giovedì 1 settembre 2016

Riassunto del mese di agosto.

Agosto non ti riconosco. Pioggia e temporali per le prime settimane, finalmente estate nelle ultime: un mese diviso equamente tra il bello e il cattivo tempo, evviva la democrazia.
Leggiamo di più 2016.
Il primo agosto ho finito di leggere Un'idea di destino – Diari di una vita straordinaria di Tiziano Terzani, che mi è piaciuto abbastanza. È strano vedere nella sua quotidianità una persona che si è conosciuta attraverso i suoi libri, in parte autobiografici, ma calatissimi nella Storia, libri reportage e libri che raccontano anche una filosofia di vita. Nei diari mi hanno colpita non solo i vuoti, lunghi mesi, ma anche i suoi propositi (disattesi) di scrivere il diario quotidianamente; anche io sono piena di buoni propositi che, vista la vita che ho impostato, i miei interessi e il mio modo di essere, non dovrebbero essermi difficili, invece spunta fuori sempre il mio Io-Pigro a polemizzare su quei due o tre buoni propositi che mi concedo.
Foto da Feltrinelli.it.
Ho letto anche un piccolo giallo, niente di che per il giallo, ma Giallo su giallo è interessante perché è ambientato al Tour de France ed è scritto da un giornalista sportivo, e il protagonista è un giornalista sportivo, e i testi degli articoli sulle gare ciclistiche riportati nel romanzo sono i suoi, veri, di giornalista, opportunamente modificati. Non so se quei ciclisti esistano davvero, ma alla fine del libro volevo diventare ciclista. Anna di Ammaniti invece è il libro con cui ho inaugurato la nuova tessera della biblioteca: è ambientato in Sicilia dopo un'epidemia mondiale che ha ucciso, e uccide ancora, tutti gli adulti, vale a dire che a mano a mano che i bambini entrano nella pubertà muoiono; loro lo sanno ma nel frattempo si arrangiano. Interessanti due parole trovate nel libro: “continente”, e con preposizione “nel continente”, a conferma che non solo i sardi dicono così riferendosi all'Italia; cambia solo la preposizione, semplice in Sardegna, articolata in Sicilia. Poi “marpione” a significare “maniaco, depravato, guardone, mano morta, viscido, schifoso”: si parla di uomini naturalmente e, contrariamente a quanto ipotizzato davanti all'espressione confusa di Alli e altri, non è una parola che ci siamo inventate io e mia sorella, quasi un codice segreto fra noi, ma esiste davvero e con il significato che conosciamo noi. Un altro caso di modi di dire puramente isolani? In italiano “marpione” è un imbroglione senza scrupoli, a voler esser buoni un furbacchione. Nulla di sessuale, quindi.
Foto da google.it.
Dona Flor e i suoi due mariti di Amado l'avevo iniziato anni e anni fa, così tanto tempo fa che non mi ricordavo nemmeno una delle prime dieci righe, le uniche che avevo letto allora: non ero riuscita a proseguire oltre la prima pagina, non so perché l'avevo trovato noioso, di certo so solo una cosa: stavolta l'ho divorato e mi è piaciuto molto. Infine un thriller che ho trovato su un tavolino fuori dalla biblioteca, dove un cartello diceva “libri in regalo”: dentro ci ho trovato un foglio scritto a mano, una lettera che ho attribuito a una madre che cerca di convincere la figlia a non fare sciocchezze (con riferimento a sostanze dannose), anche se l'inizio poteva essere anche di una ragazza a un'amica o a un fidanzatino che non si fa più sentire. A due terzi del libro ho pensato che fosse la trascrizione di una lettera della protagonista a sua figlia, ma non c'è nulla del genere nel libro, il mistero rimane. Rimane anche che Corpi freddi della Reichs è un thriller bellissimo, che avevo iniziato con sospetto, visto che la quarta di copertina urla “personaggi veri!”, invece è proprio così, senza dubbio personaggi molto realistici, protagonista che pare di conoscerla, e mistero ben sviluppato, caso ben risolto. Ambientato in Canada ho pure cercato Montreal su google maps per vedere che strade faceva e dove abitava la protagonista. È un romanzo del 1997, dovrò cercare qualcos'altro dell'autrice.
Ho letto anche Kitchen di Banana Yoshimoto e non mi è piaciuto per niente; pretesto inutile quello della cucina, e poi non era un romanzo ma due racconti separati; il secondo più carino del primo, ma se non fosse il suo primo libro direi che è la brutta copia di Tsugumi, il tentativo di ripetere quel bel libro. Già in N.P. avevo trovato somiglianze con Tsugumi (la lettera, e il fatto che la voce narrante sia solo un'amica ombra della protagonista vera e propria), ma almeno era interessante, Kitchen invece no: e mi sta sulle palle ogni volta che Bananina scrive cose come “ricordo ancora bene la sensazione di quel momento” o quando descrive i colori del cielo ogni volta che cambiano, cioè ogni tre righe, se ti metti davvero a osservare il cielo. Interessante solo la postfazione del traduttore che racconta un po' della cultura dei giovani giapponesi (di allora).
Come sempre trovate i libri che ho letto, comprensivi di nome del traduttore e di frase preferita, nella mia pagina Leggiamo di più 2016. Nella lista mancano le numerose guide sulla Sardegna che ho trovato online*.
I film del mio 2016.
Foto da mymovies.it.
Ad agosto era in piena attività il cinema all'aperto, peccato per la pioggia. E così abbiamo visto meno di quanto desiderato: Una commedia sexy in una notte di mezza estate di Woody Allen, Mia madre fa l'attrice di Mario Balsamo, Escobar di Andrea Di Stefano e il bellissimo Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese: questo ve lo consiglio se lo trovate in giro o in tv nei prossimi mesi. Il film racconta di una cena tra amici che decidono di fare un gioco: mettere tutti i cellulari sul tavolo e qualunque cosa arrivi, messaggi, mail, chiamate, verrà letta a voce alta o ascoltata in viva voce. La prima cosa che si pensa in questi casi è “io non ho nulla da nascondere”, seguita subito dopo da “chi non vuole giocare ha qualcosa da nascondere”, ma è davvero sempre così? Io che mi reputo una che non ha nulla da nascondere, avrei altrettanti problemi di quello che qualcosa da nascondere ce l'ha, perché se qualcosa viene fuori, la domanda spontanea è: “se non è nulla di male, allora perché non l'hai detto prima?”. Il gioco ruota non solo attorno all'idea di segreto, ma automaticamente anche attorno all'idea di privacy: alcuni pettegolezzi girano zitti zitti fra gli amici, perché ognuno di loro ha un rapporto speciale con uno solo degli altri; altre informazioni vengono nascoste, eppure sembrano innocue, ma il dubbio che non lo siano davvero viene spontaneo, quando siamo abituati a “sapere tutto di tutti”; e i cellulari sono davvero “le nostre scatole nere” in cui trovare i nostri segreti o sono la versione fisica della normale discrezione di un buon padre di famiglia con buon senso? Eppure la prima cosa che si pensa attorno all'argomento è che se non fai vedere il tuo cellulare agli amici, là dentro c'è qualcosa che vuoi nascondere. Alla cena succede un casino irreparabile, o forse no, forse un modo per evitare che matrimoni vadano a puttane e amicizie si sgretolino per sempre c'è, ed è il bel finale a suggerirlo. Intanto a casa mia si diceva “i panni sporchi si lavano in famiglia” e qui il concetto di famiglia è lasciato al singolo.
Il giardino dello Spirito.
Se la pioggia ha favorito l'irrigazione del nostro orticello, il sole degli ultimi giorni l'ha rinvigorito: tutte le novità sono nel post Nel frattempo, in palude... E visto che abbiamo il giardino invaso dalle zanzare, ho tirato fuori un vecchio racconto che era una sorta di lode alla mosca, dal titolo Il mio animale domestico, testo originale mio in tedesco, tradotto da me stessa in italiano, e ripubblicato con qualche considerazione sulle due lingue.
Uno Spirito in giro per il mondo.
Il post sull'orto è intitolato così perché per tutto agosto sono stata impegnata a definire gli itinerari della nostra vacanza in Sardegna (e nel frattempo curavo l'orto), impegno che si è concretizzato anche in due post, uno di Introduzione a una vacanza in Sardegna e uno con gli Strumenti utili per un viaggio in Sardegna, tutto secondo me. Prossimamente arriveranno i tanto promessi itinerari, ma noi forse saremo già in viaggio, chi lo sa.
*In questi due post trovate anche i link ai siti da cui ho scaricato interessanti guide della Sardegna in pdf, o ai pdf stessi, da scaricare gratuitamente.
Spirito in cucina.
Per un po' ho proseguito con l'abitudine di preparare una torta a settimana, poi sono passata a sperimentare il gelato senza gelatiera: ho provato cioccolato, nocciola (usando la crema di nocciola) e ciocco-menta, quest'ultimo è il migliore delle tre prove, ma devo perfezionarmi.



Altri esperimenti in cucina sono stati la caponata con uovo e la cena etnica, inventati da me; la scaloppina al limone, classico della cucina italiana, e le patate con Wurst e cipolle, tradizione tedesca di CasaMia.



 
Da farci un bell'involtino col pane carasau.


Le patate del nostro orto!


Varie ed eventuali.
I buoni propositi di cucire di più sono andati a farsi friggere, in compenso ho avuto molto più spesso la casa pulita e in ordine! Per migliorare nella mia organizzazione però non basta che si rompa il computer, non se ci si procura un tablet e un computer fisso, entrambi lentissimi, né serve cucire poco o saltare lo yoga tanto quanto prima: serve una nuova agenda.


Da tempo ci pensavo, e stavo trasferendo man mano dalla mia le cose che dovrebbero stare altrove, visto che un'agenda ce l'ho, ma la uso come quaderno di appunti, poi però le cose da fare le scrivo sui foglietti, i pochi appuntamenti sul calendario, ma non tutti perché quelli presi via uazzàp rimangono lì e li vado a cercare su uazzàp, foto di locandine di eventi interessanti comprese. Ho iniziato togliendo dall'agenda-quaderno di appunti tutte le ricette provate e corrette, trasferendole nel mio nuovo ricettario; poi ho eliminato dall'agenda-quaderno tutti gli appunti per il romanzo, staccando le pagine e infilandole nel quaderno del romanzo; inoltre quest'anno ho un quaderno apposito anche per l'organizzazione delle vacanze, anzi due, perché ne avevo iniziato uno poi sono passata ad un altro in formato tascabile, che userò come guida cartacea durante la vacanza stessa: dall'agenda-quaderno ho copiato le annotazioni delle ferie 2015 ancora utili; infine ho staccato e riunito tutte a fine agenda le pagine in cui mi segno le modifiche da fare al blog, che però erano anche in un altro quaderno; e vogliamo parlare degli appunti per l'orto? Tra disegnini fatti al ristorante su come dovrà essere la nuova disposizione, e appunti presi mentre guardo i video su youtube, si può dire che il nostro libro sulla cura dell'orto è solo uno dei posti in cui vado a spulciare quando devo ritrovare un'informazione che mi ero segnata.
Il riassunto di tutto questo è l'appena scoperto Bullet Journal: ho già una bacheca pinterest dedicata a lui, in cui metto le idee che più si confanno al mio modo di prendere appunti, fare liste e segnare gli eventi che mi interessano; alle cose suddette, nel mio bullet journal si aggiungeranno anche quelle del mio quaderno dei libri, dei film e dei musei, più simile a uno scrapbook perché ci incollo locandine dei film e volantini dei musei, un'idea che mi era venuta a Berlino, dove avevo coltivato regolarmente queste due passioni, a cui si è aggiunta la sezione “libri letti” che prima era solo online qui sul blog e che comprende anche le mie frasi preferite dei libri letti. Il tutto condito con una buona dose di programmazione neurolinguistica e completato dai miei soliti riassunti del mese, la ciliegina sulla torta.
Elle, casalinga organizzata.

Per i link ai vari post già scritti sull'argomento “diario” e per spiegazioni più chiare (v. parole in grassetto) su questa mia nuova fiss... sfida con tanto di foto*, vi rimando a fine mese, cioè a dopo le vacanze; ora vi dico solo che ho già eliminato tutti i termini inglesi relativi al Bullet Journal trasformandoli con un tocco di magia in sani termini italiani al cento per cento, of course.

*Prometto a me stessa che non sarà il mio Io-Pigro a riferire!

10 commenti:

  1. Al tuo io pigro ci penso io ... tanto cinema a settembre (spero), con le uscite provenienti da Venezia (Perfetti sconosciuti è stato una vera rivelazione, quel finale, è un tocco di genio).
    p.s.
    bella l'ultima foto, nella quale ci siamo entrambi ;)

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    1. A settembre si ricomincia seriamente, sì, ma con un po' di organizzazione in più ;)
      L'ultima foto era perfetta per questo post sul multitasking!

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  2. Brava, italianizza!
    E sì, Dona Flor è un libro bellissimo :)

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  3. Ah, il bullet journal, io non ne sono capace! Ci farai sapere come è andata?
    ps bella l'ultima foto :)

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    1. Grazie... da parte di Alli ;)
      Farò sapere tutto, vacanza, bullet journal... con questo da due giorni tengo a bada l'Io-Pigro, vediamo se lo frego uahahahah (risata diabolica).

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  4. Ciao carissima! Il tuo spirito in cucina mi piace un sacco! Ahah! E...non vedo l'ora di leggere anch'io...ne faccio una voglia! :-)
    Un mega bacio!
    unospicchiodimelone!

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    Risposte
    1. Io ho scelto i libri da leggere in vacanza, preferisco leggere che cucinare ahahah!
      Un abbraccio.

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  5. Cara Elle come sempre i tuoi post sono di gradevolissima e piacevole lettura e all'interno di questo ho trovato tanti spunti interessanti e da tenere in considerazione relativamente ai libri e film...ottime anche le ricette che hai sperimentato,invitanti e sfiziose,anch'io devo provare il gelato senza gelatiera (presumo quello con panna e latte condensato che non ghiaccia)e quanto prima lo farò anche perché ne ho sempre sentito parlare molto bene:).
    Non vedo l'ora poi di leggere come ti sei trovata con il bullet journal e quindi com'è andata;).
    Un bacione e buona domenica:))
    Rosy

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    Risposte
    1. No io ho usato panna e latte intero, e infatti il problema è il ghiaccio, allora dovrò procurarmi il condensato...
      Il bullet journal, dopo i primi 4 giorni mi piace, sto trovando la forma che più mi siconfà, saprò riferire meglio dopo 30 giorni di prova :)
      Buona serata e buon inizio settimana Rosy!

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