venerdì 21 ottobre 2016

Bullet Journal, ovvero l'agenda-diario dello Spirito: settembre 2016.

Qual è la differenza tra me e un americano? Che, se io faccio una lista, amici e conoscenti mi dicono: “Che matta che sei, ma chi te lo fa fare?” oppure “E a cosa ti servono?” fino a quelli che addirittura insinuano “Si vede che tu non hai un cazzo da fare*”, mentre se un americano fa una lista, gli amici e conoscenti gli dicono: “Geniale! Perché non la brevetti? È semplicemente geniale!” e lui davvero la brevetta e fa un mucchio di soldi e diventa famoso in tutto il mondo anche in Italia (ma solo su Instagram e Youtube**). Io non invidio Ryder Carroll, io lo ringrazio perché ha dato un senso alle mie liste, e ora potrò rispondere a tutti: “Ryder Carroll” (pronunciato secondo l'ispirazione del momento), oppure: “a vivere in maniera analogica come piace a me anche se siamo nell'era digitale” (parafrasi della definizione di “bullet journal” dello stesso Carroll), fino a dire: “Non ho un cazzo da fare perché grazie alla mia nuova agenda-diario ottimizzo il mio tempo e ho già fatto tutto, e tu? Ti annoi?”.

*No, una volta tanto quella che dice “cazzo” non è la Donna Manager, lei è quella che quando vede le mie liste dice: “e a cosa ti servono?” - come se quelle delle casalinghe non fossero le liste per antonomasia.
**Questa ve la spiego dopo.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Come ho raccontato nel post >Raccolta di materiali, quando ho scoperto l'esistenza del bullet journal avevo in mente di iniziare una nuova agenda più ordinata ma soprattutto più completa, cioè che contenesse se non tutto almeno buona parte delle cose che fino ad allora avevo appuntato un po' qua e un po' là, a volte su un quaderno apposito altre volte sul primo quaderno che trovavo. Io volevo un unico quaderno per almeno il 90% delle cose che scrivevo:
  • un diario in cui registrare in breve le mie giornate (per gli sfoghi chilometrici mantengo il mio quadernetto apposito)
  • un blocco per appunti in cui segnare le mie liste di cose da fare, utili per fare il punto della situazione prima di mettermi all'opera
  • un quaderno dove raccogliere elementi utili per i miei tanto amati bilanci di vita e dove elencare i buoni propositi per l'anno nuovo
...fra le altre cose.

Rileggendo il mio ultimo >Bilancio di fine anno ho capito in un attimo in quali settori dei miei buoni propositi per il 2016 avevo dormito e in quali ero già a buon punto e man mano che leggevo del metodo BuJo valutavo la sua effettiva utilità in questo caso. Il più delle volte infatti, mi sono proprio dimenticata che volevo riprendere a cucire vestiti o scrivere di più in tedesco. E se rileggo tutta la lista, mi rendo conto che non era campata in aria, ma decisamente alla mia portata, e che ho provato quasi tutto quello che c'è sopra, quindi mi viene da pensare che ho trascurato alcune cose, cioè non ci ho più pensato da allora, solo perché non avevo la lista sotto i miei occhi. Nel bullet journal ho tutto a portata della mia voglia di fare, inoltre scrivendomi certe cose mi sento in dovere di portarle a termine, e dovendo trasferire al giorno dopo o alla settimana dopo le cose non fatte, mi sento in dovere di giustificarmi in maniera convincente o di valutare obiettivamente se posso o voglio farle davvero.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Ho usato l'unico quaderno formato agenda che avevo a casa, a spirale e già iniziato: avevo infatti pensato di usarlo come quaderno della vacanza in Sardegna, nelle prime pagine c'era la tabella panoramica delle due settimane di vacanza, gli indirizzi utili, alcuni itinerari di trekking che avevo copiato e i miei kit da viaggio completi. Siccome volevo sperimentare il bullet journal per capire se è un metodo valido e se è adatto a me, e siccome stavo per partire per quella vacanza, ho deciso di sfruttare il quaderno delle vacanze come bullet journal sperimentale: sono partita con l'indice e le pagine numerate da 1 in poi, ma quando sono entrata nell'uso vivo del metodo ho deciso di numerare anche le prime pagine col programma della vacanza, e per non confondermi ho usato le lettere da A a L.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Ho lasciato due sole pagine per l'indice: da settembre a dicembre pensavo che sarebbero state sufficienti, ma a metà mese ho diviso la seconda pagina in due colonne per risparmiare spazio. Anche l'indice è un elemento in divenire, Carroll consiglia di scrivere solo le cose che ci servirà ritrovare più facilmente, cioè indicare per ogni mese la pagina di inizio dei diari e poi, dopo l'ultimo giorno del mese, quella finale: nel mio caso sarebbe stato “diari di settembre pag. 10-69” e “69” l'avrei scritto solo dopo il 30 settembre, perché le pagine giornaliere vanno compilate giorno per giorno e non si può sapere fino a che pagina si arriverà quel mese. Inoltre fra un diario giornaliero e l'altro ci possono essere pagine di liste o altri appunti che aumentano il numero di pagine entro le quali si svolge il mese.
Io invece ho segnato in voci singole ogni giorno del mese, perché a me serve ritrovare anche singole giornate, ad esempio ora che sto scrivendo i post resoconto delle vacanze, per ogni tappa cerco la pagina del diario di settembre corrispondente sull'indice e ci arrivo senza sfogliare troppo. Così facendo però ho occupato nell'indice troppo spazio per un solo mese, mentre dividendo la pagina in due colonne sono riuscita a risolvere in parte.

BulletJournal di Elle lo Spirito

BulletJournal di Elle lo Spirito

Altro problema per me è ritrovare in fretta ciò che cerco e pensavo fosse utile scrivere in stampatello la parola principale, ma mi sono accorta che quando scrivo di fretta mi dimentico oppure scrivo in grande la parola sbagliata. Ho tentato di risolvere coi colori, la cui utilità mi aveva convinta sin da subito, ma ho sbagliato di nuovo: coloravo la parola “diario” che è uguale ogni giorno, anziché la data, ma si può? Un esperimento dopo l'altro ho pasticciato così tanto la pagina, che per capire se il metodo dei colori funziona davvero, ho dovuto ricopiare su un altro foglio tutto l'indice, ma anziché le matite colorate ho usato gli evidenziatori (è stato solo un momento di debolezza, sono tornata alle matite subito dopo).

BulletJournal di Elle lo Spirito

Dopo l'indice c'è la panoramica annuale, che io a settembre ho chiamato “anno in breve”. E l'ho fatta davvero breve! Ho diviso la pagina in quattro rettangoli, uno per ogni mese restante del 2016, con un mini calendario in un angolo e alcuni appuntamenti e promemoria in alto, perché lo scopo della panoramica è proprio quello di darci un'idea dei vari impegni che già si conoscono, delle festività (se ci serve saperlo per il lavoro, a me non serve) e dei compleanni, delle cose che si devono o vogliono fare in quel mese e sono inderogabili o importanti ecc. Io ho scritto qualcosa a matita, perché non ho mai programmato la mia vita così in avanti e non sapevo cosa metterci: i compleanni me li ricordo senza calendario, semmai mi dimentico di fare gli addobbi di natale entro natale e il calendario del nuovo anno entro gennaio, quindi ho iniziato a segnare queste cose. È stata proprio la panoramica annuale, nella versione “calèndice” (traduzione mia dell'inglese “calendex” che sta per “calender+index”), a mostrarmi l'uso dei colori per indicare diverse voci quando lo spazio per scrivere è poco: all'interno di un quadratino del colore prescelto si scrive il numero della pagina in cui si trovato le informazioni.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Per tutto settembre ho ignorato questa pagina, un po' perché a settembre diceva praticamente solo “vacanze”, un po' perché non l'avevo capita e non mi piaceva né in bianco né a colori, così mi sono riservata di ripensarla per ottobre.

BulletJournal di Elle lo Spirito
Vecchia agenda in cui incollavo i turni settimanali orizzontali (cioè coi giorni della settimana sul rigo non sulla colonna).

Arriva adesso la prima panoramica mensile: ogni volta che inizia un nuovo mese se ne fa una. Abituata alla visuale orizzontale ho scritto la mia panoramica di settembre così, e mi sono trovata abbastanza bene, nonostante la solita confusione nell'annotare secondo il nuovo metodo: innanzitutto ho scritto i numeri grandissimi perché ho dimenticato che ci dovevo scrivere anche gli impegni del mese (intendevo riportare anche il programma della vacanza di pagina A); poi sono partita con le scritte che però occupavano troppo spazio; infine ho aggiunto i colori alle scritte, e i quadretti colorati coi numeri di pagina, ma anche quando mi ero decisa per i quadretti coi numeri continuavo a sbagliare e a metterci singole parole. Ho lasciato il miscuglio, sapendo che di certo a ottobre non mi sarei scordata di cambiare tipo di panoramica mensile. Sotto la tabella però ho messo una legenda dei colori che mi è tornata utile nei diari giornalieri.

BulletJournal di Elle lo Spirito
Confronto tra vecchio (a destra, panoramica settimanale) e nuovo (a sinistra, panoramica mensile).

Nella pagina destra della panoramica mensile vanno indicate le cose da fare, gli obiettivi e le idee del mese in corso: io l'ho chiamata “Spazio alle idee di settembre” e sapevo già che ci sarebbe finito dentro di tutto, mi sono data non più di cinque minuti per appuntare ogni singola minchiata che penso di fare da quando abito in palude, con l'obiettivo (a lungo termine) di concludere ogni idea che ho osato maturare negli ultimi mesi; si tratta più che altro di idee creative, perché si sa che noi creative abbiamo gli occhi più grandi nelle mani e la bacheca su pinterest più grande della voglia (o del tempo) di creare. Alla fine della lista (avevo riempito quasi tutta la pagina) ho scritto a sinistra “Idee a casaccio o obiettivi veri e propri” perché mi sono accorta che la mia lista era proprio questo. Dopo qualche giorno ho aggiunto i colori alla lista, quelli usati nelle pagine giornaliere, perché mi stavano tornando utili per capire a colpo d'occhio di cosa trattano le mie frasi, ma anche per ritrovare in fretta brevi appunti, e dopo i primi quattro giorni di agenda-diario ho intitolato una pagina “Codice colori e organizzazione” e ho buttato giù le prime idee per ottimizzarla tramite i colori, nonché la legenda completa; da sperimentare, naturalmente.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Frastornata dalla miriade di immagini di bullet journal che trovavo su pinterest, avevo le idee un po' confuse su come iniziare, così ho deciso di partire dalle cose note, ovvero da quelle che già inserivo qui e là nelle mie agende o quaderni, e da quelle che avrei voluto inserire: ad esempio ho sfruttato la traccia dei miei post “Riassunto del mese” per fare il punto di tutte le mie attività, e ho riempito tre pagine di riquadri colorati, uno per ogni attività, ognuna col suo colore, in cui segnavo le cose da fare in giardino, in cucina, col cucito, in casa ecc nella settimana in corso. Una panoramica settimanale un po' piena, considerando che dal 1 settembre alla domenica successiva c'erano solo quattro giorni, ma volevo capire fino a che punto poteva essermi utile questa panoramica in più che nel bullet journal originale non è prevista.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Sotto “orto e giardino”, “cucito e creazioni” e “cucina” ho scritto sia cose che dovevo fare prima di partire in vacanza, sia cose che avrei fatto al mio rientro se non addirittura a ottobre. La voce “film” voleva tenere traccia dei film visti, quindi ho scritto il film dopo averlo visto, mentre la voce “libri” contiene i titoli scelti da portare in vacanza e che intendevo segnare con una crocetta man mano che li leggevo (x= fatto).
A destra, alla voce “ricette” ci sono le ricette da provare (viste su internet) che avevo appuntato un po' sul vecchio quaderno un po' in una mail non inviata, come promemoria, mentre “ingredienti da usare/comprare” era riferito all'imminente partenza, ma devo dire che questa voce mi serve sempre, ed è una delle novità che intendevo introdurre col bullet journal, sia perché non mi curo mai di procurarmi gli ingredienti giusti per le ricette che voglio provare, e finisco per sostituirli a casaccio creando pasticci immangiabili, sia perché mi capita di dimenticare di avere qualcosa in scadenza o di lasciar marcire la verdura, e se c'è una cosa che odio è buttare il cibo; le cose scadute le mangio ugualmente, ma la verdura marcia no, e questo mi dà ancora più fastidio: ho deciso di segnare gli ingredienti deperibili che ho a disposizione, perché evidentemente non mi viene in mente di frugare in tutta la casa quando “non so cosa cucinare”. Casalinga improvvisata va bene, ma sprecona no.
Alimentazione” è il brutto nome per il nostro menù della settimana; ormai quasi un anno fa Alli ha deciso di mettersi a dieta e io non potevo lasciarlo solo in questa delicata avventura, così ne ho approfittato per fare anche io la dieta: ingrassante. Ora abbiamo trovato un equilibrio, io mangio, lui mangia meno, e in più mangiamo bene. Dopo esserci informati su internet ed essere incappati in consigli e precetti dei più disparati, da quelli della nonna alle vere e proprie sette alimentari, abbiamo deciso per una alimentazione mediterranea equilibrata, ovvero un po' di tutto. Cose davvero dannose come merendine o fritti non ne mangiavamo comunque, anche se abbiamo il nostro peccatuccio di gola: Alli le caramelle, io il salame, però ci siamo imposti di variare ogni giorno (solo l'insalata c'è sempre, e infatti nemmeno la scriviamo) e per non dimenticarmi io ho abbinato sin da subito ogni pasto a un giorno della settimana. Naturalmente non è vincolante e riusciamo a gestire inviti a cena o sagre di paese spostando a prima o dopo l'alimento che era previsto per quel giorno. In Sardegna abbiamo sgarrato solo dalla seconda settimana, ma vedrete nel post dedicato che ne è valsa la pena. I litri d'acqua invece sono solo miei, Alli è molto bravo e tra acqua e tè supera i due litri al giorno, se contiamo il vino supera anche i tre, ma il vino non conta.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Altro mio problema è la "sveglia presto". Dopo averlo inserito nei buoni propositi (segreti) per il 2016, ho faticato ancora per un paio di mesi, poi con l'arrivo ufficiale della primavera magicamente sono riuscita, anche se non costantemente, ad alzarmi presto. Il problema è che io, da sempre, la notte non prendo sono fino anche alle 3, sia che mi alzi presto sia che mi alzi tardi, perciò il metodo di andare a letto presto non funziona: sto nel buio con gli occhi spalancati, che se provo a chiuderli mi bruciano terribilmente, e prendo sonno quando il corpo e la mente decidono. Ho provato prima con gocce di olio essenziale di lavanda, poi con la meditazione e quest'ultima ha funzionato di più ma solo per qualche mese. A me è bastato: appena preso il ritmo di andare a letto non più tardi dell'una e di cercare sin da subito di dormire attraverso la meditazione (l'idea mi è venuta perché l'unica volta che ho provato a meditare mi sono addormentata) sono riuscita anche ad alzarmi sempre più presto, ma ad agosto si è rotto l'incantesimo. Segnare l'orario non mi sprona di certo, ma almeno tengo nota, per i momenti di scoramento, dei giorni in cui mi sono effettivamente alzata presto. Sì perché io me ne faccio una colpa, ma questa è un'altra storia.
“Pulizie, ordine, bucato” si spiega da sé ed era più legato alla partenza imminente, che alla mia quotidianità, idem per “varie”, mentre “potrebbe servire” sono le cose che mi vengono in mente da comprare ma non urgenti (per me è urgente solo comprare da mangiare).
Altre voci che pensavo di aggiungere all'agenda-diario rispetto al passato: un piccolo programma sul mio romanzo, in modo da scrivere tot scene ogni mese (io ragiono per scene, non per numero di pagine), ma vista la calma con cui ho intenzione di scrivere non ha proprio senso, inoltre ho un quaderno apposito, non credo che userò l'agenda-diario per il romanzo; del mio peso non mi importa, è sempre uguale, ma facevo compagnia ad Alli che si pesa regolarmente (adesso non lo segno più in agenda perché è una cosa noiosa). “Yoga o bici” in vacanza è diventato “yoga e trekking”, e un giorno pure “nuoto”, più per ridere che per davvero. Insomma sto sfruttando la caratteristica principale del bullet journal: metterci dentro quello che serve a me.
Qui di seguito le panoramiche settimanali delle due settimane successive, sempre più brevi:

BulletJournal di Elle lo Spirito
Due pagine.

Prima delle vacanze a sinistra attività fisse (a cui ho aggiunto lo shampoo, per prendere nota della ricetta fatta in casa), a destra le cose da fare in quella settimana, quasi tutte di preparativi per le vacanze; ho usato questa pagina anche per gli impegni futuri di settembre, anziché scriverli nella panoramica annuale o mensile, in cui avevo lasciato così poco spazio per scrivere.

BulletJournal di Elle lo Spirito
Una pagina.

La terza settimana di settembre ho fatto una panoramica di una sola pagina, poi ho mangiato così tanta carne, che il riquadro col menù non mi è bastato. Il peso lievitato era però colpa della bilancia che abbiamo trovato al B&B, giuro. Ho provato a disegnare qualcosa che indichi lo yoga, con scarso successo, mentre per le cose da fare ero stata così diligente la settimana prima che ho rimandato alla pagina corrispondente: ho capito che quando si sa come cercare ci vuole un attimo a controllare la precedente lista e scegliere da lì i nuovi impegni della settimana. O del giorno.

BulletJournal di Elle lo Spirito
Una colonna.

L'ultimissima settimana l'ho provata in versione tabella-calderone ed è così brutta che mi vergogno a mettere la foto. Mi ero anche stancata dei colori accesi, ma è stato solo un attimo, prima della fine della settimana ho iniziato a preparare l'agenda-diario di ottobre dosando i colori senza eliminarli.

**All'inizio dicevo che Carroll è famoso in Italia solo su Instagram e Youtube. Sembrerebbe infatti che in Italia sia arrivata solo la versione colorata, disegnata e adesivata dell'agenda-diario col metodo bujo, al punto che è difficile trovare un blog italiano che ne parli, tranne il blog che si dice ufficiale, che però pubblica foto prese dal sito di Carroll nonché il suo video onnipresente, e qualche altro sito che però usa foto prese da bujo inglesi: evidentemente c'è stato un periodo in cui andava di moda parlarne e spiegarlo. Quindi è più facile trovare bullet journal in italiano su Instagram e Youtube, però sono spesso più simili al diario delle superiori, o delle medie addirittura, che a un'agenda-diario per adulti: può darsi che le proprietarie (mai un uomo trovai oltre al Carroll) abbiano dai 12 ai 20 anni. Sarà per questo che il bujo italiano c'è solo sui due canali più giovanili? Non mi riferisco ai disegni o alle scritte, quando parlo di diari di scuola, ma al fatto che il video si concentri non sul metodo per annotare impegni per essere più efficienti (a scuola o all'università), ma su “questi adesivi fighissimi che mi sono comprata e qui ho messo questo washi tape che adooroo”. 
Salviamo il bullet journal dalle bimbeminchia. #salviamolo #love
(io due brave diariste italiane però le ho trovate, ve le svelo la prossima volta)

BulletJournal di Elle lo Spirito
La pentola è sparita.

BulletJournal di Elle lo Spirito
Anche la brocca è sparita.

Per trovare la pagina del giorno in corso non vado a controllare l'indice ma ho fatto un segnalibro con un semplice cartoncino, legato alla spirale del quaderno con un nastrino, su cui mi sono scritta il metodo bullet journal per averlo sempre a portata di mano finché non l'avessi imparato:

Diario giornaliero
guardare il mensile
  • i colori
  • gli appunti → le pagine rimandano al settimanale
guardare nel settimanale cosa è rimasto da fare → le pagine rimandano ai giornalieri rimandati o alle liste
guardare i vecchi giornalieri e decidere cosa depennare e cosa trasferire → mettere i trasferimenti nelle idee del mese in corso → alla fine del mese trasferirli
  • al mese successivo (idee)
  • oppure nel settimanale (da fare nei giorni successivi)
  • o nel mensile in corso (da fare nelle settimane successive)

Stavolta mi porto avanti e faccio subito la foto promemoria da scaricare:

BulletJournal di Elle lo Spirito
Il mensile? Ho già burocratizzato i termini?

Nel diario giornaliero si scrivono le cose da fare quel giorno: il primo settembre ero ancora vittima della mia mania di coprire ogni spazio vuoto possibile, e anziché mettere la lista in una pagina apposita, ho “inquinato” la pagina del diario; fortuna che con l'indice è facile ritrovare la lista anche se è nascosta fra le pagine del diario, basta ricordarsi di aggiungere la voce all'indice. Ora, quando metto sul diario qualcosa che può tornare utile in futuro (mi capita con le ricette), inizio il rigo con un quadratino del colore che ho scelto per quel tipo di informazione e aggiungo all'indice, alla pagina corrispodente a quel giorno, un pallino dello stesso colore.

BulletJournal di Elle lo Spirito

All'inizio mettevo i colori anche all'inizio di ogni voce delle cose da fare, ora non lo faccio più perché sapere di che colore è quello che devo fare non mi semplifica nulla, così posso usare i colori per le cose importanti da ritrovare in fretta nella pagina piena.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Una delle prime cose che ho pensato, quando ho visto su pinterest bullet journal così belli, è stata che con la scusa del metodo nuovo avrei potuto riprendere a disegnare. Ma mi sono ben presto resa conto che non era una mera questione di voglia: avevo perso la mano. Mi sono assestata sul sole (perché ero in vacanza e volevo mettere nero su bianco l'estate vera di cui stavo godendo), sulla brocca (perché per convincermi a bere il caldo non bastava) e sulla pentola, la più simpatica: disegnavo la pentola e pensavo alle fiabe, disegnavo la brocca e pensavo ai reperti archeologici sardi di cui leggevo e immaginavo un giorno di disegnare una vera anfora e che venisse scambiata per una foto, disegnavo il sole e notavo che nemmeno lui mi veniva perfetto. Gli ultimi giorni di settembre mi sono rifiutata di disegnare sul diario, ma mi mancavano tutti quei bei colori, soprattutto alla pentola mi ero affezionata molto. Durante le vacanze aggiungevo al diario le tappe degli spostamenti, le spese sostenute, le cose da comprare in Sardegna prima di tornare alla fredda palude e il menù completo delle leccornie mangiate. Naturalmente prendevo il biglietto da visita da ogni ristorante e lo incollavo alla pagina giornaliera: ho trasformato la mia agenda-diario in un travel journal, più completa di così non potrei essere.

BulletJournal di Elle lo Spirito
Le cose fisse (meteo, acqua, menù) si sono spotate in alto, in orizzontale sotto la data.

Ad un certo punto, dopo l'iniziale confusione di simboli, mi sono assestata su:
crocetta x = fatto
linea obliqua /= rimandato
asterisco del colore scelto per quell'argomento * = maggiori info in corrispondenza del secondo asterisco dello stesso colore, nella stessa pagina
numeri di pagina dentro un quadratino del colore giusto = maggiori info su un'altra pagina
frecce varie nella stessa pagina → collegamenti o maggiori info (praticamente come l'asterisco)
cose da fare depennate = non è più da fare

...ma non sono ancora i miei simboli definitivi.

BulletJournal di Elle lo Spirito

Ora ho una piccola routine quotidiana, che inizia ogni notte: quando so che non farò più nulla, se non leggere o mettermi a letto o anche entrambe le cose contemporaneamente, come ultima fatica della giornata scrivo l'intestazione del giorno dopo (la data, nel primo spazio libero a meno che non sia così piccolo da poter ospitare solo l'intestazione, naturalmente). Scrivo il numero di pagina e controllo le cose rimandate e le varie liste e panoramiche, chiedo a Alli, che è la mia finestra sul mondo, se per il giorno dopo abbiamo impegni e a che ora, e scelgo le cose da fare in base all'urgenza (fare il pane, lavarmi i capelli) o al tempo che ho a disposizione per farle, senza oberarmi perché altrimenti annullo i benefici del metodo. Il giorno dopo tengo l'agenda aperta sul tavolo: le cose da fare sono in ordine casuale, io leggo e organizzo la giornata anche in base ai tempi (mentre il pane lievita posso fare altro, quindi per primo impasto), depenno le cose fatte, aggiungo i bicchieri d'acqua man mano che li bevo, e se esco non dimentico di portare l'agenda con me, anche solo per infilarci scontrini e volantini. Siccome sta funzionando alla grande vi rimando al mio diario di ottobre per ulteriori dettagli. Potete andare.
 

22 commenti:

  1. Vivo nel caos, e, da "finestra sul mondo", trovo una regolazione del mio caos da questo fantastico diario ... e mi piace anche dal punto di vista estetico.

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    1. Pensa se iniziassi a disegnare sul serio!

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  2. La classica frase "non hai un cazzo da fare!" me la sento dire da anni quando, parlando del più e del meno, esce fuori che a volte faccio l'una di notte per fare scrap ma queste persone sono le classiche che non hanno uno straccio di hobby, passano le serate davanti a programmi ridicoli e che non hanno uno straccio di interesse allora con un sorriso, quello sempre, rispondo che certe cose non sono per tutti!!! ^______^
    A buon intenditore........
    Comunque l'idea di fare anch'io una sorta di bullet sta prendendo forma nella mia testa ma forse un midori è più nelle mie corde..... Vedrò!!
    Buona giornata e tanti...........
    Kissssssssssssssssssssssss

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    1. Cos'è un midori?? L'ho intravisto qua e là mentre mi informavo sul bullet ma tu mi incuriosisci troppo!
      No non sono per tutti, fare tardi ed essere comunque soddisfatti di quello che si è fatto. Al contrario di chi fa tardi per un programma tv o un nuovo locale in centro, che poi non erano nemmeno granché e il giorno dopo grandi critiche e/o mal di testa perché per fare l'una ci vuole il fisico e la passione ahahah

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  3. Io ti scopiazzero impunemente, ho gli evidenziatori ma mi manca il dividere in sezione tendo a scrivere a raffica anche sotto l ultimo rigo....stavo per ammazzare Matilde perché l avevo presa per una pianta acquatica il frassino cresce e ho una nuova pianta grassa con foglie larghe quanto una faccia, l avevano buttata vicino al cassone.....PS sono micky

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    1. Ciao Micky sei tornata con tutto il blog vedo!
      Povera Matilde, lei è forte e si riprenderà, anche se non sa nuotare ;)
      Se scrivendo a raffica ci capisci qualcosa va anche bene, il problema è quando cerchi quello che hai scritto e non lo trovi: impiegavo più tempo a cercare che ora a riscrivere le sezioni aggiornate ogni settimana! Insomma spero sia utile anche a te.

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    2. Arghhhhhh mi si è cancellato il commentino....non so se ti arriva.......scrivo domani sto col tel .....

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  4. Certo che è molto più semplice organizzare gli impegni della giornata con il tuo metodo, anche io lo trovo geniale. Ottimizzare è la parola d'ordine oggi e tu riesci a farlo benissimo. Baci e buon weekend.

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    1. Ho troppi interessi per lasciare tutto al caso: ci ho provato in questi ultimi anni ma non ha funzionato. Ora che sto provando a organizzarmi seriamente sono molto soddisfatta. Mi piace anche inserire nel diario le ricette che mi invento perché se poi sono buone le posso rifare e, dopo, scriverle sul ricettario ;)

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  5. Comunque magari è già stato brevettato, però tu questo metodo potresti sfruttarlo per diventare l'assistente personale di qualche celebrità e guadagnare un sacco di soldi. Ummm... però dopo dovresti viaggiare sempre e magari Alli non sarebbe tanto contento.

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    1. In realtà pensavo che grazie a questo metodo diventerei io la celebrità :D

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  6. Hai una capacità di organizzazione che ogni volta mi lascia letteralmente a bocca aperta e questo progetto ne e' una dimostrazione:))spiegato nel dettaglio,pratico,utilissimo..ne terrò conto..chissà se prima o poi riuscirò a replicarlo:).
    Un bacione e buona settimana:))
    Rosy

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    1. Ci provo Rosy, perché sono un po' confusionaria con tutte le cose che faccio e voglio fare! Se potrà servirti, e le mie spiegazioni ti torneranno utili, non può farmi che piacere ;)
      Buona settimana anche a te cara!

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  7. Il lavoro iniziale mi sembra impegnativo, ma credo che ne valga la pena, perché accade spesso che il percorso sia anche più significativo della meta. Mi sembra ovvio che queste idee interessino chi ha molte idee e tanti progetti in mente, insomma...proprio chi ha tante cose da fare e non viceversa!

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    Risposte
    1. Sì, ho passatoun po' di tempo a studiare la cosa e a immagiarla applicata a me, poi metterla in pratica e a prenderci cobfidenza, ma se è il metodo giusto per le proprie esigenze direi che ne vale la pena. Io no riuscivo a dedicare un tempo alle creazioni un tempo alle faccende domestiche ecc mescolavo tutto e non concludevo nulla.

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  8. Ho talmente tanto usato diari e otimizzatori per il mio lavoro ne dovevo tenere adirittura quattro che ora ho il rifiuto. Mi accontento dei post-it sul calendario a tre mesi ..precende-attuale-prossimo....forse in futuro... Tue idee bellissimo. Buona giornata,

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    Risposte
    1. Ti capisco, anche io evito le liste da spuntare ogi giorno perché le usavo al lavoro, e anche un sacco di altre cose che mi ricordano il lavoro. L'importante è riuscire ad organizzarsi e trovare il proprio metodo, che sia questo o i post it o messaggi vocali sul cellulare non importa ;)

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  9. Ciao Elle,
    carina questa cosa del bullet journal :-)
    Ma io credo che opterei per una versione digitale, perché sono una pasticciona disordinata, e poi sono decisamente molto più veloce a scrivere su una tastiera che con una penna (anche a causa del mio povero gomito).
    Ricordo, invece, che quando ero piccola, in campeggio, mio papà aveva preso un quadernone e su ogni coppia di pagine aveva incollato una lettera e nelle relative pagine dovevamo ritagliare e incollare tutto ciò che cominciava con quella lettera, lo faceva per farci passare il tenmpo e per farci imparare i nomi delle cose.
    Sicuramente poi sarà stato buttato via.... Peccato, ancora oggi ho un bel ricordo di quel quadernone.
    Penso che fosse un abbozzo di questo tipo di organizzazione, intendo quella del bullet journal, non credi?
    Sara

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    Risposte
    1. Ho scoperto che esistono programmi appositi per pc e per smartphone per quelli come te! A me piace molto la carta e un quaderno come quello di tuo papà mi sarebbe piaciuto molto, vi avrei giocato ad oltranza ;) Mi piace anche staccarmi dal computer e dal cellulare e prendendo in mano una penna o una matita provo come una sensazione di coccole che forse mi riporta proprio all'infanzia, che dici?
      Ciao Sara buona serata!

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  10. La tua agenda/diario/bullet journal è davvero fanta-scientifico-creativa!
    Davvero tanti complimenti.
    Mi piace da morire la tua frase "noi creative abbiamo gli occhi più grandi nelle mani e la bacheca su pinterest più grande della voglia (o del tempo) di creare"... mitica! =)))
    Dani

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    Risposte
    1. ahaha sì, siamo noi, vero? Pensa che nel mese di ottobre, per le cose da fare ho diviso la pagina in retangoli di uguali dimensioni: quello delle idee creative è l'unico pieno e ha dovuto chiedere ospitalità agli altri riquadri ;)

      Elimina

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
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