che la mia sia in parte nostalgia della scuola, di quando, interrogazioni a parte, nulla poteva andare storto.
      Buona settimana a te!

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  4. Ma quale caos?? Io ti vedo super organizzata! (Bisogna essere molto precisi per muoversi agilmente nel proprio caos).
    Dopo anni di appuntamenti segnati su foglietti sparsi (e persi), sul calendario, su post it attaccati al frigo, ho deciso che è ora di tornare alla cara vecchia agenda. Solo che siccome non sono mai uscita dalla modalità liceale, la sto già conciando come la Smemo delle superiori. Adesivi, disegnini, appunti...
    Però quando mi viene in mente qualcosa me lo segno, e mi accorgo che mi aiuta a tenere il ritmo, ad esempio da quando mi segno una sorta di "planning settimanale" riesco a pubblicare sul blog con regolarità. Mica male ^_^

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    1. I foglietti piaccioo anche a me, mi piace meno non ritrovare un semplice appunto che torna a essere utile ma che non ho saputo custodire, perciò consideravo più sicura un'agenda. Poi ho scoperto che anche lì gli appunti non si trovano, se sono scritti dove capita...
      Non mi piacciono gli adesivi ma l'agenda di settembre si è riempita di disegnini e colori e biglietti incollati al punto che dopo tre settimane così ho dato un taglio drastico aicolri. Naturalmente l'ultima settimana di settembre è bruttissima, così spoglia ;)

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  5. Devo dire che sono molto colpita. Per una totalmente priva di memoria come me, riuscire a fare come fai tu sarebbe la soluzione a tutto. Peccato che non ci riuscirò mai!

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    1. Ma dai, fai yoga, puoi anche esercitare la mente ad assumere certe posizioni che favoriscono la memoria. Anche appunti incasinati e incomprensibili vanno bene, come vedi ;) Tutto sta nel cominciare.

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  6. mai, dico mai, riuscirei ad essere così sistematica e metodica

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    1. L'importante è capirci qualcosa nel tuo non-sistema. C'è chi ci riesce, io no.

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  7. Wow che accuratezza invidiabile! È una caratteristica, quella dell'organizzazione, che davvero mi manca, e quando ci provo risulto solo ancora più confusionaria. Però ho un file sul pc con i libri letti, che aggiorno puntualmente, mi serve anche per ricordarmi cosa ho letto quando poi faccio il post estivo dei consigli di lettura. Vorrei fare la stessa cosa con i film, ma da che mi viene un'idea a che la metto in pratica (se la metto in pratica) c'è un periodo di decantazione più o meno lungo...

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    1. So cosa significa avere un'idea in decantazione. Se consideri che un'agenda-diario è un sogno che avevo già da bambina, e ancora ci sto lavorando... Il file dei libri letti è già qualcosa, un giorno farai anche quello coi film.
      Il post estivo? Allora quest'anno l'hai già fatto.. mm..

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  8. Sei quasi maniacale lo sai? però ti invidio e vorrei avere un briciolo della tua organizzazione, credo che riuscirei a farmela bastare per almeno un anno .. ma io sono caotica di cervello è inutile :D
    Baci baci e buon weekend.
    Marina

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    1. Sì sì, lo so, ad alcuni faccio proprio paura ;)
      Macché caotica, se riesci a scrivere i passaggi di una ricetta sei solo meno maniacale ihihih
      Buon fine settimana!

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  9. Una perfetta organizzazione che, devo proprio dirtelo, ti invidio moltissimo.
    Nel corso dei preparativi di questo mio imminente trasloco ho eliminato casse e casse di carte (ricette di cucina, anni di agende di appunti, diari, depliants turistici, documenti e chi più ne ha più ne metta). Avrei voluto organizzarmi così come tu diligentemente hai fatto, ma alla fine sono stata sopraffatta e così ho deciso di fare tabula rasa di tutto e di ricominciare da capo (sempre che ci riesca). Forse per farcela mi ci vorrebbe il tuo sostegno ...

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    1. I traslochi, per traumatizzati che siano, hanno un vantaggio: si smaltisce un po' di superfluo. Se come me ne avessi fatti in media due all'anno per dieci anni, e sempre con la convinzione che quella fosse la volta buona, avresti avuto meno casse: io ne ho abbastanza poche (l'ultimo carico due settimane fa) perché ho intensificato le tabule rase ;)
      Il grosso dell'ultimo trasloco però devo dire è stato abbastanza sistematico, mi sento pronta a sostenerti!

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  10. Cara Elle sono rimasta incantata invece dal tuo ordine e dalla meticolosità con la quale annoti tantissime cose alle quali magari non pensiamo ma che invece è bene tenere a mente per tantissimi motivi!Ti ammiro davvero,io ho passato una fase della mia vita in cui annotavo in agende tutti i giorni ciò che mi succedeva,ora purtroppo ho perso del tutto quest'abitudine..mi capita invece di segnare le ricette provate ,suddividendole in quaderni,a seconda della categoria di appartenenza (esempio:primi piatti,secondi,dolci...).
    Un bacione e grazie per aver condiviso informazioni relative a questa tua utilissima abitudine che considero un esempio per tutti;).
    Rosy

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    1. Grazie cara Rosy. L'impresione è sempre di caos, perché dell'ordine non ne faccio una malattia, e inoltre cambio spesso metodo. Mi sono stupita anche io di tutto ciò che ho trovato, io che credevo di non averne nemmeno, di "vecchie" agende! Ora mi sento pronta per una meticolosità più costante, vediamo se sogno o son desta ;)
      Un abbraccio!

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  11. La mia agenda è un quaderno ad anelli apribili, con fogli senza righe né quadretti, colorati o bianchi. Ha dei divisori per alcuni argomenti, dei foglietti di recupero per appunti volanti da riportare definitivamente da qualche altra parte, e un block notes fissato in fondo per appunti più duraturi ma che non hanno una sezione nell'agenda.
    Il contenitore rimane sempre lo stesso, alla fine di ogni anno tolgo i fogli e li archivio da un'altra parte... per ricominciare daccapo.
    Così la rubrica rimane sempre quella, senza doverla copiare ogni anno, e i giorni occupano lo spazio che realmente mi serve, dato che è tutta da compilare a mano, date comprese.
    Avevo cominciato a fare una rubrica mensile sul blog all'inizio del 2015 con l'intento di seguirne lo sviluppo, ma dopo pochi mesi si è arenata... la rubrica, l'agenda no. ;)
    Dani

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    Risposte
    1. Insomma, hai un bullet journal ad anelli ;)
      Io la rubrica ce l'ho da anni in un'agendina a parte, sul cellulare tengo solo pochi numeri che uso spesso, sulla carta tutti gli indirizzi e altre informazioni, ma è così vecchia che potrebbe essere uno dei miei prossimi lavori creativi!
      Ora vado a cercare la tua rubrica mensile, perché potrei trarre ispirazione da te (come per tantissime cose).
      A presto :)

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